venerdì, Ottobre 9, 2026
Cattivo CittadinoNews

CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL VENEZIA BATTE LA FIORENTINA ED INGUAIA IL PARMA

(Gianni Barone) – Quando uno dice: “Vinca il migliore!”, dovrebbe sempre aspettarsi la pronta risposta “sperema de no”, che in chiaro accento giuliano-triestino, il compianto Paron, al secolo Nereo Rocco, grande maestro di catenaccio ed affini, soleva usare, allorché il suo piccolo (ma grande per affetti e effetti collaterali applicati al calcio) Padova anni 50/60 si accingeva ad affrontare gli squadroni dell’epoca, i presunti grandi, che poi, nell’evolversi della storia del balòn (più alla veneta, nel nostro caso, che alla spagnola) sono rimasti sempre gli stessi (Juve-Inter-Milan), con l’aggiunta sporadica delle “romane” e dei “partenopei”, dopo che la leggenda del “Grande Torino”, si era infranta sulle infide colline avvolte dalla nebbia, nei pressi di Superga.

La storia si ripete, non ha inganni e non ha nascondigli (anche se tutto ciò si potrebbe discutere, revisionando qua e là gli eventi ed i pensieri ad essi collegati) e anche, all’attualità, la grande lezione dei maestri catenacciari si ripete quasi all’infinito – sia in campo, vedi certe mosse così dette conservative, attuate attraverso cambi di approccio, di gioco. e di uomini, a gara in corso, oltre che di tattica (di cui si parla molto) e di strategia (di cui si parla poco, se non pochissimo e per udire discorsi di questo genere oltre che su questo sito occorre rifarsi a dichiarazioni di Sacchi e di Paolo Bianco attuale trainer del Frosinone ex Modena) – e sia a parole, nella comunicazione, appunto, come quella sanguigna e genuina del già citato Paron, fino a giungere ai giorni nostri nelle convenzionali e tecnologiche “conferenze stampa” post gara, in cui giocatori e tecnici si presentano per rispondere al fuoco di fila (seh, magari…) di domande, il più delle volte accomodanti, se non servili, dei giornalisti, siano essi professionisti che pubblicisti, oltre agli assimilati, a cui è concesso presenziare, con qualche sporadica eccezione in cui il quesito posto diventa scomodo e di non facile assimilazione da parte dell’intervistato.

Ultimo esempio di tale situazione, ci riporta all’altra sera, quando nel ventre del Castellani Arena computer Gross (credo sia la dizione corretta, o no?), dopo quasi un’ora o giù di lì dalla fine della partita, non so se più vinta dall’Empoli che non persa dal Parma, stando alle impressioni e/o suggestioni del momento e del dopo, si è presentato Chivu, il quale, dopo aver risposto ad alcune domande di rito, sulla partita, rivoltegli da un cronista e una cronista parmensi, si è trovato a rispondere ad un quesito che tutti gli sportivi e i tifosi avrebbero voluto proporre, ma che fin ad allora nessuno aveva avuto l’ardire o il coraggio di porgere – non sappiamo il perché, ma non facciamo dietrologie inutili (a volte utili a meritarsi censure o inibizioni nel mainstream, questo lo abbiano capito bene), valeva a dire “Rimpianti per non avere impiegato Man?”, rivolta dallo spirito libero e professionale del nostro direttore (e mio amico personale) Gabriele Majo.

Domanda secca (pochi secondi, a differenza delle abituali circonvoluzioni), semplice, quasi innocente, ma doverosa, che però, sebbene non tutti se ne siano accorti, Majo in primis, ha provocato una increspatura sul volto del tecnico (quasi di fastidio, oserei dire) che ha preceduto, smaltito l’iniziale imbarazzo, una contro domanda (di quelle che capitano di rado, un po’ sullo stile di quelle di Allegri e Gasperini, campioni di idiosincrasia nei confronti di giornalisti non scomodi, ma a loro dire irridenti o irriverenti) dei tipo: “ma quando?”. E, dopo aver capito che il suddetto intervistatore si riferiva all’impiego a gara in corso, e non dal primo minuto (anche se poi, durante il viaggio di ritorno, Majo mi diceva che lui pensava al subentro, ma poteva essere ambivalente, ossia, anche l’impiego iniziale, che qualcuno aveva paventato), di Man, nell’ultimo slot, in cui, invece di un solo cambio (Balogh per Bonny) se ne poteva fare pure un altro, ne è seguita una spiegazione ed una motivazione espressa con serenità e franchezza, che poteva essere condivisa o meno, fino a giungere ad un finale in cui lo stesso Chivu, si sentiva quasi in dovere di ammettere di averci pensato, a farlo entrare, dopo che in precedenza aveva sostenuto di non sapere dove collocarlo (al posto di Camara no) viste le sue caratteristiche offensive che mal si adattava ad un contesto difensivo e conservativo (anche dopo il prezioso pareggio che stava maturando sul campo in seguito al gol di Diurjc) che il momento della squadra richiedeva.

