mercoledì, Luglio 24, 2024
L'OpinioneNews

DIVORZIO COSTOSO: IL PARMA FA CAUSA AD ERREA’ E LA PERDE. IN FUMO 1.400.000 EURO

(Gmajo) – Mentre, come sottolineano in rete diversi supporters Crociati, il Parma Calcio ha iniziato la preparazione alla serie A con lo stesso materiale training e tempo libero griffati Puma delle passata stagione e non con una nuova dotazione, magari rivisitata per la massima serie (che indubbiamente sarà stata ordinata, ma che stranamente non è pervenuta in contemporanea con raduno e primi allenamenti, proprio come un anno fa, quando staff e calciatori si dovettero accontentare, non essendoci i capi nuovi in magazzino di una classica, semplice, anonima t shirt di colore blu non brandizzata stile Fruit), la Gazzetta di Parma oggi in edicola ci racconta, in un taglio basso a pagina 32, degli sviluppi legali che ha avuto il divorzio con il precedente sponsor tecnico, la parmense Erreà.

Come scrive il giornale (qui il richiamo in prima), la società del presidente Kyle Krause, che aveva chiamato in giudizio l’azienda di Angelo Gandolfi (e non viceversa, attenzione…), nella speranza di abbassare la penale prevista per il passaggio fortemente voluto ad un marchio di grande appeal internazionale, nonostante avesse ancora un anno e mezzo di contratto con quella del territorio a cui era legata dal Gennaio 2006 (per scelta dall’amministrazione straordinaria di Bondi ed Angiolini, con l’AD Baraldi, fautore del ritorno della maglia Crociata), è stata condannata al pagamento di 1.400.000 euro, inclusi interessi, e spese processuali e legali anche della controparte. Se fosse una partita di calcio, il punteggio di questo primo round (sempre ammesso che il Parma non intenda riprovarci, non si sa bene con quali possibilità di successo, in appello, dal momento che il dispositivo, molto tecnico, sembrerebbe non lasciare molte speranze) sarebbe al meno una manita.

Lecito che un Paperon de’ Paperoni ambizioso possa scegliersi la lana con cui andar vestito (ad esempio le sue rinomate mono redingote) ed anche la cara sartoria per i suoi sottoposti, però questa vicenda appare piuttosto paradigmatica circa l’approccio un po’ hard (ubris) del conquistatore in tutte le questioni (vedi quella non banale del New Tardini) sul territorio.

L’infatuazione per l’azienda tedesca sarebbe avvenuta prima della rescissione del contratto in essere con Erreà, senza che ci sia stata almeno uno straccio di telefonata di cortesia al socio di minoranza nel Parma Calcio (Angelo Gandolfi, come noto, è uno dei sette soci di Nuovo Inizio), al di là di una laconica email formale dei propri dirigenti per comunicare, unilateralmente, l’interruzione del contratto che naturalmente sarebbe terminato 18 mesi dopo.

Erreà, per quanto avvilita da questo comportamento (dopo 17 anni e mezzo di collaborazione!), prende atto della decisione, ricordando, tuttavia, che il contratto prevede anche una corposa penale per il recesso anticipato, parametrata al tempo residuo di contratto (come temporibus illis concordato dai rispettivi uffici legali, con carta canta un inequivocabile scambio di email tra i legali delle parti) e dunque chiede al Parma di corrispondere quanto dovuto.

La società di Kyle Krause, però, non solo si rifiuta di adempiere alla legittima richiesta, ma contesta la cifra in ballo e porta Erreà in Tribunale, chiedendo al giudice di rideterminare una penale più bassa. Quando, forse, sarebbe bastato chiedere lo sconto con un gentlemen agreement.

Il giudice del Tribunale Civile di Parma, Marco Vittoria, nei giorni scorsi ha emesso la sentenza di primo grado, non solo giudicando la penale congrua e motivata, ma obbligando il Parma a riconoscere ad Erreà Sport, oltre all’indennizzo, gli interessi di mora e le spese legali, per un totale di oltre 1.400.000 euro. E il Parma Calcio ha già provveduto ad eseguire il pagamento nelle casse di Erreà.

