mercoledì, Giugno 12, 2024
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AL FESTIVAL DELLA SERIE A KRAUSE SUONA IL SOLITO DISCO

(Gmajo) – C’era grande attesa per le prime parole parmigiane del presidente Kyle Krause, dopo la promozione, e soprattutto nel contesto del prestigioso Festival della Serie A (che la confindustria del pallone aveva programmato nella nostra città, prima ancora che fosse ufficiale il ritorno là dove gli compete del club ducale), ma, onestamente, a me è parso che al ridotto del Regio abbia suonato il solito disco, nipotini inclusi.

Ossia, nonostante le sollecitazioni di Monica Bertini (Sport Mediaset) e Claudio Rinaldi (direttore Gazzetta di Parma), il Pres ha virato soprattutto su quei temi cari a lui – e di cui i tifosi se ne impipano – ossia l’uguaglianza, l’inclusione, il sociale, la femminile, le giovanili e bla bla bla, l’area performance e gli algoritmi, senza pronunziare nulla di concreto, invece, circa la programmazione della serie A che, in ultima analisi, dovrebbe essere il core business dell’attività, ossia l’unico ramo d’azienda in grado di produrre ricavi concreti (e non solo costi). Ma la linea tracciata è in continuità col passato, che è vero che si è rivelata vincente, ma solo dopo tre anni di cadetteria…

E anche su Stadio Tardini e Centro Sportivo di Collecchio non mi pare si sia andati oltre la solita pura propaganda, con la Serie A che, per fortuna, continuerà ad essere giocata nel caro vecchio Ennio (e il nuovo campa cavallo), mentre il centro d’allenamento più grande d’Italia resta solo sulla carta (anzi, manco lì…), con evidente bisogno di manutenzione ordinaria e straordinaria, perché se ci fosse stata la promozione in Primavera 1 le infrastrutture non sarebbero certo state quelle richieste (tribuna completamente scoperta, con gravi difficoltà per le produzioni tv).

Se la mia analisi non vi dovesse convincere, potete formarvi direttamente un’opinione guardando il video integrale dell’evento embeddato qui sotto e tratto dalla diretta streaming non in elenco della Lega Serie A (il panel “Welcome Back Parma” parte dopo circa 4 ore e 33 minuti dall’inizio), le foto a corredo del nostro articolo, invece, sono tratte dalla gallery del sito ufficiale che, curiosamente, non riporta virgolettati (né del pres, né di Mister Pecchia, l’altra guest star): a me è bastato leggere il certosino lavoro dell’ottimo Tommaso Rocca di ParmaLive, che volentieri copia-incollo.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE KYLE KRAUSE,

trascrizione di Tommaso Rocca (da Parma Live)

Nel ridotto del teatro Regio si è da poco chiuso l’appuntamento “Welcome Back Parma”, presente nel palinsesto del Festival della Serie A, in corso questo weekend nel centro città. Il presidente Kyle Krause ha raccontato la sua visione per il futuro del Parma, facendo però un passo indietro sulla scelta di acquisire la società nel 2020: “Era pieno COVID, un momento molto difficile per tutti, in Italia come in tutto il mondo, non dobbiamo dimenticarci di ciò. La questione era legata alle tempistiche rispetto alle prospettive, la nostra idea era a lungo termine, non limitata alla stagione successiva. Poco fa avete visto sullo schermo le immagini di mio nipote, questa è la prospettiva a lungo termine, vogliamo portare avanti i nostri piani rispettando la nostra strategia. Io spero che il Parma resti della mia famiglia per molte generazioni a venire. L’inizio è stato in un momento difficile, ma speriamo che il futuro continuerà con questa prospettiva”.

I progetti nei prossimi anni: “Vogliamo portare avanti ciò che abbiamo già iniziato, proseguendo nella nostra strada. Per noi è fondamentale insistere nel lavoro sui giovani e anche sulle squadre femminili. Poi naturalmente abbiamo due grossi progetti, il nuovo Stadio e il nuovo centro sportivo, dove vogliamo che giovani ragazzi e ragazze diventano ottimi calciatori e calciatrici”.

