CALCIOMERCATO PARMA, DA ELPHEGE A LUVUMBO. RIMPIANTI PER SCHJELDERUP

(Vincenzo Bellino) – Mancano quattro giorni al termine della sessione invernale di calciomercato e la sensazione è che in casa Parma i giochi siano ormai fatti (sia in entrata, sia in uscita), a meno di qualche sorprendente trattativa delle ultime ore (Luvumbo ad esempio).
Calciomercato Parma, salutano Hernani, Lovik e Djuric
Come nella precedente sessione estiva la dirigenza crociata si è dimostrata più ferrata e dinamica nelle operazioni in uscita, mentre quelle in entrata hanno stentato a decollare. Dopo tre anni volge al termine la seconda esperienza al Parma di Hernani, trasferitosi a titolo definitivo al Monza in Serie B. L’impatto del centrocampista brasiliano è stato devastante con tre reti nelle prime tre partite disputate, decisivo nell’ultimo successo ottenuto dai brianzoli col Pescara (3-0).
Dopo una sola stagione si interrompe il rapporto professionale tra il Parma e Matthias Lovik, che vola in Turchia al Trabzonspor. Lo scorso weekend il difensore danese ha esordito con la nuova maglia, disputando 90′ nella vittoria conquistata a spese del Kasimpasa (2-1).
Era arrivato nel mercato invernale della precedente stagione anche Milan Djuric, il gigante buono, e dopo un solo anno l’attaccante bosniaco (classe 1990) si trasferisce dalla sponda opposta del Po, alla Cremonese, tra l’altro diretta concorrente del Parma nella lotta salvezza.
Caviglia, Carboni, Elphege e…
Eppur si muove. Sembrava nuovamente avvolto nel mistero il calciomercato in entrata del Parma, poi in un giorno e mezzo sono arrivati tre colpi: Franco Carboni dall’Empoli (dove era in prestito, ma il cartellino del classe 2003 è di proprietà dell’Inter), Nicolussi Caviglia dalla Fiorentina (ma di proprietà del Venezia) e Nesta Elphege dal Grenoble.
Carboni prende il posto del partente Lovik, il calciatore argentino ha già avuto modo di esordire in massima serie, totalizzando undici presenze tra Monza (3) e Venezia (8). Per Nicolussi Caviglia si tratta di un ritorno in Emilia, avendo già indossato la maglia del Parma nella stagione 2020-2021, in Serie B, scendendo in campo però solamente in Coppa Italia, complice anche l’infortunio al legamento crociato che poi interruppe anzitempo il prestito dalla Juventus. Prestito con diritto di riscatto che diventerà obbligo in caso di salvezza che trasformerebbe i 6 mesi di contratto in un quadriennale fino al 2030.

L’attaccante arriva dalla Francia, precisamente dal Grenoble che milita in Ligue 2 (la Serie B francese) dove ha messo a referto 4 reti e 3 assist in 17 presenze stagionali. Parliamo del classico centravanti di lotta: poca raffinatezza tecnica, tanta presenza, corpo a corpo continuo e disponibilità al sacrificio. Non è una punta moderna o completa, ma può diventare utile se inserito in un contesto tattico coerente, soprattutto in sistemi diretti dove la squadra cerca spesso il lancio lungo, il cross o la seconda palla.
Il suo gioco è fortemente orientato all’impatto fisico. Non ama il possesso elaborato, fatica quando sono richieste mobilità, qualità e letture rapide, e gioca più di istinto ed energia che di lucidità. Questo atteggiamento lo rende generoso e combattivo, ma anche talvolta impreciso. Il controllo di palla è funzionale, il dribbling ridotto allo stretto indispensabile e il gioco associativo quasi assente: non è un attaccante che crea per i compagni, né uno che rifinisce l’azione. Il suo contributo offensivo è legato quasi esclusivamente alla presenza fisica in area.
