domenica, Ottobre 11, 2026
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PARMA, UN BAGNO D’UMILTÁ: L’ATALANTA PASSEGGIA AL TARDINI

(Vincenzo Bellino) – Niente impresa. L’Atalanta passeggia 3-1 al Tardini e raggiunge l’Inter (0-5 a Verona) in vetta alla classifica, in attesa del Napoli che domenica pomeriggio ospiterà la Roma al Maradona. A tratti la trasferta in terra ducale è sembrata fin troppo semplice per la compagine di Gian Piero Gasperini che fin dai primi minuti approfitta di un approccio alla sfida completamente sbagliato da parte del Parma. Lo 0-2 al 45′ sta addirittura stretto alla Dea, mentre per i padroni di casa è oro colato.

Approccio sbagliato

Non sarà una sconfitta del genere a decretare le sorti stagionali del Parma, tuttavia c’è modo e modo di alzare bandiera bianca. Il gol a freddo indirizza la sfida, ma è difficile capire quali siano i meriti dell’Atalanta sull’1-0 se Valeri permette a Bellanova di crossare liberamente, i centrali a Retegui di colpire a rete di testa indisturbato. Situazioni viste e riviste, come contro l’Empoli la retroguardia scala male, come contro il Cagliari, più di un mese fa, Zortea approfittò di un errore di comunicazione di Balogh e Osorio, sbucando proprio in mezzo ai due difensori crociati. Il Var e gli errori sottomisura di Retegui e Lookman tengono a galla la squadra di Pecchia che capitola meritatamente al calar del primo tempo grazie all’ennesima giocata sublime di Lookman. Il nigeriano trasforma la discreta performance di Coulibaly a Torino contro la Juve, dove in parte aveva limitato il raggio d’azione di Conçeicao, in un brutto sogno dal quale il difensore francese e il Parma faticano a svegliarsi. L’ingresso di Hainaut completa l’opera, visto che il connazionale si perde la marcatura dell’ex Lipsia e Leicester in occasione della rete del 3-1 che fa scorrere anzitempo i titoli di coda.

Bagno d’umiltà

“A livello mentale è facile […]”, aveva affermato Pecchia alla vigilia, confidando nell’importanza del prestigio dell’avversario per motivare i suoi e invece la sconfitta contro l’Atalanta ha messo nudo le fragilità del Parma a livello tecnico e mentale. Serve un bagno d’umiltà in cui riconoscere che la strada per competere a certi livelli passa necessariamente dall’imparare dagli errori, invece che ripeterli.

L’unico segnale positivo è stata la timida reazione nei minuti conclusivi del primo tempo e nei primi 20′ della ripresa. Il gol di Cancellieri aveva riacceso la luce, ma i cambi opinabili l’hanno rispenta. Perché inserire Charpentier solo dopo la rete del 3-1, sacrificando in precedenza Bonny, uno dei pochi in grado di consentire al Parma di restare alto e non schiacciarsi troppo? Il dubbio resta anche perché le conferenze stampa post gara di Mister Pecchia, da qualche tempo sono velocissime (quella di ieri ad esempio è durata 6′ 18” effettivi) e sistematicamente alla nostra testata e a qualche altra, non viene data la possibilità di porre quesiti.

Una mossa simile sarebbe stata più utile in precedenza,  una seconda punta avrebbe potuto aiutare la squadra a mantenersi stabilmente nella metà campo avversaria, riempiendo l’area di rigore, magari cercando il 2-2 o creando qualche grattacapo in più alla difesa orobica. Certo, per quanto mostrato dall’Atalanta, non so fino a che punto un pareggio sarebbe stato giusto. Se la squadra, come dichiarato da Pecchia nel post-partita, è rimasta in partita fino alla fine, il merito è stato soprattutto della Dea, che ha mancato il colpo del ko, già nel primo tempo.

Fin troppo facile

Nonostante nel post-partita Gasperini abbia dichiarato che la vittoria contro il Parma “non era scontata”, facendo riferimento al 4-1 subito in amichevole al Tardini contro i crociati, la sensazione dall’esterno è stata esattamente questa. L’Atalanta ha dimostrato di poter archiviare la pratica già nel primo tempo: ha aggredito, sbagliato, gestito, alzato e abbassato i ritmi a proprio piacimento. Un top club con il pilota automatico, che ha fatto tesoro degli errori commessi in estate. La Dea ha annullato la capacità del Parma di sfruttare gli spazi e di creare superiorità numerica negli uno contro uno sugli esterni, controllando ogni fase del gioco.

Il gol di Cancellieri è stata una giocata del simbolo, l’unica in grado di tener testa all’efficacia delle contromisure adottate dall’Atalanta per contenere le eventuali scorribande crociate. Semmai, gli spazi li ha concessi il Parma, e anche tanti, alla formazione di Gasperini . Il 4-2-4 scelto da Pecchia si è rivelato una mossa azzardata, soprattutto sul piano del contenimento, lasciando spesso la squadra in difficoltà nel contrastare le ripartenze avversarie. A tutto, però, c’è rimedio, a patto che si cominci ad imparare dai propri errori, anziché continuare a ripeterli. Vincenzo Bellino

13 pensieri riguardo “PARMA, UN BAGNO D’UMILTÁ: L’ATALANTA PASSEGGIA AL TARDINI”

  • Pecchia non ha capito che la l’ Atalanta gioca a uomo e non a zona e non capendo questo…..debacle totale
    Mi viene da ridere pensando che in precampionato, in amichevole avevano vinto con la Dea 4-0.
    L’ unico che ieri sera si è salvato è Cancellieri
    Gli altri tutti insufficienti.
    Ed ora Lazio e Inter, sconfitte quasi certe , ultimo posto probabile in classifica e e poi spareggio in casa col Verona.
    Pecchia non è allenatore di serie A.
    In serie A ci vuole umiltà, lui non l’ ha
    Difesa inguardabile
    Man da incubo
    Benedikzak vero zombie in campo
    Due giocatori divenuti GIOCATORI SEGA
    Ieri vedendo giocare Parma Atalanta sembrava di vedere un amichevole tra il Borgo San Donnino ( Parma) e il Real Madrid ( Atalanta) o se preferite un film dell’ orrore con dei morti viventi zombie) in campo.

