I TRE SUCCESSI DI CUESTA NON SCALDANO KRAUSE CONCENTRATO SUL FEMMINILE
(Gmajo) – Non c’è da meravigliarsi, perché Kyle Krause – è solo un esempio – non aveva mai fatto una conferenza stampa o concesso un’intervista specifica per la promozione in Serie A dei Crociati, figurarsi, dunque, se lo scuoteva la pur storica serie aurea con ben tre successi in stecca, griffata da Mister Carlos Cuesta Garcia, merce rara alle nostre latitudini, giacché bisogna risalire sino al Marzo 2014, con Roberto Donadoni in panchina, ed anche in quell’occasione la terza sfida fu sempre col Milan al Meazza (2-4).
Durante l’era KK solo una volta si erano registrate due vittorie consecutive, ossia quella con Bologna ed Hellas Verona, che hanno preceduto, appunto, la terza, quella di domenica sera a San Siro, ma il patron, che dopo il ritorno in A ha parlato solo tre volte (al Festival Serie A, “suonando il solito disco”, come da nostra recensione dell’epoca, e due volte ravvicinate a CBS News, settembre ed ottobre 2024, in quest’ultimo caso per annunciare il rinnovo di Mister Fabio Pecchia, volendo tralasciare le due parole al volo a Rugolotto di Tv Parma, durante il Corteo Parma in A e la precotta con Tippie Iowa), non ha ritenuto fosse il caso di lasciarsi andare ad esternazioni pubbliche, sicché la sua eventuale soddisfazione per l’evento, la possiamo solo immaginare.
Magari sarò malizioso io, ma ripensando alla data del 20 maggio 2024 – ossia quando assieme ad Erin Kuhl e Luca Martines andò personalmente a prender tempo, nell’ufficio del Sindaco Guerra, presente l’assessore Bosi, sul rifacimento del New Tardini, gelando i due che, viceversa, si aspettavano un’accelerazione del percorso contemporaneo al raggiungimento della serie A – può darsi che la sua mancata esposizione mediatica sia strategica a non alimentare congetture proprio sul fronte della Grande Opera che, da quel dì, è oggetto di continue ruminazioni inerenti i tanti costi (certi) ed i ricavi (sempre ipotetici).
La sensazione, comunque, è che il maschile non lo attizzi così tanto (parliamo di calcio) come il femminile, che è sempre in cima ai suoi pensieri. Ieri, infatti, martedì 24 febbraio 2026, sul suo neonato profilo Linkedin (social del lavoro che gli ha caldeggiato la Capa dei Capi Helen Aboah, la quale, però, è da mo’ che non lo usa personalmente, l’ultima volta per parlare delle Cantine Vietti), il founder e CEO di Krause Group ha postato questo pensiero: “Ho appena ascoltato un ottimo episodio del podcast Sports Management con John P. Reynal, CEO della Women’s Cup. Un punto mi è rimasto forte: il calcio femminile non è carità; È una delle opportunità di crescita più sottovalutate nello sport di oggi. Il prossimo decennio sarà plasmato da chi sceglierà di investire presto, costruire con attenzione e trattare il calcio femminile come il business che già è. Vale la pena ascoltarlo se stai pensando al futuro dello sport, dei media e del pubblico globale. https://lnkd.in/gvFGSPAN“
Non c’è di che meravigliarsi per questa sua preferenza, del resto, sempre su Linkedin, come già avevamo raccontato, il Pres aveva recentemente (il febbraio u.s.) sancito al World Economic Forum, svoltosi a Davos (Svizzera) che per ridurre il gap uomini donne nello sport professionistico bisogna iniziare dalle donne e non dagli uomini. Gabriele Majo
ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI
20 MAGGIO 2024, NEW TARDINI: QUANDO KRAUSE GELO’ GUERRA E BOSI
KRAUSE A DAVOS: “RIDURRE IL GAP UOMINI/DONNE NELLO SPORT PROFESSIONISTICO” (VIDEO)
KRAUSE PARTECIPA AL WORLD ECONOMIC FORUM E DEBUTTA SU LINKEDIN
KRAUSE GROUP, CON KYLE A DAVOS ANCHE LA CAPA DEI CAPI. PORTE GIREVOLI: OUT LA LEADER COMUNICAZIONE
DA LINKEDIN IL DISCORSO D’INSEDIAMENTO DELLA CAPA DEI CAPI (CHE CITA PER PRIMO IL PARMA)
A CHERUBI’, DOPO AVERGLI DATO LA FACCIA, DIA LA VOCE A PETTINA’…
LA RESA DI CHERUBINI: “DELLO STADIO SE NE OCCUPANO GLI AMICI DEL KRAUSE GROUP REAL ESTATE”
DIARIO CROCIATO / LUNCH MATCH E SERAFINO LOUNGE CON KRAUSE
KRAUSE PRESENTE. E ANCHE LA CAPA DEI CAPI…
PARMA, RIVOLUZIONE GOVERNANCE: ESCE MARTINES, ENTRA CHERUBINI (COME AD)
ED ECCO A VOI LA CAPA DEI CAPI…
HELEN ABOAH: SECONDO SCHIRA E CALCIO STYLE SARA’ COINVOLTA DIRETTAMENTE NELLA GESTIONE DEL PARMA
GRUPPO KRAUSE, ARRIVA HELEN ABOAH: LA CAPA DEI CAPI
GRUPPO KRAUSE, LA PROSSIMA PRESIDENTE HELEN ABOAH E IL CONSIGLIERE CHERUBINI
SE KRAUSE SALTA IL WOMEN’S FOOTBALL LAB…
CHERUBINI E IL NUOVO SEMMENS: POSSIBILE LA CONVIVENZA?
SCOTT MUNN: CHI È E QUALE SARÀ IL SUO RUOLO AL PARMA?
TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / SCOTT MUNN, PER CALCIO E CALCIO IL CREATORE DELLA GALASSIA
NUOVO ADDIO / MARTIN SEMMENS LASCIA KRAUSE GROUP
CHERUBINI-SEMMENS: POSSIBILE LA CONVIVENZA?
AARON RUBEN E’ DA GENNAIO “HEAD OF REAL ESTATE AT KRAUSE GROUP”
MARTIN SEMMENS CEO AL LONDON CITY WOMEN
NUOVO ADDIO / MARTIN SEMMENS LASCIA KRAUSE GROUP
PARMA, RIVOLUZIONE GOVERNANCE: ESCE MARTINES, ENTRA CHERUBINI (COME AD)
PER MARTINES LA VERA SFIDA E’ TROVARE UNA CORRETTA GOVERNANCE DELLA SOCIETA’
CHERUBINI, ABBRIVIO IN CONTINUITA’…
QUELLA FRASE DI CHERUBINI (IN UNIVERSITA’) CHE PREOCCUPA I TIMOROSI (VIDEO)
VACIAGO: “CHERUBINI-KRAUSE, COPPIA PERFETTA”
CHERUBINI ALLA TGR: “IL MERCATO NON È FINITO. TROILO? PROBLEMI DI VISTO, NIENTE JUVE”
CUESTA, LA PAZZA IDEA DI PETTINA’ BENEDETTA DA CHERUBINI E KRAUSE
RAGIONANDO SULLE DICHIARAZIONI DI CHERUBINI ALLA GAZZA
RAGIONANDO SULLE DICHIARAZIONI DI CHERUBINI ALLA GAZZA
PARMA, OBIETTIVO STAGIONALE? CONSOLIDARSI IN A LONTANO DAGLI ULTIMI 6 POSTI
LA NEXT GEN? PARTE NELLA FEMMINILE…
CHERUBINI A 12 TV PARMA: “I TIFOSI MERITANO CHE IL PARMA COMPLETI L’ORGANICO”
CHERUBINI ALLA TGR: “IL MERCATO NON È FINITO. TROILO? PROBLEMI DI VISTO, NIENTE JUVE”
VIDEO DIARIO CROCIATO / NUOVE LUCI E STELLE AL TARDINI PER IL RITORNO DELLA FEMMINILE
ARIANNA CRISCIONE HEAD OF WOMEN FOOTBALL DI KRAUSE GROUP
CHERUBINI, PLENIPOTENZIARIO (MA NON TROPPO…)
POTERE CROCIATO: AL NOCE LO STAFF ANGLOAMERICANO DI KRAUSE TRA STADIO E MERCATO
GRUPPO KRAUSE, NO TENGO (PIU’) DENARI…
CONTRORDINE: GRUPPO KRAUSE HA ANCORA (UN PO’ DI) DENARI
NEW TARDINI: DENARI CI METTE IL CAPPELLO, MA TUTTO RESTA IN ALTO MARE
CASAGRANDE, PRIMA USCITA PUBBLICA DA EX CFO PARLANDO DI BUONA GOVERNANCE
PARMA CALCIO, L’USCITA DI SCENA DEL CFO VALERIO CASAGRANDE
PARMA: DOPO DS ED ALLENATORE VIA ANCHE IL CUOCO…
NEW TARDINI, L’INTERLOCUTORIO CHERUBINI NEI 6 MINUTI SU DAZN
LA DITTATURA DEMOCRATICA DI CHIVU, PROVA DI FORZA DI CHERUBINI
