martedì, Ottobre 6, 2026
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CHERUBINI E IL NUOVO SEMMENS: POSSIBILE LA CONVIVENZA?

(Gmajo) – Ieri pomeriggio, mercoledì 8 ottobre 2025, mentre ero alle prese col carro attrezzi dopo che la Juke, inaspettatamente mi aveva lasciato a piedi appena uscito dalla rampa della tangenziale, con la frizione puzzolente e fumante ed il cambio bloccato, per allietarmi ulteriormente la giornata, mi è arrivata la notifica che reindirizzava all’articolo di Parma Today che annunziava quello che già da qualche giorno sapevo, ma che speravo di riuscire a tenere in freezer, al fine di poter uscire offrendo ai lettori, assieme col nome del nuovo manager, un approfondimento di quelli che caratterizzano StadioTardini.it, giacché ieri mattina, giorno in cui avevo programmato uscisse, è stato scavalcato, in ultimo, dalla doverosa chiosa alla partecipazione dell’assessore Marco Bosi a Parma Europa, dove, in due minuti, questi ha detto che per il New Tardini sono sempre in attesa del nuovo progetto (di cui non ha nascosto di non aver visto neppure la bozza).

Purtroppo, però, come dicevo, il collega che si abbevera a fonti potabili come le mie, è stato bravo ad anticiparmi e così è stato lui, per primo, ad offrire alla comunità Crociata la notizia dell’ingaggio, da parte di Krause Group, del nuovo Semmens, ossia Scott Munn, manager ex Tottenham (dove nel 2023 aveva rilevato Fabio Paratici) e che vanta altri successi internazionali di cui Trupo ha prontamente informato i suoi lettori. Ho riciclato, per questa occasione, una piccola variante ad un titolo utilizzato qualche mese fa, quando mi domandavo se sarebbe stata possibile, e come, una convivenza tra l’appena arrivato Federico Cherubini ed il super manager Martin Semmens, dal momento che il focus della questione è proprio questo, ossia che il nuovo arrivato – la cui qualifica è Head of soccer operation and growth di Krause Group – appunto rimpiazza nella galassia KK quello che è oggi il CEO del London City Women.

E questo, lo scrivo chiaramente, senza menare troppo il can per l’aia, a mio modo di vedere è un serio problema, perché avevo sperato che, finalmente!, con Federico Cherubini, uomo forte che conosce il calcio italiano, sulla tolda di comando, il proprietario avesse capito di poter (anzi: dover) fare a meno di mettergli appresso una balia della sovrastruttura di gruppo: mi ero illuso di ciò, appunto dopo che, qualche mese dall’insediamento del Plenipotenziario, era uscito di scena Semmens, che ora, però, viene rimpiazzato da una figura con le stesse identiche funzioni (cui di fatto, il capo macchina del Parma deve riportare, o comunque soggiacere, sebbene la società di calcio NON sia ufficialmente, dal punto di vista legale, sommessa a direzione e controllo del gruppo Krause, anche se di fatto sì (del resto il Gruppo detiene il 99% del pacchetto azionario).

La questione, tuttavia, non è di lana caprina, dal momento che un conto è se in effetti fosse sottoposta a Dac – e ci potrebbe anche stare, per carità: ad esempio il Parma F.C. in amministrazione straordinaria era soggetta a direzione e coordinamento della Parmalat in amministrazione straordinaria (Bondi, per capirci), e, se non ricordo male anche il Parma di Ghirardi aveva quella connessione diretta con Eventi Sportivi che era la casa madre – qui, invece, no: teoricamente il management del club è libero ed indipendente, sulla carta, ma, praticamente, è controllato dalla sovrastruttura di gruppo, perché è palese che gli americani, come li definiscono all’interno, finiscano per condizionare l’operato degli italiani, (che restano legalmente responsabili) e tutto questo senza che si sia mai voluto procedere ad un diretto passaggio allo status di soggiacenza del club a direzione e coordinamento.

