martedì, Ottobre 6, 2026
L'OpinioneNews

L’AUTO-REGALO DI KK PER IL SUO QUARTO ANNO DI PARMA? IL RINNOVO DI PECCHIA…

(Gmajo) – Oh, a scanso di equivoci: stavolta, a differenza del Diario Crociato, non parto dalla notizia (quella, ignorata, stranamente, da tutti i colleghi, del record, finalmente raggiunto, degli abbonati), quanto da un mio auspicio, uno sprone: e giuro che non ci prendo la percentuale, però, caro (se mi consente) presidente Krause, oggi, nel giorno del suo quarto genetliaco quale padrone del Parma, si faccia un regalo, rinnovi il contratto di Pecchia!

Mi si potrà obiettare: ma come, Trupo ha appena finito di scrivere che per il suo quarto compleanno KK si è auto-regalato il 9% di Nuovo Inizio che, come dagli accordi stipulati appunto allora, dopo quattro anni si sciacqua del tutto dalla società, lasciando il toto del pacchetto (al di là del simbolico 1% di PPC) al tycoon americano e tu gli suggerisci di farsene un altro (di auto-regali), appunto col rinnovo – tanto dato per scontato, quanto mai formalizzato – di Pecchia?

Ora: io non so se, appunto, Krause avesse già saldato in anticipo quest’ultima pendenza ai Magnifici 7, o se dovrà regolarla in coincidenza con la loro effettiva uscita dal pacchetto azionario, che, come StadioTardini.it vi aveva largamente anticipato (non in una news, ma nell’abbondante carteggio nello spazio commenti) accadrà, presumibilmente, nella prima decade di ottobre; ma anche se dovesse riconoscere ai piocioni ancora una milionata, cosa volete che sia, visto che, stando a quanto ha certificato di recente anche Federico Casanova, Fabio Pecchia è tra gli allenatori meno cari della serie A, ed il suo rinnovo costerebbe sicuramente meno, per esempio, rispetto ai sontuosi investimenti per Suzuki e Keita o qualcun altro di quei giovani lasciati in prestito ai club che glieli han venduti (peraltro, come direbbe Davide, con quei 7.5 milioni Setti, con l’obiettivo di salvarsi, ci avrebbe fatto il mercato per un’intera stagione…).

Perché tiro a mano oggi, all’indomani di due sconfitte in stecca del Parma, la questione (rimossa) del rinnovo di Pecchia? Intanto perché, stando ad alcune autorevoli fonti era già cosa fatta mesi fa, mentre ad oggi, 18 settembre 2024 così, ancora, non è, e poi, soprattutto, perché in questo momento l’allenatore va blindato, non tanto per il rischio di farselo portare via da qualche altro club (il laureato, peraltro, non è un pisquano qualsiasi, e una destinazione per – l’immediato – futuro, ci mette un attimo a trovarla), quanto per restituirgli un’autorevolezza che una parte di tifoseria irriconoscente tende a negargli, specie dopo l’affaire dei cambi di Napoli, cui si aggiunge un certo tipo di gestione della ripresa con l’Udinese.

Ma, oltre, ai tifosi, che sono sempre un po’ mutevoli (datemi retta: a seconda dei risultati, il bel gioco è una favoletta a cui si vuole credere…) c’è da consolidare la posizione dell’allenatore anche nei confronti dei suoi sottoposti: in un mondo dove si ragiona soprattutto col dollaro negli occhi, pensate che un calciatore non sappia se il proprio mister sia o meno ben saldo sulla panchina? Ora: sarebbe abbastanza folle pensare che Pecchia possa esserne rimosso, ma perché non confermargli proprio oggi, nell’imminenza di una partita delicata come quella di Lecce (che potrebbe rivelarsi uno spartiacque della stagione, visto come si son messe le cose), la fiducia?

Personalmente – anche se molti sembrano ora dimenticarsene – ritengo Fabio Pecchia il principale artefice della promozione in A del Parma, conseguita con un materiale umano – mi perdoneranno gli assenti – non esattamente eccezionale, ma che lui ha saputo plasmare, valorizzare, trasformando in oro (da Re Mida, a differenza di altri Re Bida) tutto quello che toccava. Non merita di essere trattato come l’ultimo della classe: è vero che nella mentalità americana i contratti si onorano fino all’ultimo giorno e poi, semmai, si rinnovano il giorno dopo e fino alla scadenza non si deve osare chiedere prolungamenti, ma qui siamo in Italia, per la precisione nel mondo del pallone, dove, a differenza di quello del lavoro, si ragiona con scadenze contrattuali procrastinate nel tempo.