Tutto molto legittimo, tutto corretto nei modi e nei toni, ed anche condivisibile, dal punto di vista della scelta strategica di rinforzare gli ormeggi difensivi, ritornando alla difesa a cinque iniziale, abbandonata nel primo tempo per esigenza estrema, dopo l’espulsione di Valenti che aveva portato all’inferiorità numerica da dover assorbire in qualche modo, per passare a quella a quattro, con Hainault a destra, Delprato e Leoni al centro e Valeri a sinistra, che aveva apportato alla squadra la necessaria compattezza e la spinta giusta per tentare, riuscendoci, di raggiungere il pareggio dopo gli ingressi di Camara, Djuric ed Hernani (in ordine di apparizione, con gli ultimi due in simultanea).

La mossa di cambiare un attaccante, Bonny, con un difensore, Balogh – definita per il bon ton “conservativa”, ma per la critica più acerrima “catenacciara” (sdoganando l’aggettivo inesistente nella nostra grammatica declinandolo con toni alquanto spregiativi, non meritati in quanto il catenaccio Verrou alla francese, Riegel alla tedesco-austriaca era un modulo vero e proprio praticato, prima dell’avvento della zona, per anni, quasi da tutti, con gran orgoglio e profitto e non era, qualcosa, come è in uso nel pensiero di alcuni tecnici (tra cui lo stesso D’Aversa) di cui vergognarsi nel consideralo, anche se solo a livello di principi) – all’apparenza nella logica del garantire la densità e la compattezza dietro, non è del tutto sbagliata e non può essere in nessuno modo stata la causa del gol subito, con una prodezza inusuale, della sconfitta.

Però, si potrebbe eccepire, farlo entrare al posto di Hainaut, spostando sulla fascia Camara no? Questo sia chiaro, però il dubbio rimane anche a Chivu, che resta convinto della qualità di Man e della possibilità, che possa essere, visto che a parole lo ha sempre difeso, utile alla causa nelle prossime gare, non vorremmo, lungi da noi dal farlo e dal pensarlo, che il mancato impiego del rumeno, sia frutto di pressioni da parte della piazza mediatico/social che ha preso di mira il giocatore già da tempo, ma credendo nell’onestà intellettuale del tecnico, dimostrata ampiamente nei gesti e nelle parole, di sicuro lo dobbiamo categoricamente escludere.

Anche perché, riavvolgendo il nastro dell’intervista post sconfitta di Empoli, alcuni passaggi che hanno preceduto la domanda di Majo, Chivu ha dato dimostrazione di recepire, o per lo meno è ciò che si percepisce, di quanto e cosa, nei nostri scritti e nei nostri format in video e in voce, noi, nella mia persona, che alcuni amano definire il “vicedirettore” (quasi in tono di scherno, ma chissene frega…) si dice in relazione al modulo che non è sinonimo di sistema di gioco, e infatti Chivu, parlando del primo si è poi corretto, usando il secondo dando dimostrazione di saper (o almeno, così pare) che i due termini non siano sinonimi (anche se l’uso di “e”, al posto di “o”, lascia qualche piccolo dubbio), e anche per ciò che attiene ad Ondrejka, contrabbandato, non per caratteristiche, ma per utilizzo come 8 (cioè mezzala, nell’ottica di Donnini), ha voluto chiarire che non è una mezzala, questo lui lo ha voluto ribadire, ma un trequarti (esterno, aggiungiamo) ed è ciò che si visto anche ad Empoli, osservando con attenzione tutti i suoi posizionanti sul campo, e a tal proposto ci teniamo ad affermare che lo stesso, incarna alla perfezione il prototipo del calciatore adatto al “calcio posizionale” capace di occupare svariate posizioni in campo, nello sviluppo della manovra, non essendo ancorato ad un ruolo fisso e predeterminato.

Quasi che ci avesse letto per davvero – e se lo avesse fatto, gliene siano enormemente grati – Chivu ha voluto anche, visto che nessuno glielo ha chiesto, spiegare la disposizione della sua difesa (se a tre, a quattro o a cinque) nei vari momenti della gara, aderendo all’invito da noi fatto, su queste colonne, agli allenatori di ogni ordine e grado e categoria, di fornire, nel dettaglio (non pretendiamo la grafica) il modo ed il sistema con cui le loro squadre si sono schierate in campo, al fine di agevolare, nella comprensione, chi segue dagli spalti o dalle tribune o in tv, e non riesce ad “afferrere” (alla Banfi/Canà. il quale il suo 5-5-5 lo sbandierava ai quattro venti), lo schema, al fine di ampliare le conoscenze tecniche anche nelle “masse” esultanti o contestanti, a seconda dei casi.

