venerdì, Ottobre 9, 2026
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A TUTTO BELLINO / MANNHAJ DAL CIELO: È UN PARMA LEONINO

(Vincenzo Bellino) – Sì, c’è luce in fondo al tunnel, ma il 3-1 rifilato dal Parma alla Lazio somiglia più a un bagliore che a un semplice spiraglio. Dopo tre mesi il Tardini torna ad essere un fattore contro una squadra che sul rettangolo verde di gioco crociato non perdeva dal 2013. Il secondo successo stagionale davanti al pubblico amico è un turbinio di emozioni, un mix di tanti elementi positivi, nonostante qualche sbavatura (si può sempre migliorare, ndr) rischiava di rovinare un pomeriggio perfetto: una prestazione sontuosa, intrisa di coraggio, determinazione, spirito di sacrificio. Quel qualcosa di straordinario che Pecchia aveva chiesto alla vigilia, è stato tramutato in realtà. Era la risposta che serviva dopo la debacle con l’Atalanta.

Equilibrio e mentalità= “… qualcosa di straordinario…”

La partenza è sembrata la stessa di sette giorni fa: con l’Atalanta, Retegui dopo 1′; con la Lazio, Rovella dopo 60 secondi. La differenza l’ha fatta la mentalità. Questa volta non c’erano le quattro punte dal 1′, eppure le scelte di mister Pecchia, a pochi minuti dal fischio d’inizio, avranno sicuramente lasciato interdetto qualcuno: fuori Estevez a vantaggio di Keita, escluso dall’undici titolare anche Coulibaly che insieme a Mihaila e Almqvist in panchina ci son rimasti per tutto l’arco dei 90′. Abbiamo rivisto Leoni al fianco di Balogh, con Del Prato nel suo ruolo naturale, sembravano i tre moschettieri per l’alchimia dimostrata; per la parte di D’Artagnan, Haj potrebbe diventare un serio candidato. Il primo provino è stato superato ampiamente, vedremo se riuscirà ad arrivare ai Live dopo i Bootcamp e gli Home Visit (a proposito di X Factor…)

“Credo si possa mantenere l’equilibrio a prescindere degli uomini in campo, ma chi gioca deve esser nelle migliori condizioni mentali e fisiche per affrontare la partita”. Indipendentemente dal modulo, dal numero di punte, dagli interpreti, il calcio rimane uno sport di squadra, puoi anche avere un’ottima predisposizione alla fase offensiva, ma se non c’è equilibrio tra attacco e difesa, non solo saltano gli schemi, ma rischi di prestare il fianco all’avversario. Cruijff diceva che le gambe da sole non bastano per vincere le partite, a calcio si gioca con la testa. Se la testa funziona, qualsiasi impresa può diventare possibile e l’impossibile può tramutarsi in qualcosa di realisticamente straordinario.

Personalità

Equilibrio, mentalità e personalità. La prestazione di Giovanni Leoni, alla seconda presenza in Serie A, come a Venezia da titolare, spiega il significato del terzo termine. Senza strafare, ma applicarsi diligentemente con interventi puliti, senza sbavature e disattenzioni. Se non fosse stato per l’errata comunicazione tra Valeri e Suzuki, Castellanos sarebbe risultato nullo fino al triplice fischio.

Personalità significa anche uscire dalla propria zona di comfort, assecondando le richieste dell’allenatore con la consapevolezza di dover disputare una partita di sacrificio che probabilmente impedirà a Sohm di eccellere a livello individuale, ma non di contribuire a far eccellere la squadra.

Fabio Pecchia, Parma
Fabio Pecchia, Parma

Personalità nelle scelte iniziali, quelle di Fabio Pecchia, perfetto anche nella gestione dei cambi. Chi vince, ha sempre ragione: il condottiero crociato oltre a conquistare i tre punti, non ha sbagliato praticamente nulla. Il coraggio di rimandare in campo Leoni, di  premiare ed essere ricambiato da Haj, di lasciare negli spogliatoi Bonny, Keita e l’ombra dell’ennesima espulsione stagionale che avrebbe potuto riscrivere la storia del match, l’inserimento di Charpentier.

Dal punto di vista mentale sembra che sia trascorso un mese dal ko con l’Atalanta e invece, a distanza di soli sette giorni, sono tante le cose positive emerse contro la Lazio. Se poi anche la difesa inizia a girare in un certo modo…

Parma, una vittoria che pesa

Una vittoria pesante perchè consegna al Parma una classifica gratificante. In caso di sconfitta contro la Lazio, il club del Ducato sarebbe scivolato al 17° posto con 12 punti, appaiato al Verona. In una giornata in cui tutte le dirette concorrenti per la salvezza hanno fatto la voce grossa, il successo contro i biancocelesti avvalora la prestazione della squadra emiliana che ha vanificato le vittorie di Cagliari e Genoa, rispettivamente contro Verona e Udinese, e il pareggio in extremis del Lecce contro la Juventus. Vincenzo Bellino

7 pensieri riguardo “A TUTTO BELLINO / MANNHAJ DAL CIELO: È UN PARMA LEONINO”

  • Gran bella partita…..da cardiopalma………..

    ora pensiamo all’Inter……….😁

  • Si sa cosa ha il Carpentiere? Ma dopo Circati e Bernabè, Kraus aprirà un poco il borsellino vuoto o andiamo aventi con Bonni e basta? Sperando ovviamente non venga preso il solito 17 enne polacco. A proposito di polacchi, Benepippa non si può vedere, sta in piedi a mala pena perchè tirano 4 venti.
    #siamoappostocosì

    • Siberianhusky

      Non riesci proprio a farti una ragione del fatto che Krause spenda i suoi soldi come vuole. La sua filosofia operativa ormai è risaputa, preferisce puntare su giocatori giovani per potere ottenere plusvalenze quando avranno attirato l’attenzione dei club importanti a livello internazionale e non.
      I nuovi arrivi nella finestra di mercato di gennaio non smentiranno la sua linea di condotta, d’altra parte si è visto ieri che due ragazzi giovanissimi come Haj Mohamed e Leoni hanno tenuto il campo con rendimento notevole.

      • Sì, ma puntando solo sui giovani si rischia tantissimo

        • Metodologo

          Esatto. Filosofia inutilmente rischiosa. Inoltre affiancare ai giovani qualche giocatore di esperienza li aiuta a maturare prima e meglio (in ogni settore non solo nel calcio).

        • Siberianhusky

          Certo che si rischia, ma è il solo modo per costruire una squadra che duri nel tempo e non ti costringa a ragionare un anno per l’altro.
          Personalmente a gennaio andrei in cerca di qualche profilo interessante in Serie B, perché non sarebbe male avere innesti ultra motivati e firmabili a costo contenuto. I giovani, per quanto talentuosi, di provenienza estera devono immancabilmente scontare un periodo di adattamento…quindi è opportuno sfruttare le occasioni, ma si deve mettere in conto che vanno aspettati.
          A noi servono buoni elementi di quantità, tipo un centrale difensivo, un centrocampista e un centravanti. Gente che negli spezzoni di partita dia il massimo, in pratica delle buone riserve In rosa abbiamo elementi che giocano poco e che in Serie B hanno mercato…tipo Di Chiara, Chichizola e Valenti. Credo che qualche scambio temporaneo o definitivo sia realizzabile. Io andrei a fare la spesa dalle parti di Bolzano…

    • Parlaci del Real Como o del Verona del mago Setti…

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