Angelo Gandolfi era stato tra i primi imprenditori a rispondere all’iniziativa di Nuovo Inizio per la rinascita del Parma Calcio nel 2015 – la Gazzetta ricorda, ad esempio, quando nel luglio di nove anni fa Erreà tappezzò i portoni di centinaia di case parmigiane con i fiocchi gialloblù con la lieta novella: “E’ nato il Parma Calcio 1913” (foto sopra dall’archivio di Emilia Gol) – non si sarebbe certo mai immaginato che la fine del rapporto con il club finisse addirittura in Tribunale, ed è per questo che, nonostante il risarcimento ottenuto, Gandolfi è tuttora profondamente deluso, proprio perché al tempo, sarebbe bastato un incontro o anche una semplice breve telefonata col Presidente per trovare velocemente un accordo per la rescissione. Ma che dopo quasi vent’anni di rapporto, il club non abbia ritenuto di farlo, è un atteggiamento – confidano persone vicine a Gandolfi – veramente difficile da comprendere.

L’Avvocato Mattia Grassani – noto per l’attività specialistica, in materia di diritto sportivo, sia in sede stragiudiziale che giudiziale anche avanti agli organi U.E.F.A., F.I.F.A. e al T.A.S. di Losanna – che ha difeso Erreà in questa causa, ha dichiarato, tra l’altro, alla Gazzetta di Parma: “Mi preme innanzitutto fare chiarezza su un aspetto. È stato il Parma Calcio e non la mia assistita, a rivolgersi al Tribunale e “la cosa più importante per la mia assistita non è tanto il risarcimento ottenuto, ma vedere, per Erreà e la famiglia Gandolfi, riconosciuta e tutelata la storia di una partnership onorata sempre con grande professionalità per quasi vent’anni ed interrotta dal nuovo club senza alcun preavviso o motivazione”. Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

34 pensieri riguardo “DIVORZIO COSTOSO: IL PARMA FA CAUSA AD ERREA’ E LA PERDE. IN FUMO 1.400.000 EURO

  • nicolò gazzi

    In termine calcistico ,direi soprattutto che hanno preso un contropiede clamoroso ,bella botta

    Rispondi
    • Non mi sarei mai aspettata una cosa del genere dal Parma.
      Quasi stento a crederci.
      Oltre ad aver perso soldi il Parma su questa vicenda ha perso pure la faccia
      Non si fa così
      Per niente
      Scommetto che andra’ la società in appello così la somma ci da versare sarà ancora più alta Incredibile ma .vero

      Rispondi
  • Los Ciapanos

    “Il Parma fa causa ad Errea’ e perde. In fumo 1,4 milioni”. Cosa aggiungere? Ma sono del mestiere questi?

    Rispondi
  • 1,4 in meno sul mercato

    Con 1,4 cash ti pagavi la rata annuale di un acquisto da 6/7 milioni di cartellino. Praticamente questi, invece di prendere Cambiaghi hanno preferito regalare soldi…

    Rispondi
  • Per curiosità è dato sapere di quanto era il risarcimento iniziale?

    Rispondi
  • Senza parole.. Ma in che mani siamo?

    Rispondi
  • Vista la sfiga che portava Errea sono stati gli unici soldi ben spesi da Krause. Purtroppo adesso in mensa vista la spending reviù ì zogador mangeranno uova e pasta in bianco fino a Natale.

    Rispondi
  • Peccato sono cose che fanno male, così non va bene.

    Rispondi
  • Ma per risparmiare oltre all’abbiglio dell’anno scorso sono stati riciclati anche i palloni della B per gli allenamenti? Capisco che nessun giocatore sia alla nostra portata, capisco non andare in ritiro per risparmiare hotel e nafta del torpedone, ma almeno 4 palloni e qualche maglia Kraus potrebbe comprala.

