martedì, Ottobre 6, 2026
L'OpinioneNews

AMPOLLINI DA’ I NUMERI (DELLA GESTIONE KRAUSE). MA…

(Gmajo) – I numeri non mentono, si suole dire. Poi, però, ci sono le interpretazioni, per cui, soprattutto i politici, in questa epoca di decadenza, ci hanno insegnato che una sconfitta si può leggere come vittoria, se… E viceversa, ovviamente… Stamani, Luca Ampollini, attraverso una pubblica chat che annovera decine e decine di iscritti – ma poi credo che la cosa si sia allargata anche attraverso i social che io notoriamente rifuggo quali luoghi di perdizione ed io mi sento un buon cristiano… – ha diffuso le “vere” cifre del calciomercato gestione Krause (quindi, il lustro testé trascorso), il tutto al fine di fare chiarezza, per via del fatto che il luogo comune vuole che il tycoon abbia bruciato oltre 400 milioni in questi anni – cifre da Champions League, non da Serie B o salvezze risicate dopo precedenti retrocessioni – non nascondo, tante volte, di avere addirittura arrotondando per eccesso per avvicinarmi a 500, 100 pali l’anno, cifre tonde che psicologicamente colpiscono di più rispetto ai rotti.

So di fare il gioco di Luca che è profeta del purché se ne parli, e quindi gli regalo quella cassa di risonanza che la sua televisione non dona al sottoscritto e agli altri banditi di StadioTardini.it, mostrando i numeri che dà e che mi guardo bene dal confutare perché sarebbe materia troppo impegnativa all’interno di un weekend lungo che ci porterà al redde rationem dell’Arena Garibaldi, sicché mi limiterò a qualche veloce distinguo ed addendum, ricordando, comunque, che non si vive di solo calciomercato, e che le voci di movimenti di denari aziendali riguardano tante altre poste di bilancio, che, insieme, concorrono a raggiungere gli importi monstre di cui si suole parlare.

E dunque, al fine di fare chiarezza, bisognerebbe aggiungere che i 60 milioni di riscatti dalla precedente gestione sono stati dedotti dal prezzo di vendita e che dunque il Parma è stato lasciato dai Magnifici 7 a Krause “intonso”, ossia senza debiti né pendenze: del resto il re, a differenza dei realisti, non ha mai espresso rimostranze nei confronti di chi gli ha ceduto la società.

Dunque, se si vogliono togliere dal conto spese questi 60 milioni (che di fatto sono stati pagati da Nuovo Inizio), se ne deduce che il totale di risorse immesse sia, comunque di circa 370 milioni (430-60). 370 milioni spesi (bruciati, investiti, boh: ognuno può scegliere il verbo che meglio gli aggrada) per cartellini, gestione, dirigenti, stipendi in questi 5 anni etc che sono esattamente la cifra de quo.

E dunque, se oltre 400 milioni sono stati messi nel Parma in questi anni, di cui oltre 350 ormai convertiti a capitale ed il disavanzo è stato solo in parte creato dal calciomercato, come chiarificato da Ampollini, significa che molto è andato in gestione e stipendi (di manager), quindi, se vogliamo, dal punto di sportivo è dunque pure andata peggio. E, dopo cinque anni di squisite soddisfazioni, tirare ancora a mano Inglese…

Comunque, per par condicio, pubblico, dalla medesima chat WhatsApp da cui ho estratto i numeri di Ampollini l’intervento analitico del collega giornalista Gian Luca Zurlini.