E per finire, rifacendoci alle profezie del nostro direttore, al quale il Genoa con il pareggio sul Napoli che mina le certezze di conquista dello scudetto già da domenica (o quando sarà) prossima al Tardini, gli ha abilmente rubato l’idea, al Parma non resta altro, che prestare fede al motto (propiziatorio ) tanto caro a Nereo Rocco, che ci ha dato lo spunto per l’incipit secondo il quale a chi ti dice Vinca il Migliore (sempre ammesso che il Napoli lo sia alla fine, in termini di punti rispetto all’Inter) bisogna sempre rispondere “sperema de no”, in tutte le lingue e i dialetti del mondo. Per dire che il Parma, secondo il vaticinio majano, i punti persi con Como ed Empoli (preconizzati in tempi non sospetti ) se li dovrà andare a riprendere col Napoli, facendo disperare o infuriare Conte, con il suo urlo mitico “agghiaggiande!”.

Ma intanto con la vittoria del Venezia sulla Fiorentina di questa sera, le cose si complicano per tutti, specie per il Parma: la classifica si accorcia ed il penultimo turno disegnerà il nuovo profilo della zona retrocessione, assegnando ad una ognuna delle sei ancora interessate, il ruolo di invischiata semplice o aggravata o di inguaiata più o meno di prima. L’ultima giornata che ha visto la resurrezione di Empoli e Venezia e la non sconfitta del Lecce con il pari di Verona, pone il Parma sempre a più quattro dalla zona rossa – che ora non russa più come qualche turno fa, perché chi stava peggio si è svegliato o risvegliato e minaccia tutti con i fatti – ma da invischiato semplice lo trasforma in mezzo inguaiato che non può permettersi passi falsi ulteriori o per lo meno lo mette nella condizione di arrivare a quota 34, per evitare guai imprevisti o addirittura a quota 35, che sarebbe salvezza aritmetica. Ma per fare ciò, bisogna almeno battere il Napoli o l’Atalanta a scelta, senza attendersi scivoloni altrui, in un finale che più infuocato o pirotecnico non avrebbe potuto essere o diventare. Calendario alla mano, la motivazione che tutti avranno non metterà nessuno al riparo da nessuno e soprattutto fare calcoli potrebbe risultare oltre che inutile anche controproducente. Quindi “a la guerre comme a la guerre”, senza accontentarsi di niente e nemmeno delle circostanze. Gianni Barone

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

35 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / IL VENEZIA BATTE LA FIORENTINA ED INGUAIA IL PARMA”

  • Siberianhusky

    Il Parma si è messo nei guai da solo e da solo dovrà uscirne.
    Inutile rimuginare sui tanti errori che hanno caratterizzato questa stagione.
    Un punto dovrebbe bastare, è molto difficile che il Venezia faccia punti con la Juventus in lotta per l’accesso in Champions e che la Lazio, nella stessa situazione, non batta il Lecce.
    Raggiunta la salvezza ci sarà da fare un profondo restyling… E se non arrivasse, va fatta tabula rasa o quasi

  • Claudio di Salsomaggiore

    L’ Atalanta è in Champions.
    Un punto con loro dovremmo farlo
    e se ne facciamo un altro col Napoli
    Forse ci salviamo

    • Dovevamo farli anche con l’empoli e il como, poi….

    • L’ Atalanta ci userà per chiudere in bellezza. Ci masticherà e sputerà. Siate realisti.

      • Il Lecce a Bergamo ha pareggiato

  • Ale Pongonazzo

    Il problema che hanno in molti nel fare le ossessive tabelle sta’ nel fatto che il Parma farà i punti che servono per salvarsi, mentre gli altri faranno solamente quelli che servono al Parma per salvarsi. Così l’ ottimismo è un po’ a buon mercato. Chissà ad Empoli, Lecce e Venezia che tabelle fanno.

  • Io sono convinto che, in caso di retrocessione, sarà un ‘estate con molte novità… secondo me sarà la chiusura di un cerchio. Soprattutto quando sei convinto che il tuo modo di fare le cose sia l’unico , allora ti convinci che il problema sia il contesto ed agisci di conseguenza.