In pratica: la potente sovrastruttura ti suggerisce (verbo anche leggero) quel che devi fare; poi, però, davanti alla legge, ne rispondi tu che sei, appunto, il legale rappresentante, anche se va ricordato come il cda del Parma comprenda i Krause padre (Kyle) e figlio (Oliver) con poteri reali superiori al CEO Cherubini, il quale, stando a quanto appare in visura, in pratica ogni volta che si muove, deve avere il preventivo assenso dell’intero cda. Di fatto, quindi, la direzione e il coordinamento, il capo macchina ce l’ha già per questo, però, se per esempio andiamo attorno al tema stadio, laddove ha a che fare con la cosa pubblica, diventa pesante dover fare quel che gli ordina il supermanager che ha sopra la testa, se sulla carta il responsabile davanti alla legge resta lui (il capo macchina e non il supermanager).

In proposito il Codice Civile (art. 2497 e seguenti) regola l’influenza di una società madre sulle decisioni di una società controllata, le quali decisioni, se influenzano, devono essere motivate e pubblicate nel bilancio o nella relazione sulla gestione. Cosa che, appunto, non avviene, non essendo il Parma in DaC. Questa normativa, va da sé, è finalizzata a proteggere i soci e i creditori della società controllata, imponendo obblighi di trasparenza, come l’indicazione della DaC negli atti e la pubblicazione dei dati essenziali del bilancio della controllante nella nota integrativa. Cosa che, ovviamente, non avviene nel Parma Calcio, dal momento che il club non è soggetto a direzione e coordinamento (teoricamente, anche se in pratica sì, visto il florilegio di supermanager, che magari impartiscono disposizioni verbali, ma non scritte, e, appunto, il possesso del pacchetto azionario al 99%).

Dunque: se il Parma non è sottoposto a direzione e coordinamento della casa madre, a che serve il moltiplicarsi di figure sovrastanti e pesanti, che finiscono, invece, senza aver alcun tipo di responsabilità di fronte alla legge, per influenzare la governance del club? E qui tornano a risuonare le parole pronunziate, quasi come un testamento spirituale, dall’allora managing director corporate Luca Martines, il quale, ai microfoni di Radio Lega Serie A, affiancato dal CFO pro tempore Valerio Casagrande, aveva auspicato che si trovasse una corretta governance della società (perché, effettivamente, in certe condizioni è difficile lavorare…).

Ma, al di là degli aspetti legali, ci sono anche quelli pratici, che possono creare confusione: per esempio la Semmens del femminile, ossia la Head of Women Football in Krause Groupe (carica che, paro paro, nel Parma Calcio appartiene al confermato Domenico Aurelio) potrebbe agire sul territorio, magari, vista l’esperienza specifica accumulata al PSG, contattando aziende, finendo per sovrastare la struttura commerciale del club, dove tra l’altro come aveva anticipato proprio Trupo, via X, pochi giorni fa, si sarebbe ora insediata una nuova figura (ancora non ufficializzata in società), ossia Danilo Sciò, già Head of International Business Development dell’Atletico Madrid, dunque un manager italiano, di standing internazionale, ed il locale Mattia Incannella, che da anni riveste il ruolo di Direttore Commerciale, che destino avrà?

In sede di insediamento di Cherubini avevo anche plaudito l’unificazione sotto la sua persona della precedente biforcazione gestionale – sport / corporate con due managing director a dirigerle -, ma, una figura di consolidate capacità, ed esperta di calcio italiano come lui, avrebbe dovuto essere lasciata libera di agire come una sorta di uomo solo al comando, mentre, nei fatti, all’interno ha da rapportarsi con i due potentissimi Lacome e Pettinà – che lui ha avuto il merito di rendere immediatamente pubblici mettendoli sotto i riflettori, responsabilizzandoli – e in più questa sovrastruttura di gruppo che si allarga sempre di più, quando, invece, si credeva, con l’uscita di scena di Semmens potesse essere più libero di agire su tutti i fronti, ma i supermanager della casa madre continuano a fioccare (quando, più che di generali, l’esercito avrebbe bisogno di più soldati), e tante funzioni del club vengono demandate direttamente al gruppo, ad esempio l’ex CFO Casagrande non è stato surrogato (anche se è stato promosso Finance Director Paolo Copparelli che da due anni era Senior Financial Controller).

