lunedì, Luglio 22, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / EURO 2024: MAN E MIHAILA NON PERVENTUTI

(Luca Russo) – Emozioni, spettacolo e qualche altro verdetto nel corso delle sfide che hanno chiuso la seconda giornata della fase a gironi di Euro 2024.
Il menù di ieri ha proposto Georgia-Repubblica Ceca e Turchia-Portogallo per il gruppo F e Belgio-Romania per il gruppo E, coi nostri Man e Mihăilă schierati dal primo minuto dal ct Iordănescu.

Ad Amburgo,Georgia e Repubblica Ceca se le sono date di santa ragione in una gara senza esclusione di colpi in cui le occasioni da gol sono fioccate copiosamente sia dalle parti di Mamardashvili, mvp tra gli uomini allenati da Sagnol, che sul lato presidiato da Staněk. Non ci si lasci ingannare dall’apparentemente asciutto ed avaro 1-1 finale griffato dalle realizzazioni di Mikautadze e Schick, ché il duello del Volksparkstadion ha offerto molti più spunti di quanti se ne possano intuire leggendo soltanto il tabellino dei marcatori: da un ritmo mediamente tra l’alto e il molto alto a frequenti e repentini ribaltamenti di fronte, passando per quel misto di disinvoltura, sfrontatezza e spensieratezza con le quali le due formazioni si sono affrontate, consapevoli che qualsiasi atteggiamento diverso dal coraggio e qualsiasi risultato differente dalla vittoria avrebbero complicato sensibilmente il loro inseguimento ad un posto tra le prime sedici d’Europa. È invece arrivato un pareggio che tiene entrambe più o meno saldamente aggrappate al sogno di accedere alla seconda fase. Più la Repubblica Ceca della Georgia, per la verità, perché mentre la selezione di Hašek nell’ultimo e decisivo turno se la vedrà con la Turchia sia pure ancora a caccia dell’aritmetica certezza della qualificazione agli ottavi, Sagnol dovrà fare i conti con Cristiano Ronaldo e tutta la gioielleria che lo circonda che difficilmente scenderanno sul terreno di gioco con la pancia piena per effetto del passaggio di turno già conquistato, e da primi della classe, col successo impetuoso strappato ai danni di Güler e Yildiz.

A proposito di Turchia e Portogallo, in quel di Dortmund nel confronto di cartello di giornata la contesa è stata a senso unico ed ha avuto un solo padrone: gli uomini del ct Roberto Martinez, che hanno comandato il match dall’alba al tramonto senza mai lasciare alla truppa di Vincenzo Montella la benché minima possibilità di esprimere almeno una parvenza stiracchiata del proprio repertorio tattico e tecnico. Se sugli spalti è stato il tifo di fede turca ad avere la meglio sui loro omologhi lusitani, sul rettangolo verde i rapporti di forza sono stati capovolti dal dominio in lungo e in largo di Ronaldo e compagni. Uno strapotere che si è rapidamente tradotto in occasioni da gol e gol veri propri, ben tre siglati da Bernardo Silva, un’autorete di Akaydin e Bruno Fernandes che nella circostanza è stato omaggiato da un generosissimo assist di un CR7 molto meno “cannibale” del solito. Il tris consegna al Portogallo l’accesso alla fase ad eliminazione diretta e la certezza del primo posto nel girone.

Certezze che al contrario mancano nel gruppo E, con la vittoria per 2-0 del Belgio sulla Romania che lo ha trasformato in qualcosa di assai simile ad un romanzo giallo. Nella cornice di Colonia si sono rivisti i Diavoli Rossi dei bei tempi nemmeno troppo lontani: esuberanti, rapidi e di qualità. Alta qualità. Che gli ha si permesso di mettere alle corde la Tricolorii fin da subito, ma non di piazzare la vittoria in cassaforte in tempi ragionevoli. Se il vantaggio realizzato da Tielemans si è materializzato dopo appena 75 secondi dal fischio di inizio, la marcatura della tranquillità di De Bruyne è arrivata al minuto 80. Tra l’una e l’altra la formazione allenata dal ct Domenico Tedesco ha creato una quantità impressionante di potenziali opportunità per metterla alle spalle di Nita e però sprecandole una ad una e lasciando così la porta aperta ad una possibile rimonta della Romania, che in qualche rarissima circostanza ha dato l’impressione di avere nella propria valigetta gli attrezzi necessari per deviare corso, destino e sorte del duello. I nostri Man e Mihaila, che il ct Iordanescu ha proposto nell’undici titolare, hanno allestito solo un paio di situazioni teoricamente interessanti, per il resto non sono pervenuti o sono pervenuti poco e male. Adesso è un lancio di dadi a governare l’andamento del girone E: Romania, Belgio, Slovacchia e Ucraina sono tutte appaiate a quota 3 punti. E tutte hanno più o meno le stesse e misteriose chance di allungare la propria permanenza ad Euro 2024. L’imprevedibilità al potere. Accompagnata da quella fantasia che spesso viene considerata un’ottima serva e una pessima padrona, ma che stavolta è la migliore sceneggiatrice tra quelle possibili per scrivere l’ultimo capitolo di un gruppo che ha appunto assunto tutte le sembianze di un romanzo giallo. Luca Russo

21 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / EURO 2024: MAN E MIHAILA NON PERVENTUTI

  • A leggere l’articolo della Rudarola di oggi relativo al mercato viene la depressione. Manco i soldi per Mazzitelli (non Chalanolglu, altro sfigato retrocesso) ci sarebbero. E anzi per finanziare la campagna acquisti servirebbe la cessione di Man. Ma a questo punto perché tanto casino per venire in A? Non conveniva stare in B con Benepippa e Drissa? Società ridicola

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  • Man non è più Maradona, eh? A proposito di equilibrio nei giudizi.