Secondo indiscrezioni (scimmiottando qualcuno, potrei portare a garanzia come parole: se parlo è perché so) Fabio Pecchia avrebbe avuto – su questo tema – un (solo) colloquio diretto con Kyle Krause (senza intermediazione di direttori tecnici o sportivi o altro) nel mese di giugno, dandosi reciprocamente tempo per rivedersi ed approfondire. La stagione è entrata nel vivo, ma, appunto, il tycoon, che comunque mantiene un bel dialogo sulle questioni di campo con l’allenatore, non sarebbe più tornato a bomba sul tema rinnovo (magari una riflessione sulla gestione delle risorse umane e tecniche nel calcio italiano?), mentre, va da sé, Pecchia, che sa stare al mondo, sta ben lontano dall’andare a disturbare il manovratore, anche se, ho ragione di credere, non disdegnerebbe, finalmente, apporre quella firma che tutti i grandi mercatologi che si esprimono su scala nazionale o locale davano da mesi per fatta.

Oh: magari andrà a finire come per Figaro Pederzoli (che tutti lo cercavano e tutti lo volevano, inclusi Roma e Napoli) che, appunto, si aspetta l’ultima decina prima di apporre l’anelato autografo (pare persino in ribasso rispetto a prima, bel premio promozione…), ma, onestamente, credo che non avere un allenatore confermato, ora che la Serie A sta iniziando a mostrare le prime difficoltà, dopo la grande illusione del calcio d’agosto sia piuttosto controproducente…

Sicché, va bene regalarsi il 9% di Nuovo Inizio (faccenda già decisa quattro anni fa e che non muterà per nulla il corso della storia, dal momento che erano di fatto estromessi dalla gestione del Parma Calcio 1913 fin dal 18 settembre 2020, con alcuno dei soci o il vecchio AD Carra cooptati nel CdA), ma l’urgenza oggi, per il quarto compleanno, è a modesto avviso dello scrivente, consolidare almeno l’allenatore, dopo che per il mercato si è inseguito più il dogma (con tanto di spese per il futuro) che non l’esigenza primaria di tentare di salvaguardare la categoria con acquisti mirati per la bisogna. Gabriele Majo (le foto di Pecchia e Krause sono tratte dal sito ufficiale parmacalcio1913.com)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

22 pensieri riguardo “L’AUTO-REGALO DI KK PER IL SUO QUARTO ANNO DI PARMA? IL RINNOVO DI PECCHIA…”

  • Si, concordo. Bisogna dare un segnale di stabilità.

    • Bisogna vedere se è Pecchia che non vuole firmare o se invece è Krause che non gli propone in modo adeguato il prolungamento del contratto.
      Magari Krause gli offre una miseria e lui giustamente non l’ accetta e aspetta la chiamata di altri club.
      Lecce è lo spartiacque
      Vorrei sapere poi due cose
      Perché PECCHIA non mette in squadra Leoni e chi è il pazzo che ha acquistato per una cifra pazzesca un GIOCATORE SEGA come Keita
      Keita chi lo ha voluto?

  • Firmarlo e subito, senza esitare, sono d’accordo. Ha ciccato la gara con l’Udinese, ma qualcosa della serata storta metterà nel suo bagaglio calcistico-culturale perché è un tecnico fine e intelligente.

    • Se Pecchia non rinnova perché Krause gli dà una miseria presumo che la retrocessione potrebbe essere la fine del Parma calcio in quanto il prossimo anno in serie B bisognerà cambiare tutto, schemi e altro per cui caro Krause svegliati
      Se si perde a Lecce saremo in piena tempesta e non vorrei che Krause fosse il nuovo Schettino
      Ovviamente Pecchia deve smettere di fare cavolate con i cambi e dimostrare di essere un allenatore bravo anche per la serie A mentre Krause deve dimostrare come dicevo di non essere il nuovo Schettino che mentre la barca affonda lui scappa dalle proprie responsabilità di Capitano del Parma calcio

      • Io tutte queste responsabilità che addossate a Pecchia per i cambi, le reputo esagerate. Certo, uno può scegliere meglio, ma come le avevo già spiegato in altro commento, per me a Napoli è completamente innocente circa il quarto e quinto cambi effettuati, avendo chiesto la sostituzione Balogh. il problema è che gli slot in partita sono 3, per cervellotica scelta delle istituzioni, benché siano 5 gli avvicendamenti totali. E in più, visto che quello del portiere è il ruolo senza dubbio più penalizzato, dovrebbero prevedere che il cambio dell’unico giocatore non di movimento si possa effettuare sempre, indipendentemente da slot/cambi finiti, perché nel calcio professionistico di alto livello non si può vedere andare tra i pali un giocatore al posto del portiere

