martedì, Ottobre 6, 2026
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IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / CALCIO SEMPLICE E VINCENTE

(Riccardo Schiroli) – Per il Parma, mercoledì 23 aprile 2025, è stato un gran giorno. Non a caso, nel dopo partita di Parma-Juventus 1-0, Bonny ha detto entusiasta a DAZN che se “lo ricorderà per tutta la vita”. Al suo fianco Leoni, il Man of the Match, viveva un conflitto interiore tra il professionista, a cui hanno insegnato cosa si deve dire nelle interviste del dopo partita, ed il suo essere un diciottenne con gli entusiasmi tipici dell’età (18 anni li avuti anch’io, per quanto oggi faccia fatica a crederci…).

Parto da questi 2 ragazzi (Leoni è nato del dicembre 2006, Bonny nell’ottobre 2003) per collegare la vittoria sulla Juventus all’analisi sul bilancio del Parma pubblicata dall’Economist di questo sito. Il Player Trading è l’unica via che il Parma ha per raggiungere l’auto sostenibilità. Per Player Trading (letteralmente cessione giocatori), come fonte di finanziamento, si intende cedere giocatori a un prezzo superiore al loro valore di bilancio, realizzando le famigerate plusvalenze. Che sono diventate una parola proibita, ma non sono niente di mefistofelico. Se sono reali e non strumento di doping finanziario, sia chiaro.

Leoni e Bonny hanno un grandissimo potenziale: se lo svilupperanno fino in fondo, non lo può ovviamente sapere nessuno. Ma una società come il Parma deve investire su giocatori dal grande potenziale, svilupparlo in tutto o in parte e poi monetizzare. A meno che Mr Krause non continui a mettersi la mano (generosamente) in tasca. O lo faccia il tessuto imprenditoriale parmigiano. Ma ci conterei poco…

Non è così giocane Pellegrino (ottobre 2001), ma se per Transfermarkt il suo valore, al momento dell’acquisto da parte del Parma, era 3.5 milioni, e considerato il fatto che un attaccante appena decente in Serie A va via a 15, anche qui il potenziale c’è e non ve lo devo motivare oltre. E forse il Parma, dopo tutto, non ha operato così male sul mercato.

Se Bonny è bellissimo da vedere e di centrare la porta quando entra in area proprio non ne vuol sapere, Pellegrino, viceversa, è senza fronzoli, è alto 1.92, usa il fisico per tenere a distanza i difensori. Insomma, è un puntero vero e salta benissimo per colpire di testa. Siamo in presenza, questa è la sintesi, di 2 giocatori che si combinano perfettamente. E se n’è accorta la Juventus, che non sapeva con chi andare a prendere Bonny quando Angelo arretrava, e ha visto Pellegrino sovrastare Kelly nello stacco che ha deciso la partita.

Sono cresciuto con Josè Altafini che gridava “fare cross dalla trequarti non serve”. Valeri, che è molto più giovane di me, si deve essere perso l’ex centravanti di Milan, Napoli e Juventus (e Chiasso, al crepuscolo) in veste di commentatore. Perché dalla trequarti ha crossato, pescando Pellegrino e vincendo la partita.

Certo, Valeri ha avuto tutto il tempo di prendere la mira, come ha fatto notare l’allenatore della Juventus Tudor (“non possiamo prendere un gol così”). Il croato ha insistito: “Per quello che abbiamo fatto, l’1-1 ci poteva stare”.

Per il solito concetto, tanto amato nei salotti televisivi e dei social media, del calcio “ai punti”, magari sì. Ma nel calcio che vede in campo 22 giocatori e un pallone, bisogna poi che il pallone lo si mandi verso la porta degli altri. Cosa che la Juventus si è ben guardata dal fare. Le azioni più pericolose sono state un affondo di Kolo Muani nel secondo tempo, con il francese che si è scordato di tirare, e un missile di Locatelli dopo 30 secondi, finito per altro fuori. E che è anche l’unica cosa giusta che Locatelli, e con lui tutto il mediocre centrocampo della Juventus, ha fatto nella partita.

La vittoria del Parma è stata chiara. Non che conti (sono 3 punti anche quando non è chiara…), ma è giusto affermare che il Parma è stato la squadra migliore. Per attenzione, ritmo e anche per qualità tecnica.

