TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO, AMPOLLINI ONNIPOTENTE: PRESENTA E COMMENTA
(Ale Pongonazzo) – Nel giorno che precede il venerdì 17, giorno per alcuni caratterizzato da eptacaidecafobia (ch a s’fà fin fadìga a dirol), la paura del numero 17, per di più associata al giorno venerdì, 12 TV Parma produce una nuova puntata di Calcio e Calcio in onda sul canale 16 DTT. Esiterà anche la calcioecalciofobia? Non volendo dar peso a certe superstizioni, in studio troviamo Luca Ampollini in doppia veste: conduttore ed opinionista Líder Máximo a causa della defezione di Giuseppe Milano probabilmente coinvolto nell’agitazione sindacale nazionale stampa editoria. Ampolè, frattanto, è una vera e propria superstar, intervistato, nella sua veste di speaker del Tardini e tifoso dei gialloblù.
Maddalena ed Isabella sono a governare gli ospiti di serata: Stefano Brianti e Cristian Piccioni, il figlio del collaboratore di Roberto D’Aversa (Marco Piccioni) si propone come l’essere uno di coloro con il maggior numero di convocazioni negli spazi televisivi del capoluogo, pronto per competere con colui che pare saldo al comando delle presenze, quel Massimo Bizzi ospite pressoché fisso nel distaccamento in Monticelli. Quest’ultimo, infatti, è pronto all’appello anche in questa occasione, per mantenere saldo il primato e non indebolire le proprie statistiche. Con lui Gaetano Spediacci (Gaio) ed ovviamente Luca Ferrari, assorbito dall’illustrare l’inventario delle derrate alimentari e a mostrare la sua ultima creazione artistica, Ampollini Creatore. Alla Trump…
Un vero peccato che fra i tanti avventori del Monticelli restaurant, spesso i soliti, non vi sia mai spazio per un Majo, avendo egli dato prova di essere forchetta seria ed impegnata, almeno da quanto si desume dai racconti del suo Diario Crociato. Sarebbe una bella occasione per vederlo in campo districarsi fra timballi, cosce di volatili, frutti metafisici e dolci voluttuosi.
A parte queste necessarie prove sul campo non sarebbe né un luogo né un momento inadatto per recuperare quella simbiosi e quello scambio trasvcersale che dovrebbe essere obbiettivo comune delle varie voci dei media locali in una piccola città come Parma, nel rispetto delle singole peculiarità. Poi, non trascurabile, sarebbe un’occasione ideale per canzonare un po’ il Direttore che, tuttavia, potrebbe render pan per focaccia…
La trasmissione vede il collegato Bizzi ricevere elogi grazie al maglioncino fuxia Ampo style, ma è tutta la serata che sarà caratterizzata da continui scambi di apprezzamenti di ogni genere. Vestiario, conduzione (il contrasto tra l’ingessato Ampollini in cattedra, mezzo busto molto old style e un po’ impacciato, oltre che maschilisticamente prolisso e la vivace Maddalena, appena liberatosi il microfono era molto netto)…
…aspirazioni professionali, slanci artistici, talvolta pare che le telecamere nemmeno esistano… Si punta sul coinvolgere gli spettatori proponendo alcune formazioni fra cui scegliere la migliore e si pone l’accento sulle polemiche scaturite, anche a livello nazionale, circa l’atteggiamento esasperatamente difensivo praticato dal Parma contro il Napoli.
Brianti sottolinea la correttezza di questa impostazione contro squadre come i partenopei ma la necessità di ricalibrare il tutto contro compagini di minor valore. Male il cambio Elphege-Sørensen, pensiero allineato con i pareri emersi durante la diretta di StadioTardini.it nel dopo partita.
