IL DISTINTO, di Riccardo Schiroli / CON CUESTA E NON FABREGAS, MAGARI IL COMO FACEVA ANCORA MEGLIO…
(Riccardo Schiroli) – Scrivevo qualche settimana fa che, benché salvo, il Parma aveva ancora parecchio da chiedere a questa stagione. Aveva, infatti, la possibilità di ritardare lo Scudetto dell’Inter ed influire nella lotta per un posto in Champions League affrontando Roma e Como. Quel che è successo è che il Parma non ha ritardato la vittoria dello Scudetto dell’Inter e ha solo fatto prendere uno spavento a Roma prima (e soprattutto) e Como poi.
In entrambi i casi, il fattore CdC [Culo di Cuesta] si è parecchio sfumato. Al Tardini, con la Roma, in modo clamoroso. A Como, il fattore CdC [Culo di Cuesta] ha influito sulla prima ora di gioco, con i lariani (in maglia assolutamente inguardabile, sia detto per la cronaca) a colpire 2 pali e Saion [Suzuki] a prenderle un po’ tutte (anche se non tutte le ha trattenute…), tranne la mina di Alberto Moreno sotto la traversa che avrebbe poi deciso la partita.
Ma il fattore CdC è stato clamorosamente nullo quando Pellegrino si è trovato sulla testa la palla dell’1-1 e il VAR ha scoperto che aveva una mezza spalla in fuorigioco.
Pur dicendo le statistiche che il Como ha dominato (possesso palla 66 contro 34% e Xg-expected goals- 2.9 contro 0.43), alla fine il Parma avrebbe anche potuto pareggiarla. Oltre al fuorigioco millimetrico di Pellegrino, c’è stato una deviazione sotto porta di Elphege che Butez ha respinto non sa neanche lui come.
Er Grande Frabregas, insomma, ha giocato, come spesso gli accade, un’ora sola. Poi, siamo tutti contenti perché il Como “giuoca bene”, ma ci sarebbe anche da considerare il piccolo dettaglio che le partite durano 90 minuti (a volte, come Genoa-Milan o Parma-Roma, anche 100). Quindi non ho ben capito che soddisfazione ci sia a uscire da San Siro dicendo “per un’ora abbiamo fatto paura all’Inter” e poi leggere il tabellino e vedere che l’Inter ha vinto 4-2. Voglio dire: al netto del fatto che il Como di Fabregas ha fatto una grande stagione, siamo sicuri che non l’avrebbe fatta anche più grande con un altro allenatore? Magari Cuesta?
Ieri DAZN ha chiesto a Cuesta se non pensava che il Parma avrebbe potuto fare di più e Cuesta ha giustamente risposto che “non è per volontà”. In effetti, il valore tecnico della rosa del Como non è paragonabile a quello della rosa del Parma. Così come non lo sono il valore di quella dell’Inter e di quella della Roma. Oggi si ha questa visione del calcio come se fosse un video game, con l’allenatore che muove i giocatori con un joystick. Nel calcio vero, ogni tanto, bisogna rendersi conto che gli altri sono più bravi. E che chi affronta i più bravi sfidandoli apertamente spesso fa la figura di Palladino e dell’Atalanta col Bayern Monaco.
Quella che “il giuoco” fa la differenza, è una boiata buona per i libri da pensionato che l’Omino di Fusignano ha firmato (a scriverli, ci ha pensato qualche ghost writer). La differenza la fanno sempre i calciatori. E con questo voglio dire che Cuesta non aveva altro modo di affrontare questa stagione che non difendendo basso e concedendo il meno possibile. Questo finale di stagione lo ha detto chiaramente: a certi livelli, il Parma è inferiore. Si è visto con l’Inter e si è visto nella pur eroica prestazione contro la Roma, quando il Parma non è riuscito a tenere la palla dopo che al minuto 87 aveva segnato il gol del 2-1. E, naturalmente, si è visto per un’ora a Como.
Il fuorigioco di mezza spalla di Pellegrino mi porta anche a fare un’altra osservazione. Ho sentito dire che “non si può annullare un gol così, è ora di cambiare la regola”. Ma anche se si tornasse alla famosa “luce” (ovvero che tutta la figura del giocatore deve essere oltre la linea di difesa perché sia fuorigioco) non cambierebbe nulla. Avremmo comunque casi di fuorigioco (o anche non fuorigioco) per mezza spalla.
E poi, non è che il fatto che le cose siano chiare impedisca ai tifosi meno furbi di fare del casino. Ieri, a Genova, in occasione di un rigore chiarissimo a favore del Milan, la partita tra Genoa e Milan è rimasta ferma per diversi minuti a causa del lancio di fumogeni e oggetti dalla curva (inclusa una moneta da 20 cent che l’arbitro Sozza ha mostrato a favore di telecamera), con tanto di corollario del solito coro “lega italiana, figli di…”.