“400 milioni di euro sono quelli che risultano messi da Krause per ripianare i debiti dovuti alla gestione societaria. Non ha fatto ricorso, se non in minima parte, al debito bancario, quindi li ha tirati fuori di tasca propria. E nel conto pesano anche le spese per il vorticoso cambio di dirigenti e allenatori, molti licenziati con lauta buonuscita oppure tenuti a libro paga sino a fine contratto (solo Chivu andato via senza problemi) e in più il costo di una struttura societaria faraonica a livello di dipendenti e collaboratori extra campo. Il rapporto investimenti fatti/risultati ottenuti non è certo positivo. Aggiungo che a Collecchio, dopo l’acquisto dei terreni confinanti e del direzionale ex Parmalat di ormai 3 anni fa non si è mosso nulla e che i due progetti sul Tardini dello studio architettonico milanese sono costati non poco per finire in un cassetto in quanto non realizzabili. Nelle spese ci vanno poi anche quelle per la squadra femminile oltre a quelle di un settore giovanile da cui finora non è uscito (a parte Circati e Balogh) nessun giocatore non dico da prima squadra in A (cosa sempre difficile), ma rivendibile in campionati diversi. Quanto alle follie della gestione precedente, sarà anche cosi, ma in 5 stagioni ha ottenuto 3 promozioni consecutive e 2 salvezze in A meno sofferte di quella dello scorso anno oltre a ricomprare all’asta il centro sportivo di Collecchio, il marchio societario e risistemare il Tardini lasciato totalmente andare negli ultimi anni di gestione Ghirardi per il quale era stato anche depositato in Comune un progetto preliminare di rifacimento a stralci poi ritirato da Krause che è ripartito da zero nella procedura con l’idea del cantiere unico e squadra via dalla città per 27 mesi per sua volontà. Questi sono i fatti, poi testa a Pisa e speriamo bene…” Gabriele Majo

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

65 pensieri riguardo “AMPOLLINI DA’ I NUMERI (DELLA GESTIONE KRAUSE). MA…”

  • ForzaParma

    Direttore… conferma quanto scritto da Fava circa l’addio di Lacome e la rivoluzione di Cherubini?

    • No, personalmente non lo confermo perché non ho in mano gli elementi che ha Fava per sostenerlo.
      Ad esempio, io, del contratto in scadenza della casa, non ho elementi, né mi sono abbeverato alle silenti fonti ufficiali, men che meno con l’interessato.
      Comunque risconto che, da quando sono stati “incattivi”, i nostri cuginetti di SportParma hanno iniziato a fare quel tipo di giornalismo che piace a me, e che difficilmente si leggeva prima…

  • Black rock

    Ma lo sa il ferramenta che ci vogliono 50 pali l’anno fra stipendi etc etc etc al netto delle entrate ridicole del fu parma ac ? Quelli li chi li tira fuori per non zompare PPC ?

    • "VAMOS"! Si, all'indrè

      Ppc farebbe bene chiudere i battenti vista la sua inutilità.
      KK prese il Parma ad un prezzo scontatissimo perché i riscatti dei giocatori di Nuovo Inizio sono stati sostenuti dagli imprenditori di Parma.

      Per il resto un disastro totale il cui principale.responsabile è pettinà che il Ds del Parma. Abbiamo preso giocatori imbarazzanti come Ordonez, Sorensens, Ndiaye, Troilo.

      Per non parlare dei costi per una miriade di inutili dirigenti, e ovviamente l errore di prendere l Empoli femminile e retrocedere l’ anno dopo.

      Una gestione totalmente disastrosa, e l ‘unica vera grande plusvalenza è Bonny preso da Ribalta che giustamente si è dimesso .

      Come se ne esce? Via Pettinà subito, Cherubini dg con pieni poteri, un nuovo Ds e nuova rete di osservatori.

      Ah dimenticavo anche la gestione nuovi stadio è disastrosa visto che il progetto presentato è insostenibile e ad oggi il Comune non ha ricevuto nessun nuovo progetto dal Parma.

      • Nel bilancio del Parma ci sono 150 milioni di giocatori valore attuale al 31 dicembre 2025i, 100 milioni del centro sportivo di Collecchio, 50 milioni di attivo dall’ ultimo calciomercato per cui l’ apporto netto di Krause sarebbe di 100 milioni in 5 stagioni calcistiche. Krause venderebbe il Parma per non meno di 300 milioni sempre che resti in serie A a giugno 2026. L’ analisi del conto economico (ricavi e costi) è più complesso e non ho i dati per definirlo aldilà di un monteingaggi sui 50 milioni di euro ed incassi diritti TV per 25 milioni circa + sponsor per almeno 10 milioni. Mi sembra una gestione sana della società aldilà della rischiose scelte degli allenatori da Liverani a Cuesta

        • 1) il bilancio 2025 termina il 31 dicembre e verrà redatto entro aprile 2026, quindi hai detto numeri a caso 2) nel bilancio i giocatori vengono iscritti al vnc e non a quello che si pensa si possa ottenere, quindi 150 milioni non so dove tu li abbia presi 3) 100 milioni Collecchio? Ma dove sta scritto..ahah. basta prendere il bilancio 2024 e vedere il valore delle immobilizzazioni materiali , che hanno un valore complessivo di 14 milioni, quindi Collecchio sta un pò sotto questo valore 4) il saldo positivo di mercato è una cosa, l’utile è un’altra e si vedrà alla stesura del bilancio 5) considerando il valore di società con fatturato simile e potenziale fatturato futuro, se restiamo in A, vale forse 150 milioni e sono pure troppi. Hai detto numeri a caso.

