venerdì, Ottobre 9, 2026
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TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A BAR SPORT L’ELEGIA DI CUESTA

(Luca Tegoni) – Lalala La, Lalala La! Vista l’assenza vacanziera di Mercadanti l’incipit della puntata di Bar Sport di ieri, lunedì 23 febbraio 2026, è meno colorato del solito e anche Piovani si sente meno “Sandrino”. Con Piovani, Dallatana presenta gli altri ospiti che sono Romeo Azzali, Cristian Piccioni e Matteo Ceresini. Una calma euforia si percepisce nello studio, una soddisfazione presente, ma controllata, la terza vittoria consecutiva, per di più in casa del Milan, aumenta l’autostima, non solo della squadra e genera convinzioni pacate tra i tifosi e gli addetti ai lavori di fede Crociata.

Emerge per tutta la serata, lunga, la figura del condottiero Cuesta che sembra non sbagliare più un colpo. Non una nota negativa, ma si elencano tanti piccoli pezzi che a poco poco vanno a completare il mosaico della salvezza.

Il Parma – veniamo a sapere da Piccioni Junior, il cui padre farà da secondo a D’Aversa alla guida del Torino subentrato all’esonerato Baroni, studente di statistica all’Università di Bologna – ha la media più alta della serie A per punti conquistati per goal realizzati.

Da casa Dallatana legge un messaggio che premia Strefezza con un 12. Piovani confessa che, dopo le dichiarazioni di Landucci riguardo i semi blocchi sul portiere sui calci piazzati, cha anche il Milan pratica, lo avrebbe abbracciato. Alla dichiarazione di Landucci i giornalisti indigeni e/o rossoneri ci rimangono male.

Per Ceresini, Cuesta non è mai sorridente perché è sempre concentrato come la sua squadra. Squadra che difetta di qualità individuali, ma che sopperisce con la determinazione del gruppo. Dallatana annuisce “analisi interessante”. Anche le osservazioni di Azzali puntano sulla forza della squadra.

Da casa, invece, spunta il fattore C che sta accompagnando i Crociati. Piovani non può fare a meno di tornare al Cul de Sac degli anni ’90, ma che poi si sarebbe dimostrato, Righetto da Fusignano, uno dei migliori e vincenti allenatori della storia (del Milan). Alla fine è il Milan che è stato sfortunato a colpire il palo con Leao.

La discussione varia rapidamente d’argomento e l’aria dello studio “nasa” proprio di Bar dello Sport. Ognuno dice la sua in ordine sparso e carezzevole fino all’inquadratura di Troilo che, dopo la certezza del goal convalidato, davanti alla telecamera saluta con affetto il nonno “Te amo avuelo!”

Viene poi proposto, per esaltare la fraterna convivialità dei giocatori del Parma, un video festoso all’interno dello spogliatoio. Piovani ne approfitta per argomentare le differenze con il passato sulle modalità di comunicazione, oggi più volte all’utilizzo dei video. “Eh sì, bisogna essere un po’ psicologi”, chiosa Dallatana.

La psicologia non difetta neppure quando Corvi, premiato come Atleta del Mese da Panathlon, sente, ogni volta che entra in campo, dopo quella prima volta a Reggio, il dovere di difendere la città.

Dopo la lettura di un messaggio proveniente dal piacentino in cui viene dileggiata la parmigianità, colpo di scena in studio allorquando Azzali fa outing e si proclama milanista da sempre.

Segue analisi dell’infortunio occorso a Loftus Cheek, di cui Corvi non ha responsabilità diretta, insomma non era rigore, checché ne pensassero i giornalisti tifosi brucianti della sala stampa di San Siro. Pubblicità da cui traiamo giovamento per lo spot dell’infermiera turchina che cura i pensieri amari.

Si ritorna in studio con la telefonata a Filippo Galli durante la quale l’audio non rende giustizia all’interesse degli argomenti trattati. Arrivederci. É il momento della domanda social che chiede quale sia il principale punto di forza del Parma. Giro di risposte in studio; per Piovani è il realismo, la visione chiara delle cose. Per Azzali è la fase difensiva, per Piccioni è la concentrazione fino all’ultimo secondo e per Ceresini concentrazione e determinazione. Tutti d’accordo.

Dallatana, il cui riferimento arbitrale è Calvarese, mostra un suo tutorial in cui dimostra come il goal di Troilo fosse regolare. Piccioni conserva, comunque, qualche dubbio sul semi-blocco di Valenti, da casa si propone l’immancabile “fallo di confusione”. Pubblicità prima delle pagelle. Dallatana esagera e spara un nove per Troilo, tanti sette e un otto per Cuesta, i “peggiori” Ordonez e Bernabé con sei.

Arriva, immancabile, la clip nostalgia con i goals delle vittorie del Parma a San Siro contro il Milan. Ed è  tempo di sondaggi. Il primo chiede chi sia stato il migliore in campo al quale il 61% risponde Troilo. Il secondo chiede se il Parma sia già salvo e la risposta è NO per il 56% dei votanti. Per Piccioni il Parma è quasi salvo. Per Ceresini invece lo è di fatto.

Chi sarà mai il giocatore misterioso, quiz di rara difficoltà preannuncia il conduttore. Arriva anche un contributo filmato in cui Fabregas, allenatore del Como, magnifica le doti umane e calcistiche di Strefezza.  Poi annotiamo la rubrica di Italo Cucci “La barba al palo” che riporto per dovere di cronaca non essendo indimenticabile e per finire i risultati del Parma Women che pareggia col Napoli zero a zero e della Primavera che ne prende quattro in casa dal Bologna allenato da Morrone, ma che è comunque ancora nelle primissime posizioni della classifica. Il giocatore misterioso è Roberto Cesati. E con la Fiorentina quando si gioca? Alla prossima… Lalala La, Lalala La! Luca Tegoni

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Un pensiero su “TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A BAR SPORT L’ELEGIA DI CUESTA”

  • IvParmigiano

    A sentire stampa e televisione nazionale, più che dell’impresa del Parma si discute solo di errori arbitrali e VAR….. che tristezza !!!!

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