venerdì, Luglio 12, 2024
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CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / L’ESOTISMO DEL CALCIO MERCATO NON SI PLACA

(Gianni Barone) – Tra i corsi e i ricorsi storici del calcio mercato quello più eloquente riguarda l’esotismo (lessema quasi innovativo per il gergo sportivo che ci accoglie) con cui molti dirigenti, di ieri e di oggi, del Parma e non solo, si affannano a volere ad ogni costo percorrere piste straniere, esotiche appunto, per colmare le lacune tecniche o per migliorare la propria rosa di calciatori in vista del massimo campionato, italiano, cioè nostrano (o nostrale, alla ligure) solo di nome e poco di fatto, vista la percentuale sempre più ridotta di calciatori di casa nostra, nelle nostre, sarebbe più opportuno cambiare, grammaticalmente persona dalla prima alla seconda plurale, vostre appunto, prime squadre.

Non occorre ammettere di peccare di sciovinismo, come l’onestà intellettuale del nostro direttore in un pezzo precedente ha voluto significarci, in quanto questa tentazione di ricorrere a suggestioni esotiche ormai rappresenta la norma, statisticamente parlando, secondo il significato che il generale Vannacci ci ha insegnato a dare, tra le polemiche degli strumentalizzatori di professione, a tale termine. Normale, in statistica, è quel dato percentuale che ha il valore numerico maggiore: tutto qua, quindi anche nel calcio la normalità è avere squadre piene di stranieri che aumentano sempre più di stagione in stagione. Quindi la credibilità del calcio italiano formato da italiani come qualcuno vorrebbe per ovviare ai problemi e alle disfatte anche recenti delle nostre nazionali, precipita sempre più ritenendo la partita della italianizzazione delle rose persa in partenza più che mai.

Non stupiamoci, poi, se i risultati non arrivano e se i giovani e i talenti, semmai gli stessi vengano scovati, allevati e preservati a dovere, non ci sono e non ci saranno, o se non saranno valorizzati e soprattutto se non si punterà, effettivamente, su di loro e non solo a parole. Il discorso critico sui portieri del Parma – aperto da Majo, che in tal modo ha voluto molto acutamente e opportunamente (oppurmente, avrebbe detto Cetto la qualunque per agevolare le cose e districare le situazioni) sdoganare un modo innovativo non pedissequo, ma costruttivamente critico di trattare giornalisticamente (o qualunquemente) il calcio mercato –, s’inserisce alla perfezione in questo tipo di discorso circa l’avversione che molte società, e il Parma non può dichiararsi certo immune, a non considerare i nostri giovani, i prodotti, i prospetti di casa nostra allevati (non sempre in modo adeguato) meritevoli di fiducia.

Questo approccio al calcio mercato scelto su queste colonne, stride con il sensazionalismo dei nomi, fatto da chi si limita a narrare ciò che le società e i procuratori vorrebbero si facesse, senza interferenze o intromissioni di carattere etico, da parte di chi si dovrebbe limitare a riferire solo ciò che fa comodo e ciò che non arreca alcun disturbo agli addetti ai lavori che alacremente, si stanno adoperando nella loro alta e nobile missione. L’essere critici o peggio ancora polemici, di sicuro in termini di carriera non paga, e io e Majo, come lui stesso ha voluto riferire citando episodi del secolo scorso, limitandosi a rendere noti i peccati e non i peccatori, visto che gli stessi non sono più tra noi, ne sappiamo qualcosa.

Il rammarico di non aver potuto lavorare in una trasmissione Mediaset condotta dal grande Raimondo Vianello, non era certo stato facile da digerirsi. E tal proposito, negli anni non abbiamo mai rivendicato i torti subiti, non atteggiandoci mai al Conte di Montecristo o Abate Faria della situazione, facendo passare il tutto, come si suol dire, signorilmente, in cavalleria, non facendolo pesare sulla coscienza a chicchessia.