          • "VAMOS"! Si, all'indrè

            Il valore del Parma in a potrebbe essere anche sotto i 100 mln perché chi compra considera altri aspetti: ad oggi questa è una macchina che produce perdite consistenti, ha un valore della rosa iscritto a bilancio nettamente superiore al valore reale perché Lovik, Sorensens, ndoye e Troilo in 4 non valgono 4 mln.
            Questa è la dimostrazione che se dai il Parma a gente del tutto inadeguata come pettinà questi sono i risultati.
            La Aboahhhhhh farebbe bene oggi a licenziare Pettinà , Lacome e pieni poteri a Cherubini.

  • Colpa di Alfredo

    Direttore, che nel 2021 Ribalta e Pederzoli per pararsi il culo, ci marciassero sul tasto riscatto facendo apposta confusione ai giornalisti – mitico un pranzo a sbafo a Crotone per dettare la linea ai cronisti in merito- era ‘na cazzata, ma ci stava pure. Siamo nel calcio, todos peccatores

    Ma che ormai all’alba nel 2026, dopo oltre 450 milioni transitati nelle casse del Parma – lo dicono i bilanci , etor che transfermarkt- si riprovi ad incantare i serpenti con le colpe dei 7, Faggiano, Inglese e Grassi, non è solo triste. E’ pure un po’ inquietante….

  • Grande zurlini

  • Lorenzo Fava, su SportParma, conferma le voci su Lacome . Riporto un estratto interessante :”Stando alle informazioni in possesso di Sportparma.com, dalle mura di Collecchio riecheggia, sibillino, il proposito di una possibile rivoluzione (in altri ambiti societari, di fatto, già messa in atto) operata da Federico Cherubini: l’AD crociato sarebbe pronto a metter mano, a quasi undici mesi dal suo insediamento, anche all’area sportiva.”

    • Mah, ci sono talmente tante lotte intestine… Bisogna vedere se la rivoluzione la mette in atto Cherubini o direttamente Krause, per il tramite di Munn (e della Capa dei Capi)…

      • Un po’ contraddittorio l’aver prima parlato di una scelta di Lacome e poi di una rivoluzione per mano di Cherubini. O l’una o l’altra, a meno che Cherubini non abbia limitato i poteri di Lacome, il quale, avendo perso “importanza”, abbia deciso di lasciare. Ma è solo una chiave di lettura la mia.

        • Secondo me non è una lettura corretta. Ma ci sono ora troppe turbolenze in atto, per cui non sono in grado di capire bene l’essenza delle cose…

          E sulla preannunziata “rivoluzione sportiva” dubito che sia di stampo “cherubiniano”

          • Comunque ha senso solo se poi non verrà sostituito da un altro con pari poteri.

          • Io, al momento, preferisco non esprimermi: ci sono troppi elementi che non collimano e troppe cose lì lì per…
            Calma e gesso
            (ma non nel senso che sperate)

          • È pregato di non sprecare il “calma e gesso” per quelle che sono quisquilie a confronto di ciò che speriamo.

  • ForzaParma

    Non sappiamo bene cosa stia succedendo…ma una cosa è certa… qualcosa sta succedendo…

  • Veeeeeeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhh i numeri? Ahahahahahaahahhaah ma cosa sono i numeri, le vittorie le sconfitte ahahahahhahahahhaa siamo mica il Como a noi interessa la “filosofia” di questa società vehhhhhh la visione i giovani vehhhhhhhh lo stadio non serve vehhhhhhhhh Lancom Mamo Notari il miglore scaut d’Europa ahahhahaha
    A forza di fargli stortare la bocca per la noia di ripetere cose banali ma che noi idioti non comprendiamo gli viene una paresi

  • Davide il tuo comò ha preso 4 pappine ! sei in lutto ?

  • IPSE DIXIT

    Veeeeeeeh il Como!!!
    Veeeeeeeh Commisso!!!

