IL PARMA DIFFIDA MAJO E GLI CHIEDE UN RISARCIMENTO MONSTRE E LUI SI AUTO-SOSPENDE
(Gmajo) – 1° novembre 2024, Ognissanti, vigilia del, volgarmente detto, “giorno dei morti”. Pur non essendo né santo, né eroe e pur non avendo ancora intenzione di lasciare, defunto, questa valle di lacrime, la data del 1° novembre 2024 resterà impressa indelebile nella mia mente, in quanto a far tempo dalla stessa, smetterò di comporre articoli – a tema Parma Calcio 1913 – sul sito StadioTardini.it.
La dolorosa, ma doverosa, decisione di auto-sospendermi l’ho volontariamente presa, in piena coscienza, a seguito della diffida pervenutami nei giorni scorsi, da uno studio legale romano, che, su mandato della società Parma Calcio 1913, ha contestato alcune mie condotte, con annessa richiesta di un risarcimento danni monstre (dell’ordine di qualche decina di migliaia di euro).
Per poter consentire ai miei legali di potermi meglio difendere, preferisco evitare, d’ora in poi, qualsiasi ulteriore riflessione, salvo, adesso, esprimere il mio rammarico per esser stato trascinato su un terreno di gioco differente da quello sul quale si stava disputando la partita, da parte mia giocata, sempre senza colpi sotto la cintura, nel rispetto della deontologia professionale e del dovere/diritto di cronaca/critica garantiti, prima di tutto, dall’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana.
Fiero di aver mantenuto la schiena diritta in ogni occasione e di aver sempre onorato e rispettato, in tanti anni di carriera senza macchia alcuna, la professione (che amo) del giornalista, mi resta l’orgoglio di aver contribuito, negli ultimi dieci mesi, ad animare il dibattito, squarciando il torpore, facendo tornare in agenda temi spesso sottaciuti, dimenticati o dati per scontati.
L’auspicio è che nel rispetto di chi esercita lealmente la professione del giornalista, si possa ricomporre un normale dialogo. Ringrazio sin d’ora chi mi sarà vicino. Gabriele Majo


certo delle tue tesi hai la mia piena solidarietà
A me che il Parma le ha chiesto un risarcimento non mi va proprio giù.
Ha sempre detto la verità e ha sempre parlato bene del Parma
Non ci posso credere
Chieda lei invece un risarcimento perché lo merita tutto.
Sempre al suo fianco
Vi sarà un motivo perché le viene chiesto un risarcimento.
Me lo dica anche solo su WhatsApp ma me lo dica perché per me chiederle un risarcimento non sta né in cielo né in terra.
Che cavolo il Parma dice che lei ha fatto.
Me lo dica la prego.
I vertici del Parma calcio si stanno. comportando come la Gestapo
Io spero che tutto si dissolva come neve al sole.
Un giornalista non può fare il giornalista?
Per la Gestapo sembra di no
Sempre dalla tua parte stanne certo!
Mi dispiaxe molto apprendere dell’evolvere di questa situazione. Mi auguro davvero che tutto possa ricomporsi presto e si possa tornare a vedere il “nostro” Gabriele Majo parlare dell’argomento che più gli sta a cuore e che segue con passione e competenza da tantissimi anni.
Il Parma Calcio 1913 le ha contestato alcune sue condotte, con annessa richiesta di un risarcimento danni, in riferimento al trascorso rapporto di lavoro con loro oppure inerenti la sua attuale attività di giornalista e direttore di questa testata?
La seconda
Dispiaciuto dell’accaduto, sempre ‘a disposiziò.
Ciao Direttore, talvolta con idee differenti ma uniti da una base comune l’ onestà intellettuale. Sono davvero dispiaciuto che debba affrontare questa situazione che, personalmente mi riesce difficile comprendere da quale suo scritto possa essere stata causata e soprattutto giustificata. Una volta di più questo accadimento sia di monito circa l’ aria che tira a Parma, diffidate del vicino, dell’amico, del parente…anche di voi stessi. Direttore, a presto.
Mi dispiace molto per questa situazione. Un abbraccio Gabro
Sempre dalla sua parte.. Semplicemente allucinante
Giustizia per Majo
Gabriele Majo è il Parma Calcio e il Parma Calcio è Gabriele Majo
Non dimentichiamo mai che..
