TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A BAR SPORT IL PARMA INDIGESTO ALL’ORA DI PRANZO
(Luca Tegoni) – Lalala La, Lalala La! Di rosso vestita per celebrare il prossimo San Valentino, nonché la vittoria al Dall’Ara, Francesca Mercadanti presenta gli ospiti della serata di ieri, lunedì 9 febbraio 2026 di Bar Sport, ovvero Sandrino Piovani, Roberto Bucchioni ex calciatore, Alberto Dardani (direttore sanitario di MEDI Saluser) e Guido Schittone molto più rilassato rispetto alle precedenti apparizioni, quasi sempre in video dall’abitazione bolognese.
Dallatana, visto che in orario prandiale il Parma fa quasi sempre risultato, commenta: “All’ora di pranzo risultiamo indigesti a tanti…”. Dopo la sintesi, il dibattito in studio si concentra sull’abilità dei Crociati di far giocare male i propri avversari, sempre che si mantenga umiltà, concentrazione e compattezza di squadra.
Piovani, che era presente al Dall’Ara, sintetizza la partita dal punto di vista dei tifosi: “l giochisti avranno i capelli drittim mentre i risultatisti godono”. Emerge, quindi, la principale dote di Cuesta che, a detta di tutti in studio, è stata quella di sapersi adattare al campionato italiano e alle risorse che ha a disposizione.
“Non si fanno le nozze con i fichi secchi” chiosa Dardani. Piovani si cimenta in un’analisi sulle qualità tecniche e le doti fisiche dei giocatori del Parma e l’esito non è esaltante. A ciò aggiungiamo anche una chicca di Dallatana che è andato a pescare una statistica, Expected goal, che per il Parma risulta essere pari allo 0,09 ovvero la “capacità” di realizzare nove goal ogni 100 partite.
Schittone è in serata generosa e fa una breve apologia della capacità di comprensione di Cuesta per aver adeguatamente strutturato il gioco difensivo; per quello offensivo Nicolussi Caviglia potrebbe essere l’uomo giusto. Ringrazia, poi, un collega bolognese che, in sede di conferenza stampa, è riuscito ad agitare il mister del Parma con una domanda sulla prestazione. In effetti la risposta di Cuesta è stata articolata con tono vagamente piccato.
Comunque il Bologna non è che abbia fatto chissà quale partita, essendo le 12,30 appunto… Appare un Vox Populi mortadellato, in cui un tifoso bolognese sostiene che uno così scarso come Dallinga non può giocare in serie A, è un miracolato. Sondaggio numero 1: “In 11 contro 10 era meglio un atteggiamento più offensivo?” Il 61% risponderà Si.
Si passa quindi all’analisi delle scelte arbitrali. Per il secondo giallo preso da Troilo, anche se lo studio concorda che non fosse fallo, secondo Dardani si era trattato della “cronaca di una morte annunciata”, per via delle precedenti ammonizioni verbali comminategli dall’arbitro Collu.
L’aggettivo che più ritorna per definire l’annullamento dell’autogoal di Castro è “cervellotico” anche se al contempo ci poteva stare. Per Dallatana la direzione arbitrale è stata nefasta, mentre Mercadanti rileva che da casa attribuiscano più la colpa a Cuesta di non aver sostituito Troilo per tempo.
La domanda social riguarda gli effetti del VAR sul campionato. Prima della pubblicità Piovani dice di voler il tempo bloccato (quello di gioco) mentre Dallatana annuncia un collegamento con Franco Colomba. Alla ripresa raccogliamo delusioni per le prestazioni di Oristanio e Ondreyka e grandi complimenti per Corvi, Dallatana non resiste: “Chapeau!”.
Arrivano le pagelle che premiano Corvi e Ordonez con 7,5 e 7. Bucchioni premia Cuesta e Piovani non ammette insufficienze dopo la vittoria.
“Ha raddoppiato la Roma”. Schittone: “Chi ha segnato?”. Sandrino: “Quello pelato” (Malen, nda) Pubblicità!
Qualche cenno agli investimenti, ai ricavi e allo stadio senza, però, citare l’ultima normativa UE sulla concorrenza il cui contenuto il direttore Majo ha sviscerato su StadioTardini.it con l’intervista al sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari.
Da casa fanno notare una certa somiglianza di Bucchioni con Raul Cremona. In studio viene accolta come una rivelazione. Per Bucchioni, lo stile di Cuesta è assimilabile a quello di Eriksson (ex allenatore), un vero signore per modi e sentimenti.
Spoiler di “Rivediamoli”, in cui viene celebrato Massimo Barbuti. Chi sarà il giocatore misterioso? Mercadanti si cimenta in una lettura spassosa, un po’ Latin, dell’ultimo campionato in cui si è cimentato (Major League).
In scaletta Dallatana annuncia la new entry della rubrica “La barba al palo” di Italo Cucci, che fa per l’agenzia Italpress.
In tema di somiglianze è notevole come Cucci sembri il fratello di Patrizio Roversi o viceversa. Il doppio ex non arriva, Il collegamento con Franco Colomba non è riuscito. Il giocatore misterioso è Gaston Brugman. Il Parma Women ha perso col Sassuolo per uno a zero ed in classifica è inguaiato (solo +2 sulle ultime Genoa e Ternana, ma ne va giù una sola). E la Primavera? Al prossimo lunedì! Lalala La, Lalala La! Luca Tegoni
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Come sempre puntatona direi….
Riuscire a condensare in 50 righe due ore di puntata in effetti vuol dire che c’è della pochezza…
Direttore, ma… “Cattivo cittadino”?
Nulla questa settimana?
Gianni Barone non era presente a Bologna per concomitante impegno professionale, in più ha accusato problemi di salute che auspico con il cuore e l’amicizia che ci lega da sempre, possa felicemente e a breve superare e tornare ad esprimere il suo punto di vista che resta un arricchimento per tutti noi, ad iniziare da me
Ho capito, grazie ed in bocca al lupo a Barone.
Gianni mi ha incaricato di ringraziare Lei e tutti gli altri che si stanno interessando sulle sue condizioni. Rinnoviamo gli auspici di una pronta guarigione.
Piovani ormai e’ ovunque e per sempre.ma qualche faccia nuova piliticamente diversa da questi e’ posdibile ottenere? Senza offesa per nessuno naturalmente.
Beh, peggio di CUESTA alla conduzione del Parma, come gioco, l’ho visto fare solo da Ancellotti, difensivista ad oltranza, uno che aveva lasciato andare via Zola e rifiutato Baggio.
Penso che Cuesta ci farebbe la firma di fare la carriera di Ancelotti… Carletto, qui, era alla prime arme come lui, ma a furia di 1-0 riuscì a portare i Crociati fino ad un insperato secondo posto
C’è chi apprezza il film “Quo Vado” di Checco Zalone perchè ha fatto il record d’incassi di tutti i tempi. Io non l’ho visto e manco mi capiterà mai di vederlo, però ho visto più volte il film “D’amore si vive” girato a Parma da Silvano Agosti nel lontano 1983. Allo stesso modo non apprezzo il calcio di Cuesta anche se ci porterà alla salvezza, e nemmeno quello dei due anni di Ancellotti, ma rimpiango il gioco di Nevio Scala. Sono strano? Lo so.
Con Ancelotti almeno c’era gente capace di giocare a calcio… oggi invece…