        • Giusto ma non si può mettere in squadra un giocatore come Keita. Durante la settimana Pecchia avra’ visto se meritava di entrare, se era pronto.
          Poi togli Cancellieri che Fino a quel momento era il migliore è metti quello che poi risulterà essere il peggiore?
          E poi come mai questo calo fisico nei secondi tempi?
          Non abbiamo in area un colpitore di testa,idem all’ attacco, nei calci d’ angolo non li tiriamo la palla in area perché tanto non la prendiamo mai di testa e siamo costretti a fare passaggini.senza tirare la palla in Area
          Mancano in Area ala Bruno Alvez.
          L’ unico che colpirebbe di testa la palla è Leoni, speriamo di vederlo presto in quanto
          la nostra difesa fa acqua da tutte le parti

  • Fin de merde

    Scappati di notte come i ladri, nell’indifferenza generale…ahahahaahah che fine di merda nuovo inizio, KK ASFALTALI !

    • Ma dove, ma quando, ma in che film?

      Scappati chi?

      Guardi che quello a cui lei chiede di asfaltarli l’hanno trovato loro, non è che sia venuto giù dal cielo come la manna…

      I 7 cedettero a prezzo assai conveniente a KK il Parma Calcio 1913, società modello, senza debiti, a parte quelli fiisologici sportivi, diluiti nel tempo e scontati dal prezzo di vendita peraltro più basso delle valutazioni correnti sul mercato.

      Non è scappato nessuno di notte: i 7 soci, alcuni dei quali frequentano (magari a differenza sua e dei suoi sodali) ancora il Tardini, non hanno mai ricevuto alcuna contestazione dal nuovo proprietario (che secondo fantasiose di altri vostri amici, sarebbe, invece, un fantoccio dei 7: almeno mettetevi d’accordo sulla vulgata…) a testimonianza di un’operazione che ha reso felici gli uni e gli altri.

      Quindi, de gustibus non disputandum est, se lei gode KK meglio per lei, ma lasci in pace chi glielo ha portato…

  • nicolò gazzi

    Sarebbe anche ora ,io mi aspettavo l annuncio durante la pausa nazionali anche perché in molti lo davano già per fatto ;sarebbe un segnale forte ,di continuità ,di progettualità

  • andrea.G

    Il rinnovo di Pecchia sarebbe importante per legittimare il suo ruolo e dare un segnale forte all’ambiente e perchè se lo è meritato.
    Detto questo non mi è chiaro il meccanismo mediatico dietro a questa firma: in estate era stata sbandierata questa concreta possibilità ma non mi pare sia mai stata confermata dalla dirigenza, quindi ad oggi è una roba che ci/vi raccontate voi giornalisti ma che non ha avuto un riscontro pubblico. Per farmi capire, non è come il rinnovo di Lautaro Martinez che era stato detto vicino dai vertici dell’Inter (Marotta, Ausilio) per poi avere una trattativa lunga e più difficile del previsto.
    Anzi, ricordo che Pederzoli disse che dopo la fine del mercato ci si sarebbe concentrati nuovamente sulla questione rinnovi. Quindi “l’ansia” del rinnovo di Pecchia non ce l’ho seppur lo ritengo fondamentale per il percorso tecnico e sportivo del club.

    Io visto l’infortunio di Kowalski e le evidenti difficoltà di Charpentier a rimanere sano per più di una settimana, andrei a prendere lo svincolato Success (ex Udinese) che come tipo di giocatore può portare esperienza ma anche un cambio dignitoso di Bonny quando servirà più fisicità. Poi non fa gol manco con le mani ma è un attaccante di manovra che sa giocare con la squadra e probabilmente a livello di ingaggio è poco oneroso.

