lunedì, Luglio 22, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / DA DOMANI GLI EUROPEI, CILIEGINA SULLA TORTA DI MAN, MIHAILA E BALOGH

(Luca Russo) – Fresco di promozione dalla Serie B alla Serie A, il Parma ha ulteriormente impreziosito la propria stagione beneficiando della sponda dei prossimi Europei di calcio in terra teutonica, che partiranno domani, venerdì 14 giugno 2024, alle ore 21, con la sfida inaugurale tra i padroni di casa della Germania e la ritrovata, e sempre affascinante, almeno per chi ancora oggi ricorda con piacere il calcio degli anni ’80 e di inizio anni ’90, Scozia.

Per essere precisi, la ciliegina sulla torta dell’annata ducale è stata piazzata dalle convocazioni per la più importante rassegna continentale riservata alle nazionali. I Crociati vantano ben 3 convocati tra le proprie fila: Dennis Man e Valentin Mihaila della Romania e Botond Balogh dell’Ungheria. Per tutti e tre si è trattato del giusto riconoscimento a margine di dodici mesi vissuti da protagonisti per i due romeni (35 presenze, 13 gol e 7 assist per Man; 35 presenze, 6 gol e 3 assist per Mihaila) e da quasi protagonista per l’ungherese (17 presenze e una media di quasi 80 minuti nelle partite in cui è sceso in campo) e resi indimenticabili dall’aver centrato la promozione diretta in massima serie, sbaragliando anche la più tenace delle opposizioni prodotte dalla concorrenza.

La Romania è alla sesta partecipazione ad un campionato europeo. La sua prima volta si consumò nel 1984, il miglior risultato, i quarti di finale, lo ha ottenuto nel 2000 quando prima superò, con un secondo posto a 4 punti, il girone di ferro che comprendeva Germania, Inghilterra e Portogallo e poi fu eliminata per mano proprio dell’Italia (2-0 siglato da Totti e Inzaghi, una coppia che a naso farebbe un gran comodo alla nazionale guidata da Spalletti). Ad Euro 2020 non figurava tra le partecipanti avendo perso contro l’Islanda nella fase degli spareggi.

L’Ungheria è alla quinta partecipazione e il suo miglior risultato risale alla prima col terzo posto conquistato nell’edizione del 1964. In occasione di Euro 2020 non si è spinta oltre il primo turno complice l’atroce beffa incassata nell’ultima giornata del gruppo F (quello durissimo condiviso con Francia, Germania e Portogallo): avanti per 2-1 contro i tedeschi grazie alle reti messe a segno da Szalai e Schäfer, intervallate dal pareggio temporaneo di Havertz, i magiari furono riacciuffati ed estromessi dalla competizione a 6 minuti dal 90esimo da una marcatura realizzata da Goretzka.

Nell’Europeo in terra tedesca che partirà domani entrambe cercheranno di migliorarsi rispetto alle ultime rispettive partecipazioni. Ed entrambe avranno buone possibilità di riuscire in questo intento, considerate la composizione dei raggruppamenti che il sorteggio gli ha riservato e la formula del torneo che premia col passaggio agli ottavi di finale le prime due di ogni girone e le quattro migliori terze.

L’Ungheria è nel gruppo A con Germania, Scozia e Svizzera: difficile, ma non impossibile immaginare la qualificazione al turno successivo da parte di Balogh e compagni. La Romania è nel gruppo E con Belgio, Slovacchia ed Ucraina: tolti i belgi, Man, Mihaila e soci hanno tutte le carte in regola per giocarsi il secondo posto e l’eventuale “ripescaggio” alla pari con le altre due selezioni.

Forza Dennis, forza Valentin e forza Botond: a voi l’onere e l’onore di portare in alto il nome del Parma ad Euro 2024. Luca Russo

4 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / DA DOMANI GLI EUROPEI, CILIEGINA SULLA TORTA DI MAN, MIHAILA E BALOGH

  • Per Man e Mihaila vanno spediti via a calci nel culo insieme al giostraio del loro procuratore

  • Devo ancora capire in cosa sia straordinario Balogh. Rimane sempre il più debole dei nostri centrali.

  • Premettendo che per me Pecchia non è Klopp e si può fare calcio benissimo anche senza di lui, se si crede nel tecnico di Formia, il primo rinnovo da fare dopo il 1 maggio sarebbe dovuto essere il suo. Prima dei vari Benepippa, Balord, Sohm e compagnia che sfortunatamente non vuole nessuno manco nel Tide (se qualcuno realmente li volesse li avrebbe presi), il cui rinnovo era sostanzialmente inutile. Ora la situazione è grottesca, al solito ridicola e ricorda ormai la fiaba di Collodi trasferita a Collecchio. Abbiamo:
    – Krause, Pinocchio, con la sua giacchetta marrone e le gambe secche da burattino, fondamentalmente buono e un po’ ingenuo, nuovo nel mondo del calcio italico come Pinocchio era nuovo nel mondo reale e che come Pinocchio ogni tanto conta qualche balla (la salvezza il primo anno, le promozioni gli altri, i nipotini, etc.);
    – Perder Sola & Notari, il Gatto & la Volpe (dopo Minotti e Galassi e Carli e Lucarelli l’ennesima coppia incompetente) che per avere il rinnovo e tenere il posto ingannano il povero Pinocchio facendogli credere che grazie al loro lavoro e abilità ha in mano una squadra di giovani campioni e che non serve nulla sul mercato. Anzi i soldi risparmiati per non prendere giocatori da serie A li può dare a loro come premio;
    – Vaiens, Lucignolo che quando inizia a sentir parlare di Cherubini ha paura di perdere la comoda cadrega e porta Pinocchio a carosellare nel Paese del Balocchi tra feste, dolciumi e piazze così da confonderlo e allontanare il pericolo proveniente da Torino. Peccato che però Pinocchio si sveglierà a dicembre con 9 punti in classifica e trasformato in asino che raglia e con la seria A faticosamente raggiunta in tre lunghi anni di merda già sputtanata;
    – Becali, procuratore dei cessi romeni Mangiafuoco, che nella fiaba compra Pinocchio per due soldi e sfrutta il povero burattino negli spettacoli di strada, così il procuratore giostraio sfrutta Krause cercando di strappare contratti milionari ai due bidoni dei suoi assistiti con la complicità di Ampollini, adetto circense con divisa rossa cenciosa e sporca di bida di elefante e paglia di gabbia di cammello;
    – Pallini e Dall’Olio i due gendarmi con i mustacchi e con le armi che cercano arrestare Pinocchio per irregolarità nel cantiere dello stadio, non sono state adottate misure necessarie a tutelare i ligeidi (simsi) degli olmi e la biodiversità delle merde di cane nelle aiole di Viale Pier Maria Rossi;
    – La donna che segue sempre Krause la fata Turchina;
    – Ferrari e Barilla, Geppetto. Come Geppetto ha creato Pinocchio perché voleva un bimbo, così i nostri due magnifici dei 7 hanno scovato Krause Pinocchio perché volevano smollare il baraccone non essendo “imprenditori calcistici” ma benfeffatori del Territorio;
    – Il Direttore mitico Grillo Parlante, con tanto di ghette, cappello a cilindro e possibilmente redingote lisa che può trovare
    In tutto questo Pinocchio sta finendo nella pancia del mostro che è la serie A, senza però nessuno che lo vada a salvare.

    • E io che pensavo che la fata turchina fossi tu.

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