DISASTRO INTER: C’E’ ANCHE IL “NOSTRO” CHIVU PER IL DOPO INZAGHI?
(Gmajo) – Non ho avuto bisogno di sentire le parole dell’esperto Gianluca Dimarzio di stanotte – che, in una ipotetica rosa di mister per il dopo Inzaghi del post Champions-tracollo nerazzurro di Monaco, fa il nome – assieme a quelli di Fabregas e di De Zerbi, come se fossero equipollenti (“giovani”, boh…) – anche quello del nostro Cristian Chivu: che ci fosse il pericolo che il mister divenuto in 13 giornate idolo delle folle Crociate potesse essere richiamato dalla casa madre, personalmente (e con me anche Gianni Barone) l’avevo/avevamo sin da prima che andasse in scena il disastro (propriamente detto) monegasco: qualunque, infatti, fosse stato l’esito della finalissima, il ciclo del fratello di Filippo all’Inter era, a mio avviso, giunto al termine: a maggior ragione dopo lo schiaffo a cinque dita inferto dal PSG.
Le parole dell’esperto figlio d’arte (suo padre Gianni non faceva il ciabattino, né il periodista, bensì l’allenatore) trascritte e rilanciate di buon mattino da Simone Brianti su ParmaLive, hanno gettato nel panico, però, anche chi, tra i tifosi Crociati, appunto per troppo tifo, aveva escluso il pericolo incombente, fidandosi del “referto” emesso dopo l’incontro di giovedì sera che dava per scontato l’esito di una fumata bianca, che concretamente, però, in quel mentre non c’era stata (sicché andava considerata nera, anche se nera avrebbe potuto esser mal interpretato dai sensibili lettori), sebbene vi fossero “interessanti prospettive per il futuro”.
Fatto sta che nella frequentatissima chat di tifosi Forza Parma, messa insieme da Juri e Paola Menozzi, immediatamente dopo il triplice fischio, senza indugio (ore 22:41) ho immediatamente vergato: “Partirà un nuovo ciclo con Chivu”: il conforto di Di Marzio, che poco dopo su Sky avrebbe detto la stessa cosa (lui inserisce anche Fabregas e De Zerbi), rende la mia ipotesi più che plausibile, quasi ai confini col probabile. Ovvio che gli aficionados abbiano subito fatto partire il Chivu non si tocca, ma, appunto, il tifoso si esprime col cuore, il cronista (teoricamente) con la ragione…
Vero che, all’atto della presentazione l’amato tecnico rumeno aveva dichiarato che per lui il Parma valeva 10 volte l’Ajax (in quel mentre: oggigiorno non so quanto tentennerebbe ad una eventuale chiamata dei lancieri), ma è altrettanto vero che in quei giorni fosse opinione comune che lui fosse stato mandato a Parma da Marotta (presidente dell’Inter, per quei pochi che non lo sapessero) a farsi le ossa, in vista di una chiamata della casa madre.
Al mio alert, qualcuno ha replicato: “Farlo firmare presto. Rinnovare già domani mattina”, epperò, non so quanto il rimedio potrebbe essere efficace, intanto perché nel calcio i contratti valgono sin lì – il Parma potrebbe anche farlo unilateralmente, come previsto, magari per poi alzare la posta per un’eventuale compensazione per liberarlo – e poi perché non avrebbe senso trattenere a forza un allenatore se davvero appetito da una grande, benchP questi nel suo testamento avesse dichiarato che non si vedrebbe in alcun altro posto se non Parma. Vedremo. Perché, appunto, sono delicate decisioni che passano anche sopra la sua testa…
Non ritengo possibile, come ipotizzato da un lettore della succitata chat, che Chivu possa esser richiamato in nerazzurro, tra dodici mesi, dopo un anno di un traghettatore: io non sono un esperto di cose Inter, ma il buon senso mi induce a pensare che sia una ipotesi, la sua, molto irreale, giacché non credo che, colà, ci sia alcunché da traghettare, bensì da rifondare, dopo le due finali degli ultimi tre anni. Come spiegavo prima, a mio modo di vedere, il ciclo di Simone Inzaghi si sarebbe concluso anche dopo un trionfo, a maggior ragione senza il “ri”, come formulerebbero il “tonfo” gli enigmisti della imitata Settimana.
