mercoledì, Ottobre 14, 2026
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TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO MERCATO IN ATTESA DI GIUDIZIO

(Ale Pongonazzo) – Giovedì 5 febbraio 2026, nello stesso giorno in cui va in scena la conferenza del CEO Cherubini che, con pensieri netti ed inequivocabili squarcia il velo su quello che sarà il futuro dei Crociati, 12 TV Parma non manca il proverbiale appuntamento con Calcio e Calcio. Il solito entourage: Milano, Ferroni, Andreoni, Ampollini ad ospitare l’ex portiere, Alessandro Nista.

A casa di Luca, accomodati al desco imbandito, Sandro Piovani e Paolo Grossi, entrambi giornalisti in quota Gazzetta, il primo attivo, il secondo da non molto tempo, ex e, pro tempore, corrispondente del Corriere dello Sport Stadio. Gli ex non si negano in nessun ambito. Grossi peraltro cerca una sorta di mimetismo, avendo la maglietta del colore coordinato con i tovaglioli di carta che ospitano il pane.

In realtà, la trasmissione si è aperta col Milano che, dopo aver elencato alcuni dei temi che si sarebbero poi trattati, chiosa rivolto verso la Ferroni: “Ho detto tutto io Maddalena”, e lei rasserenata conferma: “Sì, hai detto tutto tu, possiamo chiudere la puntata”. Qualcuno avrà pensato: “non una cattiva idea”.

Il calciomercato irrompe come tema principale, l’Ampo saggiamente ritiene che prima di formulare giudizi definitivi sugli acquisti fatti sia necessario vederli all’opera sul campo. Il tutto ricordando come nella passata stagione alcuni elementi come Ondrejka e Pellegrino furono accolti con scetticismo e poi si rivelarono fondamentali per il prosieguo della stagione. La sensazione è, però, quella di un mercato fatto all’insegna della concretezza.

A corredo delle parole del CEO di Calcio e Calcio viene messo in onda un estratto della conferenza del CEO del Parma: anch’egli ritiene a precisa domanda, circa la soddisfazione nei confronti delle operazioni eseguite, che sarà necessario attendere la prova del campo per valutazioni certe. I due CEO perfettamente allineati, si dice in questo modo, vero? Alessandro Nista dopo aver ascoltato gli estratti della conferenza del dirigente del Parma si pronuncia solennemente: “Io mi fido di Cherubini, è un dirigente illuminato”.

Paolo Grossi si aggiunge a coloro che ritengono sia necessario attendere prima di giudicare gli acquisti effettuati e sottolinea che coloro che se ne sono andati erano figure di contorno poco utilizzate, mentre quelli che sono arrivati, in almeno due casi (Nicolussi e Strefezza) si possono ritenere titolari. Sandro Piovani allarga il discorso al momento del Parma ad ampio raggio nel sostenere che questo sia il momento più delicato della stagione per i Crociati, tra infortuni e risultati negativi.

L’inserimento dei nuovi sarà quindi una piccola rivoluzione nella quale il Cuesta dovrà decidere in modo netto una strada da percorrere per poi mantenerla. Quella che sceglierebbe lui, se fosse al comando delle operazioni, sarebbe un 5-3-2 con Strefezza in campo. Nista rimane colpito da una frase di Sandro: “l’allenatore li vede tutti i giorni in campo”. Lo spettro di Alessandro Piscina, ora al Malta next gen, aleggia in studio nel rivendicare la paternità dell’oscura verità.

Immancabile arriva il j’accuse di Ampollini circa la condotta di gara approntata del Cuesta, rea di frustrare i giocatori più eclettici: atteggiamento, distanze e compiti assegnati, sarebbero alla base dello scarso rendimento creativo di chi in realtà avrebbe nelle proprie corde certe attitudini. Da Monticelli arrivano però valutazioni che rilevano come potrebbero esservi anche motivazioni di carattere esclusivamente personale alla base dello scarso rendimento manifestato da alcuni elementi, nelle fattispecie Bernabé.

Anche in situazioni considerate semplici da districare pare non sembri propriamente a suo agio. Grossi sottolinea poi quello che il Majo ed il Gianni sostengono da tempo, l’assenza totale del contropiede in ogni sua declinazione. Chiosa geniale di Nista: “Si sta parlando del niente”.

Sottolineatura dedicata alla mancata espulsione di McKennie, reo di aver cercato di lasciarci Troilo con un piede solo, tra ca ‘l va bèl-e pjan da lù, a gh mancariss ànca còll. Le immagini non lasciano dubbi. Aspra polemica interprovinciale fra Parma e Monticelli, Grossi pretende l’ammissione da parte di Ampollini che anche il fallo che provocò l’ espulsione di Coulibaly contro il Bologna nella passata stagione fosse punibile col cartellino rosso, Ampollini rimarca unicamente la necessità di una uniformità di giudizio troppo spesso disattesa, indipendentemente da quelle che possono essere le sue valutazioni personali.

Difficile uscirne. Se l’uno era come l’altro, l’altro era come l’uno e se l’ uno e l’ altro erano rossi, allora l’altro e l’uno dovrebbero essere valutati nel medesimo modo, nell’essere l’uno come l’altro e non l’altro diverso dell’uno. Chiaro?

Ci si incammina verso Bologna, squadra che sta attraversando un periodo difficile. Nista che per sua definizione si descrive, “uno da bicchiere mezzo pieno”, pensa sia sempre meglio affrontare una squadra in difficoltà piuttosto che una in forma. Si ipotizza la possibile formazione del Parma, solo dopo aver disquisito sulla possibilità che, anche in ragione delle parole di Cherubini del pomeriggio, il prossimo anno la coppia di portieri a cui ci si affiderà possa essere il duo Corvi-Rinaldi.

Durante la redazione della formazione abbiamo la possibilità di apprezzare un Nista in versione coniglietto, forse sarà l’approssimarsi delle celebrazioni Pasquali, quelle sì, Bright Week, m iga a Nadäl. Intanto è di oggi pomeriggio la news, diramata informalmente dalla direzione comunicazione del Parma, del dubbio circa la presenza a Bologna di Nahuel Estevéz per un fastidio al ginocchio destro. Brutta notizia. Sono le 23:37 ci si domanda: “ma Valter ha smarrito la campanella?”

Il giocatore della settimana dell’Ampo è Tobias Bech, quasi due metri di esterno offensivo. Generalmente in quel ruolo si hanno giocatori meno lunghi, ma questo è venuto così, hanno chiesto: “lascio?” e senza voler essere pignoli si è risposto: “lasci pure”. Saluti da casa Ferrari, non prima di aver sottolineato le tre reti subite dalla Juventus al cospetto dell’Atalanta in Coppa Italia. Saluti dallo studio. Saluti anche da me, sti bén. Ale Pongonazzo

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3 pensieri riguardo “TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO MERCATO IN ATTESA DI GIUDIZIO”

  • Ciao Ale,
    rinnovo la mia stima per l’impegno profuso sul racconto del nulla cosmico.
    Però leggerti anche in dialetto rimane una lezione di cultura popolare e lo faccio sempre volentieri.
    Ad maiora semper, amico mio.

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  • Sarei curioso di sapere che accordi avrà fatto Pozzo col Lecce. Sicuramente l’Udinese ma vaaaaaaaaaaa ma nooooooooooo non si dice perderà. Ho messo un bel centello sulle bide giallo rosse

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  • Ale Pongonazzo

    Ciao Lele, grazie del conforto e per il tempo che spendi per leggere le mie stupidaggini. Ad Majo 😜🤣

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