    • Ma siiiiii meglio Kraus che schifo il Como ahahahahhaha ha preso 4 pere a San siro ahahahha prrrrrrrrrrrrrrrrr meglio Kraus e questa ahahahahha

      • IPSE DIXIT

        E Commisso???

        • Commisso sta morendo dí poverino

  • ............

    Comunque volevo avvisarvi che a livello alto i dirigenti oggi anni 2000 – 2025 è normale anzi normalissimo cambiare spesso azienda , questo vs stupore fanciullesco mi sorprende non esiste più un manager che sta 25 anni nella stessa azienda . Oggi è normale e potete vedere i curriculum dei ceo delle multinazionali o guardate linkened e scoprirete che tutti hanno almeno 5/6 esperienze lavorative in aziende diverse . Certo per gente abituati al lavoro di bassa manovalanza a difendere coi denti il posto o ancora peggio gli statali questo può sorprendere e animare dibattiti . Forse non avrete mai sentito il termine cacciatori di teste che propongono nuove esperienze professionali per cui a certi livelli è normalissimo cambiare lavoro e settore . Lacombe in realtà è stimato nella comunità calcistica per cui è logico che Parma gli stia stretta tutto molto scontato senza letture e riletture , come il fatto che il direttore commerciale dopo 25 anni si schiodi dal seggiolone e senta la voglia di provare nuove esperienze lavotative…..

    • Un conto sono 25 anni, un altro 25 mesi. Immaginarsi 25 giorni

      • ..........

        Lacombe ,stiamo parlando di lacombe non mi pare che fosse da 25 gg a parma , detto questo ormai quel tipo di ruolo nel calcio moderno e ‘ e sarà sempre più importante ed è già equiparabile al ruolo di un ds o allenatore per cui capiterà spesso un turnover se non annuale ogni due o tre anni essendoci ormai una specie di calcio mercato degli addetti ai dati …..

    • ringrazia i lavoratori che ti fanno vivere bene e sono pagati di merda, ringrazia, altro che cazzate sui CEO o COO CFO o altre figure di sto tipo, ringrazia l’infermiere, il netturbino, il muratore … e non quella ciurma di parassiti che sfruttano la fatica dei tanti …………

    • "VAMOS"! Si, all'indrè

      Bravo,.ora spiegami le capacità di pettinà. Mi viene da sorridere solo pensare che Krause lo abbia fatto.diventare direttore.
      Fuori dal Parma vorrei proprio vedere chi assume un personaggio del genere.

      Capito Lacome: al PSG era il signor nessuno, qui gli anni dato poteri e i risultati sportivi ed economici sono stati disastrosi in questi anni.

  • Luca Ampollini

    Chiedo scusa per l’intrusione, ma mi vedo costretto a fare delle precisazioni sull’articolo che mi riguarda, scritto dal buon Gabriele Majo: la tabella sopra riportata era accompagnata da un pezzo ( capisco avrebbe rubato troppo spazio) che però era importante, perché specificava che i riscatti operati da Krause, su operazioni della precedente gestione: Inglese, Karamoh, Grassi, Pezzella, Kurtic, Sepe, Hernani, nel 20-21 e Cornelius nel 21-22, sono stati da me definiti, a livello di acquisti, “legittime scelte” dei 7 soci parmigiani e non “follie” come riportato nel pezzo di Majo da Zurlini, che mi auguro non si riferisse a me a riguardo proprio perché, ripeto, le ho definite in modo diametralmente opposto. Aggiungo inoltre che nei commenti su Facebook ho evidenziato quanto miracolosa sia stata l’opera dei 7 di risalire in serie A in 4 anni e soprattutto di ricomprare la società dal socio cinese, evidentemente poco affidabile. Desidero inoltre sottolineare che la tabella riportata riguarda unicamente il player trading delle prime 6 stagioni di Krause, solo e unicamente quello. E mi sembrano cifre interessanti che evidenziano che, pur non avendo investito evidentemente poco, non ha però “sborsato” cifre folli, considerando una media di circa poco più di 11 mln di euro l’anno, escludendo i riscatti sopra indicati, a cui era obbligato, ma che non rappresentavano scelte sue. Va aggiunto inoltre che questi investimenti hanno contribuito a costruire una società con giocatori quasi esclusivamente di proprietà, non un dettaglio, ma un aspetto che arricchisce indubbiamente la stessa società. Un saluto dal Ferramenta ( vi prego, continuate a chiamarmi così: nonostante faccia giornalismo da quasi 30 anni, amo essere ricordato per la mia piccola e amata azienda che mi “obbliga”, per scelta, a portare avanti due meravigliosi lavori)

    • Ciao Luca,

      solo per chiarire che se avessi notato un Tuo articolo all’interno della chat ove era presente la grafica che ho trovato ed inserito qui, l’avrei senz’altro aggiunto: non abbiamo problemi di spazio ed anzi sarebbe stato sicuramente interessante.