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    • Luca Russo

      Probabilmente si riferisce ad altri autori di altre testate. Qui nessuno ha formulato paragoni esagerati né quindi ha dovuto ritrattarli. Ci si è limitati a dire che Man e Mihaila contro il Belgio non sono pervenuti o sono pervenuti poco e male.

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  • Se mi danno 15 milioni per man glielo porto io sulla canna della bicicletta 🚲

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  • ricordo sempre che Mihaila era stato cacciato a pedate da Gasperini dopo averlo fatto giocare 2 partite … a buon intenditore poche parole (o poche partite in questo caso) non mi sorprende l’ennesima figura di m…. di mihaila …. per man invece speriamo faccia qualche gol cosi’ il prezzo aumenta e lo diamo via insieme a quel giostraro del suo procuratore … la messa e’ finita andate in pace …

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  • Come scrive anche oggi la Rudarola #sonofinitiisoldi
    #siamoappostocosi

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    • Ok #siamoappostocosi, ma la faccenda del soldi finiti è una corbelleria gjigante. Quindi prossima volta cestino

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      • Se è una corbelleria, come mai la linea editoriale di Via Mantova è quella di evidenziare quotidianamente problemi di “bagget”, di sottolineare che anche il più sfigato degli obiettivi è troppo caro, di parlare di valori di vendita come se fosse un risultato straordinario, di continuare a scrivere che ogni ingaggio è troppo? Sembra che noi siamo in B e che so il Palermo in A. Negli ultimi 15 giorni i servizi e le articolesse sono tutte state impostate su questo mood. E siccome niente accade per caso vuol dire che qualcuno dalla società ha dato ordine di far passare questo messaggio così che nessuno si aspetti nulla. A me inizia a spussare parecchio sta cosa.Voglio vedere quanti abbonamenti farà Vaiens…

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        • Hai delle concezioni tutte tue.
          La Gazzetta, come altri, è rimasta affezionata ai bagget di Faggiano.
          Inoltre, al di là dell’indole di società editrice e giornalisti, im figlio locale nulla ha a che vedere conil padrone del Parma Calcio.
          E basta con la trita e ritrita storia dell’Upi
          Quindi stop a complottismi e veline.
          Krause I soldi li ha, non sono finiti (anzi, sono aumentati dopo la vendita di Kum & Go. Poi che magari abbia capito di non sputtanare I soldi e di non farsi gabbare potrebbe essere un altro discorso. Ma piantiamola con tormentoni senza alcun tipo di fondamento

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          • Anche stamani nell’articolessa del foglio UPI (parecchio sgrammaticata per altro, l’autore dovrebbre tornare alle elementari) stesso mood. Zero fondi per il mercato, tutti cari, si naviga a vista, si vedrà, etc..
            Ora se Kraus gode a passare per straccione va bene, si vede che anche lui è entrato nel mood di Dallara e dell’UPI, del nouveau pauvrage e del piangere miseria così nessuno chiede nulla. Ma non pensavo che anche in Iowa passare per avere le pezze al culo ed essere oculato coi fichi secchi fosse un vanto da sbandierare sui giornali.

    • come dice il direttore la pila ce l’ha e tanta … probabilmente gli hanno fatto notare che ha gia’ speso piu’ di 300 milioni e forse sarebbe piu’ oculato ai fini della buona riuscita dei suoi ambiziosi progetti di moderare le spese … almeno e’ quello che mi balza all’ occhio …

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      • Se retrocedi altro che moderare le spese

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  • Pappole e nuvole

    Eh sì ne ha tanti 🤣,ma in ritiro pranzo al sacco ?

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    • Il ritiro si fa a Collecchio e non si paga l’hotel in montagna con la speranza che non faccia troppo caldo e si accendono meno i condizionatori e si risparmia la bolletta. Trasferte per amichevoli vicine così si va in torpedone coi panini al sacco. Perder Soli e Vaiens stanno nel “bagget”.
      Le viste mediche le fanno alla mutua?

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      • Pare, da voci di corridoio siano stati ingaggiati dall’aldilà Bernacca e Zambrelli, che hanno dato parere sfavorevole per il ritiro in Trentino dove il rischio di allenarsi sottozero era notevole, una domanda al tuttologo, non le sembra che andare a fare pesare sull’esercizio di bilancio 23/24 che scade a fine giugno probabilmente già deficitario, altri milioni alla voce acquisti sia da idioti?

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  • Il Como dopo Belotti e Dossena prende anche Hummels. Ma noi….
    #siamoappostocosi
    #rinnoviamoecaroselliamo
    #risparmiamoecisalviamo
    #andiamoacomandareinserieAcoinostrigiovani

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    • Il mercato inizia il 1′ di luglio e termina il 30 di agosto.
      Per info.
      Poi se si vuole continuare a lamentarsi ogni 3 per 2 si può continuare così.

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      • Quandi chi si muove prima è un coglione e i furbi siamo noi

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  • Altra buona notizia, ha rinnovato valenti, con lui serie a in cassaforte

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