Sulla strategie da portare avanti nel futuro prossimo: “La strategia è quella di avere giocatori giovani, far crescere talenti e dare ad allenatori fantastici come Fabio l’opportunità di far crescere ed emergere i nostri migliori ragazzi. Non riguarda solo le performance, non lavoriamo solo sui dati ma lavoriamo con le persone, con ragazzi e ragazze e vogliamo aiutarli nella crescita per diventare calciatori e calciatrici migliori, sotto il piano fisico, sportivo e mentale. Abbiamo una strategia e un’organizzazione anche per il calcio femminile, vogliamo dare altrettanta importanza anche a loro”.

Parlando invece della scelta di credere ed investire nel calcio femminile: “Io risponderei perché no? Vogliamo creare un ambiente dove l’uguaglianza viene portata avanti, ragazzi e ragazze devono avere le stesse possibilità, in Italia forse dobbiamo ancora lavorare su questo. Oltre a ciò è anche una scelta di business. Se ci pensate nelle famiglie sono spesso le donne a prender le decisioni. L’idea è di dare a ragazze e donne l’opportunità di prendere parte di ciò di cui ci occupiamo. Sono certo accadrà. Io vengo dagli Stati Uniti e con lo sport femminile abbiamo iniziato prima. Vorremo essere pionieri in Italia nel portare migliaia di tifosi anche per il calcio femminile”.

L’impegno del Parma per il sociale: “Quando hai l’opportunità di possedere un club così importante e influente come il Parma, hai l’obbligo di far tutto ciò che è nelle tue possibilità per il bene della comunità. Abbiamo la possibilità di avere un’influenza per temi come eguaglianza, vorremmo essere un modello”.

Sulla collaborazione con l’università: “Siamo fortunati ad essere a Parma per diversi motivi, tra questi c’è il poter collaborare con un’università importantissima. Il dipartimento di Performance and Analytics  fa un lavoro fantastico, ci sono persone brillanti che si mettono a disposizione per migliorare quello che facciamo. Mettiamo insieme gli studenti e gli insegnanti dell’università con le persone del Parma Calcio per ottenere un risultato incredibile”.

Un ultimo messaggio ai tifosi: “Abbiamo una grande storia, in Italia e in Europa. Abbiamo tifosi fantastici a Parma e in tutto il mondo. Io sono qui a rappresentanza dei tifosi, sono veramente orgoglioso e voglio ringraziarli per il supporto che ci hanno dato in passato e che spero ci daranno nella prossima stagione in Serie A e in futuro oltre”.

Il presidente Kyle Krause, durante il panel “Welcome Back Parma” che si è tenuto al teatro Regio in occasione del festival della Serie A, ha riavvolto il nastro raccontando la grande emozione della promozione: “Ricordo bene le sensazioni di Bari, ero molto emozionato. L’incontro con i tifosi, i giocatori, con mister Pecchia, è stato assolutamente fantastico, un vero sogno. Non posso dire che mi aspettassi di iniziare la stagione al primo posto e chiudere in testa, ma ero molto fiducioso perché avevamo mister Pecchia e i giocatori. La stagione è il risultato di tantissimi anni di lavoro duro e intenso, non è una sorpresa, ma non mi aspettavo di restare in testa dall’inizio alla fine. Il mio gol preferito è il gol di Bonny a Bari, perché è quello che ha portato alle emozioni della promozione”.

Sulla festa in città: “Il cammino dal Tardini fino a piazza Garibaldi è andato ben oltre le mie aspettative, c’è stato il grande abbraccio di tutti i tifosi. C’erano decine di migliaia tifosi in piazza, è stato un sogno che si è realizzato, grazie al lavoro del mister e della squadra. E’ stato bellissimo condividere queste emozioni con tutta la comunità riunita, tutti i tifosi, la mia famiglia e mia moglie. Sono grato ai tifosi per il supporto e orgoglioso di essere il presidente del Parma, è stato un lavoro impegnativo, ma lo abbiamo portato al termine, siamo felicissimi”.

