A TORINO CON LA JUVENTUS: GARA SPECIALE PER IL PARMA E PER PECCHIA
(Vincenzo Bellino) – Non c’è tempo di rifiatare. Dopo l’1-1 casalingo con l’Empoli nel lunch-match di domenica, il Parma torna in campo per il primo turno infrasettimanale della stagione. I crociati faranno visita alla Juventus, reduci dallo scoppiettante 4-4 contro l’Inter. Dopo tre anni, le due squadre tornano a sfidarsi all’Allianz Stadium, dove il club del Ducato non ha mai vinto: in sette partite ha raccolto solo un punto, incassando ben sei sconfitte. Negli ultimi 15 precedenti il Parma ha battuto i bianconeri solo una sola volta, l’11 aprile 2015, quando la squadra emiliana, allora allenata da Roberto Donadoni, praticamente già condannata alla retrocessione e al fallimento, si impose 1-0 al Tardini grazie a un gol di Josè Mauri.
Sfida speciale per Pecchia
Dopo Napoli, Como e Bologna, Fabio Pecchia affronterà l’ennesimo derby del cuore della stagione. L’allenatore del Parma, fresco di rinnovo contrattuale, ha indossato da calciatore la maglia della Juventus nella stagione 1997-1998, totalizzando 37 presenze (di cui 5 in Champions League), collezionando un goal e conquistando uno scudetto e una Supercoppa Italiana. A Torino, sempre sponda bianconera, ha guidato anche la Next Generation con cui ha conquistato una Coppa Italia Serie C (2019-2020), una doppia esperienza che, come ribadito dal tecnico crociato, nella conferenza stampa della vigilia, ha rappresentato una tappa importante della sua carriera: “Per me il passaggio alla Juve, come calciatore tanti anni fa e come allenatore nell’esperienza con l’Under 23, rappresenta un passaggio importante per la mia carriera. Anche dal punto di vista umano ho conosciuto tante persone che mi hanno arricchito”.
Parma, una rivalità eterna
La partita contro la Juventus non sarà mai una come le altre per i tifosi del Parma e la città crociata. Sebbene il derby più sentito resti quello con la Reggiana, il confronto con la Vecchia Signora rappresenta “la sfida delle sfide” per i parmigiani. Una rivalità iniziata 34 anni fa allo Stadio Tardini, nel settembre 1990, quando il Parma, al debuttò in Serie A, perse 2-1 proprio contro i bianconeri. Quella stagione fu memorabile per i ducali, che conclusero al 6° posto in campionato e ottennero la qualificazione alla Coppa Uefa, escludendo proprio la Juventus dalle competizioni europee.
Il primo duello inaugurò una nuova era per il Parma che fino a qualche mese prima aveva a lungo battagliato sui campi di Serie B e Serie C. Momenti indimenticabili come la prima vittoria storica contro la Juventus che valse al Parma la Coppa Italia nel 1992, seguita dal trionfo nella finale di Coppa Uefa (1994-1995) e dalla vittoria della terza Coppa Italia nella stagione 2001-2002, sempre contro Madama. Quest’ultima la si può considerare una sorta di rivincita per il gol controverso annullato a Fabio Cannavaro nella stagione 1999-2000 a Torino. La rivalità, “ahinoi”, è stata anche protagonista di episodi drammatici come la tragica morte del tifoso Matteo Bagnaresi nel 2008.
Nel campionato 1997-1998 le sfide tra Parma e Juventus si conclusero sul punteggio di 2-2 sia all’andata, sia al ritorno; in entrambe mister Pecchia rimase in panchina per tutto l’arco dei 90‘. Tuttavia l’ex allenatore di Verona e Cremonese è consapevole dell’importanza della gara per la città e per i tifosi di Parma e sa quale sarà il clima dello Stadium che darà il benvenuto ai suoi ragazzi: “Troveremo la Juve di sempre, con la spinta del pubblico, una Juve che gioca e farà un grande possesso. Avrà tanti calciatori di qualità sia in mezzo che sulle fasce. I tifosi devono avere fiducia in questo gruppo, domenica, nel secondo tempo, al Tardini, si è creato un bel clima. Continuiamo ad insistere e sono convinto che daremo loro delle soddisfazioni”.
“Un Parma equilibrato e sbarazzino”
E quale Parma affronterà la Juventus? Dopo i passi falsi contro Udinese, Cagliari e, in parte, anche contro il Lecce, i crociati hanno mostrato segnali di ripresa nelle ultime partite. A Bologna hanno persino rischiato di vincere in dieci uomini, mentre contro Como ed Empoli sono stati persi, inutile negarlo, quattro punti preziosi.
L’obiettivo a Torino sarà quello di mantenere continuità per tutta la partita; un Parma capace di non concedere spazi agli avversari e di attaccare quando ne avrà l’occasione: “Il nostro percorso è questo, abbastanza chiaro. Mi piacerebbe vedere una certa solidità e un certo equilibrio che abbiamo mostrato nelle ultime partite. Ma anche nella fase di possesso, quando dobbiamo andare ad attaccare, essere sbarazzini, leggeri e con la voglia di attaccare gli spazi, giocare in velocità, per andare a fare gol”. Vincenzo Bellino


Stasera il lecce ha vinto, adesso siamo terzultimi insieme a loro e al Monza
Il campionato è lunghissimo, partite come quella di stasera abbiamo pregato e sperato di poterle giocare in questi ultimi 3 anni.
Quindi giochiamocela al meglio con serenità e DETERMINAZIONE che la classifica cominciamo a guardarla più avanti
FORZA RAGAZZI!!!!!!
Beato te che sei ottimista
La classifica si guarda in primavera