Però, il problema del portiere del Parma, personalmente, pensavo non potesse essere prioritario o addirittura tale, cioè un problema da risolvere, in quanto le caratteristiche di estremo difensore gradito al tecnico Pecchia non è che siano facilmente reperibili sul mercato interno (no, quello sembra essere sempre puntualmente ignorato) o meglio in quello estero, che abbraccia con un nome quello di Suzuki, ben tre continenti, quasi un record, e poi Chichizola secondo me in serie A, non è certo fuori luogo, anzi. Però, a quanto pare, sembra non sia così e secondo quanto si sta sviluppando intorno al ruolo sembra quasi di essere entrati in uno di quei romanzi di Umberto Eco, da Il nome della Rosa all’Isola del giorno prima, in cui si fa fatica a capire personaggi, situazioni e contorni e dai quali ci si può attendere di tutto in fatto di “fabula”, o peggio ancora “plot”, inteso come intreccio.

Infatti con Chichizola messo in discussione, ci si orienta verso il nippo-ghanese nativo di America del Nord, dal rombante nome motociclistico, per il ruolo da titolare, o almeno in concorrenza con l’argentino ormai adottato al meglio dal nostro campionato, con il trio dei giovani, ma non più giovanissimi, Corvi (2001), Rinaldi (2002) di rientro da Olbia, e Turk (2003) sul quale non si è più puntato, sempre più defilati e il cui destino ignoto lascia presagire uno scarso interesse, da parte della società, di un loro lancio o rilancio.

Un rompicapo di mercato, si dice così, “oppuremente” si tratta solo di una semplice strategia (vanno o andranno sempre più di moda sui campi a scapito della tattica sistemica) messa in atto per arrivare chissà dove, al momento non é dato sapere. Come non è dato sapere come mai non si ricerchino profili di giocatori strutturati, forti nel gioco aereo, lacuna ereditata dallo scorso torneo, in difesa o in mediana, come era parso avesse indicato, un certo interesse in materia, Mister Fabio Pecchia in persona, il quale dopo l’assenza dei primi giorni di preparazione che nessuno aveva previsto e nessun altro aveva annunciato, non si è più espresso né sulle trattative possibili in entrata, di cui sopra, e in uscita, e né sul prolungamento del suo contratto che molti davano per scontato.

Come acquisito da più parti viene considerato il rinnovo di Man, di cui si conoscono tutti i particolari tranne quello relativo alla data della firma, che arriverà, di sicuro, anche se non si sa mai bene quando, ma che non sarà certo una garanzia di permanenza in maglia Crociata, da parte del romeno, visto che le richieste per lui non mancano come non mancano mai i nomi di giocatori che potrebbero sostituirlo e che la ventilata e e poi mancata cessione di Partilipo al Bari, come novello figliol prodigo, sia un preludio di un suo utilizzo al posto di Man, partente verso altri lidi.

Per il resto le idee di mercato finiscono qui e in attesa della risoluzione del rebus portiere, e in attesa dei prossimi impegni amichevoli programmati, alla luce del primo test in famiglia, aperto al pubblico, da noi documentato con dovizia di particolari, l’approccio strategico prescelto dal tecnico sia di chiara (a proposito Di Chiara sarà proprio in uscita?) matrice posizionale, vale a dire di un modo di attaccare con un sistema e di difendere con un altro, come era successo in alcune occasioni la stagione scorsa, al fine di creare qualche sorpresa o qualche tipo di imprevedibilità che in un torneo dal tasso tecnico elevato come la serie A, a volte potrebbero anche fare la differenza, rinunciando, speriamo, a quella costruzione dal basso che come canterebbero Gué con Cetto (Albanese) “sarà certamente una mia lacuna, ma francamente questa costruzione (dal basso) ha sdrumato (rotto) i cughiuna (palle o testicoli)”. Vedremo se sarà così oppure no… Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

16 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / L’ESOTISMO DEL CALCIO MERCATO NON SI PLACA

  • Pappole e nuvole

    E ancora non hai visto niente

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  • Una domanda. Ma la squadra non sarebbe tecnicamente “in ritiro”? Al risparmio certo, senza hotel, pullman, “biuffet” in sala da pranzo etc. ma in ritiro. E in ritiro non si dorme lì e non si fanno almeno due allenamenti al giorno? Perché qui si dorme a casa e si fa un solo allenamento la mattina come durante il campionato? Per risparmiare la cena e l’aria condizionata nelle camere? Anche il pranzo lo fanno dopo l’allenamento a casa per risparmiare?
    Intervenga Balestrazzi l’elemosiniere di Kruas per catar su due spicci per tenere i ragazzi in ritiro anche la sera e fare due allenamenti

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    • Pappole e nuvole

      Al pomeriggio a catar su tomacche direi,visto che i campi li ha ipotecati al re del pomidoro io suggerirei anche di tirar su due biadini anche con l’ortolina,a proposito ma gli ettari su ettari di terreno nonché la palazzina fatiscente ex Parmalat( mezza ahn ?) acquistati ,sono in attesa di pnrr anche quelli ?