Forza Parma
ora pro eo pro peccatis suis, tantum in caelo erit iustitia aeterna. Credo nella sua resurrezione:-))
la riflessione critica, le la valutazioni tecniche e i punti di vista – anche quando
possono apparire scomodi – rappresentano sempre un arricchimento comune.
Per tali ragioni, non si possono accettare decisioni come quelle del Parma Calcio
in quanto non aiutano ad accrescere la sportività ed il grado di vita civile della nostra bellissima città.
Americani: ciò che non Comprano lo Bombardano.
Speriamo si risolva tutto per il meglio.
In caso contrario, cosa che temo, spero Voglia almeno tornare a dedicarsi alla Sua attività Attoriale che non ci ha mai lasciato Indifferenti.
Hai la mia piena solidarietà. Un abbraccio
Non ci posso credere.
Non è per caso che siamo su
SCHERZI A PARTE?
Essendo io duro di ” comprendonio’ non ho capito per quale motivo dovrebbe risarcire il Parma.
Dovrebbe il Parma risarcire lei che è un giornalista fantastico e ha sempre scritto cose sul Parma al bacio.
Dai Majo, è uno scherzo.
Uno scherzo però riuscito male perché io sono riuscito a smascherarlo.
Come fa il Parma a chiederle un risarcimento che è sempre stato col Parma semplicemente fantastico
Del Parma ha sempre parlato fin troppo bene.
Se c’ è giustizia è il Parma che dovrebbe risarcirlo.
Sempre dalla sua parte Majo❤️
Dai non scherziamo.
Ci dica la verità.
Ha per caso graffiato la macchina di Krause?
Quanti risarcimenti dovremmo chiedere noi cittadini per tutte le balle che il Parma Calcio, con la complicità del Comune e della Gazzetta, ci ha raccontato e che continua a raccontare?
Sempre dalla parte della libertà di opinione anche se a volte può essere fastidiosa. Mai letto articoli diffamatori o cose del genere. Molto stupito da questa azione del Parma.
Mi schiero col Direktor!
Solidarietà al collega Gabriele Majo!
Mi spiace molto spero di ritrovarti operativo al più presto
Sai che non sempre abbiamo la stessa visione, ma queste azioni non mi piacciono per niente.
Le voci discordanti, che non seguono la massa, sono necessarie in ogni ambito. Nel rispetto delle opinioni altrui, senza scadere nell’insulto e la diffamazione, doti che ti riconosco senza dubbio.
L’azione della Società la trovo incomprensibile e non mi trova per niente d’accordo, così si fa solo compatire.
Gabriele spero che il tutto si risolva in bene per te, soprattutto come persona e in secondo luogo per il tuo sito.
Un abbraccio
Hahahahahahhah karma
“Siamo tutti Gabriele Majo” …. ci vorrebbe una bella manifestazione sotto casa Krause, “L’ esportatore di democrazia” …. come un omino sopra si vantava “ahhahaha karma” … pure per voi esportatori di democrazia ed allineati al pensiero krausiano esiste il karma …. soprattutto in questo caso dove i “Bulletti di quartiere” si fanno grossi, forti del loro potere …. Gabriele Majo uno di Noi 😉
Solidarietà al direttore.
I tifosi dovrebbero chiedere un risarcimento a Krause per averci fatto vivere 1 retrocessione e 3 anni umilianti di B invece di portarci “in Europa” come ha più volte falsamente sostenuto.
Con questa azione la società sta attaccando e alienando non solo Gabriele Majo ma tutti i tifosi che credono nella giustizia e nella libertà di espressione.
Un caro abbraccio con l’auspicio che quello che conta nn siano i soldi ma il rispetto delle opinioni.. Forza Gabry
Gli servono per pagare l’IRPEF al fu parma ac ?
Io voglio essere risarcito per avermi buttato nel cesso 43 anni d’amore per il parma,pajas
A me sessant’anni d’amore ha buttato nel cesso
Volevo dire 47,gli ultimi 4 per me non esistono
Fatti il megastadiostore al cornocchio ! Troie dn’imbembî
Siamo in Italia o siamo in America?
Che l’Ordine dei giornalisti faccia la sua parte.
Ciao Gabriele, sai che non seguo il calcio: ma questa è una notizia anche al di fuori dell’ambiente degli appassionati!
