martedì, Ottobre 6, 2026
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CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LO STREPITOSO STREPITARE SU STREFEZZA E DINTORNI

(Gianni Barone) – Nel nostro continuo peregrinare di talk in talk, in piedi, seduti o stravaccati, all’interno del nostro nuovo stage di studenti di marciapiedologia applicata al calcio (secondo gli input del sommo docente Eziolino Capuano), ci siamo imbattuti nell’ultima ora, dell’ultima giornata di calciomercato invernale, in ciò che pensano e in ciò che dicono, del Parma, tutti gli inviati di tutte le grandi testate nazionali televisive, web e carta stampata. E dobbiamo dire che è stato fruttuoso il nostro sforzo, svolto affinché si possa conoscere o sapere qual è il “sentiment” che accompagna, fuori dagli confini ducali, la marcia di avvicinamento a quella salvezza che tutti agognano, ma che in molti non vedono poi così facile e così semplice da raggiungere, alla luce degli ultimi due rovesci patiti in campionato con bianconeri ed orobici, per molti annunciati ed inevitabili, ancorché pesanti nel punteggio e negli effetti sul morale della truppa Crociata, in attesa di una rinascita, quindi, dopo il mercato.

Il quale è risultato proficuo per il Parma, secondo la maggioranza di coloro che abbiamo avvicinato nella nostra diretta “dell’utim’ora” nelle sale dell’Hotel Sheraton di Milano San Siro, sede del calciomercato di riparazione per molti, ma non per tutti, che ha registrato un bel numero di flop nell’ultimo giorno utile con una raffica di colpi, per le cosiddette grandi, mancati o rimasti in canna – il trionfo del vorrei ma noi posso, per dirla alla Ciro Venerato – per le prossime sessioni, forse.

Noi, invece, abbiamo costretto, con la nostra inaspettata tenacia da provinciali in trasferta metropolitana, chi si occupa sempre e solamente di grandi, Inter, Juve, Milan, Napoli e Roma, in testa, di ragionare su quello che il mercato ha potuto portare nell’universo multicolore delle cosiddette “piccole”, che si dibattono nelle parti basse della graduatoria, nel tentativo di rimanere in onda di galleggiamento, col fine ultimo di non sprofondare agli inferi di una serie B, gran protagonista nel rush finale con tanti colpi andati a segno a differenza di quelli della seria A, come detto, andati a vuoto.

E, nel nostro pervicace andare a cercare pareri tra gli esperti di mercato, abbiamo ricavato la sensazione, non certo per piaggeria nei nostri confronti, di positività ed ottimismo nei confronti del cammino del Parma e della gestione Cuesta, che si potrà avvalere, dopo la finestra di mercato testé conclusa, delle prestazioni di giocatori come Nicolussi-Caviglia, Strefezza e ci mettiamo pure Nesta Elphege, le cui caratteristiche non erano presenti negli altri di cui dispone la sua rosa attuale, rimasta numericamente ridotta rispetto ad inizio stagione.

Specificatamente emblematico è stato lo stupore dell’inviato molto creativo e brillante nei suoi interventi, Tancredi Palmeri di SportItalia, il quale, ignaro dell’ufficializzazione dell’acquisto di Strefezza, avvenuta poche ora prima del gong finale, ci stava descrivendo con toni non certo trionfalistici il mercato del Parma, salvo poi scattare in un moto di soddisfazione e giubilo, alla notizia, dell’arrivo dell’attaccante ex Como e Olimpiacos, da lui considerato molto utile e funzionale alla causa Crociata.

Unanime e lusinghiero è stato. da parte di quasi tutti i presenti da noi avvicinati, il rinforzo che potrà rappresenta nell’economia del gioco del Parma, quello di Nicolussi-Caviglia, che a detta di molti degli intervistati in un centrocampo a tre da lui composto assieme a Keita (sempre ammesso che non parta, speriamo di no, al momento in Turchia, dove le trattative non sono ancora concluse, va il solo Benek, terzo attaccante in uscita) e Bernabé, può considerarsi “tanta roba”, che, però, alla prima con la Juve ha dimostrato che l’assemblaggio va migliorato ed edificato su basi più solide e organizzate da disegno tattico strategico un po’ più evoluto e strutturato.

Per quanto riguarda Nesta Elphege, attaccante francocamerunense proveniente dal Grenoble, già visto, non male, in campo nel finale con la Juve in coppia con Pellegrino, ci siamo affidati al giudizio universalmente competente di Malu Mpansinkatu. volto noto televisivo, direttore sportivo e commentatore di eventi legati al calcio africano molto in ascesa, il quale ci ha presentato, con dovizia di particolari, le doti tecniche e non solo fisiche del giocatore, dicendoci che si sa muovere bene negli spazi offensivi,che è veloce e che sa dialogare bene coi compagni, confermando la nostra iniziale impressione positiva, circa la sua possibile coesistenza in campo con Pellegrino, al quale nel finale di gara con la Juve, come sottolineato dallo stesso Malu, ha fornito un assist di testa in spizzata tutt’altro che banale.

