TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / PIOVANI AFFLITTO SOFFRE LA SITUAZIONE
(Luca Tegoni) – Con Dallatana e Antonico sono presenti in studio Matteo Ceresini, Alberto Rugolotto e Sandro Piovani. Nell’angolo del tifoso c’è Silvano Romani, imprenditore gastronomico.
Anche in questa puntata, visto lo stentato pareggio conseguito a Monza, si parte con la fola del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
Da casa gli spettatori votano al sondaggio con il bicchiere mezzo vuoto al 71%. Sempre tra i messaggi da casa Antonico, ancora una volta in rouge, ne legge uno suggestivo “meglio leccare un osso che un bastone”.
Ceresini, nei suoi vari interventi, punta il dito contro le scelte di mercato della società, tanto a livello qualitativo che caratteriale “il mercato di gennaio è stato terribile, non hanno comprato giocatori di calcio”.
Rugolotto è più possibilista in quanto anche le altre squadre non stanno facendo bene.
Romani si dilunga in requisitorie poco comprensibili (per me: sarà sicuramente un limite mio che non capisco bene, non lui che si spiega male), ma sostanzialmente sostiene che il Parma ha un centrocampo inadeguato.
Piovani è afflitto, soffre la situazione, individua nelle scelte tattiche e tecniche di Pecchia, nonché nei suoi mantra, “tutti dentro e leggerezza” i probabili motivi per l’impreparazione che sta dimostrando questa squadra nell’affrontare il campionato di Serie A.
Al successivo sondaggio i telespettatori votano per il 72% come il pareggio sia frutto di una mancanza di carattere.
É l’ora del caffè! É anche l’ora di Barillà al telefono che preferivo decisamente in campo, dal momento che non mi sembra sia molto preparato sul Parma odierno.
Un Piovani molto deluso sostiene che i giocatori sono indifferenti tanta alla prestazione che ai risultati. Il migliore in campo è Bonny che si accaparra anche Il colpo di genio.
Poi ci si diletta sulle prossime partite che presentano un calendario particolarmente ostile.
Ci pensa Romani a sollevare il morale di tutti e, come assicurando l’eccellenza del culatello che sta affettando, ci dice “Il Parma può giocarsela con tutte, Te lo dico Io!” Romani è in fiducia e non si capacita di come, nel Cagliari, giochi Deiola e non Gaetano.
Siamo vicini al termine e Piovani, dopo che Antonico legge un commento da casa, ammette le ragioni del tifoso che accusa i giornalisti di non aver criticato le scelte di Pecchia quando era il momento.
C’è ancora il tempo di parlare dello stadio da costruire (ieri la sentenza del Tar a favore del Comune che ha rigettato il ricorso del Comitato) e, come da un cilindro, esce il termine “a stralci”.
Il giocatore misterioso è Pietro Strada (il giocatore più importante della squadra per un giovane ed inesperto Ancelotti che all’epoca allenava il Parma).
Le ragazze del Parma Femminile tornano a vincere, tre a uno a Lumezzane e mantengono inalterato il vantaggio sulla quarta in classifica. Pausa Nazionale. Luca Tegoni
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E niente.. come sempre la Antonico è l’unico vero motivo valido per vedere Bar Sport
Concordo ,il mercato di gennaio è stato da film horror,da gente inadatta e inesperta nel far mercato ;presentarsi in conferenza stampa sottolineando che il nuovo acquisto era seguito da 4 anni ,non lo vedo proprio un motivo di vanto visto i risultati…..pagato quasi 10 mln ….
Ma Davidone Piovani dov’era fino a un mese fa? Quando pochi invitati ad andare al Mapei lanciavano dall’estate grida disperate? Dov’era quando a suo dire a San Siro l’Inter poteva segnare quando voleva vista la nullità della fase difensiva di Don Fabio? Come mai fino a tre settimane fa era in testa alle schiere a favore del bolognese bravissimo e intelligentissimo e sia mai cambiarlo e adesso si è accorto che siamo in condizioni disperate anche fisicamente? Come mai solo ieri parla di persone presenti al Mutti durante gli allenamentini di Pecchia che rendevano le già misere sedute in aperitivi con i procuratori tanto che Chivu li ha cacciati tutti? Come sempre tutto dopo. Quando la merda è oltre il naso e la testa. Mai prima quando chi non lecca i pomelli deve andare al Mapei. E questi buffoni sono li a carosellare. E con Kraus sarà lo stesso. Come con Ghirardi solo dopo si darà ragione a chi gridava al vento
La parte in cui spieghi che agli allenamenti di Pecchia c’erano persone “non addette ai lavori” mi sembra meritevole di approfondimento, dando per assodato che possa essere vera naturalmente. Di fatto era una situazione che si protraeva da tempo? E chi l’autorizzava? Un plauso a Chivu che ha interrotto questa cosa. Speriamo sia solo la prima di tante problematiche da poter risolvere.