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  • Premesso che contro queste squadre si può benissimo perdere senza fare drammi, bisogna sottolineare, però, la totale sfrontatezza delle scelte tecniche iniziali. Non ci vuole certo Pep Guardiola per capire che se ti presenti con quattro punte (che ripiegano poco e niente) ti trovi in balia di qualsiasi avversario, figurarsi della prima in classifica. La scelta di non fare partire Keita Estevez subito con Sohm sottopunta è veramente incomprensibile, come lo sono i cambi a partita in corso. Non vorrei che il tecnico fosse il primo in confusione, ma sono certo che saprà trarre frutto dei propri errori. Errori che ha, in primis, la società con una campagna acquisti sbagliata che ti porta a dover utilizzare il povero Delprato in mezzo a marcare gente grossa il doppio di lui, vedi Retegui ieri sera. Sempre Forza Parma, comunque, anche nella cattiva sorte.

  • Fra 2 settimane siamo ultimi da soli, sentiamo dopo cosa dicono a bar sport e calcio e calcio ⚽️

  • Ieri sera c’erano gli osservatori del Siti per Bonni, del Baier per Man, del Barsa per Miaila (rimpianto da Gasperini) e sembra anche qualcuno del Mencester Iunaited per Valenti Lautaro perché pensano che sia parante di quello dell’Inter. Kraus il Messia dei giovani e il Profeta dell’Aiacs gongola. Il suo “progetto” e la “filosofia del cleb” vanno alla grandissima. Intanto uno dei discepoli della Setta Milano scrive sulla Gazzetta di Kraus che manchiamo di “fisicità”. Ma come???? Non erano gli stessi buffoni che sghignazzavano dicendo che non è vero e che anche Del Prato in realtà è un “finto basso”? Ridicoli pagliacci

  • Siberianhusky

    L’Atalanta è molto più forte del Parma, ci avrebbe battuto anche se Pecchia avesse puntato a chiudersi in difesa per novanta minuti. Per fare dei punti sarebbe occorso un cumulo di episodi favorevoli e quando se n’è presentato uno il mediocre Manganiello ( sempre in mezzo alle azioni posizionato stile impiastro ) ha scelto di ignorarlo…
    Bisogna guardare avanti e pensare a rinforzare la squadra a gennaio, inutile rimuginare sulla sconfitta di ieri come se il Parma attuale fosse in grado di prevalere su una squadra che sta facendo benissimo in campionato e in Champions League

    • E tu pensi che a gennaio Pedar Sola faccia qualcosa? Abbiamo Valenti e Osorio co vot anca la pensió? E poi come disse il porta voce della Setta “trovatemi voi uno meglio di Osorio che ci possiamo permettere”.

      • Siberianhusky

        Come al solito dirigi le critiche a Pederzoli senza considerare che non dispone di autonomia decisionale. Le posizioni dove c’è da intervenire sul mercato sono diverse, questa squadra ha bisogno di tre-quattro elementi che siano pienamente al livello della medio-alta Serie A … altrimenti dovremo abituarci a soffrire. Un miglioramento sul piano tecnico e fisico consentirebbe a Pecchia più opzioni, adesso giochiamo in un modo che ricorda il “Run and Gun” del basket di tanti anni fa…con i problemi che nascono dalla insufficiente tecnica di alcuni giocatori che, sbagliando controlli e passaggi non proibitivi, consentono ripartenze che costano care e quando c’è da fare un passaggio decisivo obiettivamente fattibile non ci riescono…

        • Allora riformulo. Il Messia capo di Pedar Sola a gennaio darà secondo l’autorizzazione a fare mercato dopo 4 anni secondo te? Per fare mercato ovviamente non si intendono “prospetti” in linea con la “filosofia del cleb”, ma gente che ti permetta di non essere la scoreggia del campionato. Oppure Kraus ha già deciso il 2 maggio come sarebbe dovuta andare questa disgraziata (per noi tifosi non credenti nella filosofia ma solo umili spettatori) stagione?

  • Stopaj (little cork)

    Dopo le barzellette sui carabinieri,noi siamo da podio ,c’è la giochiamo con Pierino

  • Parmigiano

    Ci sta di perdere con certe squadre, ma non di fare regali ..vedi secondo gol e soprattutto formazione in campo compreso i cambi in corso (che a volte almeno hanno aiutato ). Sono d’accordo che assieme a Estevez andava messo Keita ecc ecc ,non lamentiamoci della difesa quando il centrocampo non fa filtro (o manca) . Non voglio essere un tecnico ma non c’è bisogno di esserlo per rendersi conto di certe situazioni

  • Stopaj (little cork)

    Imbarazzante calcio 1913 ,togliete il nome parma,che di parma qua c’è rimasto solo il ricordo

    • Ale Pongonazzo

      …ma infatti la dicitura corretta attuale codificata è … Puarma Calciuo

  • Povero parma, che brutta fine….

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