    • La retrocessione servisse almeno a quello

  • Siamo già retrocessi di cosa parlate… abbiamo avuto due match point con como e empoli e abbiamo fatto 0 punti e adesso vogliamo vincere con il napoli che deve conquistare lo scudetto…
    Dai per favore… giusta conclusione di una squadra senza attributi, viziata e senza rispetto per i tifosi, vedasi Valenti Man e tanti altri e di una dirigenza ridicola… non parliamo poi del presidente che nonostante le sue belle parole in 5 anni di parma sta riuscendo nell’impresa di retrocedere due volte e aver fatto 3 anni di B.. chapeu

    • Ma sei sicuro di guardare la classifica della serie A?
      Forse per non essere già retrocesso preferiresti essere al posto di Empoli, Venezia e Lecce? Perché se noi siamo già retrocessi con 4 punti di vantaggio dalla terz’ultima, chi è in quella posizione dovrebbe essere contento perché è già salvo… Mi sembra un modo bizzarro di vedere le cose, però ognuno ha il suo occhio e il suo metro di giudizio.

  • Si sapeva! Si sapeva che prima o poi anche gli altri avrebbero fatto punti…non riesco ancora a darmi una spiegazione per come sì è affrontato la sfida di Empoli in questo modo… è questo che preoccupa

  • Dal lontano 1989, quando da bambino iniziai a frequentare il Tardini, quello di sabato è stato lo “spettacolo” più indegno, vergognoso e rivoltante a cui ho mai assistito. Sono stato male e ancora sto male, sono rimasto sconvolto e ferito dentro. Una prestazione imbarazzante, indecente e inconcepibile stante la posta in palio. Una prestazione che, dal punto di vista anche meramente professionale, per tutti i soggetti coinvolti dovrebbe segnare in negativo una carriera, con l’aggravante che seguiva l’altra indecorosa partita giocata contro il Como già salvo. Società, dirigenti, proprietà, giocatori dovrebbero vergognarsi come ladri di quanto “mostrato” in campo. Lautaro Valenti (ricordiamo anche che l’angolo da cui è nato il primo gol deriva da una sua cazzata inspiegabile) deve essere epurato immediatamente (in curva dopo 3 minuti si commentava che non avrebbe finito il primo tempo) e non deve mai più vestire la nostra maglia. Mai più. Come Busì, ma con l’aggravante di essere qui da 5 anni, sarà il coglione che avrà messo la parola fine al discorso salvezza. Valenti DEVE ESSERE EPURATO. Non sto nemmeno a commentare gli altri, una accozzaglia di piploni, molli come la merda di cane con la sciolta, senza palle, grinta, amor proprio e grami come il rudo, non in grado di fare due passaggi e di congelare il gioco al cospetto di una squadra di scappati di casa allenati da un idiota (sui cui tornerò dopo). Unico uomo Djuric, in mezzo a un branco di sfigati le cui carriere saranno simili a quelle del Busì che ahinoi ricordavo sopra, ovvero ridicole. Kraus e i suoi 3 tirapiedi devono VERGOGNARSI di quanto ci hanno fatto vivere in questi anni e in questa stagione soprattutto, chiedere scusa e levarsi dai coglioni. Retrocedere facendosi inchiappettare da Empoli, Venezia e Lecce ribadisco anche professionalmente per una dirigenza sportiva è una roba da chiudere la carriera. Questa stagione è stata impostata in un modo che definire imbarazzante è un complimento. Lancom, Pettinà, Notari, Pedersola avete fatto schifo, vergognatevi, siete incapaci esattamente come gli pseudo atleti che avete messo in campo. Fatte queste premesse, è secondo me utile non mettere la testa sotto la sabbia come ovviamente fa la non informazione e la non stampa locale, ed entrare in alcuni temi “scomodi” che ovviamente tutti evitano. Iniziamo col tema “infortuni” o presunti tali. Qui ci sono tesserati che da mesi hanno deciso di togliersi dalla lotta, pensando ai cazzi propri. Estevez, Bernamèl, Cancellieri, Miaila, Osorio. Tutti questi soggetti in un modo o nell’altro si stanno scansando. Il romeno lo vedo quotidianamente e posso garantire che è tutto fuorchè angosciato come siamo noi e che è sano come un pesce. Bernamèl sta pensando a dove andare l’anno prossimo (glielo porto io a calci nel culo) e la tiratina al muscoletto con la Giuve ha spaventato il piplone che non vuole “rischiare”, Cancellieri è un mistero, faccio solo notare che casualmente è sparito da Monza in contemporanea con le notizie del caso scommesse, sugli altri stendiamo un pietoso velo. Con gente che si scansa è dura andare in guerra e giustamente a Chivu mancano cambi e alternative, questo nonostante il venditore di bulloni ora stia farneticando su Lovic (che mi dicono assolutamente inadeguato al momento al calcio italiano e torniamo a Lancom, Petna, etc..). In tutto questo abbiamo poi il tema classico ad ogni campionato delle partite “strane” a fine stagione, tema che so i benpensati rifuggono ma a quei benpensanti voglio dire che Fagioli, Tonali etc..sono stati squalificati un anno a tarallucci e vino per una roba che manco si è approfondita e negarla è come negare che esista la criminalità organizzata. Ora faccio un esempio numerico illuminante. La retrocessione del Parma era pagata 25 dopo la Lazio. Uno che ha scommesso 1.000 euri il giorno dopo Lazio Parma ne vince 25.000 se si retrocede. Un milione sono 25 milioni. Per 25 milioni c’è gente al mondo che dirotta aerei e fa scoppiare bombe ergo togliamo gli abiti da verginelle e guardiamo le cose anche da altre prospettive. Dopo essere andati a 25 abbiamo avuto due sconfitte strane, per altro in due partite in cui eravamo dati dagli stessi che ci davano talmente salvi da pagare 25 volte la posta per la retrocessione, stranamente sfavoriti. Ma come????Sono già salvo (25) e sono sfavorito nelle partite alla portata per blindare la salvezza? A me sta roba continua a spussare di marcio. Attenzione. Il marcio non è noi che vendiamo la partita ovviamente, ma altri che “si impegnano di più”, arbitraggi, ambienti, tutto il contorno, che come è evidente nel caso di Valenti condiziona poi i risultati. Se so che uno è un completo coglione lo provoco per farlo ammonire, l’arbitro, etc.. E qui veniamo a D’Aversa. Io l’ho anche amato e difeso l’anno scorso. Ma con questa pagliacciata è dal mio punto di vista diventato alla stregua dei Pagliuca, Dessena, Darmian, etc. un nemico del Parma. La sceneggiata di protestare per il giorno di riposo, il caricare con parole in stile Zamparini, le sbraiate in campo e il litigio con quel mentecatto di Valenti che va solo compatito. Amico mio, scendi dal pero. Ormai la carriera è questa, non ti chiamerà mai nessuno sopra il livello di merda a cui sei perchè hai problemi conclamati (e magna meno anche ormai sembri l’attore di the whale). E ricordati che sei li e non a Lanciano a tagliare dei prati lo devi al Parma e ai piocioni che ti hanno stanato dal buco in cui eri e ti hanno tenuto solo perchè costavi poco proprio perchè non ti voleva nessuno. Chiudo con Rugolotto che forse domenica tiferà Parma perchè così la sua strisciata vince lo scudo. L’amico Ale che segnalava ieri la sua conduzione di palla in Tribuna è stato tenero, altro che sciolta. Ieri ha fatto vomitare la bile, ha avuto anche il coraggio di cavarsi via dei giaroni dalle scarpe tirando fuori Pecchia. Pecchia che insieme alla Triade è una delle cause dello schifo e della vergogna di questa stagione e la cui carriera seguirà quella di Busì.