Mi colpisce, da perfetto estraneo qual sono, che una società di calcio di Serie A, di proprietà di un facoltoso cittadino statunitense, trovi in un appassionato e simpatico giornalista di provincia (absit iniuria verbis) un ostacolo del quale sbarazzarsi con metodi da film di Hollywood. E, sotto sotto, si rafforza in me il sospetto che il mondo del calcio nasconda, sotto la copertura degli appassionati come te e come tanti, le fantasie di alcuni, che hanno ben altri pensieri.
Ne parleranno a bar sport e calcio e calcio ⚽️ di questa cosa? Ne dubito
Al barsport e calcio&calcio hai mai visto critiche alla società????
Rimango fortemente sorpreso da questa inaspettata notizia che ha dell’incredibile e che mi induce anche qualche motivo di preoccupazione.
Mi piacerebbe conoscere meglio i dettagli ed i contorni della vicenda pur rispettando la volontà (di ‘signorile’ riservatezza) dello stimato Direttore al quale esprimo la mia piena solidarietà associandomi a quanti mi hanno autorevolmente preceduto.
Le auguro di uscirne nel migliore dei modi e con la “schiena dritta” che ha sempre dimostrato di avere tornando presto ad esercitare in maniera eccellente la professione che ama informando i Suoi affezionati lettori che l’apprezzano con contributi di elevato spessore talvolta anche ‘giustamente’ graffianti.
Ci tenga informati sugli sviluppi!
Siamo con Lei Direttore!
Chi è causa del suo mal….
Pecchia era molto infastidito dalle falsità sentite…
immagino che tu conosca pecchia che ti ha detto che era molto infastidito …
👍😆
Non l ha detto a me. L ha detto in conferenza stampa…apri le orecchie
e tu come un pappagallo ripeti a vanvera … che nattaro 😅
Se c è un nadero quello sei tu l omo. Scantot che è ora
L unico che parla a vanvera per partito preso tsi ti nator for d acqua.
Tutto nasce a mio modesto parere dagli ultimi articoli (che chiaramente non mi perito di giudicare) che devono aver infastidito il mister e tutto l’ambiente. E se hanno fatto questa mossa qlc carta l’avranno in mano. Forse c’è anche della vecchia ruggine (la conclusione del rapporto tra il Direttore e la società )
Chi fa la cacca sulla neve, prima o poi si scopre.
Tutta questa saggezza l’hai acquisita alla scuola radio Elettra di Torino con 36 e un calcio in culo ?
La condotta violenta e prepotente è ormai palesemente quella di una setta. Ho il vomito a leggere questa cosa e tutti quelli che fiancheggiano questo movimento Hezbollah della gioventù che si è appropriato del fu Parma calcio dovrebbero vergognarsi. Mi fanno letteralmente schifo. Chi è libero è con Lei Direttore
Io cambio fornitore di porte e serrature per protesta, lecchino al massimo
Massima solidarietà per Gabriele Majo!
Mi conceda una battuta: visti i recenti risultati dei ricorsi legali della società (vedasi caso Erreà…) mi verrebbe da dire di prepararsi all’ingente somma di denaro che riceverà!
non sono assolutamente d’accordo. mai privare la libertà di opinione, specie ad un professionista; sinceramente non comprendo i motivi. questa società che dobbiamo tutti ringraziare perchè di quattrini ne ha messi davvero tanto (anche sprecati lasciatemelo dire) e oggigiorno trovare un magnate spendaccione non è da tutti … qualche errore di stile, di strategia nel corso degli anni lo ha fatto! qui secondo me ha preso un abbaglio perchè la critica dettagliata e ben motivata a mio parere è solo uno stimolo a far sempre meglio. solo il contradditorio fa crescere. StadioTardini.it è una lente che serve alla città per vedere meglio le cose guai ad oscuratla. questo è il mio parere personale. posso esprimerlo?!?
Torno per un momento nel forum di questo sito, giusto per sostenere un compagno di tifo per il Parma, come me, giusto che io sto più a nord, mentre lui che vive lotta e lavora sul posto, E ha avuto modo di vedere la faccia scura della Luna. Questa cosa mi fa passare la voglia.. una vergogna diciamo pure.