Il suo primo successo da presidente: “Io mi rendo conto che la mia posizione in qualità di presidente è quella di portare avanti i sentimenti e i sogni a nome dei tifosi e della città, di tutta la famiglia di Parma. I tifosi sono stati sempre molto calorosi con me, nei momenti belli e anche in quelli più difficili, in questi quattro anni la loro accoglienze è sempre stata straordinaria. Sono contento di aver restituito con questo successo”.

Lo stadio in cui non vede l’ora di giocare in Serie A? “La prima scelta è il nuovo stadio del Parma”. E mister Pecchia conferma le parole del presidente.

L’intervento di Kyle Krause nell’evento a tema Parma del Festival della Serie A si è chiuso con una domanda sul mercato, su cui il presidente ha preferito glissare ironicamente, confessando però di voler tenere in rosa tutti i migliori talenti: “Mercato? C’è un quarto nipotino in arrivo ad agosto quindi c’è un giovane Krause in arrivo. Siamo fortunati perché i nostri giocatori sono di nostra proprietà e non sono in prestito, a differenza di altre realtà, e quindi rimarranno con noi. Fabio potrà lavorare in continuità con il gruppo, naturalmente avremo poi l’opportunità di migliorare ulteriormente la squadra“.

Trascrizione di Tommaso Rocca (da ParmaLive)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

39 pensieri riguardo “AL FESTIVAL DELLA SERIE A KRAUSE SUONA IL SOLITO DISCO

  • Krause come Piazza alla Arsana. I curastar con la cioma più canuta stanno già scaldando i motori in vista del prossimo fallimento. Speriamo rifacciano la svendita delle magliette che a sto giro essendo Puma sono più belle di quelle del 2015

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  • Direttore, a me queste conferenze di Krause iniziano a ramparmi un po’ su per la braga.

    Giovanili, Femminile, Centro Sportivo, Stadio. Giovanili, Femminile, Centro Sportivo, Stadio. A nastro, sempre.

    Nessuno contesta la strategia. Però se continui a martellare su questi concetti, dopo 4 anni tocca anche approfondire come li stai eseguendo.

    FEMMINILE – lo si tira a mano in ogni contesto, anche a sproposito. Ma avevi una squadretta locale neopromossa, con un mimimo di seguito. Hai devastato tutto per fare 2 campionati ridicoli rispetto a quanto speso. E come ciliegina, hai confermato l’autore di questo disastro sportivo, il ds Aurelio. Qualcuno spiega perché, in base a quale logica?

    GIOVANILI – se si guarda categoria, come mai da 4 anni sei bloccato in Primavera 2? Se si guarda lo sviluppo giocatori, come mai nessuno degli stranieri pagati milioni e’ stato chiamato in prima squadra? Camara’, Traore’, Corvi, Turk sono ancora roba della vecchia gestione sparagnina, Circati di Piazzi. Sicuri che stiamo lavorando cosi’ bene sui giovani?

    CENTRO SPORTIVO – Si sono acquistati – a peso d’oro per la gioia dei proprietari – i terreni e il direzionale parmalat, ma perché dopo 2 anni da acquisto non e’ stato nemmeno presentato un progetto di massima? Si parla del centro più grande d’Italia, ma gli ultimi rammendi su collecchio sono ancora quelli della vecchia gestione e sono passati 5 anni. Sicuri che i manager incaricati siano proprio sul pezzo?

    STADIO – c’e’ poco da aggiungere a quanto si legge qui quotidianamente. Se non ti mandano già a giocare a Piacenza e’ perché con la promozione del 2018 si sono messi 3 seggiolini e 2 tettoie, ottenendo omologa UEFA. C’era un progetto di massima ed un consenso politico generale al restyling del Tardini a costi accettabili.E anche qui’ si e’ incasinato tutto.

    Questo appare – oggettivamente- lo status dei 4 pillars del mantra presidenziale. Le intenzioni sono ottime, nessuno lo mette in dubbio. Ma l’esecuzione? Perché dopo 4 anni, un minimo di bilancio su queste direttrici va fatta e se ci raccontiamo che e’ stato fatto tutto benissimo, ci raccontiamo delle cannelle che non ci aiutano a crescere.

