lunedì, Luglio 22, 2024
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L’ASSESSORE BOSI, L’UOVO E LA GALLINA

(Gmajo) – Su Parma Today di stamani, martedì 18 giugno 2024, troviamo delle dichiarazioni dell’assessore Marco Bosi, leader politico della patata bollente New Tardini. Dichiarazioni che portano il quotidiano on line a titolare: Bosi: “Lo Stadio? Siamo fiduciosi ma il temporaneo condiziona le scelte sul Tardini”.

Tra amministrazione comunale ed investitore privato (meglio: i suoi manager), come direbbe il MDC Luca Martines “l’interlocuzione è sempre estremamente positiva”, dal momento che hanno “costruito un clima di grande collaborazione”, per cui le “interlocuzioni” sono “continue e costanti”. Frequentandosi, infatti, i due deus ex machina si sono vicendevolmente mutuati persino il linguaggio (non è banale) o, come nell’odierno caso, le giustificazioni (ed il modo di esprimerle)…

Le frasi virgolettate del managing director corporate del Parma Calcio erano state da lui pronunziate a margine della premiazione in Regione del sodalizio Crociato neopromosso in serie A: in quel contesto, a mio parere arrampicandosi sugli specchi, come già avevo avuto modo di chiosare, aveva paragonato le difficoltà per erigere lo stadio provvisorio a quelle per tirar su il definitivo… E oggi Bosi, se ne esce sostenendo: “Il Parma ha anche questioni importanti da sciogliere, come il tema dello stadio provvisorio che, sicuramente, oggi è al centro dei loro pensieri e che inevitabilmente condiziona anche le scelte sul Tardini”.

Se a proposito del paradosso dell’uovo e della gallina possono anche esserci dubbi filosofici su chi sia nato prima o dopo, per quanto concerne gli stadi, è palese che il provvisorio sia figlio del definitivo, per cui lascia parecchio il tempo che trova, argomentare, come fa Bosi, che il temporary, per la società, sia la questione più importante da sciogliere, e al centro dei loro pensieri. Se così fosse, peraltro, sarebbe anche abbastanza grave, perché va da sé che non si possa assolutamente procedere con una progettualità inerente la struttura temporanea se prima non si ha in mano l’anelato sì per la definitiva. Chi è, infatti, quel fesso che metterebbe mani al portafoglio aggiungendo (almeno) una decina di milioni di euro per un impianto provvisorio, senza aver prima in mano la certezza di poter portare poi a termine il definitivo.

Insomma, a logica, aghè quel cal strusa.

Poi, so bene che per concludere il provvisorio serviranno circa dodici mesi – forse leggermente meno se si battezzasse Sorbolo, laddove il percorso autorizzativo (leggi Conferenza di Servizi) potrebbe esser leggermente più breve che altrove, specie il Tardini, dove, come ammette onestamente Martines, “il progetto è estremamente complesso, perché è uno stadio in centro città che ha una serie di impatti e limiti dovuti alla sua collocazione” – per cui se dovesse essere agibile per la stagione 2025-26 non ci sarebbe molto tempo da perdere. Ma, come argomentavo prima, senza un sì per il definitivo non si può pensare al provvisorio…

 

Peraltro, se il temporary è così al centro dei pensieri del Parma, come argomenta Bosi, si potrebbe sapere ora che le elezioni sono terminate con la rielezione di tutti i candidati precedenti partecipanti al contest (Cesari per Sorbolo, Fecci per Noceto, Friggeri per Montechiarugolo / Monticelli Terme), a parte il delfino di Davide Malvisi che ha surrogato Andrea Massari – in quale direzione ci si sta indirizzando, con chi sono in corso le interlocuzioni, dopo il silenzio elettorale?

Ma torniamo a Bosi: non so se sia per colpa del trascrittore (sembrano quelle della Gialappa’s per Trapattoni), ma le sue dichiarazioni a Parma Today mi paiono abbastanza all’Amici miei, cioè, sostanzialmente, con rispetto parlando, delle supercazzole: “Perché non si è ancora espressa la Conferenza dei Servizi? I pareri sono tanti e sono tecnici, ma è però l’insieme delle cose che genera poi la possibilità di andare a deliberare. Quindi è necessario che tutti i passi vengano compiuti anche da parte della società, in particolare credo che il tema dello stadio temporaneo legittimamente li condizioni sui tempi di cantiere, perché la conferenza esprime dei pareri tecnici molto precisi che hanno bisogno di informazioni tecniche molto precise”. Che ci azzecca il temporaneo se la Conferenza di Servizi (che in altri contesti era stata data per chiusa, facendo cadere nel tranello anche il mainstream, mentre ora si ammette che è aperta!) riguarda lo stadio definitivo? Per il provvisorio, semmai, ne sarà convocata un’altra più avanti, se ancora non si sa – almeno, pubblicamente, poi nelle segrete stanze chissà… – quale sia il Comune prescelto?