      Non so se lo Zurlo si riferisse a Te o a qualcun altro dei commenti nella chat: lasciando perdere la coda di paglia, però, avevo trovato interessante la sua disamina e per quello l’ho inserito nel pezzo, ma non come contrapposizione a Te, ma appunto per quanto contenuto.

      Comunque sia, come sai, siamo a piena disposizione per ospitare i Tuoi scritti, specie quando suscitano dibattito come quello di oggi che è stato il tema del giorno (nel mondo virtuale, ma anche in quello reale).

    • se effettivamente il prezzo di acquisto è stato diminuito dal prezzo del riscatto di alcuni giocatori ( leggo 21 ml per inglese già rotto o diciamolo in depressione da tempo quindi una follia doverlo comperare a quella cifra e come avvelenare l acquirente , per non parlare di sepe o grassi eccc ) non contabilmente nel senso che contabilmente rimarrà come mercato ma sapendo come è andata è giusto metterlo nel prezzo di acquisto ….per onestà intellettuale il totale dei riscatti visto che non è mercato della nuova proprietà va collocato nel prezzo di acquisto alla faccia del giornalista pensionato ,Poi mi piace e tre anni che Davide asserisce che kk non mette un eur per il mercato ed effettivamente è vero! e poi gli fate le pulci dicendo che ha speso troppo ! e no la spesa grossa sono stati quei riscatti poi il mercato del parma è stato più corretto di quanto pensiate con plusvalenze bernabe suzuchi pellegrino ondreka keita circati ecc ancora da attuare e un valore calciatori di 180 ml . Diverso è il discorso spese in dirigenti li si che le spese sono folli ! l errore è sicuramente nella struttura folle di dipendenti e dirigenti sovra sovra sovra necessaria per una squadra del ns livello e li che dovrebbe lavorare di accetta non so cosa facciano tutto il giorno quei dirigenti e lì che si annida il vero buco nero

    • "VAMOS"! Si, all'indrè

      Solo un appunto a Luca.
      In realtà Krause non ha sborsato nulla per i riscatti di Nuovo Inizio: Krause ha acquistato il Parma ad un prezzo da black Friday superscontato perché l’onere dei riscatti è stato sostenuto da Nuovo Inizio.
      Ci può stare il prospetto di Luca , però KK non ha speso nulla in concreto per i riscatti. Krause ha preso il Parma in A ad un prezzo regalato proprio per questo.

      Sarebbe bello presentare le perdite di bilancio della gestione Krause, e quante perdite a conto economico sono state generare da Pettina e sarebbe curioso capire cosa c’entrano con il calcio pettinà e Lacome. Il primo nulla.
      Io credo nella buona fede di KK però è stato ingenuo ad affidarsi a gente come pettinà e pure Lacome . Hanno sbagliato tutto.
      La colpa è anche in minima percentuale di nuovo inizio che dopo due mesi avrebbe dovuto cacciare pettinà dopo averlo preso dal master dello sport dell’Unipr.

      Per cui va bene il progetto giovani ma devi farlo con dirigenti di calcio, gente capace. Oggi di calcio noi abbiamo solo il nome sullo stemma.
      L’allontanamento urgentissimo di pettinà e Lacome non è procrastinabile. La capa dei capi oggi a Collecchio deve fare piazza pulita di questi personaggi e rifondare tutti per ristrutturare la squadra col calciomercato di gennaio