    • Posso confermare personalmente che le notizie inerenti il rinnovo di Pecchia sono state sì diffuse in modo un-official dai giornalisti al pubblico, ma dietro precise indicazioni al riguardo di personale di riferimento della società

  • I piocioni stanno già festeggiando il milioncino in arrivo, sembra che i più piocioni tra di loro siano già davanti allo studio del Notaione bramosi di firmare l’atto e ricevere il conquibus (non essendo imprenditori calcistici). Il regalo più grosso che potrebbe fare a noi Kraus sarebbe però levarsi da coglioni e tornarsene nell’Aiova, insieme ai giovani, al progetto giovani e ai giovani di talento (e il suo ayatollah Pedar Sola). Sul rinnovo di Pecchia nutro molti dubbi, come nel caso di De Rossi inizio a pensare che durante questa estate del cazzo gestita come al solito in modo dilettantesco da un incapace Direttore Sportivo qualche cosa sia successo. Prendiamo il caso Ansaldi, come si sa voluto da Pecchia l’anno scorso (Lui sa, etc.). Perchè andato via l’argentino non è stato sostituito con una figura simile?Anche un cieco si accorge che manca completamente una figura di esperienza. Lo sputacione Osorio, più in Venezuela che a Collecchio non è sicuramente all’altezza di un ruolo simile spaventandosi da solo se scoreggia, degli altri nessuno a parte Hernani ha esperienze in A. Si narrava che Pecchia avesse sempre chiesto almeno una figura di questo tipo, ma si sa avrebbe abbassato la media età della squadra obiettivo del Dogma Krausiano dei giovani e quindi no. Pecchia voleva Gaetano, ma l’Incapace non è sttao in grado di trattare con Adl e alla fine è andato a Cagliari per la metà di quello che gli Ampollini vari narravano. Pecchia voleva due centrocampisti pronti e gli hanno preso uno assolutamente fuori di contesto e scelto per il nome e l’età e gli hanno pure messo fuori rosa il Cipriano (come ha educatamente detto lo stesso Pecchia non per scelta sua). Taccio sui portieri che mi ripeterei. Probabilmente Pecchia si è rotto i coglioni e sta tentennando se non rifiutando il rinnovo. Si dirà che lui come De Rossi non ha nulla da perdere anzi solo da guadagnare a rinnovare, può cmq andarsene e se le cose vanno male in caso di esonero becca la pila. In realtà la pila offerta probabilmente viste le asfittiche casse e la spending reviù arcobaleno di Kraus le cifre proposte saranno cmq micragnose (si spende solo per i giovani e i giovani e w i giovani) e poi Pecchia non vuole firmando il rinnovo “certificare” la sua approvazione al NON mercato di merda fatto da Pedar in modo ortodosso rispetto al dogma della pubertà. Vuole tenere una bella distanza rispetto allo sfacelo che probabilmente sarà e sa benissimo che in caso di esonero (come giustamente scritto dal Direttore) una sistemazione la trova subito e anzi la trova più facilmente con le mani libere e con una bella presa di distanza dai Leoni, dai Martin Luther King e dai Suzuki. E stasera tutti a sentire il Minimizzatore, tra un rutto silenzioso da casa Ferrari e una noce per Milano, con la bocca più inversa del solito, affermare spocchioso che ma si abbiamo sbagliato un tempo e Keita tra tre anni vale 130 milioni che me l’ha detto Momo Notari e siamo fortissimi e non serviva nessuno e #siamoappostocosì e il Carpentiere è un gran giocatore.

  • Piuttosto di guardare calcio e calcio ⚽️ guardo affari tuoi con Stefano de Martino

  • Io guardo l’Europa Lig, poi guardo Calcio e Calcio sulla App per sentire le cazzate di Azzali per liberarmi l’intestino e così posso mandare avanti e saltare Casa Ferrari, io Parlo Parmigiano, la Ferroni che legge i messaggi, i rutti silenziosi, le noci e l’uva.

  • ma forse pecchia sa che se salva il
    parma sul mercato degli allenatori monetizza molto di più che rimanere a parma un altro anno , penso che con la salvezza Pecchia voglia fare un salto di carriera andare in club che partecipano a qualche coppa , e liberarsi di un contratto con kk ( che mette fuori rosa facilmente ) non è facile . !!!!!! lo sa bene ….Forse Pecchia vuole scommettere su se stesso se salva il parma del rinnovo gli è ne frega un belino l ottiene a contratti più alti! Non tutti sono micrognosi che guardo l oggi i veri numer one guardono oltre .In ogni caso una panchina in B la trova ….poi voi ragionate da poveri diavoli ma gente che guadagna 600.000 eur netti può anche stare qualche mese senza lavoro per cui può aspettare un eventuale occasione senza fretta in sostanza rischia più kk ma non
    mi stupirei che kk voglia un allenatore straniero ! e nella sua testa aleggi questo dopo l allenatore che sa l inglese l allenatore straniero e allergico all italiano kk

  • Scusate…ma Pecchia dove vuoi che vada…..alè mia Ancelotti!!!