La speranza, dunque, per il popolo Crociato, è che anziché Chivu, Marotta possa indirizzarsi verso gli altri due nomi fatti da Di Marzio (o eventualmente altri a sorpresa), ossia Fabregas e De Zerbi. Il primo è, da tempo, molto chiacchierato al riguardo, dopo l’exploit al Como, ma alla fine potrebbe anche restare per portare avanti il suo ciclo, che è tutt’altro concluso, dal momento che i tabaccai, come li chiama Davide, per la prossima stagione vogliono puntare (minimo) ad un piazzamento Uefa, mentre De Zerbi, personalmente, non lo vedo così giovane, come lo fa Di Marzio, ma appunto in tecnico già fatto e finito.
Il fatto che questi sia già pronto all’uso, paradossalmente lo rende meno papabile di chi, come il nostro Chivu, può vantare appena tredici presenze, peraltro in una squadra di ultima fascia: quando si tratta di rifondare, infatti, ai grandi club piace scegliere un nome nuovo (con alterne fortune: ci può essere un Sacchi, ma anche un Motta…), non uno già affermato ed in questo la lotta si ridurrebbe appunto ai soli Fabregas e Chivu, ed il nostro, rispetto all’altro, vanta sei anni da allenatore nella cantera nerazzurra, in un ambiente che lo ha amato da calciatore. Insomma, per me, è il candidato numero uno. Anche se spero di sbagliarmi… Gabriele Majo
LEGGETE E DIFFONDETE
Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo










Perché non ci va pecchia all’Inter?
Ti rendi conto, vero, che la tua domanda è un po’ sciocchina?
Allora, altrettanto facendo il cojone, ti rispondo che Pecchia non ci va perché gli offriranno un’altra opportunità qua…
(Ribadisco: ti sto cojonando, conseguenza del tuo quesito fuori luogo)
Come scrivevo in un commento in altro articolo, in caso di approdo all’Inter, resta, da parte di Chivu, la necessità di contraddire certe sue spassionate affermazioni, ma si sa, nel calcio la memoria e suscettibile di mutazioni. Resta però la faccenda del mondiale per club da gestire, se davvero arrivasse a Milan, per lui e l’Inter. L’ Inter vedrebbe la manifestazione come un’occasione per raggranellare quanto non raccolto in termini di danari o sfrutterebbe l’evento per far una sorta di ritiro corredato di “amichevoli di lusso”, come peraltro fanno già in molti anche senza mondiale per club, perché c’è differenza nel prepararsi ad una nuova stagione agli ordini di un nuovo allenatore o cercare di far bene la competizione per portare a casa la grana. Se esiste un rischio di bruciarsi per i giocatori esiste invero anche per gli allenatori, anche se evito i discorsi “farebbe meglio a fare ancora esperienza qui da noi” solo perchè mi farebbe comodo vederlo sulla nostra panca…al farà col c’al vol…certo che finchè non ci sarà la firma o di qua o di là ci si può chiedere a noi chi toccherà…e non so se il panorama è così rassicurante…in ogni caso a gh’è da där’ gh adrè.
Caro Ale, nel calcio le parole, anche se sincere come quelle di Chivu nel testamento, se le porta via il vento. Io credo che Cristian sia sinceramente legato al Parma, ma lo è molto di più (se non fosse per durata, come paragonare la mogliera alla galante) all’Inter. O semplicemente sa che deve legare l’asino dove vogliono i padroni. Io, ad oggi, non ho idea di quale sia la volontà dell’Inter, ma sono piuttosto certo che se loro volessero Chivu per l’immediato domani, ci sarebbe ben poco da fare e lo stesso Chivu, pià o meno obtorto collo, se lo farebbe andare bene. Per il resto, Cherubini è uomo esperto di calcio: saprebbe bene come farsi ripagare il favore.
Tutto lineare, sono d’accordo con tutte le tue riflessioni. Anche se forse lo vorrei, cerco di non lasciarmi prendere da sentimentalismi, non foss’altro perchè in questo” nuovo calcio” ne vengono prodotti quasi giornalmente ad uso e consumo dei tifosi, ma di reali e fondati non credo v’è ne siano molti…comunque tra te e Benni lasciate li di “cojonare” per favore, sono in difficoltà piscologica e poi somatizzo anche sapendo che trattasi di “cojonate”
Mah .. all’Inter c’è già il precedente di Stramaccioni ,non credo vogliano rischiare, perlomeno lo spero perché vorrei Chivu ancora qui la prossima stagione
E’ evidente, come spiegavo nel mio articolo, che l’Inter dovrà ri.azzerare tutto, partendo da capo: con un De Zerbi, ma anche con un Fabrtegas, ci sarebbe la “pretesa” di fare – da subito – meglio di S. Inzaghi (in fin dei conti ha un triplete di secondi posti, impresa comunque non facile da pareggiare): Chivu, che ha fatto sei anni in tutte le giovanili nerazzurre, è, invece, l’ìdeale tramite tra le delusioni nerazzurre di oggi e le nuove ambizioni di domani
Direttore francamente non condivido questo cercare, mi passi il termine, ” il freddo per il letto”. Chivu ha parlato in conferenza stampa post Bergamo di non vedersi in altro posto che qui a Parma. Ora stiamo facendo ipotesi sulla base di un post di Di Marzio che ha tirato in ballo il nome di Chivu. Fino a 2 giorni fa che cosa si sono detti Cherubini e l’allenatore?