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  • Del calcio femminile non me ne può importare di meno. I giovani mi interessano solo per capire se tra loro ci saranno dei giocatori veri. Il resto è retorica political correct. Però siamo in A, non è cosa da poco. Speriamo di fare una buona figura

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  • Falliremo di nuovo. Si tratta solo di sapere quando.

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    • Non falliremo. Però è evidente che la proprietà non intenda investire come fatto nel primo sciagurato anno.
      Vanno bene giocatori giovani ( ma pederzoli e notari non ne hanno cagato uno giusto in due anni, cestinando soldi importanti) vanno bene parametri purché non pluri retrocessi , perché se uno retrocede sempre un motivo ci sarà, vanno bene esperti , vanno bene giocatori che rinforzino la squadra ma di certo la dirigenza non è da serie A. Se Krause si affida a questi vuol dire che anche quest’anno punta a culo e stop. La squadra sarà pronta il 34 agosto con quei dirigenti e si faranno dare quello che nessuno vuole

      Rispondi
  • Non falliremo affatto, perché Krause ha sia la pila che la vanità di difendere la sua reputazione. Ma dopo 3 lunghi anni per tornare in A, costati centinaia di milioni, sarebbe un delitto non consolidarci nella categoria e non dare finalmente concretezza ai progetti strutturali centro sportivo, stadio e academy. Il modo migliore per farlo e’ capire che su questi fronti si sono fatti errori clamorosi e cambiare passo. Se invece si pensa di essere dei fenomeni, si metterà a rischio pure la Serie A al grido di #siamoappostocosi’

    Rispondi
  • Siberianhusky

    In un contesto “istituzionale” le dichiarazioni sono per forza generiche. Diciamo che la parte trainante del suo progetto, ossia la prima squadra maschile, ha raggiunto l’obiettivo e ha buone prospettive per il futuro.
    Giovanili e squadra femminile sono ancora indietro rispetto alla tabella di marcia, ma la possibilità di recuperare c’è tutta.
    Tra un paio di mesi potremo capire quale sarà l’evoluzione complessiva…

    Rispondi
    • Mah. Al di là del contesto istituzionale o meno (cmq si trattava di talk show condotto da giornalisti) Io sono piuttosto deluso per l’assoluta assenza di argomenti e tematiche concrete, con il solito bla bla bla.
      Come ricordato nell’articolo, la serie A maschile dovrebbe essere il core business al di là della femminile che d altre parti sta andando decisamente meglio anche come riscontri di pubblico. Ma sentendo Kk, appunto in in un contesto istituzionale, la serie A non è certo in cima ai suoi pensieri, permeati di tematiche anche importanti, ma che tende a dar disprezzare.
      In più temo che la promozione- i cui principali meriti vanno ascritti a Pecchia – faccia credere ai nostri di avere in mano un modello vincente. Ma è stato vincente dopo ben 3 anni… La serie A è un patrimonio da salvaguardare…

      Rispondi
      • Siberianhusky

        Gli errori che ha compiuto nel passato sono stati numerosi, ma adesso ha la concreta possibilità di porvi rimedio.
        Arriva in Serie A con una squadra che sta giocando assieme da due anni e oltre, i giocatori sono tutti di proprietà e l’allenatore li ha valorizzati. Pecchia ha idee molto chiare, se verrà assecondato può diventare per molti anni un allenatore simbolo.
        Per le giovanili e la squadra femminile secondo me dovrebbe legarsi il più possibile al territorio, ispirandosi a quello che fanno le squadre basche in Spagna.
        Per testare i giovani stranieri sarebbe sensato instaurare una stretta collaborazione con un club di Serie C, magari localizzato non troppo distante dalla nostra città.
        Certamente da buon americano collega strettamente la componente business a quella sportiva e sa bene che, solo se la seconda procederà con successo, la prima gli darà soddisfazioni. Per questo vedrai che seguirà le indicazioni di Pecchia e la squadra per la prossima stagione verrà allestita con criterio.
        L’arrivo di Valeri è un segnale in questa direzione. Non mi stupirei se il rinforzo in attacco fosse …Tutino. Conosce bene il gioco di Pecchia e non avrebbe bisogno di tempo per inserirsi…

