martedì, Luglio 23, 2024
Cattivo CittadinoNews

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / ADESSO E’ PROPRIO DENNIS MAN(IA)

(Gianni Barone) – E come non poteva essere altrimenti. Sono bastati due o tre tocchi del giocatore romeno del Parma, beniamino dei tifosi fino ad un certo punto (quando le cose sono andate bene, prima meno, occorre ricordare) nella prima partita della sua Nazionale all’Europeo, stravinta con merito, per far scoppiare una vera e propria Dennis Man(ia), nel senso che ormai tutti sono diventati «pazzi» per lui, per i suoi assist (in campionato ne aveva fatti cinque, in una sola partita contro l’Ucraina ben due più uno, inteso come tocco e stop a terra prima della bordata in rete vincente di un compagno), e per la tendenza a saltare l’uomo e a rendere verticale l’azione, in un gioco, che si sta rivelando, in generale, sempre meno «orizzontale», meno titic e titoc, meno noioso, finalmente. E meno male…


Un Man, fiore all’occhiello del Parma che, però, preoccupa qualcuno, in quanto, tanta ammirazione nei suoi confronti, che per qualcuno è quasi una sorta di venerazione o di santificazione vera e propria, potrebbe preludere a qualche sorpresa, non gradita per il festante popolo Crociato, qualora, al termine del torneo continentale, spuntasse la cosiddetta “richiesta irrinunciabile” nei suoi riguardi e in quelle delle casse sociali. In molti non se lo augurano, ma in attesa dei prossimi impegni, e viste le premesse, leggi sue buone prestazioni, condite oltre che da assist anche da gol decisivi, la qual cosa, cioè l’accettare l’idea di perderlo potrebbe diventare una realtà, tutt’altro che peregrina e decisamente da non escludere. E allora cosa bisogna attendersi? E soprattutto cosa occorre, per parte Crociata, poter o dover sperare? Che giochi bene aumentando il suo valore fino a farlo giungere a livelli di quelli pari o superiori alla cifra che il Parma aveva speso, a suo tempo in maniera un po’ esagerata, per acquistarlo? Oppure che si fermi e giochi su livelli normali, accettabili, non fuori dal comune, e che l’attenzione e la “febbre”, la mania su di lui si attenuino o si plachi del tutto e lo restituisca vivo e vegeto, ma soprattutto presente per l’inizio stagione, ai primi di luglio, con il suo, nostro, vostro Parma?

Quesito amletico da essere o non essere più giocatore del Parma, che affligge il tifoso, e attanaglia un po’ l’attenzione e le analisi di chi dovrebbe o potrebbe svelarci in anticipo, come andranno veramente a finire le cose. Nell’attesa, con un Europeo, a detta degli esperti sempre meno ricco di campioni, con una tendenza alla valorizzazione del gioco da proporre, in luogo di quello da conservare o contrastare, si registra, anche, come era del resto prevedibile alla vigilia, nel mercato del Parma e anche di tutte le altre compagini di serie A, una fisiologica, quanto annoiante, “fase di stallo” delle trattative, delle prospettive e financo di quelle voci, dette in gergo rumours, che fanno, di solito in questo, periodo oltre che rumore, pur nella loro vacuità anche “volume”, che serve a riempire, pagine di giornale, siti web, e giornate calde e canicolari di un estate “anomala”, strana, a cui pian pian faremo tutti l’abitudine.

I nomi accostati al Parma scarseggiano sempre più, dopo l’affare Valeri, l’affare Tutino, l’immobilismo di cui sopra non ci offre di più o altro. Niente più nomi altisonanti di centravanti ricchi, famosi, dall’ingaggio proibitivo o dalla valutazione eccessiva, niente più difensori o centrocampisti dalla struttura fisica importante, come da richiesta del tecnico per ovviare a carenze muscolari e di stacco aereo evidenziate, niente più portieri dalla fama altisonante accostati ai crociati per fare da secondo o per scalzare il presunto titolare Chichizola, rimangono o riemergono il solito centrocampista che serve e che fa gol, dopo Mazzitelli del Frosinone, spunta o ritorna Busio del Venezia, vera bestia nera in B dei Crociati, soprattutto all’andata, dopo il tramonto dell’altro yankee dei lagunari Tessman – in un primo tempo ventilato per l’interesse – che sembra destinato ad altri lidi, oltre all’attaccante esterno, a cui Pecchia, pare non volere rinunciare mai, e che Radio Mercato, fiacco e floscio come non mai in questo periodo di stallo, appunto, ha individuato prima in Nicolo Cambiaghi ex Empoli, di proprietà Atalanta, un solo gol al suo attivo nell’ultima stagione (su cui gli specializzati danno in vantaggio il Genoa), e Matteo Cancellieri anch’egli ex empolese, ma laziale, per lui quattro gol a fronte di molti subentri in stagione.