Avranno parlato di eventuale sconfitta dell’Inter? Non credo. Si tratta di persone serie. Quindi la vedo come un illazione basata sulla fantasia di questo o quell’umore nel postare certi nomi.
Qualora invece ci fosse già qualcosa da tempo allora mi arrendo perché non so più come interpretare le persone. Certo sarei molto deluso.
Speriamo quindi che si tratti di una boutade e che prevalga il buonsenso.
Capisco fare notizia ma mai una volta che si tratti di qualcosa di positivo e tranquillizzante per noi…
Io la vedo così.
Io di mestiere faccio il giornalista professionista, come tale, a differenza dei tifosi, non m’innamoro ti tecnici o allenatori, pur avendo stima, per quel che ho potuto conoscerne, di Chivu. Non esistono per me notizie buone o cattive, esistono ke notizie e come tali le tratto. Illazioni? Certo, come qualsiasi news di mercato. L’incontro di giovedi scorso? Se non c’è stata fumata bianca (e non c’è stata) è perché era tutto fatto salvo cataclismi. E più disastro di ieri sera, oltre ogni possibile immaginazione…
Alla mia età e con l’esperienza che mi sono fatto, non mi bastano le parole, sia pure al miele, bado ai fatti.
Indipendentemente da DI Marzio, la pensavo così e penso non ci sia niente di male a poterlo dire. O debbo aspettarmi ulteriori richieste faraoniche di danni per destabilizzazione?
C’è Don Fabio libero e bello pronto con un “gioco dominante” e tutto dentro. L’unico problema è che da Appiano a Bologna non arrivi in tempo per la pasta 🍝 e la mogliera comanda. Comunque se gli strisciati, ormai di fatto meridionali nel tifo prendessero Chivu altro che abbassamento di livello, sarebbe il segno che un Kraus è arrivato anche da loro. I tabaccai se fossero furbi mollerebbero il Como e si sposterebbero a 15 km… comunque non penso proprio che il pelato con l’occhio sbloccio attuale padrone del calcio italiano dopo la figura di merda di ieri si presenti con Chivu. Sono tutte robe che le vedove di Pecchia che non hai perdonato al romeno di aver dimostrato che l’avvocato vale zero, cercano di fomentare. Ma che lo sbloccione si presenti con Chivu….con Conte a Napoli e Allegri dagli altri mafiosi la vedo impossibile come che Klopp venga da noi.
I filo pecchiani stanno uscendo dai buchi dove erano finiti 14 settimane fa…
Mi sembra un accostamento che a livello giornalistico ci può stare ma nei fatti sarebbe fin troppo azzardato per un club come l’Inter. Chivu deve dimostrare ancora molto come allenatore, sta muovendo I primi passi e dopo una delusione del genere mi aspetto un nome che possa scaldare la piazza tipo Klopp, oppure un Fabregas di turno che ha già dimostrato di avere idee interessanti.
Chivu sarebbe una scelta per aspetti umani e di carattere essendo molto conosciuto e legato nell’ambiente Inter, ma lascerebbe molte perplessità sulla proposta tecnico-tattica e di gestione di un gruppo molto esperto come quello nerazzurro.
Non mi sembra neanche il tipo che cambia idea da un momento all’altro rimangiadosi quanto detto
Farebbe la volontà dei Signori. Comunque sia, penso, come ho motivato nell’articolo, che Chivu possa essere il più adatto per la costruzione di u nuovo ciclo senza obiettivi lunari nell’immediato. Poi che a noi possa dispiacere è un altro discorso
Se cambi Inzaghi lo fai per tornare a vincere non certo per sperare in un 4°posto, quindi ritengo che Chivu non sia il profilo adatto (e non sto ragionando da tifoso ma in maniera obiettiva)
In maniera altrettanto obiettiva e ragionata, replico ribadendo che dopo una finale persa con cinque pappine sul groppone, non puoi che rifondare. Ed il ciclo di S Inzaghi era già chiuso prima di buscare la manata a cinque dita del PSG. E se devi rifondare Chivu è la scelta numero uno per i motivi già più volte addotti prima.
