domenica, Ottobre 11, 2026
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IL COLUMNIST di Luca Russo / SALVARSI, PUR PERDENDO A BERGAMO

(Luca Russo) – E ora su chi bisogna fare la corsa? Su quale avversaria bisogna puntare qualche fiches, o il classico euro, per ricavarne in cambio una salvezza che fino a poche settimane fa sembrava cosa ormai acquisita e che senza i black out di Roma prima – dove il Parma ha sciupato un preziosissimo doppio vantaggio al cospetto della Lazio – ed Empoli poi – quando il pareggio che stava effettivamente maturando, salvo sfumare per effetto del gol di Anjorin in zona Cesarini, sarebbe bastato per vivere un finale di stagione all’insegna della tranqullità – adesso avrebbe il conforto dell’aritmetica?

A 90 minuti dai titoli di coda la Serie A ha emesso pochissimi verdetti. Lo Scudetto è ancora a metà strada tra Napoli e la Milano nerazzurra, con la squadra di Antonio Conte, in odore di sottrarre a San Gennaro la licenza di fare miracoli, largamente favorita nella corsa al titolo dovendo affrontare nell’ultimo turno, al San Paolo, un Cagliari già salvo e probabilmente distratto dai festeggiamenti, legittimi e sacrosanti, scattati dopo il 3-0 casalingo rifilato al Venezia.

L’incertezza e il solito ventaglio di incastri e combinazioni regnano indisturbate pure qualche gradino più giù, laddove ci si qualifica per la prossima edizione di Champions League, Europa League e Conference League. Ad eccezione del Bologna, che trionfando in Coppa Italia si è assicurato un posto nella seconda coppa europea per importanza, restano da definire i destini di Juventus, Roma, Lazio e Fiorentina, mentre il Milan vivrà la stagione che verrà esattamente come il Napoli ha attraversato quella in corso: un solo impegno a settimana, Coppa Italia permettendo, e la voglia, che ipotizziamo matta, di riscattare le delusioni e le frustrazioni, tecniche e societarie, degli ultimi dodici mesi.

Ma, senza nulla togliere a chi sta battagliando per il titolo o per un piazzamento europeo, è in coda che la 38esima (e forse ultima, al netto di spareggi Scudetto e salvezza) giornata di campionato rischia di riservare emozioni e sorprese con pochi precedenti. Detto che il Monza si è già “guadagnato”, ahilui, una scomodissima poltrona in prima fila nel purgatorio della cadetteria e che il Cagliari, al contrario, ha conservato la sua nell’olimpo del calcio nostrano, sono cinque le squadre ancora in bilico tra la sopravvivenza e il tonfo.

Nel precedente Columnist vi abbiamo dato conto di quello potrebbe succedere domenica prossima. La situazione del Parma è piuttosto chiara: i Crociati si salvano se vincono; si salvano se pareggiano o perdono e una tra Lecce ed Empoli non vince; si garantiscono almeno lo spareggio, col Verona, se pareggiano e Lecce ed Empoli vincono; retrocedono se perdono e Lecce ed Empoli vincono.

E qui torniamo all’interrogativo di partenza: il Parma su chi deve fare la corsa per nutrire speranze concrete di conservare la categoria? Prima di darvi la mia risposta e argomentarla col mio punto di vista, credo sia doverosa una premessa: chi vi scrive, al contrario del Direttore che teme più l’eventuale spareggio col Verona che la gara conclusiva di Bergamo, ritiene difficilmente realizzabile, se non addirittura scarsamente probabile, l’ipotesi che il Parma possa espugnare l’Atleti Azzurri d’Italia e in questo modo strappare la salvezza indipendentemente da quello che faranno le sue dirette concorrenti.

Perché? Perché l’Atalanta è squadra che per indole se le gioca tutte, e si gioca anche quelle partite che per lei almeno sulla carta o in linea teorica hanno poco significato. Se gli orobici dovessero superare i Crociati e così condannarli, con la “complicità” di Lecce ed Empoli, alla retrocessione in Serie B, non sarà stata cattiveria gratuita o la voglia di fare un dispetto ad una propria rivale, ma semplicemente voglia di giocare a calcio, a pallone sempre e comunque, pure quando le circostanze potrebbero indurla implicitamente a tirare i remi in barca.

È l’Atalanta. Si tratta di Gasperini. E di un approccio al fùtbol non del tutto italiano, basti pensare a come i nerazzurri bergamaschi abbiano performato e vinto a Genova contro il Genoa. Un mix, perfettamente riuscito, di Premier League e Zdeněk Zeman, il quale in quel Lecce-Parma della tribolata, ma alla fine vincente (per i colori gialloblù) stagione 2004/2005 si rifugiò, si nascose dietro la propria panchina in segno di protesta verso i suoi calciatori che, secondo il boemo, stavano accontentandosi di un pareggio, che avrebbe garantito la salvezza, invece di cercare la vittoria e certificare la superiorità sui Ducali.

Per dirla in altre parole, a Bergamo per il Parma sarà assai complicato pure solamente riuscire ad ottenere il punto che nella peggiore delle combinazioni gli assicurerebbe quantomeno il salvagente dello spareggio.