Infine dopo aver sentito i pareri dei vari mercatologi di Rai (Ciro Venerato, che per nostro tramite ha inviato i suoi saluti al Ceo Crociato Cherunbini), Sky (Manuele Baiocchini), Dazn-Mediaset (Orazio Accomando) oltre a Niccolò Ceccarini (TMW) e Gian Luca Rossi (TeleLombardia), ci siamo fatti persuasi che il mercato del Parma, rispetto a quello delle altre concorrenti per la salvezza, non è così deficitario come qualche incontentabile ed esigente tifoso vorrebbe far credere.

E tal proposito avvalendoci della preparazione in materia di Eleonora Trotta del Corriere dello Sport, abbiamo scoperto che la sola Cremonese con gli acquisti di Thorsby e di Luperto, fortemente voluto dal tecnico Nicola e strappato al Cagliari (che evidentemente si considera ormai fuori dai giochi della lotta salvezza visto che non ha creduto di poter rinforzare una concorrente), può dire di essere al pari del Parma, la formazione che si è rinforzato di più e meglio, la qual cosa non si può dire per altre: Lecce, rimasto al palo, Pisa e Verona, alle prese con il concomitante cambio di guida tecnica, dopo gli addii con rimpianti, di Gilardino e Zanetti, che hanno effettuato acquisti “esotici”, carneadi difficilmente etichettabili, al momento, come rinforzi effettivi necessari per uscire dalla crisi profonda di risultati in cui si dibattono entrambe.

Questo è quanto abbiamo registrato, e trasmesso in diretta, nel tentativo di sapere se il mercato del Parma (“Il Parma fa acquisti d’intuizione”, Trotta dixit) può bastare o soddisfare, per molti, ma non per tutti, questi acquisti che non scaldano certo il cuore, ma di più forse non si poteva pretendere. Ora la parola passa al campo e a Cuesta, che dovrà inserire al meglio i nuovi nel tessuto connettivo del gioco della sua squadra, che necessita dello studio di qualche nuovo tipo di soluzione, anche se, come qualcuno ci ha fieramente riferito, un giocatore come Strefezza, già pronto, si inserisce da solo nei meccanismi offensivi. Staremo a vedere se tutto questo strepitare su Strefezza e dintorni sia davvero qualcosa di strepitoso oppure no. Gianni Barone

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Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

2 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / LO STREPITOSO STREPITARE SU STREFEZZA E DINTORNI”

  • buongiorno, accolgo di buon grado il generale apprezzamento per l’ultima sessione di mercato, almeno da parte di coloro che sono del mestiere. nel mio piccolo rimango però piuttosto scettico.. bene gli acquisti di Nicolussi e Strefezza (peccato non aver un qualche diritto, vai a vedere che si rivelerà l’unico acquisto veramente azzeccato), però allargando il discorso ci troviamo al giro di boa con una rosa ridotta all’osso. In difesa siamo contati, al centro per colpa degli infortuni, ai lati per il mercato, mi chiedo se abbiano considerato che Capitan Jolly Del Prato non può giocare in due ruoli contemporaneamente (o forse sì, nuova skill o superpotere da sbloccare?!). A centrocampo c’è abbondanza di mezz’ali/mediani (ma Nicolussi sa di ulteriore bocciatura di Ordonez e Cremaschi, vogliamo coinvolgerli nel dibattito?). In attacco premesso che Ondrejka, Oristanio, Almqvist e ora Strefezza non sappiamo e non sanno in che ruolo giocheranno, rimane l’unica certezza Pellegrino (che forse ha comprensibilmente bisogno anche lui di tirare un po’ il fiato vedendo le ultime apparizioni). Saranno Suzuki, Frigan e Ndiaye i nuovi acquisti del Parma? Sperèm, confidiamo che arrivi presto la sessione di riparazione alla riparazione invernale.

  • Commento.societa’ assente.allenatore che di calcio ne capisce poco o niente come certi giornalisti sportivi.tantissimi tifosi che ha sentirli parlare sono fanatici.squadra allenata malissimo e senza coglioni.nel calcio come negli altri sport se non c’è grinta e volontà di sacrifici perdi ovunque con chiunque.giocatori molli e senza spirito.io da tifoso penso che se non vinciamo a Bologna e con il Verona retrocediamo senza ne che e ne ma.

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