    • A sentire voi “un maiale non puo’ allenare” e doveva lasciar lì di masticare chewingum… Auguro a Pecchia un decimo dei successi di Ancelotti. Grazie a Voi ce la può fare…

    • ancelotti a parma fu considerato meno di pecchia ha sempre detto che a parma non l hanno mai amato

  • Pecchia è pronto ad abbracciare Sartori che si è già pentito di aver preso quel ciarlatano di Italiano. Il suo livello massimo a cui può aspirare è quello. E a fronte dello schifo messo su in estate da Kraus giustamente col pio che rinnova e mette il sigillo su Luther King, Suzuki e Leoni. Se le cose andranno come probabile di merda, la colpa sarà così molto chiaramente della società e della religione della pubertà e lui ne prende le distanze

  • ma no faticosamente possiamo salvarci e PECCHIA che ha gia fatto scelte estreme a cremona penso abbia volglia di fare nuove esperienze, dopo tre anni a parma, non penso gli importi cosi tanto il rinnovo ( e poi se fa bene avra lui il coltello per il manico e’ un riskio anche per kk ) ………magari gli importa di piu’ che sia corretto l attuale stipendio quello si!! visto che e uno dei piu bassi in serie A .Detto questo lo spogliatoio sa di averlo in mano i ragazzi gli sono riconoscenti non lo tradiranno anche se ha contratto in scadenze e poi e’ vero gli amerikani non concepiscono la storia del anno in piu’. Se un allenatore fa bene chiede di andarsene (quanti casi abbiamo visto ) se viene esonerato li chiede tutti , sinceramente non ha senso e una cosa tutta italiana ….alla d aversa che si parava sempre il culo ma grazie al suo amico Faggiano , a tal proposito portera il catania in B e forse anche in A ma quello sfascia bilanci portera fra 4 anni nuovamente in D il catania

  • Ale Pongonazzo

    Pensiero/Provocazione
    Si sostiene che tutti coloro che lavorano per il santone della setta non hanno mai e non hanno mai avuto il coraggio di alzare un po’ la voce per condurre Jacket sulla retta via, a questo punto per coerenza verrebbe da dire che anche il Pecchia, come altri, si sia allineato al verbo senza troppe rimostranze. Diversamente se non accontentato, già in diverse occasioni, avvrebbe potuto e forse dovuto dire, “grazie sarà per un’altra volta”, pare invece essere sempre molto aziendalista, anche se poi fra le righe il naso lo storce assai sovente. Forse anzichè tante frecciatine sarebbe più utile qualche cannonata ben assestata, magari non davanti alle telecamere. Quando arrivò pareva dovesse impartire ripetizioni di calcio a tutto l’ambiente societario ma, ad oggi, pare l’abbia maggiormente subito anzichè modificarlo. In ogni caso, se anche lui non è riuscito fino ad oggi ad imporsi nel far comprendere che certe strade potrebbero e dovrebbero essere quanto meno modificate ed almeno in parte rivalutate… beh…a questo punto la sua eventuale perdita non sarebbe questo grande dramma… qua forse oltre che di un buon allenatore sul campo ne serve uno ancora più capace sulle scrivanie visto che i ruoli deputati a questi compiti latitano, diversamente lui stesso e tutti noi saremmo sempre da capo. Il paradosso è che forse proprio col suo lavoro ha consolidato le convinzioni del mahatma Iowa…al s’e tirè la sàpa sui pè da lu

    • Mai letto niente di più saggio e vero. Complimenti per la riflessione. Sacrosanta. Penso anch’io che Pecchia sia ormai prigioniero della religione che in parte lui stesso incolpevolmente ha contribuito a scrivere nelle tavole sacre del Tomacca Center. Gli anni scorsi chiese Ansaldi, Partipilo, Di Chiara, etc.. quest’anno l’Aytollah del Messia Pedar non gli ha preso nessuno di quelli che voleva. Nessuno. Perché ormai il dogma è diventato religione e la religione è diventata culto di stato. Il Parma Calcio è diventata uno stato teocratico giovanile fondato sulla religione della pubertà e sui sacri testi dell’algoritmo dello stregone 🧙‍♂️ di stato Momo Notari, la cui guida spirituale è l’Ayatollah Pedar ispirato dal Messia Kraus.

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