TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / STREFEZZA CONVINCE I TELESPETTATORI DI BAR SPORT
(Luca Tegoni) – Lalala La, Lalala La! Col sorriso mesto di quelle sere un po’ così, inizia la nuova puntata di Bar Sport, in onda lunedì sera 2 febbraio 2026. “Caro Alberto, ne abbiamo preso quattro anche questa volta”. “Eh si e potevano essere cinque, meno male!” “Ieri a Vox Populi è stata tosta!”. Dopo il duetto Mercadanti-Dallatana, vengono presentati Michele Mendi (nick name “Spalletti”, made in Merca), Simone Brianti, Francesco Silva e Gigi Apolloni.
Il primo a commentare la partita è Apolloni che chiarisce che la Juventus è stata la miglior squadra fin qui vista al Tardini, ma la loro qualità non giustifica l’atteggiamento sbagliato del Parma che ha dimostrato poca cattiveria agonistica. A domanda di Dallatana, per avere un parere sullo schieramento inziale, Apolloni non si sbilancia e chiama in causa le diottrie di Cuesta “è l’allenatore che vede i giocatori lungo tutta la settimana”.
Visto il risultato, con quattro reti beccate, viene immediato il paragone con la partita precedente con l’Atalanta in cui, per Brianti, “qualcosa da salvare c’era, con la Juventus no”, ora il Parma deve essere bravo a reagire a queste due sconfitte. Brianti puntualizza subito che l’arrivo di Strefezza e Nicolussi Caviglia è positivo.
Per Mendi, in queste due partite è mancata l’anima, ma i tifosi del Parma, nonostante qualche fischio ed inviti a dedicarsi al lavoro, sono sempre con la squadra. Mercadanti legge un messaggio da casa in cui si mette in discussione l’operato di Cuesta: “non abbiamo giocatori per difendere a quattro e Ondrejka ed Oristanio non possono giocare a piede invertito” (nota mia: i piedi invertiti li taglierei). Si aggiunge anche il parere di Silva che conferma quello di Apolloni “la Juventus è una squadra molto forte”.
La discussione si sposta, poi, sulla necessità di trovare un leader in campo, vengono quindi analizzati gli errori sui gol subiti e si enunciano le varietà di tonalità dal giallo al rosso per il fallo di McKennie su Troilo punito in campo solo con un’ammonizione. Un informatore secretato di Dallatana spiega che era rosso. Stamani, Parma Live, riporta l’opinione dell’ex Arbitro Bergonzi che coincide con quella dell’informatore segreto del conduttore, ed aggiunge pure che ci sarebbe stato il secondo giallo su Conceicao. Alla fine è tutta una questione di interpretazione…
Parte il promo di Vox Populi che, però, non presenta le interviste più difficili. Il Dido (Di Donna) si staglia per pacatezza. In studio si profila indulgenza per l’operato di Cuesta. Dallatana conferma “no, no qui non siamo mai stati duri con Cuesta”. Pubblicità e poi Schianchi.
“Finora ci sono tre squadre peggiori del Parma: non è bello, ma se ci salviamo è per questo motivo”. “Contro la Juve schierarsi in difesa a quattro è un errore che non si farebbe nemmeno in prima categoria soprattutto perché Ondrejka ed Oristanio non tornavano ad aiutare”. Insomma, una disamina inquietante che evidenzia errori a tutti i livelli: tattici, tecnici e valoriali. “Non si spiega perché la Juventus avesse più fame del Parma” e poi ancora su Cuesta “ai giocatori bisogna dare certezze e non confonderli cambiando troppo spesso sistema di gioco”.
Esemplifica con il Parma di Nevio che mai cambiò il sistema di gioco, consegnando, quindi, certezze ad un gruppo inizialmente non certo superlativo. Cuesta ringrazia. Poi, aggiunge un dubbio sull’arrivo di Strefezza e Nicolussi Caviglia: “Buoni giocatori ma saranno quelli adatti a portare il Parma alla salvezza?”. Arrivederci Schianchi. Subito dopo si accende un dibattito sconclusionato tra Apolloni e Silva sul paragone tra il Parma che fu e quello attuale fatto da Schianchi.
Da casa rincarano le perplessità su Cuesta: “Siamo sicuri che la squadra lo segua ancora?”, emerse con l’intervista in cui Delprato ha fatto autocritica per l’atteggiamento avuto dalla squadra con la Juventus. Zurlini, a Parma Talk, qualche ora prima aveva rivelato di un presunto incontro segreto, post partita, tra Cherubini, Pettinà e Delprato. A nostra verifica, stamani, lo Zurlo ha confermato l’incontro, “ma l’esito non è noto. Probabile confronto per capire se Cuesta fosse ancora seguito dal gruppo, viste le due debacle di fila”.