    • Solo applausi…. bisognerebbe stamparla e esporla allo stadio domenica…

    • Ale Pongonazzo

      Bentornato…n’ era ora…vai tranquillo sono tenero fuori, così da attrarre il morso, po’ dopo at cat n’ oss ca’ te spac i dent…t’ e sentì Ampollini quante critiche al Chivu sulla comunicazione (perché la comunicazione è importaaaaantee), poi sostiene che anche Pecchia esagerava dall’ altro lato, nel proteggere troppo i giocatori…si però lo sostiene tre mesi dopo, con Chivu invece critiche in diretta live … sarà colpa del “tu” galeotto.

    • Grande Davide.

      Posso anticipare già le contro-argomentazioni degli aziendalisti, krausiani, pecchiani, ampolliniani e democristiani che popolano l’etere, così loro potranno evitare di farlo.

      1) Davide, ma non avevi abbandonato il sito?
      2) Davide, siamo a +4 dalla terzultima. Preferiresti essere al posto di Lecce, Empoli o Venezia?
      3) Davide, come ti permetti di insultare i nostri campioncini? Balog, Bernamèl, “molli come merda di cane”, basta con questi soprannomi cattivi e offensivi.
      4) Davide, se alla fine ci salviamo chiederai scusa ai nostri campioncini?
      5) Bisogna sostenere la squadra – i nostri campioncini hanno bisogno di sentire la vicinanza della gente.
      6) Se non sei disposto a sostenere i nostri campioncini, è meglio che vai a Reggio.
      7) I nostri campioncini sono giovani (oddio…ormai mica più tanto, nda) – hanno bisogno di tempo.
      8) Bisogna avere pazienza, si sapeva che sarebbe stato un campionato difficile.

      La realtà è che se per puro caso dovessimo salvarci sarà per demeriti altrui, non certo per meriti nostri. La prossima stagione sarà peggio di questa se si continua a seguire la linea masochistica-suicida di Krause dei giovani piploni da (non) valorizzare per (non) fare le plusvalenze.