Spero che in qualche maniera possa riprendere a scrivere libero e senza essere condizionato perche per me lei e’ un punto di riferimento per capire e sapere cosa succede sulla mia societa’ di calcio… in ogni ambito non solo quello sportivo che e’ importante ma e’ solo una piccola parte….
Mi dispiace davvero di quello che le è capitato e le auguro di cuore di vincere.
Aggiungo solo che ero tra i pochi qui dentro a sostenere il progetto Krause.. a sto punto buonanotte suonatori, io con questa gente non ci voglio avere a che fare. Spero che vendano, ci rivedremo in tempi migliori.
Rimango letteralmente basito. Da anni leggo ogni articolo del Direttore e non ha mai travalicato alcun limite, anzi è sempre stato molto equilibrato e corretto. Fatico anche a definire la sua come una voce dissidente, non è mai stato “contro”, ha sempre riportato i fatti. Questo è un modo legale di intimidire un giornalista e una persona libera, altro che riempirsi la bocca di concetti come l’inclusione. Tipico di chi si sente padrone o non è abituato al contraddittorio. Contraddittorio che in effetti in questa città non esiste, siccome da tempo immemore i media locali sono il megafono dei loro padroni o di pochi portatori di interesse, non esercitano la loro funzione di controllo e idolatrano, in ginocchio, il politico o l’imprenditore di turno.
Totalmente d’accordo con te
Guarda io no posso certo giudicare niente e nessuno ma a occhio mi è sembrato di vedere negli articoli del Direttore, dopo il suo esodo dal Parma calcio, un po’ di acredine pruriginosa e gli ultimi articoli devono aver fatto infuriare sia il mister che la società
Sono certo che da giornalista vecchia scuola hai pubblicato quanto ti è stato riferito da fonti che la tua esperienza ti ha insegnato a valutare attendibili, Gabriele.
Perciò credo che il Parma Calcio avrebbe solo dovuto esporre pubblicamente la sua versione sui fatti in questione, visto che ha tutte le possibilità di farlo con ampia risonanza e con quello chiudere la questione.
In un caso come questo, adire vie legali è fuori luogo e diventa dannoso a livello di immagine per la società ( che dà l’impressione di voler condizionare un giornalista che ha scritto qualcosa di sgradito alla proprietà )
Il killer dell’aiuoa,portato da illustri parmigiani alla fine raderà al suolo la città e i suoi abitanti ,dei geni bagoloni ,complimenti come voi nessuno mai
Solidarietà al collega Gabriele Majo, sarebbe interessante leggere cosa contestano nello specifico, parlano di “condotte”
Schierarsi da una parte o l’altra senza conoscere le motivazioni del Parma Calcio mi sembra fuori luogo.
A sembra fuori luogo chiamarlo parma calcio,meglio subbuteoxoliver1913
Ben detto
Ora capisco che a nessuno importa di questo sito. Che mucchio di supporto da parte di una manciata di persone
sentire solo la campana di maio mi sembra poco per giudicare bisogna capire il reale motivo ,non sappiamo cosa c’era scritto nel suo contratto quando l hanno lasciato a casa e improvvisamente ha cambiato punti di vista rispetto a prima …….( prima difendeva kk a spada tratta poi molto critico )
Esatto
Dopo essere stato amaramente sorpreso dalla notizia, le chiedo,però, direttore: ma perché autosospendersi? Per difendersi meglio? Sinceramente ” da fuori” mi sembra che difendersi e continuare a scrivere sono cose che possono coesistere. Non può ripensaci?
Buongiorno a tutti I tifosi gialloblu e ai visitatori del sito Stadiotardini.it. Conosco Gabriele Majo da tanti anni e ne ho potuto apprezzare le grandi doti umane e professionali. Convinto della sua correttezza professionale che da sempre lo contraddistingue, è una voce libera che ha sempre amato il Parma Calcio e il mondo dello sport cittadino. Spero vivamente che la società Parma A.C. 1913 tenga conto di queste testimonianze, ammorbidisca la sua posizione e ritrovi con Gabriele Majo un dialogo costruttivo che possa ricomporre la vertenza. Un caro saluto a tutti gli I tifosi e gli sportivi gialloblu.