Mentre c’è chi plaude all’arrivo di Munn parlando di “un assetto che somiglia sempre più a quello dei grandi club”, io mi preoccupo, viceversa, per l’entropia, per le conseguenze che, da Cassandra, prevedo possano esserci per i già delicatissimi equilibri all’interno del club. Ad esempio, non so quanto oggi Cherubini possa aver goduto il titolo dell’articolo di Andrea Schianchi sulla Gazzetta dello Sport: “Rivoluzione al Parma, L’Ex Tottenham Munn a capo dell’area calcio”, e il sottotitolo: “L’australiano sarà l’uomo forte del club emiliano”. Uno dello standing di Cherubini, non ha bisogno di supervisori, uomini forti, o consiliori, peraltro avendo lui stesso interpretato questo ruolo negli anni, prima di esser cooptato direttamente nel club, facendomi sperare in una svolta positiva della governance.

Schianchi affonda, se possibile, il coltello nella piaga, quando, all’interno del suo pezzo, annota che il nuovo manager sarà il responsabile di tutta l’area calcistica della galassia sportiva che ha sede a Des Moines, negli Stati Uniti, ed in questa galassia il Parma Calcio è una semplice costola. In sostanza, Munn diventa l’uomo forte della Società. E lo stesso Schianchi pome il dubbio: “Come si rapporterà con Federico Cherubini, attuale CEO ed amministratore, delegato, è da verificare nei fatti.

Schianchi prosegue: “Di certo, la decisione di Krause crea una notevole scossa all’interno del club, anche perché si dovranno ridisegnare le aree di competenze e di intervento. Prima di Munn, questo ruolo era stato occupato da Martin Semmens, manager inglese che aveva lasciato l’incarico dopo l’arrivo di Cherubini”. Dunque, torna d’attualità la domanda che posi qualche mese fa: possibile la convivenza Cherubini-Munn? Anche nella considerazione che il resto della galassia calcistica del gruppo è davvero poco cosa, rispetto al Parma Calcio… Il timore è che Cherubini, messosi in luce anche come abile venditore sul mercato – esercizio sempre molto difficile – ora che si è rilanciato, possa valutare club dalla governance meno impegnativa rispetto a quella dell’attuale Parma Calcio. Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

50 pensieri riguardo “CHERUBINI E IL NUOVO SEMMENS: POSSIBILE LA CONVIVENZA?”

  • Roberto Pellegrini

    Buongiorno direttore, lei pensa che con l’arrivo di Munn Cherubini possa per così dire ” levare le tende? Non c’è pace…

    • Molto onestamente, io, se fossi in lui, lo farei, del resto come han fatto altri in situazioni analoghe. Chiaro che ognuno al suo posto ci tiene, ma ora che Cherubini si è rilanciato avendo saputo fare bene, se trovassi di meglio saluterei la compagnia

  • Povero parma

  • Siberianhusky

    Chi ci capisce è bravo…

  • E poi sento dire che KK è un grande imprenditore… mah

  • Io non ci trovo nulla di strano o preoccupante nell’assunzione del nuovo manager. E’ semplicemente il Monogiacca che ogni tanto sente il bisogno di soddisfare il suo fetish per manager inutili (Era da diversi giorni che non ne assumeva uno).
    Tra qualche settimana verrà licenziato e ne assumerà uno nuovo, con relativo BREAKING NEWS di Trupo su X e articolesse di approfondimento di StadioTardini.