  • Davide, ma cosa c’è da stupirsi della prestazione del Parma ad Empoli?
    Il Parma è questo dall’inizio del campionato. Alti e Bassi senza linea di continuità.
    Chivu ha provato a dare ordine cercando di sistemare la difesa per non prendere badilate di gol come avveniva prima, ma per dare seguito ad un sistema di gioco occorre anche ci siano gli intepreti adatti nei ruoli giusti.

    Gli infortuni perenni di Estevez e Bernabè per non parlare di Mihaila e Cancellieri, hanno reso le cose più difficili perchè onestamente siamo scarsi anche numericamente per giocare a 5 a centrocampo.

    Detto ciò, con il Como abbiamo avuto almeno 4 occasioni nitide di far gol che sono state fallite.
    Ma il Como viene da 4 o 5 vittorie consecutive. Non è che ha vinto solo contro di noi eh!
    Ad Empoli, alla fine, nonstante tutti gli errori di Valenti e l’atteggiamento poco battagliero, a 5 minuti dalla fine se non arrivava l’eurogol di uno sconosciuto finiva in pareggio.

    Nonostante tutti i difetti di costruzione della squadra che non scopriamo certo oggi, siamo vivi e possiamo ancora dire la nostra nelle prossime partite che restano nonostante la difficoltà evidente,
    Ma quelle sotto di noi non sono certo messe molto meglio.

    Non darei nulla per scontato, nemmeno la vittoria dell’Empoli a Monza per esempio o quella del Lecce contro il Torino.

  • Ampollini ?? Quello che considera Man un campione con un destro incredibile?? Quello che siamo più forti in A che in B?? Quello che alla presentazione di Chivu gli ha detto “Ciao Mister”?? Quello che sostiene ancora oggi che ci salveremo ?? Quello delle tabelle salvezza ?? Quello che sostiene che a 32 siamo fuori pericolo?? Se siamo in questa situazione drammatica oltre alla pochezza dei giocatori e di tutta la società, lo è anche per una stampa locale vomitevole, serva della poltrona… onore a Grossi unica persona vera, che dice quello che pensa…. Piovani oltre a Chiesa Ampollini Milano Rugolotto contribuiscono a dare alibi a quelle mezze fighe dei giocatori… Io spero che la B oltre a mandar via l’80% dei giocatori possa chiudere tutti i programmi sportivi di Parma che sono vomitevoli.

    • BRAVOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!

  • Effettivamente la storia dei giocatori infortunati puzza abbastanza… per esempio Bernabè era uscito con la Juve senza che zoppicasse minimamente. Tanto che tutti pensavano fosse una scelta tecnica.
    Per non parlare di tutti gli altri lungodegenti… Circati che va in panchina da 5 partite e non è mai salito una volta…tutto molto strano.
    Ci sono tante cose strane in questo finale di stagione ma il discorso infortuni è stato toccato da pochissime persone e soprattutto nelle varie conferenze stampa non è mai stato affrontato seriamente…direttore lei sa qualche rumors che i più non sanno? ci può illuminare almeno lei?

    • Sul tema infortunati non sono molto preparato, non è di quelli che mi arrapano. Su Bernabè anch’io ero tra quelli che pensava ad una possibile scelta tecnica, anche se poi le defezioni seguenti hanno confermato la problematica fisica. Ma se il Parma ha perso con Como ed Empoli c’entra poco…

    • Non starei qui oggi a cercare chissà quali complotti suvvia.
      Chivu è l’allenatore e lui decide chi gioca. Stop.

      Circati ha 19 anni e ha giocato appena 3/4 gare in serie A. Viene da un infortunio grave. Io penso sia naturale che non venga impiegato se non per estrema necessità.
      Bernabè ha avuto una stagione fallimentare soprattutto a causa del fatto che la scorsa estate ha saltato la preparazione per giocare l’olimpiade ed è caduto in una serie infinita di infortuni. Succede

      Ovviamente in società bisognava programmare meglio la composizione della rosa per non ritrovarsi in emergenza soprattuto nel reparto di centrocampo.
      Ma anche qui, se guardiamo anche in casa d’altri, scopriremo che gli infortuni ci sono dappertutto e che molte squadre si sono trovate in difficoltà durante il campionato.

      Io dico che noi siamo molto grami, ma il livello medio del campionato ci fa stare a 2 giornate dalla fine a +4 dalla retrocessione con pure molti rimpianti.
      Non una situazione ideale ma pur sempre in linea con gli obiettivi di una neoprpomossa con l’età media della rosa più bassa del campionato.

      Se riusciamo a salvarci, sono sicuro che Cherubini avvierà una grande rivoluzione nel prossimo mercato. Magari a partire proprio dall’allenatore.

      Che ne pensa direttore?

