IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO: LIBERALIZZATA LA TRASFERTA A COMO
I tifosi del Parma di città e provincia avranno tempo sino a stasera (venerdì 18 ottobre 2024) alle 19:00 per acquistare il tagliando per il Sinigaglia e organizzare la trasferta a Como.
Il TAR Lombardia ha infatti accolto il ricorso presentato dalla tifoseria del Parma, avverso il provvedimento del Prefetto di Como che escludeva i tifosi della città e provincia potessero acquistare il biglietto, a seguito di episodi occorsi alla stazione di Bologna.
IN AGGIORNAMENTO
- Al momento la vendita risulta ancora bloccata: si stima possa essere attiva dalle ore 12:00 circa
IL DISPOSITIVO
Il Presidente Antonio Vinciguerra, ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 2588 del 2024, proposto da (OMISSIS), rappresentati e difesi dagli avvocati (OMISSIS);
contro
Ministero dell’Interno, U.T.G. – Prefettura di Como, Questura di Como, non
costituiti in giudizio;
nei confronti
Como 1907 s.r.l., non costituito in giudizio;
per l’annullamento
previa sospensione dell’efficacia esecutiva, anche ai sensi dell’art. 56 c.p.a.;
-a) del decreto del Prefetto della Provincia di Como in data 11.10.2024, prot. n.
75409, emesso in pari data, con il quale è stato disposto il “divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Provincia di Parma”, in relazione alla partita di calcio tra N. 02588/2024 REG.RIC. Como 1907 e Parma Calcio 1913, in programma per il 19.10.2024 (doc. 1);
-b) di ogni ulteriore atto presupposto, preparatorio, connesso e consequenziale della serie procedimentale, ivi comprese: (i) la determinazione dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni Sportive (O.N.M.S.) in data 8.10.2024, n. 43, con la quale l’incontro calcistico tra Como 1907 e Parma Calcio 1913 è stato rinviato “alle valutazioni del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive per l’individuazione di adeguate misure di rigore” (doc. 2); (ii) la determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (C.A.S.M.S.) in data 9.10.2024, n. 34, con la quale è stato richiesto “al Prefetto della Provincia di Como, sentito il Questore di Como, di valutare la possibilità di adottare il provvedimento del divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Provincia di Parma” (doc. 3); (iii) la nota del Questore di Como in data 11.10.2024, prot. n. Cat. A4/GAB/2024, non conosciuta nel suo tenore testuale, della quale sono stati riportati alcuni estratti ed una sintesi nel provvedimento sub a);
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dai ricorrenti, ai sensi dell’art. 56 cod. proc. amm.;
Ritenuto, alla prima delibazione consentita in questa sede, di apprezzare le censure avverso i profili di incongruità e di sviamento del provvedimento prefettizio, che espone formali esigenze di prevenzione in conseguenza di tafferugli avvenuti tra le avverse tifoserie durante l’incontro agonistico tra le squadre del Parma e del Bologna, ma che produce un sostanziale effetto punitivo considerato che il divieto di vendita dei biglietti d’ingresso allo stadio è riferito a una manifestazione sportiva diversa da un nuovo incontro tra le due squadre che avrebbe potuto, nella logica e nella congruità, giustificare il tipo di misura assunta;
N. 02588/2024 REG.RIC.
P.Q.M.
Accoglie la domanda di sospensione monocratica del decreto prefettizio impugnato nei termini e nei limiti richiesti dai ricorrenti.
Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 6 novembre 2024.
Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Milano il giorno 17 ottobre 2024.
Il Presidente
Antonio Vinciguerra
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Tutti a Como
Ribadisco quanto già scritto in precedenza: a bologna ero presente e successo niente di grave ed i primi a provocare sono stati poliziotti ( colpa di un autista bus ). Le notizie circolate erano false. Tutti a Como ( con ombrello ).
Tutti al cacatoio! Grande il Prefetto puntiglioso in punta di diritto l’ha presa nel gnao
Ripeto per l’ennesima volta: il Prefetto di Como non era puntiglioso, aveva solo, come richiestogli dal Casms, applicato quanto di sua competenza