martedì, Ottobre 6, 2026
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TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO LA VITTORIA COL PISA, LA PIÙ IMPORTANTE

(Ale Pongonazzo) – Giovedì 11 dicembre 2025, appuntamento con Calcio e Calcio on Parma TV. Marco Giandebiaggi, legend del Parma, astante in studio con l’immancabile Luca Ampollini, ed ovviamente, Giuseppe, Maddalena ed Isabella. Tornati anche Rico e Baroz, come da noi auspicato, ritrovati prontamente ed in salute, dopo che avevano, con fare audace, esposto uno dei loro ironici post brandizzato Stadiotradini.it. Onore al coraggio, temerari ed indomiti.

Da Luca, in Monticelli, Alberto Rugolotto, volto dell’emittente, e Luca Lucchi, lanciato verso il primato di presenze a Casa Ferrari ed in lotta, per questo alloro, con Massimo Bizzi ed Enrico Cavalca: chi la spunterà? Da sottolineare il dress code total black dei tre coi pe sotta a la tävla. Serve precisare che i “ragazzacci” sono confinati in diversa parte dello studio, ove si sono ricreati come da definizione di Baroz, un’ “ambiente domestico”. 

Accomodati al tavolo con tovaglia quadrettata, cavalo pesto e micca. Speriamo che questa messa in scena non sia la conferma che, a differenza di quanto sperato, non siano ancora detenuti nelle segrete di via Mantova per il post della settimana scorsa di cui sopra. Continueranno opportune verifiche.

Fra risate e singhiozzi, irrompe Giuseppe Milano, ammonendo: “possiamo parlare dieci minuti di calcio?” E così l’Ampo svela che la vittoria sul Pisa sia stata la più importante del campionato. Come se vi fossero molte opportunità di scelta, uniche vittorie: Torino, Verona e Pisa appunto. Ma sì, abbiamo capito, considerando che anche altre concorrenti nella lotta per non retrocedere hanno fatto punti, il risultato si palesa ancor più utile e determinante nel non farci precipitare in zone salmastre, sia legate alla graduatoria che allo stato mentale.

 

Anche in seguito infatti, l’opinionista fisso di Calcio e Calcio, non mancherà di sottolineare che se Benek non avesse realizzato quel rigore, ora ci troveremmo nel mezzo di un guado… second mi, avrebbe voluto dire che ci troveremmo in mezzo a ‘n ätor quel…

Giandebiaggi sottolinea come la partita in Toscana sia stato il classico incontro da zero a zero. Una partita povera di spettacolo e giocate ma utile a portare punti, per cui se si dovesse continuare così, zero spettacolo e punti fatti, andrebbe benissimo. Ampollini sottolinea con frase di Allegri: “Se uno vuole vedere lo spettacolo c’è il circo”, e su questo alcuni lettori di Stadiotardini.it potrebbero esultare sulla stregua di loro commenti, ipotizzando che siamo dotati di entrambe le opportunità.

L’Ampo individua coloro che a suo parere sono i due uomini insostituibili in questo momento: Delprato, capitano coraggioso e uomo per tutte le posizioni ed anche Lautaro Valenti, sempre solido nelle prestazioni. Rimanendo alle analisi dei singoli giocatori una frase dell’influencer, ieri sera, se possibile, più protagonista del solito, potrebbe scuotere gli animi. Riferendosi a Cutrone, con naturalezza la butta lì: “non dico che andrà via a Gennaio…”.

Se non lo si vuol dire, basta non farlo; farlo, negando preventivamente il contenuto della frase, appare un po’ opportunistico. Del tipo, se rimane: “l’ avevo detto che non andava via”, se parte verso altri lidi: “Veeehh, l’ avevo detto che era possibile un suo trasferimento”. Comunque il tutto viene motivato dalla sua sempre più difficile collocazione in campo, in dipendenza anche dei rientri di Ondrejka ed Oristanio.

Proprio su quest’ultimo, rapido giro di pareri circa “il caso della sostituzione”, di cui anche sulle colonne di StadioTardini.it (oltre che nei direttoni a caldo dall’Anconetani) si è lungamente parlato con l’intrecciarsi di diversi pareri. Il Rugolotto si esprime a favore del giocatore, soprattutto nel sottolineare come il Cuesta risulti acerbo nella gestione delle sostituzioni non solo in questo frangente, rispecchiando in pieno il pensiero del nostro Direttore e del nostro Vice Direttore.

Per il resto riconosce all’allenatore spagnolo il merito di “aver normalizzato la situazione” ed aver espresso professione d’umiltà, caratteristica che credo non possa non essergli riconosciuta, avendo fatto di necessità virtù sin dal suo approdo a Parma. Come spesso abbiamo sottolineato nei nostri articoli.

Tornando sul nativo di Vallo della Lucania, Ampollini e Giandebiaggi concordano sul fatto che la questione è valutabile da differenti prospettive, ma, in ogni caso, non vi sarebbero le condizioni per farne un caso internazionale, Luca Lucchi sottolinea come, giustamente in questo caso, l’allenatore abbia fatto, anche se dolorosamente, la scelta migliore per tutelare la squadra.

Inevitabilmente si passa attraverso il Berna moment, Ampollini, strenuo sponsor del ragazzo, indica come il gioco di Pecchia esaltava le sue doti mentre quello di Cuesta, le frustra.

A sottolineare la necessità di giocatori in campo che possano anche creare qualcosa di utile, al di là dello spartito impostato dal mister, arriva, inviato da un telespettatore, Sergio, un messaggio che indica: “mancano forse quei giocatori che vengono sostituiti dopo dieci minuti”. 

