lunedì, Ottobre 5, 2026
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L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA… / QUANTA RABBIA!

(Luca Tegoni) – Quanta rabbia! A tre minuti da una bella vittoria, il Parma cede alle motivazioni di classifica della Roma e alle incertezze arbitrali di Chiffi. Cuesta si altera in conferenza stampa, sempre compostamente e rivela apprezzabili sentimenti da tifoso. Ancora il VAR decide la partita, non l’arbitro.
Primo tempo combattuto dove prevalgono, a fasi alterne, una squadra e poi l’altra. La Roma va in vantaggio, intorno alla metà del primo tempo, grazie ad una palla persa a centrocampo, allorquando Elphege e Troilo, in possesso, si pestano i piedi e si fanno rubare palla che poi finisce a Dybala che lancia Mahlen che non perdona, uno a zero per la Roma e il Parma continua a ripetere errori in fase di costruzione che poi si rivelano fatali.

Poco dopo, ancora Dybala serve un pallone d’oro sulla testa di Soulé che a due passi dalla linea di porta sbaglia mira. Il Parma riprende in mano il gioco e insidia più di una volta la Roma, ma i tiri finiscono sempre lontani dai pali della porta romanista.

All’inizio del secondo tempo il Parma pareggia. Bel recupero di Nicolussi che si destreggia sulla trequarti e passa la palla a Strefezza che si libera bene in area e infila Svilar a fil di palo. Poco dopo Keità reitera una delle sue più grandi passioni, perdere palloni, e fornisce a Mahlen la palla del raddoppio, ma Suzuki è pronto a rimediare con una difficile parata. Cinque minuti dopo Pellegrino, da poco subentrato a Strefezza, realizza di testa su calcio d’angolo tirato da Valeri, purtroppo Troilo è l’ultimo uomo prima del portiere e viene considerato in posizione attiva. Non so quanto infici l’ipotetica parata di Svilar, ma la posizione è sanzionabile.

La Roma accelera il ritmo del gioco per tornare in vantaggio e cercare di migliorare la classifica per avere ancora la possibilità di raggiungere la Champions. Il Parma si difende, ma la Roma è costantemente in area del Parma. Quasi al novantesimo il Parma si spinge in attacco. Il primo affondo non viene portato a termine e, dopo alcuni retro passaggi, la sfera arriva a Suzuki. Lancio lunghissimo che arriva dalle parti di Carboni sull’out di sinistra, l’argentino va a contrasto e la cede a Keità che a sua volta la lascia a Estevez più accentrato. Keità fa un movimento in avanti che suggerisce al compagno la possibilità di un triangolo.

Estévez fa una giocata da argentino “buono” e scodella la palla sul petto di Keità che la smorza a terra, salta un uomo e anticipa l’intervento del secondo difensore infilando la palla in rete alla destra di Svilar. Esplode di entusiasmo il Tardini e Keità veleggia con un sorrisone sotto la Petitot dove è festante la madre. I compagni per contribuire al gioioso momento lo scappellottano in volto (quartassa) mentre la mamma salta ed esulta di Crociata vestita.

Manca poco, pochissimo alla vittoria, tutto sommato sperata. I secondi si susseguono lentissimi e le Roma accerchia l’area Crociata. Sei minuti di recupero prima della fine. Comincia il novantaquattresimo minuto e Dybala va a battere un calcio d’angolo. Area intasata e palla spiovente in mezzo. Dopo un paio di rimpalli Pellegrino avrebbe l’opportunità di allontanare il pericolo, ma calcia malamente e la sfera rimane dentro l’area, altri rimbalzi, anche sul braccio di Mancini a terra e poi la palla arriva a Rensch che trova il pertugio improbabile e pareggia. Sappiamo tutti che non finisce qui. Palla a centrocampo e passaggio a ritroso a Suzuki che lancia lungo, Carboni colpisce di testa verso Pellegrino che si gira per proteggere il pallone. Chiffi fischia un fallo e l’opportunità che si stava materializzando per il Parma con due uomini contro uno nei pressi dell’area di rigore evapora.

Si va di là. Britschgi contro Rensch sulla sinistra d’attacco dentro l’area. Chiffi fischia fallo al romanista. Sollievo, ma non c’è pace. Il VAR, quelli di Lissone, interviene e suggerisce a Chiffi di recarsi al monitor a bordo campo. Chiffi aveva visto un fallo del romanista che, nella dinamica dell’azione, è precedente all’intervento di Britschgi. Davanti al monitor fa un reset e assegna il rigore.
Mahlen trasforma e la Roma vince. Dopo la rabbia, l’amarezza per non aver coronato con una vittoria la miglior partita giocata dal Parma quest’anno.

Roma batte Parma al Tardini tre a due. Luca Tegoni

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2 pensieri riguardo “L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA… / QUANTA RABBIA!”

  • Resoconto sensibile ed edulcorante dell’ulcera gastrica che quello s……o vestito da principe azzurro ha commissionato ai tifosi.
    Partendo dalla costruzione dal basso e degli scempi usuali si denota che nel settore Dx l’assenza di Bernabè si è fatta sentire, sebbene so che in questo web-site c’è chi la pensa diversamente …
    Il Troilo versione mezzala incespica sul centravanti a centrocampo e solo questo sarebbe da sbarata nel culo all’argentino, il tutto viziato da un bel fallo da dietro su Elphege non riscontrato da quel polifemo di arbitro, giustificato solo dalla sua grande distanza dall’accaduto, circa 2 metri. Da lì il passo è stato breve … gol.
    Sorvoliamo sulla bellissima rete di Strefezza e Nicolussi e altrettanto belle Estevez Keita … poiché infruttuose ai fini del risultato …
    Passiamo alla presenza in area, presenza ormai di disturbo sempre fischiata, ma i nostri o il nostro ci mettono 10 partite a capirlo e il buon Troilo vaga come uno zombi in fuorigioco pendolando alla c…o di cane. Il buon Pellegrino che di testa è fenomenale e di piede un raro esempio di cane a tre zampe, dapprima si vede fregato il gol, e poi con una svirgolata che manco negli amatori … appoggia la palla sul braccio del romano caduto al suolo dopo immane battaglia, cha la passa all’altro che segna … teribbile. Poi arriva Britchi che è valutato dagli intenditori di calcio un vero prospetto, mentre a mio avviso stava bene dove l’avevano messo, ovvero in magazzino con i palloni sgonfi, ma il marketing vuole che la plusvalenza si debba fare e quindi diamo spazio a questa catastrofe e plaudiamo. Pensare che a Busì gli era stato fatto il culo per la stessa cosa, mahh come è strano il mondo.
    Bravo il trattorino, che ha rimpiazzato l’obsoleto Bernabè, antifunzionale o disfunzionale al non gioco di Cuesta, che con le marce ridotte ha fatto rimpiangere Sorensen per davvero.
    L’uomo in azzurro ingiustificabile, prima fischia fallo per il Parma poi lo chiamano gli fanno vedere cosa non si sa, forse una galoppata di Selen e lui … a seguito di attenta revisione VAR la cosa che avevo visto io non c’è più e ho fischiato come un usignolo per la capitale un bel calcio di rigore perchè la mano del romano appoggiata al collo di Bristchi era solo per amicizia mentre l’altro mi ha voluto fare cadere apposta … mamma mia che lavor.

  • Ma busi che fine ha fatto? Chiedo soprattutto a Davide

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