mercoledì, Giugno 12, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / L’ITALIA CHE NON CONVINCE SPAVENTA

(Luca Russo) – L’Italia vince, non convince ed è proprio per questo che spaventa. La concorrenza ai prossimi Europei di Germania, intendiamoci. Sarà anche un concetto ripetuto più e più volte, ma in prossimità di rassegne così compresse ed alto livello agonistico, qualitativo e tecnico come il principale torneo continentale per nazionali, la speranza di ogni commissario tecnico è che i propri uomini trovino la quadra, a livello fisico e di gioco, quando serve, non un attimo prima e, inutile precisarlo, nemmeno un attimo dopo.

Ecco perché il pareggio a reti bianche contro la Turchia e la vittoria di misura, comunque meritata, contro la Bosnia Erzegovina in amichevole non devono spaventare gli Azzurri, ma chi nutre l’ambizione di sfilargli la corona di Campioni d’Europa.

Sprigionare già durante la preparazione delle performance di profilo notevole e spessore non sempre spiana la strada verso il trionfo. È un po’ come nel ciclismo, laddove non di rado una volata tra velocisti vede favoriti per la vittoria coloro che partono da dietro e per ultimi, non quelli che si lanciano in avanscoperta anticipando gli avversari.

Ad Empoli si è vista un’Italia pericolosamente imprecisa e svagata in alcune manovre dal basso, ci ha pensato Donnarumma a disinnescare qualche distrazione che poteva costare cara; impacciata, lenta ed eccessivamente scolastica nella fase di costruzione; e, al netto della marcatura siglata da Frattesi, poco cinica quando ha avuto tra i piedi le palle buone per piegare l’opposizione della pur volenterosa Bosnia Erzegovina, protagonista di un buon avvio di partita salvo poi sparire alla distanza per effetto delle contromosse calate sul terreno di gioco da Spalletti che hanno messo i suoi ragazzi nelle condizioni di poter pressare i rivali balcanici con un baricentro più alto e di conseguenza di riconquistare le palle perse in una porzione di campo già avanzata.

Frattesi e Donnarumma, due nomi citati non a caso. Il primo, oltre a decidere la sfida in Toscana, si è anche guadagnato la palma di capocannoniere del ciclo dell’ex allenatore del Napoli con 5 gol realizzati dal mese di giugno del 2022 a ieri sera, il che la dice lunga su quanto sia ampio e di difficile risoluzione il rebus centravanti col quale il tecnico originario di Certaldo è alle prese fin dal suo insediamento a Coverciano e dintorni.

Il secondo ha sbarrato la strada a più riprese ad ogni tentativo imbastito dalla nazionale gialloblu per cercare dapprima il vantaggio e poi, una volta sotto, di riequilibrare le sorti del duello. Una prestazione, quella del numero 1 del Paris Saint Germain, che, in attesa di gare più impegnative, abbassa almeno temporaneamente il volume delle critiche che di frequente accompagnano le sue esibizioni. Due lampi, due bagliori in una serata con rarissime luci e qualche ombra di troppo.

Ma, come dicevamo in apertura, non era contro la Turchia e la Bosnia Erzegovina – contro le quali in ogni caso non si è preso gol e ci si è difesi tenendo a lungo la palla, anche se talvolta con poco costrutto – che dovevamo augurarci di vedere la nazionale fatta e finita. I conti si fanno in Germania e la Germania a piccoli passi si sta avvicinando. Oggi pomeriggio l’Italia di Spalletti volerà alla volta di Iserlohn, sede del ritiro e località situata a 30 chilometri circa da Dortmund dove sabato si consumerà il match contro l’Albania. E lo farà con una certezza in più nei bagagli: questa Italia, tanto fragile e indecifrabile quanto spigolosa e imprevedibile, tutti vogliono incontrarla nel girone, ma nessuno nella fase ad eliminazione diretta. E un motivo, fidatevi, deve esserci. Luca Russo

4 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / L’ITALIA CHE NON CONVINCE SPAVENTA

  • Non sempre è domenica, vediamo. Il mio ordine di favorite è:

    Germania
    Francia
    Inghilterra
    Portogallo

    Sorprese: Spagna e Croazia

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  • A me dell’Italia agli europei frega come del derby, dei gemellaggi, della Primavera 1 e 2, degli articoli e interviste alla presentazione dei calendari, delle statistiche con gli arbitri prima delle partite, ovvero una emerita mazza. Piuttosto ne approfitto per fare i complimenti a due dei miei idoli assoluti. L’epico Feccione che si appresta a governare per un quarto di lustro (25 anni), sfidando come durata il Re con la pipa di Palazzo Soragna (ormai parecchio avvizzito e incartapecorito però) e il mitico super Césàri, che dalla mimetica ai tempi del Coviddi, degli inseguimenti in Panda è passato a progetti importanti. Speriamo che entrambi forzino bene la mano per avere il temporaneo così da chiudere la bocca a tutte le polemiche artefatte. Spiaze invece per Dallolio, ma avrà più tempo per soprallughi nell’area Mercati o in aera fiere o per frequentare comitati di pensionati NOStad, visto che da Bruxelles sarebbe stato difficile.

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  • Abbiamo una nazionale impresentabile, usciremo presto, piuttosto complimenti alla fantini, campionessa d’Europa, una di noi

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    • Esatto e soprattutto non giovane straniera di belle speranze ma una di noi

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