SENTI CHI SALZA / CHIVU OL ESSERE INTERISTA?
(Cristian Salzano) – Il passaggio di Chivu all’Inter ha sorpreso molti tifosi Crociati, ma soprattutto il Mister stesso. Le ultime tre settimane sono state un vero e proprio terremoto calcistico: le sconfitte di Milan e Inter in coppa, le dichiarazioni contradditorie di Conte e Gasperini in primis, il fallimento europeo della Lazio hanno stravolto tutto.
Chivu si è ritrovato al centro di un’opportunità troppo grande per essere ignorata. Non per calcolo o tradimento, ma per ambizione, prospettiva e legittima carriera.
Le dichiarazioni d’amore verso Parma, forse figlie di un momento sincero post Bergamo. ma instabile, pesano, a mio parere, molto meno della scelta di non presenziare all’ incontro a Collecchiello, anche solo per formalità o per rispetto. Qui, l’immagine dell’uomo, la trasparenza e chiarezza dimostrate nella varie uscite in conferenza stampa, sono venute meno e i tifosi lo hanno sentito.
Ma quale il vero rammarico? Si era arrivati a un punto in cui Parma poteva finalmente costruire qualcosa con continuità. Chivu aveva capito come muoversi nella rosa, aveva instaurato un’idea tattica e sicuramente fatto delle scelte chiare per il futuro.
In questo vuoto, l’unico elemento che può garantire stabilità è proprio Cherubini. Il suo arrivo ha portato una ventata di competenza e visione sportiva: due qualità che spesso mancano nelle fasi di ricostruzione. Se riuscirà a mantenere la barra dritta, potrà ancora salvare buona parte del lavoro fatto e rilanciare con un nuovo tecnico che dia continuità, non rivoluzione.
Vanoli: Ottimo profilo, soprattutto per quello fatto vedere a Venezia in B, squadra dinamica e di corsa.
Gilardino: Più difficile da leggere. A Genova ha avuto tanto materiale tecnico (Martinez, Vasquez, Messias, Gudmusson, Retegui, Strootman, Coda, Frendrup….). Andrebbe valutata la sua capacità di plasmare una rosa giovane, e magari meno esperta.
Vedremo quali altri nomi Cherubini farà uscire…
Chivu ha fatto una scelta legittima, seppur imperfettamente gestita. Parma ha perso un potenziale punto di riferimento, ma non la possibilità di costruire. La prossima settimana sarà decisiva: la scelta del nuovo mister in tempi rapidi per programmare il futuro. Cristian Salzano
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Ormai Cherubini è il vice Krause.
Ci voleva uno così darò che Krause è quasi sempre in America e Cherubini quando Krause non c’ è fa le sue veci
Cherubini è il presidente del Parma quando Krause non c’ è.
Finalmente Krause ha capito che ci voleva un italiano che conosce il calcio italiano e Cherubini è il massimo.
Grazie Krause per aver capito tutto quello che
c’ era da capire.
Conto molto su Cherubini,il primo ad aver capito che Chivu non era più quello di febbraio e che in lui qualcosa fosse cambiato (non voglio tornare sulle dichiarazioni del dopo Atalanta che avevano illuso tutti e sul comportamento come Uomo nei confronti della società ,dove si è dimostrato ben poca cosa) .
Daccordissimo con Parmigiano, mi aspettavo da Chivu almeno un po di riconoscenza e gratitudine in più verso la Società che ha creduto in Lui come allenatore e gli ha permesso di approdare in Serie A . Senz’altro un grazie a Chivu per l’ottimo allenatore e l’ottimo sistema di gioco che valorizza i giovani, come Uomo mi lascia a desiderare ( vedi invece Fabregas e Veira che alle lusinghe dell Inter hanno invece mantenuto Fede alla parola data precedentemente alla loro Società, Grandi Uomini ) . Il grande ALESSANDRO Manzoni nei Promessi Sposi diceva : questi Affari che guastano gli Affetti . Oggi nella nostra Società e soprattutto nel mondo del calcio mancano i grandi e nobili Valori, il dio Denaro e la sfrenata ambizione hanno rovinato tutto ( vedi Mancini e Inzaghi ) , oggi la parola data e una promessa non valgono più niente , ai nostri nonni e ai nostri padri bastava una stretta di mano per garantire e firmare un rapporto . Confido anch’io in Cherubini grande esperto di mercato , spero in Vanoli o Palladino , mi sembrano Brave Persone.
FORZA PARMA .
In un mondo, quello calcistico in primis ma non solo, dove la precarietà e l’incertezza regnano sovrani, i giocatori e soprattutto gli allenatori possono essere cacciati in qualsiasi momento, chiedere al signor Chivu di rinunciare alla chiamata del club dove ha passato quasi vent’anni mi sembra un pò ridicolo . Tacciare Chivu di scorrettezza per non essersi presentato personalmente all’incontro è lo stesso un pò eccessivo, vorrei vedere chiunque dei criticanti di fronte ad una decisione del genere, aveva fatto qualcosa del genere Ancelotti quando doveva tornare al Parma ma era stato chiamato dal MIlan .
Il livello di permalosità nel calcio è a livelli insopportabili …