Elphege si rivela per tutti una gradita sorpresa, pare quasi che in alcuni fondamentali il ragazzo possa essere meglio di Pellegrino, ma, una sorta di pudore e le poche occasioni in cui si è visto all’opera, non lasciano emergere liberamente questi pareri. Solamente il Gaio (Gaetano Spediacci) evidenzia: “corre meglio”. Un rilievo che avevamo sottolineato recentemente nell’ipotizzare la corsa dell’argentino come condizionata dall’essere legato con una fune a dei frangiflutti in cemento.
Ampollini spezza una lancia in favore di Bernabé, secondo alcuni protagonista di una prova sottotono, mentre secondo l’eccezionale (strepitoso?) conduttore di serata, come sempre troppo condizionato da compiti di copertura che non ne lascerebbero emergere le migliori caratteristiche. Il trovar riscontro anche nel pensiero di mister Bizzi fa sì che ora rimanga solo da trovare la data libera per inserire in calendario: Venerabile Bernabé Santo e Martire.
J’accuse nei confronti di Cassano che nell’esprimersi sul calcio di Cuesta ha utilizzato gli abituali modi garbati e completamente privi di arroganza e maleducazione. Il tutto per esprime le solite critiche sul difensivismo esasperato praticato dall’allenatore del Parma che renderebbe la squadra improponibile dal punto di vista di un osservatore. Ma cära al me nàno gh’è anca da fär i pónt…
Per Stefano Brianti la vera mancanza del Parma è il non aver giocatori in grado di praticare il contropiede in maniera efficace. Anche in questo l’ospite di serata pare in sintonia con quelli che sono da tempo le sollecitazioni ascoltate nelle dirette realizzate prima e dopo gli incontri da Majo e Barone.
Lodi da parte di tutti i convenuti nei confronti di Strefezza. Bizzi, dopo che Ampollini aveva spezzato una lancia in favore di Benabé, dichiara di non dover essere lui a lanciare una spada in favore di Strefezza, nel ritenerlo il giocatore che col suo arrivo ha cambiato significativamente il gioco offensivo del Parma. Quindi: una lancia spezzata, una spada lanciata, manca Ferrari con una balestra frantumata in favore di qualcuno…
Campagna pro Keita da parte dell’ Ampo. A sostegno della tesi che il giocatore sia in grado di proporsi efficacemente in incursioni offensive viene proposto il filmato in cui si apprezza la sgroppata di cinquanta metri palla al piede effettuata nel secondo tempo contro il Napoli, conclusasi con un tiro che stanno ancora cercando il pallone nel cortile della scuola Puccini. Basta aggiustare un po’ la mira. Maddalena nell’introdurre il discorso relativo al giocatore belga indica: “Keità, per Ampollini, un secondo Man”.
Immancabile l’analisi sul rigore non dato per fallo di mano di Buongiorno: i pareri sono discordanti, ma ad unire le diverse prospettive v’è la difformità di valutazione fra i medesimi episodi, circostanza ormai intollerabile. Bizzi pare molto adirato nell’aver riscontrato strafottenza da parte dell’arbitro nel non degnarsi nemmeno di valutare con più attenzione l’episodio. Bizzi al gh’à ragiòn, un poco in più di attenzione sull’accaduto non avrebbe certo guastato niente a nessuno… O forse a qualcuno sì.
In vista della trasferta di Udine si teme la fisicità dei friulani, ma non solo. Ampollini palesa il fastidio provato verso l’allenatore, Runjaić ormai in Italia da un anno e mezzo ed ancora nella condizione di presentarsi in sala stampa senza proferire una parola in italiano. In effetti sensazione sgradevole. Poi, da casa, arriva un messaggio che evidenzia come anche il nostro proprietario da diversi anni si trovi nella stessa condizione. Anche in questo caso sensazione sgradevole. Lo stridore dell’arrampicata sugli specchi per sottolineare le differenze fra le due casistiche è significativo…
Spediacci ricorda come l’Udinese sia la nostra bestia nera (bianco-nera) e come sarebbe necessario andar la “belli quadrati”. Per questo servirebbero i cugini d’ Oltr’Enza. Possibile formazione del Parma per Udine, improvvisamente tutt i ciciaron e s’capissa pu njént, ma tutto si acquieta quando sale agli onori delle cronache il giocatore della settimana: Marcel Regula, polacco classe 2006, molto apprezzato da Ampollini e pare anche dalla Roma che sarebbe sulle sue tracce. Senza nemmeno accorgersene, o forse sì, si arriva alla conclusione. Au revoir… Ale Pongonazzo
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Come si chiama quella che scrive alla lavagna??Gran gnocca davvero…scusa Davide se parlo di donne..