      • La capa dei capi non è una dirigente sportiva, non ha esperienza nel calcio, non stiamo parlando di Marina Granovskaia ma di una che lavorava per l’ Atelier Jolie. Deve decidere gente che fa calcio per lavoro, nel nostro caso Munn, che è il massimo dirigente sportivo del gruppo. Il problema è che non dovrebbe neanche essere così perché il Parma ha un amministratore delegato. A questo punto, non ha senso la figura di Cherubini perché, sulla carta, è il massimo dirigente del Parma ma nella realtà ha altri manager sopra di lui. Nel Milan di Berlusconi, decideva Galliani, no Confalonieri. Secondo Majo, non solo il progetto stadio è arenato ma non crede neanche che sia qui per “potenziare gli investimenti” come indicato da Trupo. Ma allora, cosa è venuto a fare? Manca da inizio ottobre e non ha ancora rilasciato 2 minuti di intervista per parlare ai tifosi del momento attuale e delle prospettive. Le uniche facce che conosciamo sono quelle di Cuesta, con conferenze stampa copia e incolla e Cherubini, che parla solo alle feste e ricevimenti e ci ripete che dobbiamo essere sostenibili, come se fosse più importante della salvezza. La voce del direttore sportivo non la conosciamo, alcuni neanche la faccia. Munn, ha mai rilasciato interviste in Italia sul Parma ? Non mi pare. Ma vi sembra normale ? Tutte le altre squadre hanno dirigenti o addirittura il Presidente che parlano ai tifosi tutte le settimane, soprattutto quando le cose vanno male. Qua si gioca con le bandierine esotiche e le frasi fatte, rigorosamente in inglese…

        • La capa dei capi non ha esperienza specifica nel calcio (del resto neanche Martines), epperò essendo presidente del Gruppo Krause è in Italia e sta operativamente tenendo colloqui. Giova ricordare che la sua è la massima carica, benché Romino, per non infastidire il manovratore, abbia genericamente parlato di boarding…

          • Sì, lei ha il ruolo più alto del gruppo ma non vedo come possa portare utili competenze prettamente di natura sportiva, come ad esempio decidere se un dirigente o l’allenatore siano adatti o meno. Il Parma è una società del gruppo, no tutto il gruppo e dovrebbe essere gestito da professionisti del settore. Il gruppo Krause è eterogeneo, essendo attivo in settori completamente diversi tra loro quindi ogni partecipata dovrebbe essere gestita da gente che conosce il settore. Lei dovrebbe dare delle linee guida, come ad esempio riguardo i budget a disposizione e gli obiettivi a medio lungo termine ma spero non le venga dato il potere di decidere chi deve fare cosa. Quello dovrebbe spettare a Cherubini, con Munn a supervisionare i risultati. ( per me uno dei due è di troppo lo stesso)

          • Che uno dei due sia di troppo vale per noi piccoli umani, dalla visione non lungimirante…
            Sulla capa dei capi, dovrebbe… Già, dovrebbe…

    • Il Contabile

      Mi sfugge un po’ il senso di questa tabella. Se l’obiettivo è dimostrare che non abbiamo speso poi tanto per avere una rosa di proprietà, possiamo pure “neutralizzare” nel conto i 60 milioni di vecchi riscatti, sia perché scelte ereditate sia perché pagati di fatto dalla vecchia gestione sul prezzo di vendita. Ma a questo punto vanno considerati:
      – 254 di acquisiti lordi complessivi
      – I bonus, a cui la società ha fatto ampio ricorso per abbassare il prezzo “nominale” dei cartellini e che non sono nei numeri di transfermarkt
      – Il costo dei procuratori – disponibile a bilancio- che dal 2020 ad oggi è piuttosto ingente.

      A questa cifra – diciamo 300 per stare parchi – vanno dedotti i costi di cessione cartellini, circa 115 milioni, di fatto concentrati nell’ultima “grassa” campagna da 80 milioni di cessione.

      Il saldo complessivo sportivo supera di gran lunga i 200 milioni dal 2020, a cui comunque andrebbero pure aggiunti i costi stipendi giocatori e staff tecnico (inclusi analisti che e’ un reparto sportivo).

      Questo per fare un’analisi del costo “sportivo” minimamente coerente. Come Ampollini arrivi ad esporre una “media di circa 11 milioni a stagione” mi sfugge e, ma questa è solo la mia opinione, di certo non raggiunge quell’obiettivo di chiarezza che si prefiggeva.

  • Ma quindi il Profeta dei Nkugó è in zona retrocessione anche nel femminile??? Vehhhhhhha visione!!!!!

  • Non ho la minima idea di quanto possano essere vere le voci circolate nelle ultime ore, ma credo che se si perde a Pisa potrebbero iniziare a rotolare alcune teste a Collecchio.