    Rispondi
    • Sembra che a Collecchio hanno tolto nelle docce l’ acqua calda per risparmiare sul gas e per risparmiare anche sul consumo dell’ acqua infatti al termine dell’ allenamento un giocatore o fa la doccia con l’acqua gelata o non si lava per niente e per PAPERON DE PAPERONI l’ obiettivo è raggiunto

      Rispondi
  • Tanto paga tutto la Puma, già si sapeva questa storia. Ma secondo voi, un imprenditore di successo come Krause fa un cambio di sponsor tecnico senza essere sicuro di guadagnarci dei soldi? E’ ovvio che era tutto calcolato!

    Rispondi
  • Comunque come sempre occorre andare oltre la notizia superficiale. Gandolfi era sponsor tecnico (a cifre imbarazzanti da quanto erano basse e fuori mercato) e socio. Ergo con un conflitto di interessi tipico delle nostre latitudini. All’atto del fuggi fuggi lui che adesso fa l’offeso avrebbe dovuto elegantemente rimettere anche la sponsorizzazione oltre a prendere il grano da Krause per le quote. Invece voleva la botte piena (i soldi) e la moglie ubriaca (essere sponsor alle cifre a suo vantaggio definite quando era socio). Per me può andare a scorsare nel borotalco visto che oltre ad essere stato lui il primo ad essere micragnoso, adesso fa pure l’offeso la roba faceva schifo (le divise dell’ultima A erano inguardabili) e portava pure sfiga. Krause doveva avere le mani libere già nel 2020 ripeto lui era anche uno dei peocci ex soci.

    Rispondi
    • Mi trovo d’accordo, la società sapeva perfettamente della penale, se ha compiuto questo passo si vede che ne valeva la pena dal punto di vista finanziario nel passaggio alla Puma.
      Ha cercato uno sconto gli è andata male.
      Non la vedo così drammatica.

      Rispondi
      • La causa era stata intentata nel tentativo di fare abbassare appunto la penale ritenuta incongrua.

        La penale era stata però concordata dai rispettivi uffici legali con scambio di email, ovviamente in sede dinegoziazione contrattuale.

        Vero che prima il Parma Calcio aveva una proprietà diversa, ma l’attuale avrebbe potuto informarsi anziché con lavonsueta arroganza procedere senza timore alcuno delle conseguenze delle proprie azioni.

        Appunto sarebbe bastato fate due chiacchiere e trovare un gentleman agreement e aver l’ardire di far addirittura causa per primi.

        Ora però si cerca da parte dei tifosi governativi do far passare per volpe chi ci ha rimesso il cotto e il crudo…

        Rispondi
    • Peccato solo che il contratto con Puma dal punto di vista della sponsorizzazione cash sia peggio che quello dell’Errea’ !

      Rispondi
      • Davvero? Facci sapere tutte le cifre così ci facciamo tutti un idea..

        Rispondi
  • E del 1.440.000 che ogni anno Kyle Krause paga al Bar Centrale di Collecchio della ditta Faggio & Pizza ne vogliamo parlare?

    Rispondi
      • I dati sono quelli del bilancio del Parma Calcio 1913 srl al 31/12/2023. Come lei certamente saprà ai sensi dell’art. 2427, comma 1 del Codice Civile vanno obbligatoriamente pubblicati i rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate (soci). Se non vuole leggersi tutto il bilancio può arrivare direttamente a pagina 12.

        Rispondi
        • Parliamone, Vincenzo. Si tratta del il servizio mensa quotidiano per tutto il personale. Tutti i calciatori + staff colazione e pranzo e tutti i dipendenti corporate a pranzo.Esattamente per il 2023 e’ stato un costo di 1,2 milioni sui 12 mesi, cifra significativa ma inferiore alla precedente gestione in-house e a prezzo ampiamente di mercato se consideriamo i coperti quotidiani. A proposito, il contratto e’ stato stipulato nel 2022, quindi in piena dirigenza Krause e integrato da poco. Giusto per togliere le allusioni a cui alludi.

