ANNOTAZIONI CROCIATE / NON MESSO IN CASSAFORTE IL GOL GIOIELLO DI BONNY
(Fabrizio Pallini) – Il Parma non riesce a mettere in cassaforte il gol gioiello di Bonny che al diciannovesimo del primo tempo segna uno stupendo gol di tacco nelle rete dell’incolpevole portiere comasco, portando il momentaneo vantaggio alla squadra Crociata.
Il Parma si presenta allo stadio Sinigaglia di Como con un’inguardabile maglia giallo canarino (già la seconda volta…) e senza i due rumeni reduci dalla nazionale sostituiti da Almqvist e Cancellieri.
Il Como parte forte ed è la squadra dalla tenuta palla per antonomasia (61 per cento nella partita), ma è il Parma che approfitta di un contropiede ben articolato da Almqvist ed Hernani: quest’ultimo fornisce una palla invitante a Bonny che, con una geniale giocata di tacco porta, come si diceva. al minuto 19, i Crociati, in versione canarina Modena, in vantaggio.
Il secondo momento importante del primo tempo è la traversa colpita su un bellissimo tiro di Bernabé. Il Parma perde l’occasione del doppio vantaggio e al 45 esimo, ancora una volta, su un bel contropiede del Como, si fa raggiungere grazie al giocatore spagnolo Nico Paz, che segna il suo primo gol nella serie A italiana.
Per l’ennesima volta il Parma dimostra la sua inesperienza, non riuscendo a mantenere il vantaggio. Prendere al 45 esimo il gol su contropiede, la dice lunga su come i nostri giovani ragazzi, non abbiano ancora capito in che modo si debba giocare in serie A.
Anche Pecchia dimostra di non aver ancora trovato la formula esatta per cancellare questo handicap, che sta costando alla squadra una decina di punti.
Il secondo tempo riserva meno emozioni del primo, se si eccettua il palo di Mihaila che, subentrato insieme a Man nei primi minuti del secondo tempo, dimostra di non vedere ancora la porta, anche se, nella fattispecie, la fortuna non è certo dalla sua parte.
Come all’inizio del primo tempo il Como prende le redini dell’incontro, ma poi esce il Parma che, con tutte le sostituzioni, sembra avere più energie e concretezza, soprattutto nel finale.
Un buon punto che porta a casa la squadra ducale contro una delle dirette concorrenti.
Certo dover sottolineare per l’ennesina volta di essere raggiunti dopo aver guadagnato il vantaggio reca, certamente, un certo fastidio.
Come promesso, Pecchia non rinuncia ai quattro giocatori offensivi, così come il Como e ne esce una partita combattuta e dinamica.
Sui singoli ci preme purtroppo sottolineare la partita negativa di Man, spesso fuori dal gioco, mai pericoloso ed a volte quasi insofferente e lamentoso. Si capisce perché Pecchia abbia preferito Cancellieri insieme ad Almqvist. Dispiace, visto le grandi qualità tecniche e non solo, che il ragazzo esterni questi atteggiamenti.
Strepitoso, per noi, Delprato presente in ogni occasione pericolosa.
Insiema a lui, come migliore, mettiamo Bernabé, con una prestazione eccellente che dimostra tutte le sue potenzialità tecniche (peccato debba giocare così lontano dalla porta…). Oggi avrebbe potuto coronare la sua prestazione se quel bellissimo tiro, che ha centrato la traversa, fosse stato qualche centimetro più sotto.
Del gioiello di Bonny (alla Bettega o alla Crespo), abbiamo già detto, ma non ci stufiamo di raccontare la metamorfosi in positivo del giocatore.
La partita di oggi dimostra, ancora una volta, come se ce ne fosse stato bisogno, come la serie A sia davvero completamente diversa dalla B.
Quello che preoccupa, ma lo sapevamo ed è una scelta della società, la mancanza di qualche uomo di esperienza che possa aiutare questi giovani, che dimostrano di essere ancora acerbi nella gestione della partita, soprattutto nei momenti cruciali, ma tant’è…
Ora ci aspetta l’Empoli dell’ex D’Aversa (amato ma non da tutti) che ben si sta comportando fino ad ora. Vedremo cosa succederà.
Ad Majora… Fabrizio Pallini (foto in evidenza dalla gallery di ParmaCalcio1913.com)
N.B. Approfittiamo per ricordare che anche quest’anno l’associazione I Nostri Borghi, in collaborazione con il Parma Calcio 1913, organizzerà le Vetrine Crociate durante il periodo natalizio, ventunesima edizione.


Non riuscire a vincere con un Bonny ed un Bernabe’ in stato di grazia fa molto pensare.
Scusa Francis ma lo sai quanti attaccanti ho visto a parma dal 1973 ? ,che segnano 4/5 gol a campionato poi ,con franceschelli di partite ne vincevi poche e 4 anni a parma non é durato,é andato ad ottenere i suoi traguardi inimmaginabili altrove
Se hai altri 9 che fan schifo in particolare sempre i dietro ecco spiegato perché hai vinto una partita su 8. E per salvarti devi vincerne almeno 9. Ergo una su 8 non basta perché 72 partite non ci sono. Ma #eravamoappostocosi
bonny e’ un centravanti atipico gioca per la squadra infatti l anno scorso ha fatto parecchi assisti ha 21 anni scherziamo ? giustamente e’ seguitissimo ci mancherebbe ,oggi il centravanti moderno e’ quello ha a margini di miglioramento che c’entra franceschelli ma per favore ………
Va bene uno da 5 gol a campionato ci salverà a suon di belle prestazioni perché gli avversari si cagano addosso
ma chi lo dice che fara 5 goal bonny ? e’ gia a 3 ……sei un indovino sei il mago roby o mago otelma ? come mai tutti lo stanno seguendo bonny, solo tu capisci di calcio tutti gli altri osservatori ,addetti ai lavori , conte che lo vuole eccc capisco nulla ?
Ma lo vuole qualcuno de che ,di attaccanti che timbrano piú di bonny ce ne sono a bizzeffe,ma se li tengono le squadre che ambiscono a risultati sportivi,mica all’inclusione
Certo che il Lecce “ammirato” contro di noi si è visto cos’è…
Valutare un attaccante esclusivamente dai goal segnati è una roba da intelligenza artificiale.
Che fine hanno fatto protezione della palla, dribbling, temperamento, conduzione palla, passaggi corretti per non parlare di assist, tecnica in generale, visione del gioco, rapidità , goal pesanti ecc…ecc…
Per tutto questo penso che Bonny sia un giocatore molto importante.