Tutto qui, anche se in entrambi i casi non si hanno notizie circostanziate di richieste ufficiale o trattative non dico da concludere ma nemmeno da iniziare. Quindi il vuoto più completo attorno a noi che registriamo solo che a fronte di elaborate trattative relative ad indennizzi da corrispondere, si sta finalmente completando il cadenzato “valzer delle panchine”, che sta conoscendo la sua conclusione con gli ultimi arrivi di Di Francesco al Venezia, e di D’Aversa all’Empoli, che ci hanno fatto capire quanto sia risibile o stupido giudicare un tecnico dalle retrocessioni e dagli esoneri a proprio carico. Chi lo fa, oltre che essere fuori moda, dimostra di essere un po’ ignorante, di sicuro provinciale o sprovveduto tout court.

Alla fine però non abbiamo ancora capito cosa conviene fare con la Man mania, che ci pervade? Continuare a credere in lui, nelle sue inarrivabili doti da esporre o sperare in suo disatteso “disastro”, tra virgolette ovviamente che gli tolga, il pericoloso, proscenio propedeutico ad una sua partenza a fronte di un corrispettivo, elevato che garantirebbe una imprevista, ancorché gradita, plusvalenza? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

3 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / ADESSO E’ PROPRIO DENNIS MAN(IA)

  • Ora – ammesso che purtroppo abbiamo da 3 anni la peggiore coppia di dirigenti sportivi dalla C alla A (Perder Soli e Notari) addirittura “celebrati” dalla stampa locale e da alcuni commentatori che erano arrivati a mettere in giuro voci false di presunti intersssi di grandi squadre per favorirne il rinnovo – ho una serie di domande che restano senza risposta:

    1) Perchè nel delirio rinnovante Pecchia non rinnova? Che era l’unico in teoria a doverlo fare per non iniziare un anno con allenatore in scadenza, regola aurea conosciuta anche dai sassi. Forse ha già nasato dove si andrà a finire e vuole avere libertà di azione? O forse l’assenza di soldi e i bagget micragnosi (usati solo per pagare Perder Soli e Notari) hanno rotto le balle anche a lui, pagato la metà di Fabegras e meno del polacco dell’Udinese?

    https://sportparma.com/parma-calcio/gli-stipendi-degli-allenatori-di-a-pecchia-tra-i-meno-pagati.html

    2) C’è una vaga idea di quello che si vuole fare? A iniziare dal portiere? #andiamoacomandarein serieA con Chichisola e Corvi (che ormai alla sua età la gente gioca gli Europei) o prendiamo uno straccio di portiere da serie A?
    3) L’intenzione vera è quella di restare in serie A dopo aver capito che uscire dalla merda della B è un’impresa e che le retrocessioni in B è più facile che diventino doppio salto in C che altro?
    4) Man (che io darei via a sbarate nel culo) era l’unico che nell’ottica di valorizzazione andava rinnovato mesi fa perchè i due incompetenti non l’hanno rinnovato?
    5) Ci rendiamo conto che i vari Sohm, Benepippa etc. non li vuole nessuno nemmeno nel Tide?Quindi o sono scemi tutti e Vayens è un genio e ha in mano Loftus Cheek e David o siamo messi male
    6) Qualcuno ha pensato che così faremo si e no 8 mila abbonati?

    Pedersoli sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!Smummiati!!!!!!!

  • Boh…sono del tutto indifferente alla fine. Se rimane ok, sennò comunque ci prendiamo un bel gruzzolo da reinvestire.

  • Pier paolo

    Indifferente a tutto e a tutti……… siamo nati per soffrire e soffriremo anche quest’ anno come ormai siamo abituati……. Con o senza quello o questo c’è la giocheremo con Empoli Venezia e con chi sarà nelle ultime cinque o sei del campionato……. Intanto io e i soliti, tanti o pochi che siano, per la nostra maglia faremo l abbonamento e ….. che importa se ……
    Che piaccia o no noi siamo questi e io sono orgoglioso di esserci
    Sempre forza Parma!!!!!!!

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