    Il dibattito sui numeri degli investimenti di Krause mi scalda poco in quanto milione in più o milione in meno non cambia la sostanza.
    Krause è ad oggi il presidente più incapace della storia del Parma Calcio se confrontiamo le cifre investite e i risultati ottenuti anche rispetto alla concorrenza e al livello attuale del calcio italiano.

    • Prepara le ceste 🧺 allora perché a Pisa si perde. All’Arena con Corvi e Trabuc o Estevez adattato e Barnamel col broncio che vuole giocare nel Barsa

      • Penso anche io sia molto probabile anche perché a Pisa abbiamo sempre sofferto anche in B e la squadra toscana è molto più quadrata e fisica della nostra.

        Ad ogni modo anche accadesse una specie di rivoluzione con Cherubini con i pieni poteri, non sarebbe facile trasformare la rosa nel mercato di gennaio che è sempre molto difficile.

        Quindi io mi auguro di vincere e prendere i 3 punti ora (anche se è difficile) piuttosto che godere di eventuali ceste ripiene, anche perché di rivoluzioni con Krause ne abbiamo già avute molte e quasi mai alla fine è davvero cambiata la sostanza.

        • Io inizierei a non alimentare la leggenda dei pueni poteri a Cherubini, che peraltro ha già, se no che Plenipotenziario sarebbe?
          Il Parma è di Krause, non di Cherubini, ed il suo essere cosi influencer [definizione sussurrata da perfidi procuratori] potrebbe arrecare fastidio appunto al padrone, il quale suole attorniarsi di altri manager che compongono la sovrastruttura. In tutto questo la rivoluzione targata Krause potrebbe essere portata avanti da Munn. Il quale, però, riporta alla Capa dei Capi. Siamo in fase di turbolenza, restiamo seduti con le cinture allacciate…

  • Riporto quanto scritto da Trupo su x :” A Collecchio, negli uffici del Mutti TC, il presidente del Parma Krause è al lavoro per potenziare gli investimenti. Con lui Helen Aboah, nuova figura apicale nel boarding del Krause Group a Parma per la prima volta.
    Via ai primi incontri con alcuni responsabili del Club”

    Direttore, ha qualche aggiornamento delle ultime ore ? Quali saranno i temi trattati?Riassetto dei ruoli ? Mercato in entrata, sperando che sia fatto per prendere solo gente pronta e non ragazzini timidi ed impauriti ?

    • Non ne ho idea. Han o intercettato le mue cimici disseminate ad Alcatraz…
      Cmq la mua interpretazione è diametralmente opposta a quella di Romino, ossia per me non potenzia gli investimenti

      • Questa squadra, senza investimenti seri ed intelligenti fatti a gennaio, possibilmente senza aspettare il 30, rischia seriamente di retrocedere, riportando il “progetto” a 3 anni fa. Non vorrei che i nuovi head of, per compiacere il Re, gli abbiano fatto credere che possono continuare con la stessa strategia ed ottenere utili e la salvezza ( vista sempre come mezzo …. e no come fine)

      • A cred non c’è più un borro al massimo taglia l’acqua calda. Ma perché non vendeeeeeeeeeeeeeeeee uno che non vuole più spendere deve solo vendere così non spende più

  • Comunque a prescindere dalle voci ormai siamo al vedo. La disastrosa stagione in corso, frutto di follie lisergiche (questa, l’assenza di un 12, Cancellieri e Vogliacco non riscattati, un NON mercato vergognoso, l’assenza di soldi investiti) e la cui fine sanguinosa era già scritta a giugno avrà delle conseguenze. Il Re dei Pistolovik 19 enni con la retrocessione vedrà la sua “visione” completamente azzerata a meno che come temo non sia quello il reale obiettivo. Per alleggerire il monte ingaggi già asfittico e poter trafficare con pochi euri in N’kulo Freedom Piripiripí e Gramoviçiak per la gioia di Lancom o di quello che ne prenderà il posto. La sola strada per la nostra liberazione da questo incubo è che Kraus si levi dai coglioni. E sarà il nostro 25 aprile

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    kk che fa nuovi investimenti fa ridere ! ma per favore…… cerchera’ di far alzare il culo ha tutti i dirigenti che ha che cerchino finanziamenti o finanziatori o nuovi sponsor e roba del genere in modo da non metterne fuori altri soldi …… e ‘chiaro che da anni ormai non vuole piu investire nel parma calcio io non escluso che nel giro di due tre anni lasci la baracca io lo vedo disamorato sta solo cercando una via di uscita il piu possibile decente …….quindi non a breve ma entro 3 anni pasqua’ potra festeggiare