BRAVO CHERUBINI, 7+ – L’opinione di Gabriele Majo
PARMA, SENTITO CHERUBINI? APPARTENENZA, ATTEGGIAMENTO E ZERO ALIBI
CHERUBINI SI PRESENTA (E RIDIMENSIONA PEDERZOLI)
CHERUBINI, ABBRIVIO IN CONTINUITA’…
DIARIO CROCIATO / CONTESTAZIONE
CHERUBINI E LE NON ARRIVATE SOULOUKOU E GRANOVSKAIA
LE TENTAZIONI DI KRAUSE, DALLA VICE PRESIDENZA BUFFON ALL’UOMO FORTE DONNA
UMBRIA GALEOTTA: KRAUSE RIVEDE CHERUBINI…
MANAGING DIRECTOR: MARTINES UP, VAEYENS DOWN (E OUT)
LA RIVOLUZIONE CHERUBINI, PARTE SECONDA
PARMA, LA RIVOLUZIONE CHERUBINI
LEGGETE E DIFFONDETE
Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo







In una recente intervista, Cherubini ha ripreso un concetto espresso giusto 1 anno fa, al suo arrivo, ossia di salvarci per poi pensare a qualcosa di più ambizioso. Ricordiamoci di queste affermazioni e vediamo se sarà di parola oppure se in estate venderanno il vendibile, per poi dire che dobbiamo essere sostenibili e che bisogna consolidare la categoria, mettendo in loop lo stesso disco. Per quanto riguarda il calcio femminile, inutile approfondire. Il core business che genera introiti e visibilità è il calcio maschile e non sono convinto che il calcio femminile sia sostenibile ma credo che i costi siano coperti in parte dai ricavi generati dal ramo maschile.
evidentemente i grandi club europei che investono molti soldi nel femminile si saranno scoperti improvvisamente caritatevoli…
ma per sicurezza ho chiesto i ricavi dei principali club europei della scorsa stagione:
1° Arsenal Women €25,6 milioni
2° Chelsea Women €25,4 milioni
3° FC Barcelona Femení €22,0 milioni
“In generale a livello europeo il tasso di crescita del 35% replica esattamente quello della stagione precedente, confermando una traiettoria di espansione solida”
Ma se Arsenal, Chelsea e Barcellona fanno quelle cifre, quanto pensi che possa incassare il Parma femminile? In più, l’incidenza dei costi femminili per società con il fatturato delle big europee è molto inferiore rispetto al Parma, quindi molto più sostenibile.
Così a occhio direi che incidono per meno del 10% sul fatturato o giù di lì, ma essendo un settore in grande crescita (+35%) se perdi il treno poi è difficile recuperare, va guardato in prospettiva
Sicuramente il club a parte le buone intenzioni non sta facendo molto per aumentare l’interesse della gente e quindi degli sponsor ecc
Capisco, Tom, la sua passione per il calcio femminile, sovente manifestata su queste colonne: tuttavia, bisogna anche rendersi conto che, pur vivendo in un mondo globale, esistono anche delle peculiari locali. Nei dati che lei ha riportato prima, non mi pare di aver intravvisto club italiani, bensì di altri territori, così facendo si rischia di fare come col tikitaka, che funziona in Spagna ma non nella Penisola, per tutto un insieme di ragioni. Il 35% di crescita è globale, ma non mi pare nel nostro Paese. In più, venendo a noi, il Progetto Krause connesso al femminile è stato sino ad ora fallimentare, sia sul piano dei numeri (intesi come spese, affluenza, introiti, etc.), siamo come risultati sportivi (e anche quest’anno siamo a rischio retrocessione, nonostante un campionato costruito ad hoc per noi, con 12 squadre, 2 in più di prima ed una sola retrocessione).