Alla fine della partita, Mitraglia [De Rossi] ha fatto tutto un peana sul bene che gli vogliono i tifosi del Genoa. Non lo ha neanche sfiorato l’idea di aggiungere che magari potrebbero evitare di lanciare i fumogeni. D’altra parte, quando giocava, a Mitraglia, sembrava normale apostrofare gli avversari con simpatici epiteti tipo “Zingaro”. Si fa un gran parlare di cosa non va nel calcio. Il fatto che i protagonisti facciano l’occhiolino alla parte peggiore delle loro tifoserie è sicuramente una di quelle cose che non vanno.
In occasione di Parma-Sassuolo non sarò al posto 73, fila 25, della Tribuna Centrale Est a causa di impegni lavorativi che mi porteranno in Olanda. Quindi, vi preparo a una prossima edizione della rubrica dedicata più che altro al futuro. Non aspettatevi notizie (che non ho e non penso avrò) ma il mio punto di vista.
Infine, la chat della mia lega di Fantacalcio è ormai silente. La stagione si è conclusa per me con uno sconcertante penultimo posto, ma anche con la vittoria della Coppa di Lega e della Supercoppa. Il che fa pari e patta con la cena che avrei dovuto pagare come “retrocesso”. La stagione non è salva. Il portafogli sì. Riccardo Schiroli
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Buongiorno sono Ermes da Corcagnano, abbonato distinti laterali e abbonato Gazzetta dal 67. Io leggo tutti i giorni la Rudarola, ascolto tutte le trasmissioni di Tivù Parma anche se da quando non c’è più Bellè si capisce poco e Radio Parma e mio nipote mi ha anche insegnato a vedere il sito di Parma Five. Io vorrei sapere da Piovani che è l’apprendista di Bellè che fine ha fatto Bonni perché non ne hanno mai parlato ma io non l’ho più visto. C’è uno che gli assomiglia adesso ma ha le treccine e ha scritto Nesta sulla maglia ma cos’ è un schers? E poi vorrei sapere qualcosa su Susuchi. Non ne parlano mai ho sentito qualcosa su Scai ma qui da noi non si dice mai nulla di Susuchi. Resta vero? O mettono quello magrolino?Piovani per favore dica qualcosa lei qui si parla sempre di giocatori che arriveranno ma nessuno che parla se qualcuno va via. Ah che bei tempi i quando c’era Bellè.
https://youtu.be/AI4joj5kuxU?si=o4rx9oNMtzoYn2PW
❤️❤️❤️❤️❤️
Che nostalgia…. Urlandèn che andava a brangognare senza che lui e suoi associati ci abbiano mai messo una lira e scroccando biglietti e abbonamenti, nessuna che aveva la cantilena, Bertoli salotti però c’era già
Piuttosto noto che non hai espresso alcun commento sulla nius che Mister Pipa lascia l’ambito posto che fu di Urlanden…
Sto preparando un approfondimento Direttore 😂 merita più che due righe
Eh mi pareva strano non aver letto ancora nulla…
Sono sempre Ermes da Corcagnano. Ma chi è quello al giovedì sera sempre con la boca inversa vestito di rosa che ai miei tempi si vestivano così quelli fru fru adesso tra i giovani andrà di moda che sa tutto lui e fa sempre veeeeeehhhhhh? È un impiegato del Parma?
buongiorno sig. Distinto, comprendo (in parte) la sua analisi ma non la condivido.
premetto che non cerco responsabili, ma come lei espongo punti di vista: condividerei se avessimo avuto il mercato bloccato e fossimo stati costretti a giocare con la Primavera in blocco o a pescare i meno peggio tra gli svincolati, ma che giocatori professionisti pagati tra i 5 e i 10 milioni non riescano a gestire nemmeno le rimesse laterali (mi passi l’esagerazione, ma almeno fino a qualche settimana fa questa era la realtà dei fatti) mi sembra davvero incomprensibile.
forse mi sarebbe davvero utile un approfondimento su “la differenza tra un calciatore di serie A e uno di serie D” perchè da un giocatore di serie A mi aspetterei quantomeno padronanza dei fondamentali, cosa che non sempre vedo.
poi passino le mille scusanti di fatica, acciacchi, deconcentrazione o frenesia insiti dell’essere umano (ripeto non sto puntando il dito contro nessuno) ma per quanto capisca ancora il confine tra realtà e Xbox (anche perchè FC26 non mi da certo soddisfazione) ritengo che una squadra di Calcio dovrebbe giocare a Calcio quantomeno nei limiti del minimo comun denominatore della sua categoria (in questo caso la massima nazionale).
detto ciò capisco le difficoltà di una piccola appagata nell’affrontare delle big motivate, ma addirittura accogliere con entusiasmo un risultato come quello di Como mi pare esagerato.
lei giustamente dice che il Como dura un’ora (non ho cronometrato) ma bisogna riconoscere che il Parma ha giocato 7 minuti. per il resto una difesa strenua ed eroica di cui essere soddisfatti sì, ma orgogliosi anche no perchè i numeri raccontano 15 calci d’angolo contro, 2 pali e Suzuki MVP gialloblu.