Isabella Andreoni
Che strano! Quando c’erano i piocioni e pur spendendo poco o nulla si prendeva a saldo qualche grande giocatore (Gerva, Kuka, Alves, Kurtic) con la scandalosa armata di Piripó di Pozzo si vinceva… ma che strano veh
Ciao Ale, come al solito preciso ed arguto, a parte il tiro di Keita che è stato deviato dal portiere altrimenti era dentro…..
Trovato di pessimo gusto e anche piuttosto blasfema la maglietta ideata a Monticelli. Si dirà che il fine era quello di prendere per il c..o il presidente Trump, ma credo che per quello abbia già provveduto da solo, mentre non se ne sentiva il bisogno di voler essere spiritosi per forza in cose nelle quali milioni di persone credono. Personalmente mi ha dato fastidio anche se non sono un bigotto, ma rispetto l’altrui credo.
Saluti.
Ciao Luca, grazie per i complimenti (non fanno mai male 🤣), hai ragione per la deviazione sul tiro di Mandela, diciamo che gli ho fatto scontare le varie volte in cui se l’è fatta soffiare, peraltro dopo averla a sua volta soffiata ad altri…se calibra la mira sono contento per lui e per noi.
Per quanto riguarda le “creazioni artistiche” comprendo il tuo fastidio e lo rispetto, al contempo non credo che chi abbia prodotto quella immagine l’abbia fatto con l’intento di offendere. Noi si è riportata tale realizzazione in quanto momento saliente e fin troppo esteso nella trasmissione. Ognuno anche nell’utilizzo della IA, che tanto accompagna la contemporaneità, ha i propri modi, le proprie sensibilità …ed appunto, il proprio gusto. Alla prossima.
Quante ne mancano prima della fine di questo supplizio? La cosa che mi stupisce è che anche se daranno 4 ceste di partugal e un mezzo galletto allo spiedo esistono sponsor, ovvero gente che associa il proprio nome a questa porcheria.
Ale mi avevi promesso una puntata di questa porcheria con ospiti Davidone, Rino, Ampo68, il Cagnó, Gianni al cavalèr, Vito, Pescina e il piccolino degli Asprilli da poco redivivo. Vorrei Vito alla lavagna a spargere ottimismo e il Cagnó a fianco di Davidone.
In realtà ieri sera qualche messaggio di Davidone l’è rivè …potrebbe essere un inizio …però te sì scordè Giavazzoli
Giavazzoli in combo con Remo Gandolfi (un saluto al mio grande amico Remo) o da lù?
Caro Pongo non sarà che la defezione del Bravo Presentatore in capo abbia inficiato la consueta superlativa titolazione degli ospiti “tifosi”? forsi forsi…
In realtà, sommessamente, Maddalena ha indicato Brianti come allenatore e super tifoso…ma senza la dovuta convinzione…per questo ho optato per non aprire regolare fascicolo d’ indagine. La soglia d’ attenzione va comunque mantenuta alta, potrebbero operare sotto copertura…come normali tifosi.
Ppto per una contaminazione etimologica della nuova busto del tg di 12tvparma… manteniamo alta l’attemzione
Direttore buongiorno… Oggi Schira conferma la sua ipotesi su Crovari. Se si realizzerà, le faccio i miei complimenti per la lettura della situazione. Un vero detective
Grazidle, vediamo. È una ipotesi plausibile, però resta da vedere se resterà Notari Senior [che ha maggiori chance di permanenza rispetto allo Junior…]