      • Cioè ipotizza che Chivu non verrà confermato? Allora, premesso che è abbastanza prematuro parlarne ora, né vorrei essere accusato di destabilizzare l’allenatore alla vigilia di una partita importante (sono recidivo e non vorrei che raddoppiassero il danno richiesto a 100.000 euro), sono anch’io abbastanza dell’idea che difficilmente Chivu proseguirà la sua esperienza al Parma, e la cosa mi dispiacerebbe assai, perché, a livello di comunicazione, è uno che dà soddisfazione ai giornalisti (e anche ai tifosi) per la sua franchezza (in realtà alle volte pure eccessiva). Non penso che resterà non tanto per demeriti, quanto, appunto, per quanto per aver dimostrato, da esordiente, di saper lavorare molto bene, sia pure in condizioni difficili: su di lui potrebbero esserci puntati gli occhi di chi lo avrebbe mandato qui a farsi le ossa, l’Inter, magari in vista di un fisiologico cambio di guida tecnica al termine di un ciclo (quello di Simone Inzaghi). Lui stesso, incassata, nel caso, una salvezza, potrebbe salutare la piazza lasciandole rimpianti, piuttosto che rischiare di dilapidarsi il rapporto di simpatia iniziando una nuova stagione (vedi Pecchia), consapevole che la una di miele non è eterna. E nello stesso tempo utilizzare l’ottimo biglietto da visita, per tentare fortuna altrove. C’è poi l’incognita Krause. Che, anzi è forse la prima: sperando tutti che la martoriata stagione si concluda con l’agognata salvezza, che intenderà fare il magnate? Lasciare pieni poteri al suo (teorico) Plenipotenziario, limitandosi a staccare gli assegni (meglio: fare i bonifici), oppure lo condizionerà con l’obbligo di perseguire le sue lungimiranti politiche che abbiamo visto sposarsi poco con la realtà del calcio italiano? Sinora il proprietario ha spesso un centinaio di milioni l’anno (budget da Champions) cavandosi ben poche soddisfazioni: il sesto anno, ammesso rimanga, sarà quello dell’all-in? Punterà ad un potenziamento tecnico della squadra, sì da competere davvero per la zona Europa? Le frequenti visite di cortesia di Allegri sono interessate? Potrebbe essere lui il nuovo allenatore, appunto guida tecnica di un gruppo di calciatori giù pronti per un traguardo ambizioso? Oppure, viceversa, sarà l’anno del ridimensionamento, del tipo, caro Cherubini, fai con quel che abbiamo, vendi bene, e cerca di mantenere la categoria? Per tacere di ipotesi più drastiche ancora. Insomma: onestamente, a due giornate dalla fine, con ancora tutto in gioco è inutile fasciarci la testa su quel che potrà essere il futuro.

        Anche per quello che sarà il bilancio della presente stagione, va da sé che dovremo attendere l’esito finale per poterlo esprimere, dal momento che non basta partecipare: posso solo convenire con lei, che il Parma, comunque, qualora salvasse la categoria, avrebbe disputato una stagione in linea con gli obiettivi che si era dato, quale neopromossa. Questo per quel che concerne la fine: si potrà dibattere, però, sul percorso che è stato, nel bene e nel male, del tutto differente da quanto sarebbe stato lecito aspettarsi. Credo che la rabbia e la delusione per aver perso la maggior parte degli scontri diretti non sia pari alla soddisfazione per i miracoli mostrati con le grandi, indipendentemente dalla guida tecnica, segno che la caratteristica era precipua dei calciatori. Comunque, si era detto in avvio di stagione che sarebbe andata bene anche salvarsi all’ultimo minuto dell’ultima giornata e bisogna esser coerenti. Anche perché dopo aver perso con Como ed Empoli, hai il dovere (oltre alla necessità) di fare dei punti con Napoli ed Atalanta…

        • “il sesto anno, ammesso rimanga”. Perché non dare per scontata la permanenza di Krause? È insolito non essere certi della permanenza di un presidente, soprattutto quando non ha mai detto diversamente. Gli allenatori e giocatori cambiano quasi ogni anno, quindi ci sta mettere in dubbio la permanenza di Chivu, che secondo me non rimane a prescindere, ma è strano farlo per un presidente.

  • Sono tutti infortunati come lo era Romagnoli due anni fa. Tutta gente che si è chiamata fuori. E altra prova della totale inettitudine di questa proprietà.

  • Sto scoprendo adesso di vivere in una città dove ci sono misteri e poteri oscuri…. dove gli infortuni sono strani… dove le quote dei siti di scommesse sono strane…. dove è meglio essere terz’ultimi che avere quattro punti in più…. dove le altre vincono sicuramente e noi non facciamo neanche un punto…. dove un giocatore che non gioca è strano ma anche uno che gioca è strano… dove sembra che molti godano più andare in B che rimanere in A…. dove se godi rimanere in A allora sei il tifoso medio parmigiano…. dove a chi fanno schifo le trasmissioni di tv Parma le guarda lo stesso…. è una città stranissima…. io che purtroppo lavoro a Reggio vedo che c’è chi sta peggio….