    A questo proposito posso anticipare (Trupo prenda nota) che i prossimi “new entry” nella “galassia Krause” (ma chiamiamolo direttamente “universo Krause”, la galassia è troppo piccola) saranno i seguenti:

    1) Global Chief Executive Officer of Hygiene and Cleaning Operations of Krause Group (= il bidello)

    2) Chief Catering and Gastronomic Specialist of Krause Group Iowa (= quello che vende hot dog fuori dallo stadio di Des Moines)

    3) International Managing Director of Bespoke Clothing Operations (= il sarto, anche se questo mi sa che dura poco).

    Secondo le indiscrezioni, pare che queste tre “figure” avranno più poteri di Cherubini, che dovrà dunque “rapportarsi” con loro (oltre che con Munn, Pettinà, Lacome, i 30 analisti di Lacome, Krause, Oliver, e l’Algoritmo di Oliver) prima di potersi muovere sul mercato.

    PS. In bocca al lupo al Direttore per la macchina, spero che il suo Chief Officer of Mechanical and Technical Operations (= meccanico) possa sistemarla in fretta.

    • All’eurotorri pettina’ aveva uno sguardo che incuteva terrore….

      • Pinco Pallino

        In che senso? ahahah. 5 anni che è qui e 5 anni che non si è mai sentito parlare

      • Io non dormo la notte se lo vedo. Una guardia di confine bulgara nel 77 pronto a prendere il
        prossimo Buyayaya N’kago Freedom Pibó

      • "VAMOS"! Si, all'indrè

        Pettinà incute terrore ??? Ma che si.dimetta e se ne vada che ha fatto solo disastri. Che esperienza,.spessore, curriculum, capacità ha???
        Lui e Lacome devono andarsene per il bene del Parma. Sono i primi da cacciare

    • Top, come sempre…

  • Dire prima di tutto speriamo che le diano al più presto la sua Yellow Car, inconfondibile quando si vede sfrecciare davanti Al Tardini e Petitot (a proposito entrambi dovrebbero avere un ritocco alla facciata, per Tardini mi riferisco allo storico ingresso Monumentale, se aspettiamo il New Tardini per ristrutturazione facciata fa in tempo a diventare tutta nera 🤣. Cmq per discorso Cherubini la penso esattamente come lei e come disse in un corto metraggio : QUI REGNA IL KAOS e nel Parma lo regna alla grande con Kk che non si capisce cosa voglia fare, e quindi per me se trova offerta migliore saluta tutti e va!!

  • nicolò gazzi

    Spero davvero che cherubini resti al suo posto …..concordo sul fatto che tale figura e “scossa” non cade nel momento migliore della stagione ,visto che i risultati sul campo scarseggiano al momento

  • Scusate ma la “galassia” Kraus, fu Parma calcio a parte da cosa sarebbe composta? Real Madrid? Bayern? Arsenal? No perché considerare le merdine che ha Kraus a parte il fu Parma una galassia è ridicolo. Comunque ormai il re 👑 è totalmente fuori controllo. Un Caligola che mentre brucia tutto suona la cetra e nomina presidente magari un cacante mulo. Ormai sono interessato allo studio antropologico dell’uomo Kraus il Parma calcio è per me ormai morto e sepolto, voglio vedere dove arriverà nella sua completa follia

  • Che il cielo ci liberi da questa disgrazia

  • Ma Cherubini andrà (forse) via perché è arrivato Munn oppure è arrivato Munn perché Cherubini ha manifestato la volontà di andare (forse) via?
    Comunque in società siamo fortissimi, mandiamo in campo i manager che con loro una squadra da 50/60 giocatori la tiriamo fuori..

      • Ma la vera domanda è…perchè?
        – non è contento del lavoro di Cherubini? (non credo)
        – ha soldi da buttare via e ha un’improvvisa voglia di assumere qualcuno a discapito di qualcun’altro?
        – pensa che il ruolo che andrà a ricoprire sarà di fondamentale importanza? anche qui nutro forti dubbi dal momento che si è visto che se ne può fare tranquillamente a meno in questo ultimo periodo.