#rinnoviamoecaroselliamo
Sits e Rinaldi!!!!!! Rinaldi e Corvi ormai sono una barza. Probabilmente li porteremo alla pensió
Rinaldi è più forte di corvi
Qualsiasi guardiapali di B è più forte di Corvi
Comollì sta cercando Chivu anche lui? Dopo i gran rifiuti di Conte e uomo di 💩 Gasperini? O visto il “passato” i bianco e neri, imitando il capo del calcio italiano Marotta puntano Pecchia? Come Chivu con un vincente passato nelle giovanili del cleb? Chivu agli strisciati nero e azzurri e Don Fabio a quelli bianco e neri! Non mi ero accorto che eravamo così forti quest’anno!!! Bonni a Napoli, Leoni al Milan, Circati al Siti, ma come mai non siamo almeno in Europa Lig?
Bella idea
Perfetto…ho controllato… l’ IKEA dalla Continassa dista circa un quarto d’ora…trattativa in discesa
L’Inter non può permettersi alcun rischio nella scelta dell’allenatore, ha assoluto bisogno dei proventi derivanti dalla partecipazione alla Champions League e “ciccare” una stagione potrebbe avere conseguenze fastidiose per il suo bilancio. Sceglieranno solo tra allenatori già affermati a livello internazionale, per Chivu è ancora presto per entrare in lizza…
Fon che non ci saranno ufficialità, in un senso o nell’altro, tutte le congetture sono valide
Intanto abbiamo Couda dello Spezia. Un fior di campione
MI CONSENTA ( alla berlusconi ) ma MAROTTA E’ LO STESSO CHE NON PIU TARDI DI 12 MESI FA A LICENZIATO CHIVU DALL INTER PRIMAVERA ? O E’ IL FRATELLO ? e no se andiamo dietro a DI MARZIO non finiAmo piu ‘ …..fa 100 nomi uno lo becca . Stiamo ai fatti CHIVU non e’ che l inter ce lo ha prestato per farsi le ossa ma bensi dopo 5 anni gli aveva dato il benservito !!! ERA LIBERO SENZA CONTRATTI ……. con l inter da giugno 2024 ………ora mi volete far CREDERE che se nel 2024 non lo ritennero neppure merirTevole di continuare con la primavera O CHE SO METTERLO NELLO STAFF DI INZAGHI O ROBA DEL GENERE MA LASCIARLO SENZA STIPENDIO …. adesso per 13 partite da 1,2 Punt con il parma gli VOLGIONO dare un patrimonio calciatori di centinaia di milioni ? O l inter e’ veramente alla frutta come dicono a mixer o sono impazziti va bene tutto vedono il pag che ha una squadra giovane ma mica hanno preso l allenatore giovane ……quello l hanno preso vecchio .
Guardi, le consento tutto, del resto come, immagino, Lei lo consenta a me…
Personalmente, come noto, non sono un appassionato di mercato, materia dalla quale sto lontano, ma qui la tematica è importante, per cui, in prima persona, la sto seguendo da vicino, cercando di offrire al pubblico i miei ragionamenti a complemento delle info. Di Marzio è stato solo un pretesto per parlarne più in libertà, togliendoci il peso di esser tacciati per destabilizzatori: a parte che Di Marzio non è certo quello che spara più nomi a caso rispetto ad altri per beccarci: il dimarzismo era arrivato a livelli maniacali, tra gli addetti ai lavori (dirigenti e procuratori) pochi anni fa, quando prima ancora degli annunci ufficiali, lui aveva la foto dei protagonisti mentre autografavano i contratti.