Mi chiedo inoltre: Ad oggi la durata degli allenamenti è aumentata? Il programma è il medesimo oppure Chivu e staff stanno cominciando a stanare certi atteggiamenti?
In ogni caso io vedo che c’è da parte dell’allenatore un approccio pragmatico, schietto fino a smascherare le magagne di casa senza tanti fronzoli. Mi piace perchè è quello che mi aspetterei da un allenatore. Prendersi le colpe quando sono effettivamente sue e dando le giuste responsabilità di demerito e di merito a gente che dovrebbe avere più di 18 anni e calca un campo di calcio. In pratica li sta scantando.
Grazie a chi mi risponderà.
Romani sembra un uomo uscito dagli anni 50 potrebbe fare un film del dopoguerra senza trucco parrucco o cambio di abiti.
Anche Matteo ceresini insieme a grossi, romenghi e schittone è adesso uno di noi, ha sparato a zero contro la società per il mercato del menga che ha fatto in gennaio, ha detto che ormai la serie b è dietro l’angolo e che la retrocessione sarà un bagno di sangue. Piovani ha ammesso che quando difendeva pecchia aveva sparato una cazzata (lo ammette adesso quando la b è quasi sicura). Meno male che c’è l’antonico che è sempre top
Però, amico Benni, non per creare “cumpe” o circoli di lettura, per essere “uno di noi”, nel bene e nel male, bisognava esserlo mesi e mesi fa, quando, come ricorda il Davide, alcuni di noi si beccavano su di tutto perchè si aveva, non tanto il coraggio, ma semplicemente la serenità di dire quello che si pensava, magari anche col rischio di sbagliarsi, ma in buona fede…che peraltro avrei preferito sbagliarmi ed anche di grosso…per me ora questi personaggi sono tutti degli “imbucati” ed il paradosso è che saltano sul carro del “perdente” …adésa l’ è comda
Meglio tardi che mai amico. Purtroppo la ragione di chi l’aveva detto tempo fa (anche io e Triple sono mesi e mesi che abbiamo il mal di pancia) mi fa propendere sul fatto che sedevi in prima fila nei banchi si scuola, mentre il sottoscritto navigava contro il muro in fondo, e se avessi potuto avrei sfondato quel muro per andare oltre. A parte gli scherzi, debbo assolutamente sottoscrivere le tue parole, dalla prima all’ultima; già dall’anno passato, quando era chiaro a te (non molto a me ma in estate ho recuperato la materia) e pochi altri, che vi erano nubi all’orizzonte con possibilità di tempeste, ahimé poi verificatesi pienamente. Il bel tempo all’orizzonte non si vedrà per un pò, ma il nostro “ENLIL” Chivu sta cercando di porvi rimedio. “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”, disse Baggio nel 1994 contro il Brasile. Tu avresti voluto imitare Baggio, ma purtroppo non hai sbagliato. Comunque ti leggo sempre con piacere.
Per le mie sedute scolastiche devo confessare che mi affidavo ad un sistema “posizionale” ed itinerante a seconda delle circostanze, il fatto che mi leggi con piacere non depone a tuo favore 🤣🤣🤣 … grazie Lele.
Ma pochi altri dove? Quando? Ma voi ci venite allo stadio? Le cose che si dicono qui le dice tre quarti della curva! Pecchia rampava su per una braga a tantissimi già lo scorso anno, quest’anno invece era proprio odiato.
Se deve passare che le opinioni della strada sono quelle di Calcio e Calcio stiamo freschi!