Un abbraccio a Majo, la linea del Parma porterà un boomerang verso la società. Con il giovedì sera in TV che sembra la TV di stato nord coreana trovo tutto disgustoso. Senza dimenticare che chi va in TV per il suo delirio di protagonismo dovrebbe evitare conflitti di interesse. O fai una cosa o fai l’altra
Il vecchio Calcio e Calcio era un’altra storia. E Angella era veramente una persona con la schiena diritta tanto e’ vero che e’ stai l’unico giubilato dalla TV di Stato
A sembra fuori luogo chiamarlo parma calcio,meglio subbuteoxoliver1913
Caro direttore sin dalla vicenda che mi ha visto, mio malgrado protagonista di una disputa con il Parma calcio risolta con mia piena soddisfazione, ho apprezzato la tua onestà intellettuale e professionale nel riportare solo le mie dichiarazioni ben sapendo entrambi che le cose erano altre e più complicate. Ti rinnovo la mia stima, sono certo che ne uscirai alla grande. Un grande uomo di Parma una voltami disse:”male non fare, paura non avere”. Aveva ragione, un abbraccio. Minuz
mettere solo i commenti a favore sono buoni tutti alla ferragni ………………….gli idioti i suoi scagnozzi commentano alla cazzo , la racconti bene non quello che vuole lei , ci saranno motivi seri gli avvocati non scrivono alla cazzo come fa qualcun altro ……..
Segui pure tele corea del nord al giovedì se non vuoi critiche costruttive e giornalismo serio,
Un saluto a tutti.
Rinnovo i ringraziamenti che preventivamente avevo già rivolto a conclusione dell’articolo, perché immaginavo che in diversi mi sarebbero stati vicino, una volta appreso di questa disavventura, così come in anticipo sapevo che ci sarebbero stati degli hater che avrebbero approfittato dell’occasione, magari anche ad arte manovrati da chi ci sguazza e favorisce il divisismo, per mettere tutto lo sterco (che non gli manca) nel ventilatore.
Ora: questo signore che si firma la racconti tutta mi accusa di non pubblicare i commenti a me sfavorevoli e di lasciare solo a quelli a me favorevoli, peraltro esprimendosi con il consueto linguaggio da caserma che io preferirei sempre venisse evitato non tanto nei miei confronti, ma soprattutto quando ci si rivolge a terze persone. Ebbene: il fatto stesso che il suo dispaccio sia passato, è la dimostrazione che la censura non mi appartiene, anche se ovviamente si tratta di non esagerare, perché va bene essere masochisti, ma non mi pare sia geniale pagare per farsi infangare. StadioTardini.it è un portale privato, di cui Gabriele Majo è proprietario e direttore responsabile. Gabriele Majo, oggi, rappresenta solo se stesso e non è espressione di altri entità: questo sito è il mio blog personale e lo spazio commenti non è obbligatorio che lo lasci aperto anche a chi viene ad “infamarmi” non essendo un sito istituzionale.
Sul fatto che gli avvocati non scrivano alla cazzo penso che possa valere non solo, come crede lui, per quelli che mi hanno mosso addebiti, con richiesta di danni monstre (sarebbe bello che ogni tanto uno provasse, esercizio che io faccio sempre, a mettersi nei panni degli altri: svariate decine di migliaia di euro significa mettere in oggettiva difficoltà economica una persona, pensasse se gli accadesse, magari ingiustamente, anche a lui…), ma anche per chi si è assunto il compito di difendermi, che non penso replichi al teorema di controparte sparando corbellerie.
Poi, visto che palesemente allude al sottoscritto, nel riferimento che gli avvocati (di controparte) “non scrivono alla cazzo come fa qualcun altro…”, posso assicurare che gli articoli che hanno suscitato la (smodata) reazione de quo, sono frutto di accurata e seria raccolta di notizie, verifiche ed incroci. Dopo 40 anni e passa di onorata professione, senza macchia alcuna, nel pieno rispetto della deontologia professionale di un mestiere che amo, non vado a mettere a repentaglio l’unico patrimonio che mi appartiene, ossia la consolidata credibilità ed onestà intellettuale che lo stesso Pietro Leonardi anni fa, nonostante avessimo a lungo battagliato, mi aveva riconosciuto pubblicamente durante una conferenza stampa. Così come è abbastanza singolare che proprio chi, a denti stretti, mi ha fatto complimenti per le analisi lucide proposte poi vada a scomodare i legali per sparare col bazooka sulla fastidiosa zanzara.