        Rispondi
        • Io non sono molto ottimista perché diverse dinamiche continuano a non convincermi. Non sono convinto che gli errori del passato abbiano insegnato. E, come dicevo prima, spero che la sbornia per la promozione non faccia credere a chi di dovere di essere Dio in terra (anche perché va acceso cero a San Pecchia)

          Rispondi
  • Come dice il Direttore, nulla di nuovo. Aspettiamo i fatti.

    Rispondi
  • qui ci vorrebbe uno psicologo/esperto di strategie “aziendali” … la ripetizione continua degli stessi argomenti (giacca color marroncino inclusa) non e’ casuale e non e’ normale … personalmente mi da’ l’impressione di voler nascondere la polvere sotto il tappeto ossia cerca di nascondere i suoi “fallimenti” (vedi tutti i soldi gettati nel rudo di cui e’ assolutamente consapevole) … ripetendo la solita storiella dei nipotini …. nel frattempo chiude il portafoglio poiche’ e’ consapevole di aver buttato via troppi soldi … quindi mercato “light” e organizzazione aziendale/sportiva ridotta all’ osso per evitare altri sperperi di danari …. non voglio fare il complottista o il saccente di turno … la vedo cosi’ da persona laureata in economia e commercio ….

    Rispondi
    • Organizzazione aziendale e sportiva ridotta all’osso non mi pare proprio…
      È una struttura elefantiaca e sovradimensionata. Infatti se non dovessero restare i nipotini potrebbe rivelarsi un problema

      Rispondi
      • Domanda ma se i trafficanti di siga 🚬 mollassero il Como che fine farebbe? Loro non hanno neanche in nipotini perché avendo fumato molto sono sterili e hanno le dita e i denti gialli

        Rispondi
        • Gianni Bernasconi

          I produttori di siga hanno 7 figli se non sai le cose non scrivere cazzate…como1907

          Rispondi
      • si … “ridotta all’ osso” e’ un eccesso … era per far capire “la sterzata” data rispetto agli anni scorsi quando sperperava milioni su milioni per un’ organizzazione “elefantiaca” che non serviva a nulla … cosi’ mi ho inteso leggendo i vari bilanci …

        Rispondi
          • ah ok … quindi i milioni che spendeva per gente inutile … li ha ulteriormente aumentati … ok grazie per la correzione …

  • Parlare di propaganda dopo che si sono investiti 360 milioni mi sembra ridicolo.
    Chi parla di propaganda non spende neanche 300€ per fare l abbonamento!!!
    Vergognatevi, tifosi indegni!!!!!

    Rispondi
    • Chi parla di propaganda sono io e lo faccio a ragione veduta, giacché di opere concrete non ce ne sono e i 360 milioni con cui si poteva partecipare alla Champions ci ha fatto conquistare la serie A dopo 3 anni di stenti.
      Un lettore persino meglio di me ha enumerato le numerose manchevolezze anche sui temi più oggetto di propaganda

      Rispondi
  • Quando rinnova Inglese? E Camara? E Buaya Kialla non rinnova? Tutti dentro, anche Tutino e Sits che saranno i bomber per la A insieme a Bonny (in panca nella under 20 anche se è il nuovo Mbappè). Con Rinaldi e Corvi in porta, Balord e Valenti in difesa e Drissa in mezzo andiamo a comandare in serie A. Mancano solo un paio di svincolati dalla Salernitana retrocessa e un mongolo dal Kazakistan scovato da Notari col piccì e boffato ad Amopollini che lo dice sulla poltrona rossa. E Man???
    #siamoappostocosi hanno ragione il gatto e la volpe Perder Soli e Notari
    Il 25 aprile, Doria alè alè vogliamo vincere il derby

    Rispondi
  • E la Cremonese con Coda e Vazquez, ci farà il mazzo!