        Quindi perchè questa nuova figura? Il problema è che non glielo si può nemmeno chiedere dal momento che non ricordo nemmeno che voce abbia il mega direttore galattico kk.
        Non riesco francamente ad abituarmi a questa concezione di gestire una società di calcio, così asettico e senza un minimo di rapporto con la tifoseria. Mi sto lentamente disinnamorando purtroppo

        • La seconda che hai detto.

      • La mossa da serial killer ,siam sicuri che non sia di milwaukee ? ,un mostro

      • Mayo sei vecchio quasi come me ma mi sembri come ladini (non il trattatore)

  • Majo ma la sindaca di Collecchio è parente di Bosi ?😂

  • Comunque manca sempre una figura dirigenziale tipo la cannon women tò enjoy the monkeys in the stands ,provvedere

  • Siberianhusky

    Senza risultati sportivi adeguati come potrà essere realizzato il progetto di Krause ?
    La società sta lavorando bene con le giovanili, ma nell’allestimento della rosa della prima squadra sono state compiute diverse scelte decisamente opinabili. Difficile che siano arrivate da un dirigente esperto qual è Cherubini…
    Che ci siano problemi dovuti all’insufficiente tasso tecnico lo evidenziano le statistiche…il Parma ha concluso a rete complessivamente quasi 70 volte e ha segnato solo tre goal, dei quali uno su rigore.

    • "VAMOS"! Si, all'indrè

      Hai riportato l intervista del signorino, ma ha una credibilità pari allo zero visto come ha lavorato male. Quello che dice pettina vale come l’opinione del mio ortolano,.anzi forse la sua vale di più visto che non avrebbe mai portato a Parma gente come Sorensens.

      • Infatti volevo stuzzicare Davide, questa intervista in questo momento è un po’ fuori luogo

    • ❤️❤️❤️❤️❤️

  • Certo che anche questo qui (con una faccia che mi fa gelare il sangue) passare dal Tottenham al Peeeerma di Ordognez, Corvi, Bernamèl, Benepippa, Lovic deve essere ridotto alla canna del gas

    • Infatti,concordo pienamente. Disperato

  • Tutti discorsi inutili. Chi comanda non è Munn, Cherubini e nemmeno Kraus. Chi comanda è il francese il vero male assoluto.

  • L’urlo di Munn…

  • Triple-sec

    Palla avvelenata: il mistero dell’illustre Cherubini.
    Passato da notabile, ora contabile di kk, gli si deve la nomina dell’allenatore e l’avvallo alla costruzione della squadra (evidentemente zoppa e dichiarata completa… sul fil di lana, a campionato già acceso). Entrambe le operazioni ad oggi non sembrano siano state scelte indovinate…. Ma cosa deve fare un pover’uomo per avere anche lui un po’ di critiche (che invece non risparmiano presidenti e altri dirigenti) necessarie per non passare inviso ai suoi colleghi? A noi è bastato che prendesse 4-5 pali in più per Sohm (perché quei ricavi provenienti dalle vendite di Bonny e Leoni li avrebbero fatti chiunque) per amarlo.

    Per Marx il denaro era visto come una potenza sovvertitrice che trasfigura valori e rapporti sociali…ma cosa ci importa di Marx…a noi piace…e ammiriamo i plutocrati. Vèèè con Cherubini magari andremo in B ma diventeremo ricchi….

