martedì, Luglio 23, 2024
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ANNOTAZIONI CROCIATE / LA QUINTA CHAMPIONS DI ANCELOTTI

(Fabrizio Pallini) – Vedere le straordinarie imprese di “Ancellotti” che vince la sua quinta Coppa dei Campioni (noi la continuiamo a chiamarla cosi) inevitabilmente ci fa correre indietro nostalgicamente nel tempo, quando un ragazzino, nel 1975 da Reggiolo, venne a Parma nelle giovanili Crociate.

Nessuno lo conosceva. I primi passi con la maglia crociata, molto imbarazzante per un ragazzo che veniva dalla provincia di Reggio Emilia. Un giovane con i calzettoni giù, viso tondo e sempre arrossato, timido e apparentemente un po’ lento.

In tre anni però si trasforma e diventa presto il “golden boy” del Parma, portando la squadra Crociata, con Maldini nel giugno del 1979, dalla C alla B, con lo storico spareggio di Vicenza.

I Crociati si impongono per tre reti ad uno con gli alabardati della Triestina ai supplementari e protagonista con un suo gol in dieci per l’infortunio di Agretti nel finale è proprio Ancelotti. Da qui il salto nel grande calcio con il passaggio alla Roma per tanti milioni e una partita amichevole in regalo con la squadra della capitale.  Per l’occasione è talmente alto l’afflusso dei suoi ex sostenitori per rivederlo, che vengono divelti i cancelli per entrare ad applaudire l’ex idolo Crociato.

Poi arriva il Milan, la Nazionale e tantissimi successi.

Carlo finisce la carriera da calciatore, ma ne inizia un’altra altrettanto straordinaria da allenatore.

Inizia con la Reggiana che porta subito dalla B alla A dopo aver superato un inizio campionato disastroso. Torna poi nella “sua” Parma dove si permette di mandar via Zola e rifiutare Roby Baggio (oggi si dichiara pentito…).

Poi vola: Juventus, Milan, Chelsea, Paris S.G., Real Madrid, Bayern, Napoli, Everton e ritorno al Real Madrid.

Enumerare tutti i suoi successi non è il nostro fine e sarebbe lunghissimo.
Ne ricordiamo solo il numero: ben 29 trofei vinti e cinque scudetti con altrettante differenti squadre.

A noi invece piace ricordare quel ragazzino pacioccone in viso, sconosciuto ai più, di cui si sbagliava facilmente il cognome e che era stato subito “parmigianizzato” per nasconderne le origini…

Ora lo plaudiamo per essere stato uno dei giocatori più importanti del calcio italiano ed uno dei più bravi e vincenti allenatori al mondo.

Caro Ancellotti, ancora oggi ci stimiamo di essere stati noi di Parma a farti crescere e averti lanciato nell’Olimpo del calcio mondiale. Per noi rappresenti comunque nel mondo, per i tuoi trascorsi, il simbolo Crociato che ti ha cresciuto fin da ragazzino.

Bravo Carletto ancora complimenti da tutti noi. Fabrizio Pallini

Stadio Tardini

Stadio Tardini

4 pensieri riguardo “ANNOTAZIONI CROCIATE / LA QUINTA CHAMPIONS DI ANCELOTTI

  • Carletto, uno di noi

  • Ancellotti è un allenatore pratico, riesce a tirare fuori il meglio dai giocatori che ha cucendo un modulo ed un tipo di gioco sartoriale in base alle caratteristiche di quest’ultimi. Inoltre quando si allenano dei campioni la vera sfida è tenere unito il gruppo e far sì che anche il campione si metta a disposizione del collettivo, sembra banale ma è il vero segreto delle sue vittorie.
    Lui ha già vinto tantissimo e non ha più bisogno di dimostrare nulla ma sono curioso come l’anno prossimo riuscirà a far coesistere i 4 attaccanti a disposizione (Vinicius, Bellingham, Rodrigo e Mpabbe) e trovare un equilibrio senza più Kroos e Modric a centrocampo.

  • Per me, è il miglior allenatore della storia. Pochi cazzi.

  • per me è un grande allenatore reggiano che fa onore a Reggio Emilia, checchenedicano i Pramzà dal sas

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