IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / POCO SENSO LA FORMAZIONE
(Riccardo Schiroli) – Senti, Cuesta, mi sa che la formazione del primo tempo ti eleva dallo status di StraCuesta a quello di UltraCuesta. Cerchiamo di capirci: con la rosa che hai, Valeri e Pellegrino li devi mettere in campo anche se si presentano con una gamba sola. E non esiste tenerli in panchina per poi metterli in campo all’inizio del secondo tempo. Evidentemente, stavano abbastanza bene per giocare. E altrettanto evidentemente, la formazione che il Parma ha schierato aveva poco senso.
Detto questo, ché la mano mi prudeva sulla tastiera da ieri pomeriggio, andiamo oltre. Con una premessa: quando prendi 4 pappine, sarebbe probabilmente meglio tacere. Ma io amo osare. E dico che il Parma non mi è dispiaciuto affatto. O meglio, non mi sarebbe dispiaciuto se avesse evitato un paio di errori clamorosi che hanno indirizzato la partita.
Sul primo gol, arrivato dopo che l’Atalanta aveva comunque preso in mano la partita, Britschgi fa 2 cose senza senso. Anziché mettere la palla in corner, ha la bella pensata di alimentare l’azione degli avversari. E poi entra deciso nell’uno contro uno in area. Cosa che un difensore non dovrebbe fare mai, specie in epoca VAR. Se solo sfiori il piede dell’avversario, scatta l’effetto Filippo Corridoni (la statua tra via D’Azeglio e via Bixio, dico) e anche se l’arbitro non abbocca, ci pensa poi il suo socio al monitor a richiamarlo all’ordine.
Sul secondo gol, DeKatelaere fa un gran numero, ma l’azione inizia con una palla persa malamente in uscita.
Eppure, il Parma non mi è dispiaciuto. Con me si trovava d’accordo Fabio Bazzani, talent di DAZN (oltre che legittimo consorte di Alessia Merz) che in telecronaca ha un ritmo abbastanza efficace, nel suo intercalare con spiccato accento petroniano. Quando si trova in studio, viceversa, ha lo stesso vizio del mio ex compagno di scuola divenuto esimio cronista di cui parlavo una settimana fa: fa domande che contengono già la risposta.
Ma diceva bene ieri, il Bazzani. Il Parma ha tenuto il campo con personalità e autorità. Come non si sarebbe detto da una formazione iniziale che faceva pensare a un 5-5-0. Il Parma ha avuto la prima occasione per segnare (eccellente punizione di Bernabé, buona spizzata di testa di Benedyczak e grande parata di Carnesecchi) ed è rimasto in partita fino a che non ha subito il 3-0.
A livello di punteggio, è la più brutta sconfitta dell’anno. Ma inviterei comunque a notare che l’Atalanta aveva in campo un tridente d’attacco composto da Scamacca, De Ketelaere e Raspadori. E che quando ha avuto bisogno dei cambi, sono entrati Krstovic, Pasalic e Lookman. Che ci sia una certa differenza di organico, balza all’occhio.
E a questo proposito, mi rivolgo a Paolone [Cherubini]. Che ha smaltito Hernani in B (2 presenze e 3 gol, a ulteriore dimostrazione che la rosa dello scorso anno per la B era fortissima, per la A sospendiamo il giudizio, ma spero che vi siate accorti del fatto che non c’è nessuno che rende meglio in A di come faceva in B), Djuric alla Cremonese ed appare evidentemente pronto a cedere anche Cutrone (ieri nemmeno in panchina). Paolone, adesso, però, qualcuno lo devi prendere. C’è bisogno di far più gol.
Il Parma, bisogna sottolinearlo, ha segnato 14 gol in 22 partite. Solo il Lecce (13) ha fatto peggio. Per rendere un’idea, l’Inter ne ha segnati 50. Il Milan, la Juventus e il Como 37. Ma venendo alle nostre zone della classifica, ci sono i 24 del Cagliari e della Fiorentina, i 21 del Torino, i 20 della Cremonese. e hanno segnato più gol anche Pisa (18) e Verona (17) che, con 14 punti in 22 giornate, ben difficilmente sfuggiranno alla retrocessione.
Il mercato finisce il giorno dopo la sfida al Tardini con la Juve. Speriamo che quella partita non mi porti a reiterare il concetto. Almeno, non a farlo con disperazione. Riccardo Schiroli
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