Però se non ricordo male, caro ale, era già da qualche mese che grossi, schittone e romenghi avevano dubbi su questo progetto e Matteo ceresini era soprattutto incazzato sul mercato di gennaio, prima non so come la pensasse
Ciao Benni, era solo per rimarcare un certo “zoccolo duro” da chi poi “si è convertito” per convenienza sociale e radiotelevisiva… Grossi è sempre stato un po’ più attaccato ad una certa oggettività delle cose pur senza “potersi/volersi” esprimere più liberamente, Romenghi per ruolo e per “autodefinizione” fa il cattivo, senza esserlo poi così tanto, ma lo Schitto…lo Schitto, che pur ho spesso apprezzato, con quel suo fare “dandy bohemian”, ha talvolta anche negli anni passati “infilato” qualche tagliola, ma quest’anno non posso perdonarlo …troppe volte è venuto a dire che Il “Formiobolognese” aveva una grande stile e che era persona dai modi molto eleganti, quand’ invece ci smerigliava le noci con le sue conferenze evasive e vuote di ogni significato…magari l’avrà fatto per il timore di incontrarlo di persona in qualche passaggio all’Ikea a Bologna
Schittone non perdonato…non ancora.
Diciamo che non sarebbe male se si iniziasse, pur con le diverse prospettive di ognuno, che la narrazione di via Mantova e dei prezzemolini, diventasse un po’ più aderente alla realtà. Infastidisce il fatto che, con quello di prima al timone, non si sia mai potuto e voluto dire niente ed anche questo comportamento ha certamente avuto un ruolo nell’essere arrivati al punto dove siamo arrivati.
Ciao Benni, alla prossima.
Troppe virgolette mostrano esitazioni ed una sorta di bigottismo… scusa la mia ignoranza
Il male nel calcio è rappresentato dal “progetto”. Non solo da noi a Parma, ma anche in altre squadre, quando si inizia a sentir parlar in ogni occasione di progetto, inevitabilmente la situazione non prende una buona piega. Il “progetto” pare non portar con se la necessità della verifica dello stesso con risultati reali, obbiettivi raggiunti o con segnali che almeno indichino che la strada intrapresa sia quella corretta. Sembra che il “progetto” prenda sempre forma su vari e non sempre chiari obbiettivi, su cicli temporali non ben definiti e pare divenire il paravento di ogni accadimento. Certo, il “progetto” ha ormai ammorbato tutti gli ambiti sociali, economici e culturali, il progetto di riqualificazione urbana, in do’ gh è pjén ‘d droghè, fanno un centro culturale e ricreativo, il progetto volto ad un minor impatto ecologico, i mèton zò ‘na pjantén’na con dò foji, od i progetti industriali, “faremo confezioni più piccole che costeranno il doppio”, ma “lo faremo per la salute del consumatore”. Poi, anche la rezdòra se va a far la spesa par far n’ ov fritt ha un “progetto”, arriveremo anche al momento che quando qualcuno dovrà assentarsi per recarsi alla toilette, con garbo dirà, “scusatemi devo assentarmi per un progetto”, che poi sarebbe la cosa che più si avvicina al risultato del nostro Parma, considerato quello che in questi anni si è raggiunto in rapporto a quello che si è speso.
Qualche giorno fa Marocchi commentando la sconfitta della Juve con la Fiorentina, “Si arriva a questo punto quando l’allenatore ti confonde totalmente…La Juve è scarica senza alcuna risposta…Solo schemi e piani, nessuno reagisce, e non è la prima volta…Svuotare il cervello e l’anima dei giocatori è la cosa più sbagliata, facendo così impoverisci la squadra che non reagisce nei momenti di difficoltà…ogni domenica non sappiamo chi gioca. Motta avrà anche un perché logico, ma noi vediamo le partite e ci accorgiamo che non ci sono certezze.
Era davvero Marocchi che parlava di Motta e della Juve, non il Pongonazzo che, come il Direttore sa fin troppo bene, detestando Pecchia, faceva l’ennesima invettiva…eppure credo che in molti leggendo quelle frasi possano trovare senza fatica condizioni sovrapponibili a quelle che ci siamo dovuti sorbire in questi anni.
Anche sotto la Mole, cosa assai strana per quelle latitudini, sembra non sia così centrale “il vincere”, sembra si possa ”aspettare” in ossequio al “progetto”, come qua, le cose vanno a rotoli da tutti i punti di vista ma c’è tempo, il “progetto” è a lungo termine.