In fase di finalizzazione non è elegante, ma quando arriva alla conclusione calcia senza esitazioni, privilegiando la potenza alla precisione. Le sue occasioni nascono spesso da rimpalli, seconde palle e situazioni caotiche, contesti in cui riesce a far valere struttura e aggressività. Attacca bene il pallone, ha buon tempismo nello stacco ed è particolarmente pericoloso su cross e palle inattive. In area disturba, occupa spazio, costringe i difensori al contatto continuo e usa il corpo con naturalezza per proteggere palla e porta. Non è rapido, ma spalle alla porta riesce a schermare l’avversario e a far salire la squadra, diventando un riferimento più per presenza che per qualità.
A questo punto, però, la riflessione viene naturale. Al di là del fatto che si parli di un attaccante di prospettiva, viene da chiedersi se non fosse stato più logico tenersi Djuric. Il profilo, per caratteristiche, non è così distante: punta fisica, di sacrificio, utile nelle battaglie. Con la differenza che Djuric era già conosciuto, abituato al campionato e immediatamente pronto, mentre Elphege arriva da un contesto diverso e, come spesso accade per chi viene da fuori, avrà inevitabilmente bisogno di tempo per adattarsi a ritmo, difese e dinamiche del torneo. Se l’obiettivo era avere subito una punta di peso e affidabilità, la scelta di cambiare per un profilo simile ma ancora da integrare lascia qualche dubbio e sposta l’asticella più sulla scommessa che sulla certezza.
Luvumbo?
La riflessione che porta al confronto con Djuric può essere estesa anche a Cutrone che stando a quanto riporta Sky Sport, sarebbe finito al centro di un possibile giro di attaccanti tra Serie A e Serie B: il Padova starebbe lavorando con il Monza per Gianluca Caprari, un’operazione che potrebbe sbloccare una catena di movimenti importanti. I brianzoli, infatti, punta a trovare l’intesa con il Parma proprio per Cutrone, reduce da una prima parte di stagione fatta di lavoro, un gol e un assist, mentre in Emilia potrebbe finire Zito Luvumbo, pronto a salutare il Cagliari dopo diversi anni. Un incastro che potrebbe anche vedere la luce nelle ultimissime ore di trattative.
Nel frattempo si è ufficialmente conclusa la telenovela Scarlato che è a tutti gli effetti un nuovo calciatore dell’Under 18 Gialloblu, come riportato dal comunicato del club crociato: “Parma Calcio 1913 comunica di aver tesserato il centrocampista Luca Scarlato, classe 2009. Il Club apprezza e ringrazia il Club Atlético River Plate per la disponibilità e lo spirito di collaborazione dimostrati nel corso del rapporto, che hanno reso possibile il buon esito dell’operazione. Siamo certi che questa intesa contribuirà a rafforzare ulteriormente la relazione istituzionale tra i nostri Club, nel segno di una cooperazione proficua e duratura”.
Parma, quanti rimpianti per Schjelderup…
Restiamo in attacco, perché è qui che iera sera si è consumato il principale rimpianto della sessione invernale di calciomercato del Parma. Parliamo, ovviamente, di Andreas Schjelderup che nell’ultimo mercoledì della League Phase di Champions League ha steso il Real Madrid con una doppietta, trascinando il Benfica ai play-off e rafforzando la sua centralità nel progetto portoghese. Non a caso, a Lisbona si starebbe già ragionando su un possibile rinnovo di contratto.
Il classe 2004 danese non era soltanto un nome di mercato, ma un’idea chiara: un esterno rapido, tecnico, capace di creare superiorità e di portare quell’imprevedibilità che a Parma si è vista solo a sprazzi. Un giocatore in cerca di spazio e continuità, apparentemente perfetto per colmare un vuoto più creativo che numerico.
Resta così la sensazione di essere arrivati vicini alla scelta giusta, ma nel momento sbagliato. La trattativa esisteva, complessa ma concreta, un prestito che Cuesta avrebbe potuto trasformare in qualcosa di vivo, mentre altrove si è optato per Elphege, attaccante di scorta, scelta legittima ma forse ridondante in una rosa che aveva già Djuric – ora non più – e Cutrone, anch’egli in bilico.