  • Black rock

    Orco zio che circo il fu parma 😂, ma a ancora più ridere mi fanno gli spettatori paganti

  • Ahahhahahahaw la Cremonese ahahhahaahahahahahhahahahhaha Nicola sparagnino ahahahaahhahhahaa Vardy prrrrrrrrrrrrrrr Baschirotto ahahahahahahahhahahahhahahahaah noi siamo avanti sono orgoglioso che la mia società ha preso questa ahhhahahhahaa loro sono “tradizionali” ahhahahha

  • Ma Helen Aboah oltre a essere ovviamente donna è anche afroamericana? Cioè siamo al non plus ultra per Kraus. Un sogno realizzatore

  • Baschirotto??!!!!!!! Ahahahhahahahahahahaha ma noi abbiamo Lovic vehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh fortissimo io lo conosco altro Che Baschirotto ahahhahahahah fai te la plusvalenza con Baschirotto??!!

  • Il fatto che invidiamo la Cremerdese e lo Scansuolo è la definizione del fallimento e della merda che ci ha portato Kraus (che comunque come magnate vale 1/5 di Arvedi che ha 5 volte la pila dell’americano). La vittoria del Cagliari, del Verona e della Cremerdese rendono la sconfitta di domani sera la lapide della retrocessione. Vehhhhhhhhhhhh

  • ForzaParma

    Direttore…sarebbe molto utile un suo pezzo riepilogativo su ciò che sta succedendo… magari anche con qualche primizia

    • Adesso le primizie ve le hanno porte altri, che altro aggiungere?

      • Ha parlato di “turbolenze “. Ci spieghi meglio…

          • Cherubini potrebbe iniziare a sentire il peso di avere troppe teste a dirgli cosa fare? È venuto accettando il ruolo di amministratore delegato di una squadra a rischio retrocessione ed ora si ritrova ad essere uno dei tanti di una squadra a rischio retrocessione. Al suo posto, un pensiero lo farei…

      • ForzaParma

        Noi però ci fidiamo solo delle sue…
        Lei ci può spiegare in maniera più chiara ciò che sta accadendo/sta per accadere

        • Non dico che brancolo nel buio, però, pur essendo in effetti abbastanza esperto dei meccanismi della casa, sovente mi trovo spiazzato perché le nostre logiche non coincidono.

          Comunque, per restare a Lacome, devo cercare di inquadrare bene la cosa, perché mi sa che per KK sia un fulmine a ciel sereno: logico che il francese ambisca a tornare a casa da eroe e strapagato, ma così facendo “tradisce” il patron, che lo ha sempre ritenuto il pezzo più importante della sua collezione di dirigenti.

          Non condivido, poi, l’affrettata conclusione di Favino circa un possibile coincidente inizio di rivoluzione nell’area sportiva (non tutte le polpette sono commestibili).

          E, comunque, se di rivoluzione vogliamo parlare, dubito che questa possa essere siglata da Cherubini (il quale si è mostrato sinora poco rivoluzionario e molto allineato al pensiero della casa madre e, parere mio, così rischia di bruciare l’ottimo lavoro estivo in sede di vendite), bensì da Munn, che è già arrivato ad Alctraz, e pare non si sia particolarmente nasato con lo Sio…

          • E ci credo, non è difficile capire che sono doppioni e potrebbero avere idee diverse. Ma noi siamo solo poveri italiani quattro volte campioni del mondo, che parliamo di calcio giusto per sentito dire… mica abbiamo la visione futuristica di chi viene dal paese del baseball….

  • Se domani perdiamo cuesta rischia

    • Non ne sarei così convinto.

      Come noto, la visione societaria non è molto allineata al sentiment comune. Peraltro non è che ci sia chissà quale fronda contro Cuesta, il quale ha dalla sua il sostegno del gruppo. Quindi eviterei di alimentare ipotesi non corrispondenti ad uno straccio di realtà

  • "VAMOS"! Si, all'indrè

    Ciao Gabriele, secondo te è sempre attuale questa canzone di Antonio Benassi? Penso ad esempio, senza fare nome ad una persona che si è sempre atteggiatoicome principino, e non ha combinato nulla di buono https://youtu.be/Bqyesj6JsKk?si=Y17YPNZdNx0hEqAQ

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