ANNOTAZIONI CROCIATE / RITORNO AL PASSATO
(Fabrizio Pallini) – Il “triste” primo tempo del Parma ci ha portato indietro nel tempo. Poteva essere la consacrazione dell’ottimo lavoro svolto da Chivu, invece è stato un ritorno ad un passato che pensavamo di aver dimenticato.
Il Como imbriglia il Parma grazie a un palleggio sontuoso e raffinato, che il proprio allenatore spagnolo Fabregas ha saputo infondere con perfezione ai propri giocatori.
Detto questo, diventa, però, incomprensibile l’atteggiamento dei Crociati nel primo tempo. La possiibilità l’avrebbero avuta, ma Pellegrino sbaglia una facile occasione per portare in vantaggio la propria squadra. Suzuki è determnante con una parata su colpo di testa di Kempf, indirizzato in rete alla sua sinistra.
Nel secondo tempo, il Parma sembra più determinato, ma tanti sono gli errori dall’una e dall’altra parte. I lariani dimostrano la tranquillità di una compagine che ha raggiunto la salvezza. Il Parma non ne sa approfittare.
Mentre il Como fa la sostituzione vincente, facendo entrare Strefezza, i cambi di Chivu sono discutibili e non ottengono il risultato sperato. Il nuovo entrato per il Como approfitta di una indecisione della difesa Crociata, segnando facilmente il gol della vittoria.
Tra l’altro, poco prima, il Parma aveva perso una facile occasione con un inutile scambio in area tra Ondrejca e Valenti. Scatta cosi una vecchia legge del calcio: gol sbagliato, gol subito. E purtroppo è così.
Venendo alle sostituzioni del Parma, ci sembra inspiegabile quella di Benedyczak in un momento così delicato della partita, visto la sua assenza da mesi sui campi da calcio.
Su quella quella di Man vorremmo stendere un velo pietoso, ma siamo costretti ancora una volta, e ce ne dispiace, ad annotare la sua totale inconsistenza. Il
giocatore rumeno rimane la spina dolorosa nel fianco della squadra parmigiana: ha quattro ottime occasioni per pareggiare, ma per l’ennesima volte le fallisce tutte in malo modo. A questo punto l’insistere nell’inserirlo da parte dell’allenatore non ci pare possa essere più condivisibile.
Pellegrino dimostra di essere un ottimo giocatore, ma i piedi pare averli molto lontani da quelli del grande Crespo…
La partita poteva essere decisiva per la salvezza, ma tant’è. L’appuntamento è rinviato. Sabato ad Empoli ci aspetta la partita della vita, un modo di dire che abbiamo ascoltato già troppe volte quest’anno…
Ci aspettano Empoli, Napoli e Bergamo. Abbiamo sei punti dalla terzultima…
lasciamo a voi ogni altra considerazione.
Ad Majora...
P.S. Non hanno potuto gioire completamente i 400 bambini e ragazzi che avevano partecipato all’allestimento delle Vetrine Crociate durante il periodo Natalizio. Il concorso organizzato dall’associazione I Nostri Borghi aveva allietato la città con i loro lavori. Il Parma li ha voluti premiare invitandoli al Tardini. Nonostante la sconfitta, questa partecipazione rimarrà per loro un lieto ricordo. Fabrizio Pallini



Se fosse entrato un solo tiro dei 3 divorati , saremmo tutti qua a parlare di una squadra ritrovata , con spirito, ben messa in campo e in grado di fare punti con avversari ben più quotati… (come nell’ultimo mese)dire che è un ritorno al passato mi sembra fuori luogo , solo per il risultato (Fabregas stesso ha ammesso di non aver meritato di vincere)
Condivido in parte il suo appunto: Pallini, nelle sue analisi, è, in effetti, molto “tifoso”, e, a differenza di Barone o mia, molto meno razionale nel commentare il match; lui, invece, come gran parte degli appassionati, a seconda del risultato o degli episodi, muta il proprio giudizio. Meglio sarebbe non esprimere mai giudizi definitivi, anche perché gli stessi, specie con una squadra ondivaga come questo Parma, ci porta a contraddizioni. Epperò è altrettanto vero che nel gioco del calcio, appunto, comandano gli episodi, per cui è palese che se fosse entrato uno solo dei tre gol divorati, i commenti di tutti sarebbero stati ben diversi.
Detto questo, con raziocinio ed equilibrio, io penso che il Parma di Chivu resti, ad onta della sconfitta di ieri, una squadra ritrovata, che ha spirito, ben messa in campo e (soprattutto) in grado di fare punti con avversari ben più quotati (la prossima mission, magari dopo aver perso ad Empoli, sarà scucire lo Scudetto dalla maglia del Napoli…) e decisamente meno con le meno blasonate…
Non sono assolutamente d’accordo di niente sull’analisi fatta in quanto il Como ha fatto nel primo tempo solo un grande possesso palla ma senza concretizzarlo grazie alla nostra brava difesa messa bene in campo da Chivu ( un ottimo tecnico , prima non prenderle ) . Nel secondo tempo
il Como è calato e noi grazie ad un grande
lavoro del centrocampo ( vedi Keita) abbiamo costruito diverse occasioni da gol purtroppo non concretizzate . Sono partite nate così, potevamo giocare fino a mezzanotte che non segnavano neanche con la matita , per favore nessun paragone col passato anche Fabregas ha ammesso che non meritavano di vincere . Io ho visto una discreta squadra messa bene in campo in ogni reparto , ben quadrata rispetto al passato .