Andiamo avanti col Bosi-pensiero da Parma Today:C’è fiducia, ma non è un tema legato ai tempi perché non dipende solo da noi. C’è fiducia che si vada avanti nei tempi che ci siamo detti, perché l’obiettivo sarà quello di arriva a un cantiere il prima possibile, cioè al termine della prossima stagione. Questo era ormai l’obiettivo. Il Parma da tempo aveva dichiarato come la loro volontà fosse quella di giocare la prima stagione nella massima Serie al Tardini. Continuiamo a lavorare con la serenità e la franchezza nei rapporti tra le parti con un obiettivo che comune”. Sinceramente non è molto semplice mettere in fila cosa voglia dire: tuttavia, a proposito dei tempi che ci siamo detti, mi piacerebbe sapere a quali si riferisce, dal momento che dall’inizio dell’iter stadio ad oggi sono cambiati più volte, come ad esempio il famoso mese di maggio che avrebbe dovuto essere quello delle due sedute consigliari su variante urbanistica e durata della concessione. Comunque sia, se l’obiettivo, come sostiene, è quello che la stagione 2025-26 non si giochi nel vecchio Tardini, già oggi si è in estremo ritardo (e le idee sul da farsi non appaiono chiare per nulla), immaginarsi dopo il periodo balneare… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

17 pensieri riguardo “L’ASSESSORE BOSI, L’UOVO E LA GALLINA

  • Tutta aria ai denti e interviste inutili. Tutti sanno che non si farà nulla per la gioia di Pallini, Zurlini, Osio e dall’Olio e dei cinesi che vendono le cerate (blu e rosse purtroppo non più gialle) e gli stivaloni da caccia e da pescatore.

  • Direttore è scatenato… non ne lascia passare mezza!

  • Visto che il mercato langue come al solito, ci occupiamo del tardini

    • Sinceramente a me del mercato impipa una benedetta mazza. Il tema stadio è di mio alto interesse visto quel che c’è di mezzo

  • ecco il manuale di come incasinarsi … per fare uno stadio nuovo devi farne due nuovi …
    siamo alla follia …. Sant’Ilario salvaci tu ….

  • Ma dit dabo’?

    Caro Direttore,
    sono sempre stato ottimista sullo stadio. Krause era disposto a finanziare la ristrutturazione. Il Comune desideroso di un restyling senza spendere soldi pubblici, tifosi e cittadini contenti, salvo pochi professionisti del no. C’erano tutte le condizioni. invece mi sembra che, anno dopo anno, si stiano lentamente ma completamente incartando. Un progetto sviluppato im modo palesemente irrealistico dal punto di vista finanziario, con 16 milioni di euro di ricavi all’anno da stadio a Parma nel PEF, ma dit dabo’? Un cantiere impostato in modo inaccettabile per qualunque tifoseria, con la prospettiva di emigrare per anni in altre città, cosa mai avvenuta in alcuna città italiana. Uno stadio temporaneo fantasma, che non si capisce se e’ una prospettiva reale o un modo per imbonire i tifosi. Una politica che da’ l’idea di conoscere leggi e regolamenti meno dei proponenti, con l’assessore Bosi in testa che spara supercazzole non banali…e iñ tempo passa, anno dopo anno.
    Ma le chiedo, Direttore ma sono del mestiere questi? Qualcuno di questi manager, da Kalma a Denari, passando per Martines, sa davvero di cosa parla? Ha qualche esperienza di infrastrutture? Perché a leggere l’ultima intervista di Franco Denari che si autocomplimenta per l’ottimo lavoro svolto, la situazione qui! sembra surreale.
    Direttore, ma cosa cavolo sta succedendo????

    • Perché lato sportivo Perder sola e Notari sanno cosa stanno facendo?

    • Diventa difficile aggiungere qualcosa in più a questa ricostruzione: dalle premesse riportate, arrivare al nulla di oggi, direi che KK avrebbe di che riflettere…

  • Vabbè, ma è una cagata quella di Bosi. Ma cosa dice?

  • Chissà se qualcuno tra i vari ometti e piccoli burocrati delle varie Conferenze, capetti dei vari dipartimenti comunali, politici trombati da 4 soldi, pensionati dei comitati, ex giocatori pelati e mezzi falliti, giornalisti alla Bertoncelli di Gucciniana memoria, sfigati vari stannno guardando gli stadi tedeschi. E se l’acqua reflua o il rumore del cantiere o altre puttanate tecnocrate da politburo russo sono più importanti di avere una struttura come la Red Bull Arena. Per ristrutturare la quale hanno raso al suolo tutto quello che c’era intorno.

  • Con la sabbia

    Un amico bene informato riferisce che KK avrebbe già speso più di 15 milioni tra consulenze, archistars e suoermanager per il progetto Stadio. Le risulta Direttore?
    Fosse vero, la considerazione e’ che questo americano se lo stanno incxxxxndo con la sabbia! E questo non è solo un problema suo, ma anche nostro che sulla ristrutturazione dello stadio ci troviamo al palo.

    • Non sono al corrente del dettaglio, però l’approccio di KK questo è… Con quindici milioni ci facevi un super stadio provvisorio… Una volta le chiamavano “galline dalle uova d’oro”

    • Krause è circondato da Lucignoli, Gatti, Volpi e Mangiafuochi

      • Liberamente scelti…
        Chi è causa del suo mal pianga se stesso…

  • Pappole e nuvole

    Lo stadio lo farà come a des moines,a volte basta informarsi,gnek

  • “KK mi pare un pollastro da spennare” … disse l’aquila che si librava nel cielo ….

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