    Però il Cheru è stato soprattutto parte del team di dirigenti che fece trasalire l’AD di Exor per gli oltre 1000 pali che dovette ripianare per far fronte alle spese di Agnelli e C. Ma torniamo a noi.. cosa ha fatto l’Angelo da meritare tanta stima a Parma? Almeno, per amor della Juve si è sacrificato, si è giocato parte della sua carriera e lunghi mesi di inibizione; per amor nostro invece ha fatto la squadra B maschile? No, ma c’è chi sostiene che per far prima farà la B con la squadra. Almeno però ha dato i natali alla seconda formazione femminile.
    Forse è vero che rischiamo di perderlo, si sa che Marotta ha un debole per l’angelo (Dio li fa e poi li accoppia) ma sarebbe davvero una grave sottrazione? Per il momento c’è chi ne è convinto e il grande toilettatore, forte di questo (ma non dei risultati), arringa ancora le folle dei tifosi (che poi sono le solite vedove dalla lacrima facile e qualcun altro). Ma fino a quando?…..
    Io sono fiducioso che cercherà di rimanere (tiene famiglia).. e come quel personaggio delle Mille e una Notte per non perdere la vita (o come in questo caso, il posto) racconterà ogni giorno una favola a metà, per poterla riprendere il giorno dopo….
    E Munn? Bè in napoletano “o munn” significa il mondo… non ho altro da aggiungere

  • ForzaParma

    Ampollini dice che per noi non cambia nulla e che Munn viene principalmente per annettere nuove società satellite al Parma… È davvero così?

    • Evidentemente le sue fonti, immagino societarie, gli hanno raccontato così. Noi non siamo stati contattati in alcun modo dal club e quindi non abbiamo ulteriori elementi che ci inducano a rivedere la nostra interpretazione della vicenda. Non a caso nel titolo ho parlato di Nuovo Semmens: quanto ho sostenuto deriva dalla conoscenza diretta o riportata da persone ben informate dei fatti circa la precedente esperienza con il supermanager che lo aveva preceduto. Ho personalmente comunicato con un audio queste mie convinzioni, che restano tali, allo stesso Ampollini dopo che questi mi aveva gentilmente inoltrato il suo post. Luca mi ha risposto: “Ci sta, ovviamente, come sai non scrivo a caso…” Ovviamente, ma io neppure. Sicché se qualcuno gli ha suggerito questa chiave interpretativa [excusatio non petita…] vuol dire che avevo colpito nel segno. Del resto, più o meno, la mia interpretazione coincideva con quella di Schianchi, ancor più fastidiosa poiché stampata sulla Gazzetta dello Sport. Se qualcuno ha inteso correre ai ripari armando Ampollini, per me è la conferma che l’operazione ha causato dei mal di pancia… Motivo in più per restare delle mie convinzioni e confermarle. Poi se fonti ufficiali intendevano smentirmi in un qualche modo, possono ricorrere alla rettifica, come previsto dalla Legge sulla Stampa, e sicuramente non sarà negata. In ogni caso la qualifica attribuita a Munn parla chiaro. E per quanto concerne le acquisizioni, sono perfettamente al corrente della volontà del Gruppo Krause di acquisire una squadra femminile europea.

  • Ma allora i soldi ci sono

    • E chi lo ha mai messo in dubbio? Dai retta a quel mattacchione di Davide? I soldi sono l’unico problema che non c’è. Magari le cose si complicano circa l’utilizzo dei medesimi…

      • Beh lo stipendio di un Munn si aggirerà al lordo sui 200 decimi di palo annui ad essere abbondanti, direi che è altra cosa rispetto allo stipendio di un calciatore da serie A di livello medio alto che va dal palo e mezzo ai 2,5 pali. Ergo dire che Kraus ha soldi o spende soldi perchè assume un dirigente è come dire che io ho i soldi perchè stasera vado a mangiare fuori (ma vado al vecchio e selvaggio ovest al multisala del Campus non alla Francescana a Modena). I soldi (se) ci sono sicuramente sono 4 anni che non vengono spesi, basti vedere i monte ingaggi, invariabilmente tra i più bassi della categoria. Quando Kraus prenderà due/tre giocatori con stipendi in linea con Sassuolo, Udinese e Torini (non Real Madrid) allora si potrà dire che si spende qualcosa.