Intanto hai un parco giocatori che, certo non son fenomeni e molti apparentemente presi tanto per rinsaldare i rapporti Italia – Belgio, ma resta anche il fatto che non sono di certo stati “allevati” nel migliore dei modi. Keità non lo fai giocare che sembra una ripicca perché non è arrivato il feticcio Gaetano, Bernabè lo mettiamo a fare il play davanti alla difesa quando si esprime meglio da sottopunta o da mezz’ala, in ogni caso più vicino alla porta, Benek, quand’ l’ è miga rot, che tutti gli allenatori che l’anno avuto anche nelle giovanili della Polonia, lo definiscono una punta brava a giocare negli spazi, lo metti a sgobbare sulla fascia e Bonny, oltre al fatto che ha sempre un’autonomia di un tempo e nessuno cerca di risolvere questa situazione inaccettabile per uno di quell’età, lo metti sempre a lavorare spalle alla porta e non gli lasci quasi mai il giocare faccia alla porta, dove almeno può provare a fare qualcosa più nelle sue corde, vedi Monza.
Ora Chivu almeno parla francamente e dice le cose in modo chiaro, anche se nelle sue conferenze, fra le righe e nemmeno tanto, compare anche il suo disorientamento nel veder in che condizioni si trova la squadra soprattutto dal punto di vista mentale. In gran parte, a mio modo di vedere, colpa del Don precedente, forse il suo “tutti dentro” era più funzionale al fatto che nessuno potesse realmente emergere e fargli ombra, in modo che anziché diventare il Parma di Bernabè o di Man, potesse rimanere il Parma di Pecchia, ma le responsabilità sono anche di una società che pare incline da sempre ad un a certo lassismo, sembra che da noi conti solo studiare e fare esercizi durante la settimana, il risultato degli esami, che spaventano e paralizzano, non conta, oppure c’è sempre la partita dopo per recuperare ed a quella andata male non serve pensarci più. Del resto per completare il panorama non manca nemmeno il principale media locale, che dopo mesi ad apprezzar “stili signorili”, a rimandar conti da farsi, ad attender correttivi ed interventi risolutivi, sfoga ora i pensieri repressi pur ventilando che repressi non sono mai stati…al sarà ‘l “progetto”.
le uniche gambe da serie A sono quelle della Antonico
Se per quello sono anche da champion.
Ma voi guardate la trasmissione o le gambe dell’antonico?
solo Angella e Boni mi distrarrebero dalle gambe della D’Antonico, il resto, oggi, è noia
Magari ci fossero ancora loro
No, caro Lele, sono discrete. Serie A e Champion l’è netra roba. Fa ment an sioc.
Don Fabio con lo schifo di quest’anno si è giocato la carriera. Ormai è un Liverani inadatto alla serie A. Lo vedremo a Pisa, Spezia, Mantova, Bari col calcio dominante e propositivo leggero e senza centravanti. Ovviamente la colpa di tutto è di Kraus che per la seconda volta di fila finisce dritto in B a distanza di 5 anni dimostrando in modo inquietante di non aver capito un emerito c…o di nulla del calcio italiano, ma tornando al bolognese a me stava sui maroni già dal Bari Parma del gennaio 23 e come ho scritto spesso, a giugno lo avrei ringraziato e accompagnato a Bologna. La squadra fa vomitare ma la mancanza di allenamento e preparazione fisica, oltre alla totale assenza di grinta come ha tardivamente chiosato Davidone Piovani è interamente da ascrivere a Don Fabio. In sintesi con un altro faremmo egualmente cacare ma avremmo 3/4 punti in più che sono quelli che fanno la differenza tra andare a Castellammare di Stabia e salvarsi. Sul mercato di gennaio lo stesso Cherubini domenica scorsa prima del Torino incontrando informalmente alcuni tifosi ha letteralmente preso le distanze affermando che solo Pellegrino e l’altro argentino sono farina del suo sacco per il resto ha chiaramente detto che non sono state scelte sue (indirettamente dicendo chiaro che non le ha minimamente condivise).
L’è spari al picèn degli Asprillas. Quello che c’erano troppe critiche e se finisse oggi saremmo salvi
Intendi il venditore di fotocopiatrici?………
Sì quello che dice che fa un altro mestiere e non capisce di calcio ma è sempre in radio, tv, iutiub.
Al fa al ragioner o al fantè. Gli aprillas ien inascolatabil, rappresentano la parmigianitá deteriore, comunque assai diffusa e maggioritaria