Fatta questa lunga e articolata premessa, rispondo alla domanda rimasta fin qui in sospeso: il Parma può e deve fare la corsa sul Lecce e sull’Empoli, posto che il Venezia non ha la possibilità di raggiungerlo e il Verona entrerebbe in gioco nei pensieri dei Crociati solo se dovesse materializzarsi lo spettro del “playout”. Sia i salentini che i toscani, infatti, nella 37esima giornata hanno faticato, e non poco, per avere la meglio rispettivamente di Torino e Monza. Non è un caso che sia i giallorossi che gli azzurri siano riusciti a dare una sterzata alle proprie partite soltanto nella ripresa e dopo aver attraversato la prima frazione di gioco zavorrati da gambe che non giravano e il timore di finire sotto.

Difficoltà che probabilmente potrebbero ripresentarsi a Roma contro la Lazio, per il Lecce, e al Castellani contro il Verona, per l’Empoli. La Lazio farà il possibile, e l’impossibile, pur di giocarsi a tutta le residue speranze di qualificarsi in Champions League, e il Verona uguale per risparmiarsi lo spareggio e tutte le tensioni che ne conseguirebbero. Insomma, salentini e toscani non avranno la vita facile nel 38esimo e (forse) ultimo turno di campionato. Sbaglia, dal mio punto di vista, chi pensa che si sbarazzeranno agevolmente di capitolini e scaligeri.

E allora faccio una cosa che in casi del genere non mi appassiona più di tanto, un pronostico. Il Parma si salverà. Come? Perdendo a Bergamo e però beneficiando del mezzo passo falso o passo falso vero e proprio di una tra Lecce ed Empoli. I tifosi gialloblù sono autorizzati a fare gli scongiuri. Ma anche ad essere fiduciosi, ché tocca alle altre, giallorossi ed azzurri, il proibitivo compito di provare a riacciuffare o addirittura a superare il Parma, mica il contrario. Il che, considerato che questo è calcio, non ciclismo, è un vantaggio tutt’altro che trascurabile. Luca Russo

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13 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / SALVARSI, PUR PERDENDO A BERGAMO”

  • Ieri un “ottimista” Zurlini a palla, tra un Davidone con le pive nel sacco e un Vito già in Europa Lig l’anno prossimo, ha detto che secondo lui Lecce e Empoli vincono e noi se va bene facciamo un punto o perdiamo. In pratica faceva prima a dire che siamo retrocessi. Se scommette sulla salvezza del Lecce a questo punto si fa i soldoni.

    • Si ho sentito anch’io, tra l’altro la settimana prima aveva dichiarato che con un punto saremmo stati salvi, il punto è stato fatto, e ora invece ha cambiato idea. Ma!

      • Aveva anche detto che il punto era il minimo che avremmo fatto a Bergamo affrontando una Atalanta senza obiettivi. Eh ma magari sai a pranzo a volte il bianco va giù che è un piacere…

  • Il Parma credo proverà a fare come contro il Napoli, tutti chiusi a difendere il pareggio.
    Ma l’Atalanta è un osso duro, perfino più forte del Napoli come fisicità e facilità di trovare la porta, sarà durissima inutile negarlo.

    Le nostre chance di salvezza passano per lo più dalle tragedie altrui.

    La partita chiave è Lazio-Lecce. E’ principalmente qui che si decide il nostro destino.
    A condizioni normali il Lecce non potrebbe uscire dall’Olimpico con 3 punti e noi saremmo quindi salvi.

    Ma con Lotito e i suoi intrallazzi, vatti a fidare……..

    • Se il Lecce dovesse vincere significa che che è palesemente tutto falsato. Diciamo che Udinese e Torino, oltre al Monza hanno già falsato le ultime 8 giornate e il Lecce il suo regalo lo ha già ricevuto da Cairo domenica. Averne un altro sarebbe la prova provata che nelle ultime giornate le classifiche vengono battute all’asta al mercato

  • Ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa le scommesse, le partite accomodate e vendute….ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa se sapessi che si vendono le partite non seguirei più il calcio..ma noooooooooooooooo ma sai è normale che Udinese e Torino non vincano più una partita “non hanno stimoli”…. le scommesse sull’Empoli vincente?Ma vaaaaaaaaaaaaaaaa tutto normale è tutto pulito e lindo come una sala operatoria

    https://www.rainews.it/tgr/lombardia/articoli/2025/05/calcio-scommesse-arresti-domiciliari-per-cinque-indagati-c9735377-9374-4ba8-8388-b2737757e1e8.html

    • Io comunque continuo a non capire dove senti questi commenti. Secondo nessuno nega che ci sia il calcio scommesse… almeno le persone che conosco io.

  • Basta seguire lo scandalo della Scansdoria perennemente salvata per capire quanto marcio sia il sistema.

    • che ci sia del marcio siamo d’accordo, non capisco dove li trovi tutte ste persone che dicono il contrario.
      dai commenti che metti sembra che tutti si stupiscano del calcio scommesse

  • Siberianhusky

    I finali “strani” sono una piaga storica del nostro calcio e di partite che facevano pensar male ne ricordo diverse per averle viste di persona.
    Domenica il Parma affronta una squadra che non ha più nulla da raggiungere in questo campionato, le dirette concorrenti affrontano avversarie che non possono permettersi passi falsi a cuor leggero.
    È uno di quelli scenari dove non c’è da dubitare della regolarità delle partite…

    • Incrociamo tutte le dita di mani e piedi!!!!

  • Se ciao… sono già pronti a farci la torta……
    Sperate sperate….

    • Siberianhusky

      Quindi la Lazio non proverà a classificarsi per le coppe e il Verona già da ora spera di dover affrontare uno spareggio invece di salvarsi subito ? Non trovo che sia una considerazione realistica…

I commenti sono chiusi.