Pagelle per tutti, uniche sufficienze per Keita e Delprato, malissimo Ondrejka con 4,5. Al primo sondaggio che chiede quale sia il miglior acquisto del mercato di gennaio i votanti premiano Strefezza con il 57%.
Il secondo sondaggio premia, invece, il meno peggio in campo, ovvero Keità con il 66%. Aggiungiamo anche le risposte social alla domanda “Come giudicate il mercato del Parma?” con risposte libere.
Pubblicità. Segue generico scambio di opinioni sul mercato del Parma e delle altre squadre. Incombe, come sempre, l’enigma Bernabé che, per Apolloni, non ha spiegazioni. Finalmente arriva l’indovinello sul giocatore misterioso e quindi il momento nostalgia con il promo di “Rivediamoli” con il primo anno di serie A. Forzatamente è doveroso rimembrare il dribbling di Gigi perpetrato ai danni di Maradona, El Diego. Il giocatore misterioso è Simone Barone. Mercadanti saluta tutti celiando con Mendi, “Grazie Spalletti!” Alla prossima settimana. Lalala La, Lalala La! Luca Tegoni
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Elphege
Io chiedo solo un regalo a Tegoni o al Pongonazzo. Che facciano portare in trasmissione (lunedì o giovedì vedano loro) Vito, Rino, il Cagnò e Davidone direttamente da Palla in Trib..no. Possibilmente dopo un bel 4 a sero con il Milan. Sempre forsa Parma
Il mercato di gennaio ha confermato ciò che avevamo intuito ad agosto. Se e dico se ci salviamo , verrà probabilmente ceduto chi ha mercato ( quindi i meno peggio, Keita, Pellegrino, sicuramente Suzuki e non escludo che chiedano nuove esperienze Del Prato, Valeri e Bernabè) e si spenderà una parte di quanto incassato, ripartendo senza certezze e con l’unico obiettivo di trovarne 3 più scarse, per poter continuare a fare business . Se invece si va in B, vi do io uno spunto per trovare un risvolto positivo: 1) la salvezza potrebbe essere raggiunta con un mese di anticipo , quindi saremo più rilassati le ultime 4 partite 2) crolleranno i ricavi e lui avrà un danno economico, per la gioia di tutti noi, così almeno potrebbe decidere di andarsene. Il paracadute c’è solo il primo anno, dal secondo di B diventerà insostenibile la mega struttura creata, quindi o ci rimette soldi o licenzia qualcuno, che visti i risultati , sarebbe pure ora di mandare a casa. Vorrei conoscere i fenomeni che hanno segnalato i giocatori presi ad agosto.
Concordo con te e aggiungo Kouda, Giù Giù, Lovic e Ordognes. 4 cessi presi prima di agosto ovvero l’anno scorso.
Pasquà ma sai qual’è la cosa più ridicola di questi ridicoli soffiapiffero di regime?Che non avendo mai giocato e quindi senza prova contraria sostengono che Frigan sarebbe e che avrebbe cambiato la stagione quando è stato scelto dagli stessi che hanno preso Kouda, Lovic, Indiaiè, Troilo, Giù Giù, Ordognes e Cremaschi.
Infatti, altra cosa che non capisco è questa spasmodica attesa per Frigan. Tralasciando che ci vogliono settimane di gare solo per entrare in condizione , ma come fanno ad attendere come se fosse il salvatore della patria? Non sappiamo che impatto avrà, non hai mai giocato in Italia. Non dico che è scarso , dico aspettiamo e vediamo se sarà utile, perché non lo sappiamo.
Come la sfiga, il cattivo tempo e gli arbitri è un appiglio per non dire quello che dice solo Schianchi
Scusate ma io ho un dubbio…. Ma Cherubini e Pettinà non seguono mai gli allenamenti? Non parlano mai con la squadra? Non parlano con l’allenatore e il suo staff? Non “vivono” lo spogliatoio?
C’è bisogno di un incontro segreto con Del Prato per capire cosa succede?
Non lo dico polemicamente ma vorrei capire che dinamiche ci sono e magari mi puo’ aiutare lei, direttore, che ha vissuto da dentro queste cose, anche se in un altro contesto.
Superficialmente mi risulta che lo “spogliatoio” sia vissuto dai dirigenti dell’area sportiva.
È chiaro che un incontro di routine, nella straordinarietà della situazione, assume tutt’altro contorno, specie se si identifica nell’assente [Cuesta] l’oggetto della riunione.
Non parlerei, tuttavia, d’incontro segreto essendo stato fatto alla luce del sole, pardon dei riflettori del Museo Ceresini
Grazie della delucidazione.
Vedo però sempre più particolare il ruolo di Pettinà rispetto a quanto vediamo nelle altre squadre, nelle quali il DS parla, sta vicino alla squadra, si prende i riflettori quando le cose vanno meno bene…
Tolto i riflettori, il resto è uguale…
Toglierei anche “parla”
La solita squadra di broocchi prendiamo gli scarti non voluti da nessuno come sempre.