Io ho lavorato una vita per promuovere il movimento sul territorio (mettendoci il massimo dell’entusiasmo), ma bisogna anche essere obiettivi nelle analisi. Il Femminile a Parma non ha attecchito: anzi aver buttato il diserbante sulla squadra locale (che avrebbe dovuto esser potenziata, non cancellata per edificare un grattacielo senza fondamenta, poi precipitato) ha fatto sparire anche quei pochi curiosi così faticosamente messi assieme prima…
A me francamente interessano poco o niente le conferenze stampa di Krause,a me interessa che continui a pagare stipendi e tasse per non fare la fine di ghirardi,per tutto il resto ci sono Cuesta e Cherubini
Non è così semplice…
Siamo in una sigieta WOKE E A ME FA SCHIFOBTUTTO QUELLO CHE E WOKE O POLITICAMENTE CORRETTO. IL CALCIO FEMMINILE SE LO VADANO A VEDERE E PAGARE FIDABZATI E FIDANZATE DI CHI LO.GIOCA INSIEME A FRATELLI.E GENITORI E AMICI BASTA CHE NON SITTRAGGANO TEMPO E SOLDI ALLA.SQUADRA PRINCIPALE . GLI AUGURO DI SALVARSI E CHE QLCNO GLIDIA I SOLDI X CONTINUARE MA BASTA PARLARNE…. HO VISTO UNA PARTITA E MI E BASTATO…NON COMMENTO SE NO MI BANNATE. GRAZIE
sul fatto che il calcio femminile sia, addirittura, un attualmente sottovalutato business del futuro, mi permetto di nutrire qualche dubbio, dal momento che difficilmente lo sarà quello maschile, figuriamoci il femminile, tuttavia mi inchino alla saggetta affaristica (anche se, visto quanto perso finora con il Parma, inizio ad avere qualche leggero dubbio anche su quella) di KK. Non ci resta che attendere il futuro, sperando di campare abbastanza per vedere se la profezia Krausiana si avvererà
Una semplice domanda. Ma se all’azionista non interessa il calcio maschile perché non si leva dai coglioni liberandoci dal sequestro? In un colpo solo si evita così anche di dover andare avanti a inventarsi cannelle per stadio, centro sportivo e non deve nemmeno più assumere scienziati per puntare alla sostenibilità e si tiene in saccoccia i pali avanzati dalla liquidazione dei minimarket. Fa un affare lui e lo facciamo anche noi.
Provo a dare una mia interpretazione: venendo da un mondo completamente diverso, pensava di poter interpretare il calcio italiano come uno show business, tipico degli sport americani, che sono vero e proprio entertainment, in cui il risultato sportivo è quasi secondario, prendendo una squadra di serie A ad un prezzo non esorbitante per le sue tasche e pensando di poter creare un modello di business redditizio, dopo un investimento importante nei primi anni. Dopo qualche anno, si sarà reso conto che il calcio italiano non è come gli sport americani e credo che ora voglia limitare i danni in qualche modo. In parole povere, ci ha rimesso 400 pali ed ora si ritrova una società che ne vale, nella migliore delle ipotesi, 200. Vendere non ti conviene, perché ci rimetti troppo e non ti conviene neanche iniettare altri soldi. Ti resta la strada della sostenibilità, cercando di creare utili nel tempo per rafforzare il patrimonio netto della società ed incrementare le disponibilità in cassa.
Direttore, è troppo silenzioso, dica la sua.
Condivido in toto quello che hai detto
Una seconda domanda. Ma se all’azionista del calcio maschile non frega una mazza (ed è evidente visto che non mette un borro), cosa è venuto a romperci i coglioni e a farci fare cinque anni di merda? Non poteva starsene serenamente a casa sua e risparmiava anche il kerosene dei viaggi?
Ad un occhio attento non sfuggirà un filo rosso che lega le 3 proprietà sequestratrici e invise ai tifosi veri quali Torino, Lazio e appunto (purtroppo per noi) Parma, ovvero il miraggio stadio. Cairo, Lotito e il nostro attuale azionista hanno e stanno tutt’ora utilizzando lo stadio come uno specchio per le allodole o come perline per i selvaggi per attirarsi potenziali soffiapiffero e per confondere il popolo. Come qui da noi Bosi, oggi il sindaco di Torino invita Cairo ad uscire allo scoperto e come qui da noi non ci sarà nessuna risposta dal nasone. Come il nostro attuale azionista anche Cairo sono anni che promette lavori al centro sportivo (mai nemmeno iniziati) e come il nostro attuale azionista Cairo nonostante risultati imbarazzanti ha cmq una rete di adepti in snocioni a leccargli il pomello. Tornando al tema del perchè l’azionista americano non molla (ma mollerà prima o dopo) io Pasquà ho una teoria diversa. Con la tratta dei Piripò è impossibile fare patrimonio e valorizzare una società. Quello lo fai solo ad un livello più alto e non coi Piripò, ma con uno schema in stile Atalanta (che compra anche grandi giocatori), Borussia Dortmund, Lipsia, Monacò, Leverkusen, etc..Coi Piripò al massimo fai girare un pò di soldi, tragatti e sopravvivi. L’attuale azionista i famosi 300 e rotti pali non li ha “spesi” come stanno facendo i tabaccai (che spendono soldi veri), infatti sul mercato in 5 anni ne ha spesi meno di 70 e ne ha incassati più di 100, ma li ha semplicemente parcheggiati, probabilmente per ragioni non estranee alla contemporanea cessione dei negozi di famiglia, nell’attesa di capire se il bisnes folle che qualcuno gli aveva disegnato potesse farli fruttare. Ora che è chiaro che questo bisnes non esiste, o meglio che per funzionare serve prima spendere questi pali, l’azionista per non dover utilizzare i pali parcheggiati (ricordiamo che non ha aziende, non ha altro ad oggi è un “risparmiatore”) ha solo una strada, ovvero uscire. Infatti come è evidente non intende procedere nemmeno per il centro sportivo di Collecchio non volendo spendere un solo palo del suo tesoretto da lasciare ai nipotini e non avendo più alcuna entrata. Quando uscirà? Questa è una bella domanda, la mia speranza è che arrivi qualcuno che gli consenta semplicemente di recuperare i pali parcheggiati. E con la cura dimagrante e le economie imposte, oltre che con le future cessioni estive (senza mercato in entrata), basteranno 200 pali e non è fantascienza ipotizzare che a qualcuno coi soldi veri il Parma a 200 pali possa interessare.
200 milioni per il Parma di adesso? dai…non scherziamo….
Se sono veri i bilanci è una cifra assolutamente corretta rispetto al valore. Quindi si 200 pali
Il punto non è trovare qualcuno disposto a mettere 200 milioni ma è il presupposto. L’americano sarebbe disposto a cedere per 200 milioni, accettando di rimettercene 200 , rispetto a quanto investito ? La vedo difficile, quindi puoi pure trovarlo ma bisogna fare i conti con l’ oste.
Invito anche a guardare la conferenza stampa della presentazione di D’Aversa (ridotto davvero malissimo per accettare 3 mesi di contratto dal nasone in un ambiente dove depositano merda in senso letterale davanti alla sede della società). Marco Bonetto incalzando Cairo da lezioni di giornalismo vero sconosciuto dalle nostre parti, un vero piacere da vedere ed ascoltare. Ci immaginiamo Piovani “incalzare” così Cherubini? (ovviamente non l’azionista perchè è muto e non può parlare).
https://www.torinogranata.it/notizie/tuttosport-stadio-il-sindaco-incalza-cairo-183470
Spero faccia lo stesso anche Guerra in modo ufficiale e dovrebbe fare lo stesso anche la sindaca di Collecchio, in modo da smascherare la pagliacciata
“build thoughtfully” non si direbbe, visto a chi ha affidato la squadra…