mercoledì, Ottobre 14, 2026
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LOTTA SALVEZZA O LOTTA TRA MEDIOCRI?

(Vincenzo Bellino) – Il successo dell’Udinese al Bentegodi col Verona nel derby del Triveneto manda in archivio la ventiduesima giornata di Serie A che ha lasciato pressoché invariati gli equilibri nella lotta salvezza, alla luce delle sconfitte degli scaligeri, del Pisa e della Fiorentina. Seppur di poco, risale il Lecce che guadagna un punto contro la Lazio in trasferta, sfiorando addirittura il colpaccio all’Olimpico.

Cadono Parma e Torino, tramortiti e rispettivamente umiliati dall’Atalanta e dal Como che infligge ai granata il 4° ko di fila, la Cremonese (che non vince da otto giornate). Il Cagliari si conferma, andando a vincere a Firenze (1-2), il Genoa si rende protagonista di una rimonta al cardiopalma, a Marassi, contro il Bologna.

Parma, testa alla Juve

Una sconfitta, quella di Bergamo, che come ribadito dal collega e vice-direttore Gianni Barone, fa più male al morale che alla classifica. Il Parma deve voltar pagina, azzerare tutto e pensare al prossimo impegno, alla sfida in programma domenica sera al Tardini, contro la Juventus, che lo scorso anno uscì dall’impianto sportivo crociato con le ossa rotta, sconfitta 1-0 dal gol di Pellegrino (sulla panchina bianconera sedeva però Igor Tudor).

Schieramento iniziale (e qui lancio una provocazione, col Napoli con scelte conservative si era strappato uno 0-0, qui invece un 4-0 cambia le opinioni, dopo sole due settimane), qualche acciacco di troppo, errori difensivi, alla New Balance Arena abbiamo visto un po’ di tutto, le motivazioni citate hanno contribuito al netto successo dell’Atalanta che non  arrivava all’appuntamento con la compagine emiliana nel migliore dei modi, in virtù del ko interno rimediato in Champions League con l’Athletic Bilbao, che aveva impedito alla Dea di staccare anzitempo il pass per gli ottavi di finale.

Lotta salvezza o lotta tra mediocri?

Se il campionato si concludesse oggi, a retrocedere in Serie B sarebbero Fiorentina, Verona e Pisa. Tuttavia, la stagione è ancora lunga: mancano 16 partite alla fine e, osservando le ventidue gare già disputate, emerge con chiarezza un dato significativo, soprattutto analizzando l’andamento delle dirette concorrenti del Parma.

Il copione sembra ripetersi di settimana in settimana: una squadra vince, ma le altre non ne approfittano; il Parma inciampa, poi si rialza, e lo stesso fanno tutte le avversarie coinvolte nella corsa salvezza. Non c’è una formazione capace di staccarsi dal gruppo, di dare continuità ai risultati e prendere il largo. Nessuno riesce davvero a fare il salto di qualità.

A questo punto la riflessione viene quasi naturale: più che una vera e propria lotta per la salvezza, questa guerriglia per non retrocedere, assomiglia a una sfida tra squadre mediocri, dove l’obiettivo non è eccellere, ma sbagliare meno delle altre. A salvarsi, probabilmente, non saranno le più forti o le più convincenti, bensì quelle che riusciranno a limitare i danni.

E tornando proprio al Parma, questo scenario dice molto sulla qualità complessiva della rosa a disposizione: una squadra che, pur tra alti e bassi, resta pienamente invischiata in un contesto in cui nessuno riesce davvero a emergere. Un quadro che solleva più di un interrogativo e che fotografa fedelmente il livello medio di questo campionato. Vincenzo Bellino

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5 pensieri riguardo “LOTTA SALVEZZA O LOTTA TRA MEDIOCRI?”

  • Anno 2004-2005, spareggio Parma-Bologna (il Parma di Morfeo, Gilardino, Marchionni, Frey, Bresciano, Cardone ecc.) per rimanere in serie A. Entrambe hanno finito a quota 42 come la Fiorentina (in cui giocano Miccoli, Nakata, Jorgensen, Di Livio e Chiellini per dirne qualcuno) e un punto in più del Brescia penultimo. A 44 c’è il decimo posto della Lazio a 45 l’ottavo della Roma. Probabilmente a fine anno Verona e Pisa insieme a 42 non ci arrivano, per non parlare del livello delle rose delle squadre coinvolte nella “lotta”. Giusto per dare ancora più ragione alle considerazioni del sig. Bellino. Il passato sembra sempre più bello, a volte proprio lo era.

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  • “A questo punto la riflessione viene quasi naturale: più che una vera e propria lotta per la salvezza, questa guerriglia per non retrocedere, assomiglia a una sfida tra squadre mediocri, dove l’obiettivo non è eccellere, ma sbagliare meno delle altre.”

    Più che una riflessione mi sembra un dato di fatto, ma da mesi.

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  • Triple-sec

    Punk-Parma parte II. Secondo me abbiamo 10 giocatori (DelP, Toro, Mariano, Valeri, Circati, Keità, Estevez, Cannellone, Bernabè, Ordognez?, Ondrejka) e 2 portieri (Corvi e Rinaldi). Se questi riuscissero a giocare le restanti 16 partite ci salveremmo in carrozza a patto però di lasciar perdere contropiede e pressing e di dedicarci a contenere e a non esporre né il fianco, né il petto e tanto meno le natiche… Il contropiede sarebbe meglio dimenticarlo, fondamentalmente perché non abbiamo gli uomini adatti (non c’è né il Gervo né Kulusewki ma neanche Sohm e Man.. o Cancellieri..), Allungandoci, distendendoci, o facendo pressing alto per me rischieremmo solo di perdere le partite (la nostra difesa soffre gli spazi). Se questo è vero, bisognerebbe principalmente riuscire a restringere il campo, a giocare prudentemente, molto protetti cercando di sfruttare davanti le geometrie di Bernabè, la forza del Cannellone, il gioco aereo, le rimesse, i corner e le punizioni. Cuesta col Napoli ha rischiato molto (ma almeno davanti aveva messo Cutrone ed Ondrejka, e ci è andata bene); con l’Atalanta, forte di quel risultato, il mister ci ha voluto riprovare (con una formazione ancora più improbabile) e così ne abbiamo prese 4 che potevano facilmente essere 8. Nel calcio difficilmente avvengono due miracoli di fila. Sembra quasi che non vogliamo credere che anche se non segniamo molto abbiamo una buona posizione in classifica perché solo 8 squadre hanno subito meno gol di noi e con la 9° difesa in serie A non si retrocede mai.. indipendentemente dai gol fatti. E’ fattuale. Tornando però all’osservazione iniziale…è probabile che 10 giocatori non bastino…e che se cominciamo a prenderne 4 alla volta, rischiamo di essere risucchiati (cit A.now). C’è bisogno che arrivi qualcuno e che chi viene sappia giocare la fase difensiva; no ali, no contropiedisti, no nouvelles vagues…. Please..
    Ps il Cannellone deve sempre giocare perchè oltre ad essere il nostro miglior attaccante è anche il nostro miglior difensore (o dissuasore)

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  • È la lotta tra le peggiori squadre di un campionato mediocre

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  • Mi innervosisco ogni volta che sento questo discorso, che si ripete puntualmente ogni anno, la lotta salvezza è sempre cosi, se non fossero squadre mediocri starebbero tranquille a a metà classifica magari sognando di andare in europa al posto di squadre piu attrezzate ma deludenti

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