Volti disorientati cercano un’interpretazione che pare a tutti impenetrabile: si manifesta la necessità di una certa ermeneutica ed il padroneggiare doti intuitive non proprie del genere umano. Nessuno comprende il senso del messaggio, Milano azzarda: “forse pensa al basket” od anche: “il libero della pallavolo?”. Nient da fär …e pensare che avevate parlato di quel tipo di giocatore poco prima… Ma si, quei giocatori che vengono sostituiti dopo dieci minuti… Quelli creativi e con doti utili a saltare l’uomo… gli Oristanio. Capì?

In tema di messaggi arriva in studio direttamente sullo smartphone personale di Ampollini un messaggio di un suo amico, il signor Bocchi, allenatore del Vicofertile, che risulta essere probabilmente il pensiero più sensato della serata: “Cuesta non è che non ha gli attaccanti che fanno gol: al momento sta sigillando il reparto per salvarsi e poi svilupperà la zona offensiva. Chi prende meno gol si salva, non chi segna di più”.

Il giocatore della settimana di Ampollini è Tomas Bobcek, dalla sua descrizione fatta di: “Il vero animale da area di rigore”, “una forza fisica impressionante”, “un giocatore che ha una grandissima fame”, mi ha fatto immaginare un truculento personaggio fantastico con la bava alla bocca, irsuti peli sulla schiena ed occhi iniettati di sangue, divisa strappata e nelle fauci brandelli degli avversari. Ma sarà sempre in questo modo oppure si trasforma solo sul campo da gioco?

Rapido collegamento, non facilmente intelliggibile, con Vincenzo Pincolini, impegnato, alla Trattoria Cavallo di Scipione Ponte in un contest sugli anolini che vedeva fra i partecipanti anche il regista Walter Perotti.

Complimenti a lui perché, per la terza volta in tredici edizioni (2017-2024-2025), è salito sul podio, piazzandosi al secondo posto del Trofeo “L’anolino casareccio in brodo”, con dedica speciale alla mamma.

Infine, un rilievo di Ampollini sull’outlook sfoggiato dal Ferrari e fornito dal nuovo sponsor sartoriale. Ora ad essere disorientato sono io: ma Outlook non era un software di gestione per la posta elettronica? Va bè, oggi invierò le mail con Outfit. A giovedì… L’ ultima fatica dell’anno 2025 per Calcio e Calcio. Ale Pongonazzo

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10 pensieri riguardo “TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO LA VITTORIA COL PISA, LA PIÙ IMPORTANTE”

  • Simone T.

    Pongonazzo ti stimo veramente tanto… spero che il direttore ti riempia di denari perchè altrimenti è inspiegabile come tu possa sopravvivere ad un a schifezza del genere. Il collegamento con Ferrari poi definirlo imbarazzante non rende l’idea… masterchef tutta la vita

    • Come tutti noi anche il Pongonazzo che ringrazio scrive pro bono

    • Ale Pongonazzo

      Grazie, Simone T. … mi sacrifico per l’ umanità 🤪😭😭😭

      • Mi accodo. Stima infinita. La tua settimana santa termina il mercoledì. Il giovedì riposo. Anzi no, via crucis. Non ho mai visto una puntata quest’anno, ho deciso di depurarmi, vista già la sofferenza del sabato e domenica. Ti chiedo scusa se non riesco talvolta nemmeno a leggere il tuo articolo. Nonostante ti godo parlare se pur in modo adeguato del nulla é poco più del nulla. Grazie tante Ale.

        • Ale Pongonazzo

          Grazie a te per il conforto. Ciao Lele, capisco bene la necessità di “disintossicarsi” almeno un po’…buona depurazione 💪👍

  • Luca Battaglia

    Caro Ale, dicci la verità: guardi la trasmissione per scoprire se il fondo si era già toccato nella puntata precedente o se si tratta di un blue Hole……
    Saluti a tutti

    • Ale Pongonazzo

      Ciao Luca…in realtà credo vi siano delle potenzialità ancora inespresse…e questo mi spaventa 😜

  • Io per una settimana ho dovuto rinunciare alle trasmissioni di Via Mantova sia radiofoniche che televisive per motivi di salute avendo già di mio una influenza intestinale a cui non potevo sommare il Cagno, Rugolotto, Giavazzoli, Remo, Piovani o mi avrebbero ricoverato. Ho anche disistallato Peeeerma Bide per evitare di leggere anche per caso le leccate di pomello ormai senza ritegno di Brianti e soci. Ieri sera purtroppo ero a mangiare da amici e da ospite non ho potuto imporre lo spegnimento del tubo catodico sintonizzato sul 16. Io una porcheria del genere faccio fatica anche solo a immaginarla. Al di là del povero Giandebbiaggi quadruplo ex che esce ogni due settimane, dei due cioldoni del dialetto che mia nonna si rivolta nella tomba, del mulinare di braccia della co conduttrice, il top è raggiunto quando il vice capo della propaganda del Regime (scalzato da Brianti non Brrrrrianti e Trupo) prima celebra lo studente spagnolo e poi dice che rovina Bernamèl. Amico mio deciditi…. Vehhhhhhhhhhhhhhhhhhh Cutrone??????? Ahahhahahhahahahahhahahahahahaha abbiamo Frigan vehhhhhhhhhh l’ha preso Lancom!!!!!! A proposito i giornalisti d’assalto manco una mezza parola su Lancom ovviamente…..
    La cremonese? Il Como? Ahahahhahahahahhahaha vehhhhhhhhjj noi abbiamo la visione

    • E cosa credevi che parlassero di lancom? Secon ti?

  • Io mi cospargo il capo di cenere perché quando c’era Ravanetti criticavo pensando che si fosse toccato il fondo ma rispetto ai due del dialetto era Gaber

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