          Rispondi
          • Lo Chef, era abbastanza chiaro che ci fosse anche la mensa, anche perché spendere più di un milione in brioches e tartine sarebbe troppo anche per l’americano. Io non alludo a niente, semplicemente rispondo a Majo che suole spesso parlare dei rapporti non buoni tra Kyle e i Magnifici 7, se fosse vero, non utilizzerebbero certo il Bar di Collecchio come fornitore. Del resto in molti ruoli apicali sono stati mantenuti gli uomini di Nuovo Inizio.

          • Non mi pare di parlare spesso di rapporti non buoni, anche perché, per via di una certa ipocrisia, le interlocuzioni sono sempre buone.
            Dico solo che, immediatamente dopo il suo ingresso, ha escluso i soci di minoranza da ogni ruolo operativo, cosa evidente e sotto gli occhi di tutti. Talora, forse, sembro un nostalgico di Nuovo Inizio, ma qualche scherzetto me lo tirarono anche loro, sicché… In ogni caso penso di esser apprezzato per la mia onestà intellettuale che mi porta con schiena dritta a trattare con la massima trasparenza ogni argomento. E soprattutto con buon senso.

  • Oggettivamente figuraccia colossale da parte nostra.

    Rispondi
  • La figuraccia l’ha fatta il Gando e se c’è uno anti Krause certificato sono io. Ma sono anche anti ipocriti. Gandolfi a settembre 2020 all’atto delle firme dal Notaro essendo sia socio, sia sponsor (a cifre ridicole essendo appunto anche socio) avrebbe dovuto elegantemente rimettere il contratto nelle mani di Krause. Non prendere il grano delle quote, stare sponsor per 3 anni alle cifre decise prima coi suoi vecchi soci e adesso prendere altri soldi e fare anche l’offeso. Comportamento tipicamente upino. Il primo a essere inelegante è stato lui. Il mitico ci ha guadagnato 3 volte. E adesso piagnucola anche sulla Rudarola. Grande Gando sponsorizza pure il Como che sarà al prossima a mollarti alla veloce.

    Rispondi
  • Con la spending reviù voluta da Krause e i rubinetti chiusi (in realtà da 4 anni non essendo stato più fatto mercato dal 2021) io contratto con il Bar Collecchio è stato annullato. I giocatori dovranno portarsi il pranzo da casa e saranno utilizzabili solo i micro onde perché consumano poca corrente e sono inclusivi ed ecologici.
    #siamoappostocosi

    Rispondi
  • Sai cosa frega della multa a KK…na beata minc…
    Gandolfi al solit piociòn…
    Deve solo che star zitto…
    P.S. il bar di Collecchio…basta guardare il bilancio nel dettaglio dei costi…e per incanto…il bar…questo è semplicemente un regalo lasciato dal Fasàn…&c.

    Rispondi
  • Non sapevo di questa cosa della mensa gestita da Faggiano. Mi fa un po’ sorridere che uno che se ne è andato sbattendo la porta nel 2020, dimettendosi da DS, sia rientrato dalla finestra, per fornire pastasciutte e scaloppine nel 2022.

    Rispondi
  • Inizio nuovo, solita fine

    Io spero davvero che Krause – con tutti i suoi difetti – si tenga la squadra per tanti anni ancora. Perché se si dovesse stancare e ci toccasse un giorno ripartire, qui’ ci toccherà ripartire davvero da Edy Rama Riani, Benecchi, Squeri e compagnia cantante di PPC e affini. Magari in cordata con l’interista della Picardo. Dopo le infamate che si sono presi e si pigliano ancora quelli di Nuovo Inizio, mi sa che quella compagnia ce lo siamo giocati…

    Rispondi
  • Non è solo la brutta figura, che è evidente, è la fotografia di quanto la gestione sia disancorata dal territorio, non è una novità ma non perdono occasione di ricordacelo

    Rispondi
  • Ma secondo voi il Parma non lo sapeva della clausola?!
    Dailà svegliatevi… soprattutto chi ha scritto quest’articolo aveva del tempo da perdere!!

    Rispondi
    • Temo che sia meglio che punti lei la sveglia. E se non ha tempo da perdere eviti di sciuparlo qui

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *