mercoledì, Ottobre 7, 2026
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IL GRAFFIO DEL LEONE / UN PARMA DA MEDAGLIA D’ORO

(Markness) – Vittoria storica del Parma a San Siro sul Milan. I ragazzi di Cuesta sfoderano una prestazione maiuscola al cospetto della seconda forza del campionato e con quello che ormai non possiamo considerare altro che un vero e proprio marchio di fabbrica, dopo aver saputo soffrire per oltre 80 minuti, trovano la zampata vincente nel finale e sbancano il Meazza.

Prestazione sopra le righe per Mariano (Nano) Troilo che, insieme al suo collega di reparto Valenti, si mangia in un sol boccone tutte le critiche avanzate su di lui nel corso della stagione, e nel tempio del calcio, sfodera una gara maiuscola, annientando tutte le occasioni rossonere, trovando, poi, anche il colpo di testa vincente che regala gloria e trofeo di migliore in campo.

Ma in generale, possiamo dire che questa è la vittoria della continuità, del gruppo e di mister Cuesta, che ha avuto il merito, nel corso di tutto il campionato, di costruire una squadra con dei valori che le consentono di affrontare qualsiasi sfida e qualunque difficoltà, sempre con lo spirito giusto.

Questi valori vanno oltre le capacità tecniche dei singoli e fanno si che un gruppo di ragazzi giovanissimi, privo di qualità tecniche clamorose, possa comunque giocarsi la partita e, con un pizzico di fortuna, ottenere il risultato pieno con chiunque.

La Fortuna dicevamo, quella che aiuta gli audaci ci insegnano i latini. Di sicuro nel calcio ci vuole sempre, ed il Parma nelle ultime gare ne ha avuta parecchia. Ma una squadra senza valori non riesce a sfruttare a pieno gli aiuti della dea bendata, e il Parma delle ultime uscite si è dimostrato Squadra con la “S” maiuscola, un gruppo di uomini uniti tra loro e legato al suo condottiero in panchina.

Va anche detto che il Calcio, prima della sua rivoluzione giochista degli ultimi anni, è sempre stato uno sport che premiava valori come la coesione del gruppo, lo spirito di sacrificio e la capacità di lottare su ogni pallone. Valori che troppo spesso vengono oggi dimenticati nel nome dello show business.

Godiamoci, dunque, questo Parma e pazienza se i palati più sopraffini sottolineano la mancanza di gioco: nel calcio sono i risultati quelli che fanno la storia. Il bel giuoco, un po’ come le parole, se lo porta via il vento, laddove scarseggiano i punti in classifica. E questo è un concetto che, evidentemente, il giovane Carlos Cuesta deve aver imparato subito nella sua esperienza italiana.

Nessuno ad inizio torneo ipotizzava un Parma così in alto in classifica, ed è arrivato il momento di prendere consapevolezza dei propri meriti e di continuare a divertirci, cercando di raccogliere più punti possibili da qui alla fine.

L’obiettivo resta sempre quello della salvezza, e a tal riguardo restano importantissime le prossime sfide con Cagliari e Fiorentina, ma, indubbiamente, possiamo affrontarle con maggiore consapevolezza di noi stessi, dei nostri limiti e dei nostri punti di forza.

Complimenti, quindi, alla squadra, che ha saputo anche raccogliere quanto di buono hanno saputo portare i nuovi acquisti Nicolussi Caviglia e Strefezza, complimenti alla società che sta finalmente raccogliendo i primi frutti del suo lavoro, e complimenti a Cuesta che alla sua prima esperienza tra i professionisti, si sta dimostrando molto di più di una semplice scommessa.

Da San Siro, che ha da poco accolto l’inaugurazione dei giochi Olimpici invernali, torniamo a casa con al collo una medaglia d’oro inaspettata e meritata con l’augurio che le nostre olimpiadi siano solo appena iniziate. Markness

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