  • Sempre da un punto di vista scientifico e antropologico sono curioso di vedere cosa dirà Ampollini quando Cherubini se ne andrà e quando a maggio saremo in B. Veeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh colpa dell’infortunio di Frigan vehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh. Oristagno??????Ahahahahhahahahahhahahahahhaha ma sta facendo un percorso di “ricondizionamento” (come gli pneumatici frusti?) vehhhhhhhhhhh Bernmèl??????????? Più avanti e “libero” di inventare trovami te ve uno meglio di Bernmèl vehhhhhhhhhh

  • Chiaramente la setta utilizza i burattini asserviti al regime per indottrinare il popolo facendo dire loro quella che è la linea di Lancom. Ieri sera per chi ha avuto la sfortuna di visionare quell’ora di porcheria ne ha avuto evidenza plastica. Vehhhhhhhhhhhhhh annettiamo nuovi club vamoooooossssssssssssssssssss un club femminile belga, un club per lgbtq+ olandese, un club per pansessuali cipriota vehhhhhhhhhhhh grazie Kraussssssssss fra 12 anni in europa vamossssssssssssssss

  • Meno male che non ho guardato per l’ennesima volta “Porcheria & Porcheria”. Chissà quante chicche che hanno dipanato i fenomeni di via mantova. E chissà che ridere a casa Ferrari, roba da crampi addominali… che lavòr

    • Crampi addominali sei ottimista amico io. Quelli sono nulla basta un buscopan. Se va bene vai giù per il cesso solo a vedere la Ferroni che con le mani fa atterrare i jet sulla portaerei

  • Ieri guardato 5 minuti, poi cambiato canale

  • IvParmigiano

    Un osservatore tecnico con le palle servirebbe! Tutto quello che riguarda trattative di mercato, amministrazione, match analist, aspetti organizzativi e dirigenziali sono importanti ma più a livello burocratico . (chiaro i conti devono essere in regola) Ma scoprire ed ingaggiare giocatori validi è fondamentale ! Udinese e Sassuolo in questo caso qualcosina insegnano

  • Chiamali come vuoi ma anche in aziende di rutti i settori queste manovre infastidiscono il management esistente già pensavo che uno come Cherubini fosse solo di passaggio resterà fino a Natale giorno più giorno meno secondo me

  • Chiamali come vuoi ma anche in aziende di tutti i settori queste manovre infastidiscono il management esistente già pensavo che uno come Cherubini fosse solo di passaggio qui non ci fa le radici nessuno.

  • Cesare Belloli

    Noto comunque sempre un certa acredine del signor Majo come se sperasse che il Parma torni ai campionati a lui consoni prima dell’avvento di Tanzi. Perché tutto questo??

    • Provi a rileggere meglio togliendosi gli occhiali scuri da prevenuto e forse comprenderà meglio quel che scrivo

      • Cesare Belloli

        A parte la risposta ben poco professionale, perché cercare sempre nel torbido cercando polemicucce che lasciano il tempo che trovano? Certo Krause ha fatto e temo continuerà a fare cose un po’ “naif” ma se lui decide di mollare torniamo in lega pro forever. Tutti i jolly locali li abbiamo già giocati. Quindi lasciamoli lavorare in pace. Punto.

        • Egregio, la risposta, educata, è adeguata alle insinuaziono, che sfociano nella diffamazione (a mezzo stampa, tra l’altro su un quotidiano che vive grazie al mio esclusivo cpntributo economico) e le assicuro che se non fossi un gentiluomo avrei utilizzato una terminologia e delle allusoni ben più pesanti. Non pago di avermi infamato l’altra volta, Lei torna qui ad insistere, segno evidente che continua ad informare gli occhiali scuri. Respingo con tutte le mie forze ke accuse che Lei mi muove, avendo solo effettuato il mio diritto dovere di cronista, cercando di andare in profondità per offrire ai tanti lettori che al contrario di Lei mi stimano per la mia onestà intellettuale, una lettura ragionata degli accadimenti. Peraltro, se Lei mi keggesse con attenzione e non con superficialità e prevenzione, si accorgerebbe che io per primo suggerisco di farci andare bene l’attuale gestione, pur con tutti i limiti che ha, anche se altrettanto onestamente va riconosciuto che il Parma potrebbe trovare una proprietà migliore di questa.

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