Quando ho annunciato la mia “auto sospensione” dal comporre su StadioTardini.it mi riferivo, evidentemente, ad articoli, reportage, dietro le quinte, in sostanza quelle che sono le mie note specialità (e non allo spazio commenti, anche se preferisco evitare di farlo, e infatti anche qui d’ora in poi, dopo gli ultimi doverosi distinguo, mi asterrò): molti, in pubblico e in privato, non condividendola, (“così gliela dai vinta, fai quello che vogliono loro”) si chiedono il perché di questa singolare scelta. Il motivo è che quello che è accaduto, a mio modo di vedere è estremamente grave, per cui penso che sia più fragoroso il mio silenzio che non le parole che non sarei libero, con la spada di Damocle che mi pende sopra di poter liberamente pronunciare esercitando il mio dovere/diritto di cronaca/critica. Un Majo dimezzato penso non serva a nessuno. Inoltre, visto, appunto, che si è inteso spostare la gara su un altro terreno di gioco, non ho difficoltà ad ammettere di non avere gli strumenti idonei per continuare a giocare la partita: se si preferiscono le richieste danni di decine di migliaia di euro (che a me pesano, a differenza di chi me le richiede) al normale dialogo che dovrebbe esserci tra istituzione sportiva ed i professionisti dei media, nel rispetto delle proprie posizioni, preferisco ritirarmi con dignità. Per lo meno fin quando non si ristabilirà il clima giusto, con il riconoscimento al diritto di poter svolgere la mia professione senza condizionamenti e/o imposizioni arbitrarie ed ingiustificate.
Ci tengo, altresì, a specificare che la decisione di auto mettermi il bavaglio è mia e di nessun altro e ne vado pienamente orgoglioso così come di ogni altra mia scelta giusta o sbagliata che sia. Preciso che non mi è stata suggerita dai miei legali i quali, anzi, mi avevano consigliato di evitare di trattare in pubblico di questa vicenda: se l’ho fatto è perché intendevo onorare il patto non scritto con i miei lettori di raccontare tutto come ho sempre fatto, non mi sarei sentito a posto con loro, e con me stesso, se avessi taciuto quanto sta accadendo. avrei voluto essere più preciso, entrare nel merito della questione, spiegarla (anche perché di argomenti ne avrei parecchi…), ma qui mi sono limitato proprio nel rispetto del lavoro dei miei legali (e di conseguenza anche di me stesso). Non è il momento di un processo pubblico: auspico che il lavoro di ricomposizione del clima corretto possa procedere. La mia buona volontà al riguardo c’è e non è mai venuta meno, ma a una cosa a cui proprio non rinuncio e continuerò a combattere affinché mi venga riconosciuto, è appunto la libertà di poter ottemperare senza condizionamento alcuno il mio diritto/dovere di giornalista.
Ringrazio di nuovo, quindi, chi in queste ore mi è stato concretamente e moralmente vicino: sapere di non essere solo mi dà più forza per andare avanti.
Gabriele Majo
a tv parma immaginiamo che giovedi faranno le scomesse : maio pieghera’ o no la schiena? , che la piega e’ dato a 1,10 che non la piega a 10 , strano che se e’ leso un diritto non intervenga l ordine dei giornalisti
Come se fosse Antani
C’ è del messaggio in questa cosa di paglia
Certo che e’ davvero originale. Uno del suo calibro che si fa ridicolizzare da 4 pseudo omini, sul sito diretto da lei. Non ho parole!!!
Co dit Cornaciò, metti anche i commenti negativi. Non solo quelli che ti leccano il culo
Come vedi li mette, anche il tuo. In altri lidi non leggono i messaggi contro la dirigenza (il giovedì sera)
asino vai a ragliare a casa tua 😂
Perche’ invece non ti firmi con nome e cognome? Ti manca il coraggio?Io ti querelerei per diffamazione. Una denuncia con un risarcimento danni. Occhio per occhio, dente per dente. Con me non la passeresti liscia.