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    • Ale Pongonazzo

      Giusta osservazione…. in realtà tutto in linea con il resto…. praticamente i primi tra serie b e serie A parte destra della classifica a conoscere il proprio destino e siamo ancora qua a discutere del portiere se sarà “globale” o nostrano. La diatriba sulle provenienza mi sembra sterile, la differenza la farà il solito, o bo’ o balord, il fatto però che si faccia il ritiro e le amichevoli probanti tanto richieste da Pecchia con gente che poi non vedrai nemmeno convocata durante l’anno è l’ ennesimo segnale.

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    • Si Davide, di fa solo un allenamento al giorno per risparmiare infatti tu non lo sai sicuramente ma te lo dico io
      Si volere di PAPERON DE PAPERONI ( Per gli amici Krause) si risparmia anche sull’ acqua delle docce che non viene col gas nemmeno intiepidita ma lasciata fredda, ghiacciata per cui un calciatore finito l’ allenamento se vuole farsi una doccia la deve farla con l’ acqua fredda oppure non la fa per niente.
      Facendo poi un solo allenamento viene risparmiata l’ acqua anche per coloro che pur di farsi una doccia decidono di farla anche con
      l’ acqua ghiacciata.
      Probabilmente tra qualche giorno a tavola verrà data da bere non acqua in bottiglia ma acqua
      del rubinetto ovviamente per risparmiare qualche euro
      Anche l’ acqua del water verrà tirata una sola volta al giorno anche se un calciatore ha defecato appunto per risparmiare acqua.
      Nei bagni del centro di Collecchio la puzza arriva perfino fuori dal centro sportivo e molti cittadini lo hanno fatto notare a PAPERON DE PAPERONI ma lui ha fatto finta di essere sordo e non sentire
      Ciao Davide, stammi bene guaglio ‘

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  • Amico mio le tomacche tra tre settimane. È presto, adesso al massimo sigolle e pom da tera. Però hai ragione può essere un’idea per i pomeriggi per catar su due spicci per il rinnovo di Ahi No!
    Poi la catata su delle tomacche è un’attività green, inclusiva, amica dell’ambiente e a Kraus sicuramente piace. La possono fare anche le donne. Ovviamente con le divise ed i cappelli dell’anno scorso

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    • Pappole e nuvole

      Le donne? Strano non abbia ancora tirato fuori 10 milioni per RICOMPRARSI la serie a ,spetta che incassa per Bernabei poi ne riparliamo

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  • Auguriamoci che oggi alla presentazione del colpo del mercato 24 Perder Sola non ci siano non parli. Sarebbe davvero troppo sentirlo anche solo aprire la bocca. Già siamo rassegnati alla schifo almeno chiudete la bocca al pelato

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  • Il pelato dirà che siamo a posto così

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  • Temo temo molto che stiano pensando di farcela pagare per via dello stadio che , a parer mio, sta andando in cavalleria e che pertanto la “Mission” di kKsia agli sgoccioli. Che ci smolli al cugino del presidente del Como.ci andrebbe di lusso. Cmq anche se il Como ha un sacco di pila gli acquisti non li sbaglia..Ma Braida anche part time non potrebbe venire a fare un giro e darci due dritte?

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    • Eh si lo penso anch’io. Piazza 2 la vendetta

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    • kk vendera’ a qualche arabo … prepariamoci a vedere i cammelli in piazza garibaldi 😅

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      • Ma magari!!!! Non vedo l’ora arrivino gli arabi. Loro i soldi li han davvero e li spendono altro che spending reviù e giovani

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        • esatto .. .a spendere sono ignoranti forti … quello che serve a noi 😉

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  • Pederzoli ha assicurato che Suzuki è cercato da tutta Europa. Finora ho letto solo noi e Genova. Contento lui!

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