L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA… / VOLEVO VINCERLA
(Luca Tegoni) – Confesso che volevo vincerla senza difendere troppo il pareggio.
Negli ultimi dieci minuti il Parma poteva fare due goal con Charpentier, prima e con Almqvist, poi, arrivati davanti al portiere, senza però trovare il tiro giusto. Per converso, nei minuti di recupero, il Parma, causa due uscite sbagliate di Suzuki, poteva perdere la partita; bene Hainaut prima e, soprattutto, Delprato poi, in scivolata, su tiro di Yildiz.
Partita senza pause, in cui il Parma è andato ben presto in vantaggio grazie ad un “corner avvolgente” dopo una bella azione corale che aveva portato Bonny al tiro respinto in calcio d’angolo. Così, avvolgi e avvolgi Bernabè lancia lungo sul secondo palo dove si era liberato Balogh che di testa fa da sponda per Delprato che colpisce la palla di testa con forza e supera il portiere della Juventus. Parma in vantaggio.
Reagisce la Juve, senza troppa convinzione, anche se, dopo una decina di minuti, Suzuki è bravo a respingere a terra un colpo di testa di McKennie ed è graziato da Vlahovic che spara alto sulla ribattuta.
Il Parma riesce a controllare le offensive della Juve e a ripartire con velocità, nonostante la scarsa vena di Mihaila e di Man che poi, però, nel corso della partita, manda in gol Sohm e davanti alla porta, bellissimo passaggio, Charpentier che tira sui piedi di Di Gregorio.
Benissimo, quindi, Coulibaly e Hainaut che insieme a Bernabé sorreggono l’attacco del Parma coadiuvati, seppur a fatica da Bonny.
Sul fronte difensivo grande attenzione di tutta la retroguardia che impedisce le azioni di Weah a destra e Conceiçao a sinistra. Thuram, in mezzo non entra.
La Juventus riesce così a pareggiare alla mezzora su calcio d’angolo con McKennie che colpisce di testa in mezzo all’area senza nemmeno saltare e fuori equilibrio.
Il Parma reagisce subito e non lascia che la Juve approfitti emotivamente del gol fatto. Un lancio lungo di Suzuki propizia, invece, il nuovo vantaggio del Parma con fuga di Man verso la porta e suo passaggio arretrato per Sohm che, almeno questa volta, centra la porta.
Il primo tempo si conclude con il Parma meritatamente in vantaggio. Il secondo tempo riparte con altre iniziative in contropiede del Parma, non concluse o iniziate male con quei piccoli tocchi leziosi che inficiano la riuscita dell’azione.
La Juve, dopo pochi minuti, approfitta di un errore in attacco di Coulibaly che cede palla facendo partire un contropiede che viene concluso da Weah ben assistito da Conceiçao.
La partita continua su buoni ritmi e il Parma, mantenendo la propria pericolosità, vedi azione di Camara in contropiede che entra in area ma poi si sgonfia.
Come detto precedentemente, il Parma ha avuto le occasioni migliori nel finale per vincere la partita con Charpentier e Almqvist, subentrati a Bonny e Mihaila, ma ha anche rischiato di brutto con due uscite clamorosamente bucate da Suzuki. L’impressione suscitata nelle prime partite è stata, nonostante l’uscita scriteriata di Napoli, decisamente migliore. Nelle ultime partite si stanno evidenziando lacune tecniche un po’ troppo allarmanti.
Quindi bella partita, anche se arriva solo un punto che muove poco la classifica.
Parma pareggia a Torino con la Juventus due a due con goal nel primo tempo di Delprato e di Sohm. Luca Tegoni