Chivu è un nome inserito in diverse rose stilate anche da altri mercatologi, che su di lui convergono. Che ci fosse la possibilità (che non è detto si realizzi, anche se le premesse sembrano esserci tutte), Gianni Barone ed io lo stiamo dicendo (basti riascoltarsi le nostre Anteprime, sin da prima di Monza-Parma, appunto perché, ragionando ragionando, siamo arrivati a quel punto. Speriamo di sbagliarci perché ci mancherebbe oltre che un grande mister anche un prezioso fornitore di titoli in sala stampa…
Da quello che ha detto la società e da quanto stato detto dallo stesso Chivu non ci dovrebbero essere dubbi sul prossimo futuro, non capisco solo il motivo per cui si sta attendendo tanto per ufficializzarlo. (Fabregas dal Como è già stato “blindato”)Dopodiché se le promesse e i discorsi sui progetti futuri ecc non contano nulla o ancora meglio, prima di ogni cosa dipendiamo tutti dalle decisioni dei vari Marotta e Company… allora fanculo il calcio
CHE POSSA DARE BEI TITOLI GLI ADETTI GIORNALISTI e’ una cosa che ai tifosi interessa poco , che ci sia la voce nessuno lo dubita ma razionalmente che senso avrebbe ? l inter non lo considerava degno di continuare con la primavera invece per la prima squadra si ? la realta’ e che l inter ha visto che il psg il barcellona ecc vincono con i giovani cosi gli viene volgLia di provarci sempre che non ci siamo solo motivi ecnomici che noi non sappiamo ( mixer ha sparato a raso ) e allora si capirebbe la scelta chivu , ma adesso fare passare chivu per un allenatore da inter ce ne vuole parecchia di ……..magari fra 5 anni lo potra essere ma oggi no !! pi o nel calcio tutto e’ possibile ANCELOTTI AVEVA GIA FIRMATO PER IL PARMA E in viaggio a milano passo al milam !!!m per cui tutto e’ possibile
Quell’Ancelotti non è che avesse un percorso professionale da mister molto più di Chivu (vabbe Reggiana e Parma, mentre Chivu tutto il cursus honorum nella cantera nerazzurra. Si interruppe il rapporto? Certo aveva in animo il salto nei grandi: il Parma, con la benedizione interessata dell’Inter, “ha avuto il coraggio” di accontentarlo. Visto che tiriamo a mano fatti vecchi, quante volte in passato le rifondazioni sono passate attraverso nomi emergenti. O vogliamo credere che l’Inter riparta da chi ha fallito malamente tutti gli obiettivi, tra cui l’onta delle cinque pappine del Psg? L’ordine del giorno è rifondare. E a Parma ce ne faremo una ragione, magari offrendo una opportunità a Thiago Motta…
Fra thiago Motta e pecchia….
Beh no: Don Fabio ha avuto conclamate stagioni non positive in A con annessi esoneri, mentre Thiago Motta a Bologna ha fatto benissimo ed oggi il club fulmineo è messo meglio un arnese del Parma. Per cui non ci sarebbe da dargli di naso solo per il flop alla Juve. Piuttosto, il rischio è il conrario: avrebbe l’umiltà di riciclarsi in una piccola, dopo aver allenato Bologna e Juventus?
mi sembra che il bologna senza thiago motta altro filosofo alla maresca abbia vinto e bene ………..poi motta un altro integralista che non cambia mai e a torino abbiamo visto come e finito …………..speriamo di no ….. allora tanto vale pescare qualcuno giovane come fra l inter ahahaha se cherubini e’ stato bravo una volta magari lo sara’ la seconda , peggio per chivu rischia di bruciarsi alla inzaghi o pirlo o gattuso o de rossi se e furbo si fa la sua esperienza prima . S e poi chivu andra via penso che con i rumeni avremo chiuso ………o forse ci teniamo bekali ….A m sinceramente sembra un azzardo grosso per l inter prendere chivu fara la fine di de rossi a roma
bhe calma INZAGHI E’ UN SIGNOR ALLENATORE che viene dalla gavetta lui si ha fatto bene nelle giovanile della lazio per tanti anni poi bene alla lazio e bene all inter con due finali di champions che conte se le sogna di notte ma tutte le notti ………. DICIAMOLO INZAGHI ERA GIA D ACCORDO CON GLI ARABI PRIMA DELLA FINALE forse questo e’ stata una delle tante cause della deblake dell inter tutti gia sapevano …………poi calma non vorrei sbagliarmi ma tra ANCELOTTI E CHIVU IL CURRICULUM E RA BEN DIVERSO ancelotti era stato vice allenatore al mondiale della nazionale con sacchi poi ha vinto un campionato di serie B con la reggiana a parma due anni lanciando crespo alla faccia di tutti i parmigiani ( solo lui poteva insistere se no crespo non sarebbe mai espLolso ) poi era stato alla juve ! perse lo scudetto sotto il diluvio UNA partita da rimandare o sospendere ….. era dal ritorno dalla juve che successe il ratto delle sabine bhe se permette anzi consente un po di differenza ci curriculun c’e ma un bel po …………..
Io intendevo quando arrivo a Parma e facendo opportuni distinguo perché è palese che non puoi fare il paragone c9n quello di oggi.
Në’ mi sono mai permesso di giudicare Simone Inzaghi: il mio ragionamento è che il suo ciclo [suo e della sia squadra] era giunto al termine prima ancora della finale, immaginarsi dopo lo schiaffone a cinque dita..