“In questa squadra siamo 26 giocatori”, ha detto Bonny nel suo adrenalinico dopo partita [ha poi puntualizzato “saremmo 28, ma 2 non erano convocati”, facendomi sorridere]. “Se non gioca uno, c’è l’altro“. E per una volta, non si tratta di retorica. Il Parma visto in campo ieri ha definitivamente messo in soffitta il ‘fighettismo’ di Cata [Pecchia] e mostrato i muscoli, digrignando i denti. Ha, insomma, fatto vedere di “volere questa vittoria” (cit. Curva Nord Matteo Bagnaresi). Si gioca per questo, fin da quelle partite in Strada Sant’Anna con le porte una a fianco all’altra. Non si gioca per far vedere quanto si è bravi.

Dicevo che Leoni è stato il Man of the Match. Se lo è meritato. Ma il premio (come ho sentito sempre dire da ogni MVP che si rispetti) va diviso con tutto il resto della difesa. E in particolare con Saion [Suzuki]. Che non ha fatto parate particolarmente impegnative, però ha dato una sicurezza incredibile a tutto il reparto, uscendo senza paura (alla Paleari…), e anche senza errori, tutte le volte che ha potuto.

Chivu, che ha un’espressione che varia un po’ come quella di Clint Eastwood nei film di Sergio Leone (“con il cappello o senza”), non tradisce mai cosa prova. Ma è stato bravissimo a non farsi lusingare da Valon Behrami. Il talent di DAZN ha continuato a dire che non capisce come possa essere così in basso in classifica una squadra “che ha concetti, sia in fase difensiva che offensiva”.
Chivu ha detto chiaro che l’unica cosa che conta è “mantenere la categoria”. Così si fa.

Qualche nota in conclusione:

1) Il Parma non è più così in basso in classifica. Di squadre dietro adesso ne ha 5. I punti sono 31, uno in meno del Verona e uno in più del Cagliari. Soprattutto, 5 in più del Lecce e sei in più di Venezia ed Empoli. Visto che il Monza (15) è spacciato, bisogna lasciarsene dietro 2. Il traguardo non è lontano, ma nemmeno è raggiunto. Il mantra di “una partita alla volta” vale sempre.
2) Tudor ha detto che il Parma gioca un calcio “semplice”. Lo trovo un gran bel complimento.
3) Il Distinto va in vacanza per 2 giornate. Ci ritroviamo dopo Empoli-Parma dell’11 maggio. Riccardo Schiroli

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7 pensieri riguardo “IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / CALCIO SEMPLICE E VINCENTE”

  • Che via Mantova e Ponte Caprazucca tirino fuori due borri per mettere a posto i telefoni. Sono due giorni che a Radio Kraus quelli che telefonano sembrano farlo da una grotta in Malawi. Non si sente una mazza! Non hanno pagato le bollette? Hanno finito i giga di uatsapp?

    • Ale Pongonazzo

      Perchè cosa vogliamo dire dell’immancabile Cagnò…ora lamenta che in tanti stanno salendo sul carro del vincitore … pensa tì che bècch äd fér… fino a ieri era tutto un Pecchia saprà, Pecchia farà, gli dobbiamo tutto…mi sa che qua tra carri, convogli e littorine qualcuno deve fare un po’ di chiarezza nella sua testa e capire meglio chi sale su cosa…veri e propri trapezisti che fanno acrobazie su “carri” avvolti dalle fiamme…e non avvertono nemmeno un po’ di imbarazzo.

      • Forza ragazzi

        Approposito di trapezisti….
        Ma è qui che qualcuno all’annuncio di Chivu parlava di
        “B PROGRAMMATA”?
        Mi sembra che lo stesso soggetto oggi , con un acrobazie varie, sia salito sul carro di
        “CHIVU UNO DI NOI”…

        • Amico mio non hai capito una mazza. Chivu è uno di noi perché è arrivato contro la volontà della triade che voleva Pecchia per concludere l’opera. Ogni successo di Chivu è un calcio nel culo a Lancom e Petna

          • Forza ragazzi

            Ma come mai ti sei sentito chiamato in causa?
            Lavori forse al circo?
            Lancom e Petna due di noi!

  • Lancom e petna ci portano in champions, speriamo cherubini li cacci a calci in culo

  • Che si vinca e ci si salvi, questo è l’importante, a me della triade non me ne frega un c…o, tirando le somme alla fine non mi sembra che i giocatori presi siano così male, lo stadio si farà, non c’è nessuna programmazione per la B, Ampollini al ga miga tut i tort, quindi pace serenità e buon 25 Aprile.

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