    Rispondi
  • Se Krause non ci metteva i milioni, eravate in Serie D con le vostre cordate di straccioni, ricordatevolo ogni tanto tifosotti parmigiani.E lei Majo ha il dente avvelenato sulle giovanili e sulla femminile solo perché l’hanno fatta fuori, sarebbe più elegante a non scrivere di giovanili e femminili.

    Rispondi
    • Salve, qui di poco elegante c’è lei che si permette di venirmi ad infamare, sfruttando lo spazio commenti di un sito pagato dal sottoscritto.

      Io non ho alcun dente avvelenato, come può certificare il mio dentista Giuseppe Cataldi.

      La mia riconosciuta onesta’ intellettuale, esemplare da anni, è l’unico patrimonio che mi rimane e intendo difenderlo dalle basse insinuazioni tipo la sua.

      Come sempre io continuero’ a scrivere di giovanili e di femminili (di cui modestamente ritengo di essere uno dei più preparati su piazza), così come di politica societaria e della vicenda stadio tardini, che le piaccia o no.

      Le cordate di straccioni, come in modo spregevole li definisce lei (se arrivasse ad avere 5 o 6 zero in meno dei loro penso farebbe salti di gioia) hanno consentito al Parma Calcio, in modo oculata, di salire dalla d alla a restandoci per due stagioni, l’ultima delle quali chiusa al nono posto.
      Con i soldi di Krause una immediatamente retrocessione e solo tre anni per risalire (grazie a San Pecchia).
      Questi sono fatti concreti ed incontrovertibili, indipendentemente da chi lo scrive.

      Al di là di questa risposta pubblica, se vuole può contattarmi in privato per ulteriori chiarimenti 335/8400142

      Saluti

      Rispondi
      • In effetti l’amico va corretto. La cordata non era di straccioni (senza soldi), ma di piocioni (cioè coi soldi ma con la scarsa
        attitudine a tirarli fuori). La differenza è netta.

        Rispondi
  • Straccioni o piocioni, l’importante è che si siano levati dai maroni!

    Rispondi
  • Tirateli fuori voi i bagaroni, invece di girare con SUV a rate e andare in ferie facendo finta di essere VIP con outfit da Fidenza Village, autotassatevi rinunciando alle super offerte Esselunga

    Rispondi
  • Chiamate uno bravo

    In psichiatria la si definisce sindrome rancorosa del beneficato. Ossi la condizione in cui, chi ha ricevuto un aiuto o supporto concreto, inizia a manifestare rancore e ingratitudine verso chi l’ha beneficiato. Credo che l’atteggiamento di molti tifosi verso la vecchia proprietà del Parma, non sia spiegabile se non ricorrendo a questa categoria.

    Rispondi
  • Parlando di piocioni, ieri i super pidocchi catarrai dell’autostrada pur di ravanare 4 borri hanno messo in vendita gli arredi vecchi degli uffici con file di postulanti degne della Germania est. Uno spettacolo indegno che la dice lunga sulla micragnosità dell’imprenditoria locale

    Rispondi
    • Stavolta hai detto una cazzata, gli arredamenti erano gratis

      Rispondi
      • Altrimenti col cavolo che c’era la fila

        Rispondi
  • possibile, dico possibile, che con tutti i bei ragazzi che scrivono qui, che immagino giovani ed aitanti, nessuno faccia un complimento seppur casto alla stupenda Bertini Monica? ma che uomini siete, ottenebrati solo dal calcio? attenti all’idaulico..

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    • Si è un pò sistemata e rifatta ma è uno spettacolo, concordo in pieno. Confesso che anche senza essere una giovane bellezza canonica a me fa sangue Marina Presello di Scai tu che ne pensi amico mio?

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  • Non la conosco, di Sky seguo solo moto e F1. C’era Federica Masolin che ora è trasmigrata al calcio con il dispiacere dei più (al suo posto c’è un fighetto, tal Camicioli che invece proviene dal calcio…)

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