E allora il pensiero torna lì: a cosa serviva davvero. A chi potesse creare, più che riempire l’area; rompere equilibri, più che coprire assenze. Senza processi e senza certezze, perché il campo, come sempre, è pronto a smentire tutti. Vincenzo Bellino
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Djuric è voluto andare via lui per poter giocare, quindi inutile chiedersi se era meglio tenerlo per prendere Elphege.
Poi volevo segnalare che anche il Cagliari va a pescare giocatori in seconda divisione di campionati minori a quanto pare. Ormai sta diventando una moda.
https://gianlucadimarzio.com/cagliari-raterink-calciomercato-serie-a-news-29-gennaio-2026/
Infatti ci dobbiamo confrontare con Giulini che vanta un patrimonio personale non di primissimo livello e una società, LA FLUORSID, che fattura 164milioni all’anno con un utile di 5 milioni (almeno così avevo letto). Pertanto anche lui deve entrare in modalità autogestione e a Cagliari tutti paventano che abbia poca liquidità per la serie A. A suo favore amicizie di lungo corso con dirigenti di grandi società (Inter in primis) e la città di Cagliari (il mare, le temperature miti tutto l’anno), evidentemente più apprezzata di Parma, che raccoglie peraltro il tifo di una intera regione.
Hai centrato il punto, abbiamo preso un giocatore per ogni uscita, e non rimpiango nessuno di quelli andati via visto lo scarso contributo che stavano dando alla causa. Per lo stesso motivo non rimpiangerei Cutrone e prenderei molto più volentieri una seconda punta alla Scheldrupp….visto che era stata trattata questo tipo di figura in passato non vedo perché la società non debba continuarr a cercarla. Io acquisterai anche un centrale forte come si è fatto l’anno scorso col Leoni, per stare sul sicuro.
E valutare Sterling? stipendio oneroso, ma a parametro zero…
Guadagna 19 milioni… un tantinello fuori portata
Da come è stato descritto il moro francofono sembra uno tutta forza e zero cognizione. Vedremo cosa dirà il campo.
The cold finisher … stupirà, chi l’ha preso è un genio.
L’ho visto in alcuni filmati su tv parma, intrego e lentissimo, alto com’è non salta neanche di testa, d’altronde è costato solo mezzo palo
ERRORE KK HA COMUNICATO CHE GLI è COSTATO DUE MILIONI. Peraltro non costava nemmeno mezzo milione ma meno
A chi lo avrebbe comunicato? Non .o risulti parli con qualcuno
Ma se il padrone si limitasse a dettare le linee guida e i dirigenti a eseguire non potrebbe funzionare l’autogestione? Mi spiego meglio, se la società fosse piena di gente competente che sceglie i giocatori senza che il padrone ci metta becco forse invece di scommettere su un giocatore della serie b francese o scandinavi difficilmente associabili al gioco del calcio, potrebbero arrivare giovani veramente di prospettiva.
Non è la filosofia in sè ad essere sbagliata ma il modo di perseguirla.
Speriamo di fare una bella sorpresa ai gobbi
Mamma mia che merda di mercato di gennaio.
Quindi stiamo andando così bene che possiamo perderci di nuovo.
Non ho mai scritto nulla in questi anni ma ci tenevo a condividere con voi questo mio pensiero.
Forza Parma
Sig. Bellino, “altrove” non hanno optato per altro, sono stati costretti, perché Andreas Schjelderup, ha rifiutato Parma, per giocare in UEFA Champions League, come ampiamente dimostrato mercoledì. Certe velenose allusioni non troppo velate, potrebbe anche risparmiarsele, altrimenti abbia il coraggio di dare un nome ad “altrove”
Sempre
Forza Parma
Nesta Farà gol contro i gobbi e vinceremo
In che film 🎥?