CLAROBECHI 1913
Per quanto mi riguarda, devo solo fare i complimenti a Gabriele per l’onestà intellettuale, la precisione, e l’approfondimento dei suoi articolo. Ha sempre svolto il suo lavoro in modo impeccabile. Nella speranza che tutto si risolva per il meglio, esprimo la mia solidarietà
anni fa faceva le trasferte sul pulman con i tifosi debbo dire che mi e’ sempre stato antipatico come a tanti per la verita’ la sua supponenza e’ irritante ,per cui mi sembra giusto provare un certo godimento di questa sua ennesima problematica giudiziaria
Del resto se non ti tira, essendo tiroleso,o godi cosî o col sadomaso,Ca vo fa uagliò,pigliate na pastiglia
C’è chi preferisce un giornalismo da inginocchiatoio come ad esempio è quello del giovedì a Tv Parma e chi come il sottoscritto dà la preferenza a un giornalismo critico come da sempre ho avuto modo di cogliere negli scritti di Majo, uno dei pochi giornalisti sulla piazza di Parma, fuori dal coro, che svolge liberamente una attività di pensiero che probabilmente infastidisce la proprietà della squadra ducale. Comunque sarei curioso di sapere le motivazioni che hanno spinto il Parma Calcio a chiederle un risarcimento in denaro.
A casa mia questa richiesta cosi spropositata in termini economici ad una persona, magari sapendo preventivamente di metterla in difficolta’ si chiama cattiveria… sopratutto se viene da una societa’ di un propietario che fa vedere la faccia pulita in pubblico e si proclama inclusivo e cianfrusaglie varie pseudo-positive…. Non e’ che c’e anche un altra faccia della medaglia meno positiva?!!! Parlo a titolo personale, mi sta allontanando dal parma calcio questa proprieta’. E non solo per questa vicenda capitata a Majo….puo continuare a mettere cento milioni all’anno ma la stima non si compra….
Rimpiango lo stile dei 7 piocioni, che su queste cose erano dei signori. avranno avuto meno soldi, ma non avrebbero mai fatto un numero del genere ad un giornalista parmigiano. E si che ai tempi se ne sono lette di tutti i colori
Credo che questo metodo di imbavagliare non sia accettabile, lo potrei capire (non giustificare) se negli articoli un giornalista denigrasse un soggetto per favorirne un competitor ma in questo caso io vedo solo un antipatica manovra per preservare un’immagine paradisiaca della società. Mi viene da dire che “la toppa risulta peggio del buco”.
Siamo a Parma, vige il populismo……….
direttore non molli………..😎
Benvenuti in Germania Est.
Dire la verità a Parma, citta’ cortigiana per eccellenza,e’ un mestiere difficile.
Disturbare il manovratore e evidenziarne anche gli errori, quando si stan facendo carte false per arrivare in fondo a un progetto insostenibile,e’ peccato mortale.
Non quindi come l’intendeva il capo degli industriali nel non accettare a occhi chiusi il progetto di Krause…
Complimenti per la sua onesta’ intellettuale.
Le saro’ sempre vicino.
Carissimo Gabriele,
Vorrei semplicemente portarti la mia solidarietà a livello umano per questa triste vicenda che ti vede coinvolto.
A livello tecnico e giuridico non mi pronuncio, non è la mia materia e per di più non ho alcun elemento in mano. Nelle mani però ho alcuni anni di conoscenza e frequentazione, che parlano chiaro circa la tua correttezza e genuinità, e questo mi basta per poter affermare con ragionevole certezza che la tua condotta sia stata improntata ai doveri e all’etica professionale. Aggiungo che questa modalità di risoluzione delle controversie, sempre che di controversia si possa parlare, la trovo poco in sintonia con i tanto ostentati proclami di inclusività ma d’altronde sovente chi si riempie la bocca di questi concetti, e non mi riferisco solo al mondo del calcio, è uso ad includere solo chi la pensa allo stesso modo e questa vicenda pare esserne la prova.
Tieni duro, mi raccomando
Alessandro
Non vedo dove sia il pro6blema. Majo chiamera a testimonianza le sue due fonti incrociate che fli han riferito della feroce buia notturna tra Pecchi e Kk. Accertata la loro veridicità, esistenza ed attendibilità la causa è presto vinta
Crusaders hai perfettamente ragione. Vedrai quante teste salteranno nel parma calcio. Potrei farti i nomi ma per me sarebbe troppo facile. La suspence te la lascio a te che sai solo parlare a vanvera come una comare di un mercato rionale. Majo tornera’ in campo molto presto perche’ e’ tra i migliori giornalisti di parma, se lo merita e presto giustizia sara’ fatta.