    • Siberianhusky

      Considerazioni inappuntabili.
      Approvo grugnendo

      • Anch’io concordo col maialino.

        Una città davvero strana…stranissima… dove va sempre tutto bene madamalamarchesa… dove si spendono 10 milioni per Valenti e 8 per Busi… dove un pazzo che ce lo mette nel culo da 5 anni vienne acclamato e osannato… dove chi offre qualche spunto critico deve andare a Reggio… (o peggio gli vengono chiesti 50 mila euro)… dove dirigenti vengono assunti e poi licenziati a cazzo di cane… dove giocatori spariscono per mesi senza spiegazione… dove si mettono giocatori fuori rosa senza spiegazione… dove chi chiede spiegazioni deve andare a Reggio… dove i giornalisti supini non fanno mai domande scomode, e se le fanno devono andare a Reggio… dove giocatori che fanno cagare da mesi, o anni, vengono difesi in TV perchè “sono giovani e serve pazienza”… è una citta stranissima.

        • Ale Pongonazzo

          Infatti, tutto giusto…siamo a Reggio?

        • 90 minuti di applausi 👏

    • E’ incontestabile che gli altri abbiano vinto e noi no, se poi per te giocare con Napoli e Atalanta è uguale che giocare con Torino o Cagliari allora abbiamo visioni differenti… adesso i punti in più sono 4 ma sfortunatamente il campionato finisce fra 2 giornate…. vedremo se Parma sarà veramente una città misteriosa…

      • Come è capitato che il Parma vincesse e le altre no, anche questo è incontestabile (anche se io in realtà mi riferivo al fatto che molti scrivono nei commenti che il Parma nelle ultime due partite sarà l’unica squadra a fare 0 punti mentre le altre ne faranno 6..).
        Ti faccio una domanda: se tu fossi al posto di Empoli, Venezia e Lecce saresti più tranquillo? Perché secondo me partirebbero poi i commenti di “ma il Cagliari non è ancora salvo e quindi giocherà alla morte”, “se il Verona non vince, all’ultima sarà uno scontro diretto e loro sono più cattivi”, “la Juventus all’ultima giocherà per andare in Champions”…
        Ah mi rifaccio a un commento precedente: non sono aziendalista, krausiano, pecchiano, decmocristiano e men che meno ampolliniano, e vorrei non vedere più con la maglia del Parma Sohm, Hernani, Man, Mihaila, Valenti, Balogh, Hainaut e qualcun altro… ma vorrei che succedesse in serie A!

        • Concordo pienamente con quello che hai scritto, ma ultimamente il Parma è riuscito a fare cose incredibili che sinceramente non ho visto fare ad altre piazze…. con il cagliari in campionato siamo riusciti a perdere da 1-3 a 4-3 sempre con il cagliari ai play off da 0-2 a 3-2 a Napoli e Milano quest’anno risultati impensabili… a me manca la fiducia totale con questi giocatori…. spero di sbagliarmi…

        • Siberianhusky

          Come direbbe Catalano…avere quattro punti di vantaggio è meglio che doverli recuperare.
          Adesso occorre solo pensare a fare il massimo per raggiungere la salvezza e incrociare le dita pensando alle partite altrui.
          Il tutto con la netta sensazione che il prossimo mercato sarà di quelli decisamente movimentati.
          Non abbiamo giocatori in prestito, cosa importante nella nostra situazione.

        • Occorre aggiungere rugolottiano, frigeriano e piovano

  • Andrea Marchesi

    Abbiamo un buon vantaggio di punti e due partite sulla carta proibitive. D’altra parte i finali di campionato sono pazzi e spero con tutto me stesso di festeggiare la salvezza domenica con una vittoria che vendichi l’andata. Detto questo ci sono due considerazioni che spero gli addetti ai lavori facciano: la prima è che se hai una squadra da bassa classifica devi e ripeto devi, concentrarti a fare punti contro le tue concorrenti, fare punti con le grandi fa godere (molto) i tifosi ma non sono importanti come gli scontri diretti, e in questo solo il Monza ha fatto peggio di noi. La seconda è che quando fai le barricate contro squadre più forti per qualità, freschezza fisica o per superiorità numerica, il gol o i gol li prendi. È un errore che ha fatto il Parma spesso quest’anno ma è un errore che viene fatto da squadre ben più blasonate e in panorami più importanti. I campionati li vincono le difese ma le partite le vincono gli attaccanti.

I commenti sono chiusi.