lunedì, Ottobre 5, 2026
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NELLA TANA DEL PONGONAZZO / GLI ULTIMI TRE PUNTI DI CUESTA?

(Ale Pongonazzo) – Arriva il momento in cui chi ha le redini del Parma nelle proprie mani dovrà comprendere se far prevalere le ragioni di coloro che riconoscono al Cuesta grande merito nella salvezza della squadra, intravedendo in lui la possibilità di strutturare altro in accompagnamento al pragmatismo, oppure assecondare la volontà di coloro che non possono accettare una salvezza, pur raggiunta con largo anticipo, disadorna del bel gioco (concetto se non personale, personalissimo). Occorre ricordare come il pragmatismo sia caratteristica sottovalutata quando disponibile e come null’altro bramata quando assente. Recuperare nella memoria il periodo Pecchia, a cui si riconosceva un gioco piacevole, non dovrebbe essere esercizio difficoltoso. Si dice si possano praticare entrambe le caratteristiche contemporaneamente, ma non è sempre così immediato.

La Curva Nord, con uno striscione esposto, pare lanciare un’indicazione: la società vi darà seguito o riterrà di cambiare strada? Sarà lo stesso Cuesta a cercare altri approdi nell’essersi sentito additare per tutta la stagione unicamente come maestro del anti-calcio? Supponendo non sia dotato di memoria corta, potrebbe preferire l’affrancarsi da tanta ipocrisia se non ingratitudine.

Al di là delle dichiarazioni di prammatica, sulla volontà di chiudere bene il campionato, di consolidare la posizione in classifica e della continua ricerca di migliorarsi, in quest’ultima esibizione al Tardini la formazione risulta necessariamente condizionata, soprattutto nella composizione della panchina. Reclutati molti ragazzi della Primavera, nonostante nel giorno successivo all’incontro col Sassuolo saranno di scena al Viola Park nella semifinale play-off del campionato Primavera 1 col Cesena.

A contraddire le ipotesi su un incontro senza spirito e volontà, tipico dei finali di stagione, le dichiarazioni di prammatica si trasformano in fatti concreti sul campo, almeno per i Crociati, nell’occasione vestiti in gialloblù (Apemaja). Fin dall’inizio si comprende in modo limpido quale delle due squadre fosse davvero determinata a raccogliere questi ultimi tre punti in palio. Il campionato termina ed il pragmatico Cuesta e l’ambito Fabio Grosso si trovano divisi in classifica unicamente da quattro punti, ‘na partìda e ‘n parègg.

Al cuor non si comanda e nemmeno al palato, pure quello calcistico. Cuesta, simbolo del calcio unicamente difensivo, Grosso di un calcio contemporaneo e piacevole. Sarebbe onesto, tuttavia, ricordare come per l’allenatore del Sassuolo questo sia il secondo anno alla guida del medesimo gruppo, un gruppo conservato in gran parte anche nell’anno della retrocessione. Sicuramente Cuesta dovrà modificare e migliorare alcuni aspetti del suo allenare, ma, alla sua età, sembra quantomeno naturale.

La prima emozione di giornata arriva ad inizio primo tempo quando Mikołajewski, ormai ventenne, calcia malamente un tiro non così difficile da effettuare, anche se il rimbalzo alto del pallone e la postura del corpo non lo devono aver favorito. Emozioni anche in tribuna società ed assimilati, con Strefezza e famiglia. Il Dottor Frigeri mantiene il proverbiale aplomb.

Pensando alle assenze, quella probabilmente più significativa nell’economia del gioco della squadra, sembra poter essere quella di Strefezza, giocatore per il quale il direttore Majo non lesina il proprio endorsement durante l’anteprima in streaming relativa all’incontro, individuandolo come giocatore da confermare a tutti i costi per la sua funzionalità (specie se restasse Cuesta) e per le sue caratteristiche. Indipendentemente dai pensieri di ognuno, la valutazione sembra sensata e pure sostenuta dai fatti. Tuttavia servirebbe essere certi della volontà del giocatore che, in ogni frangente possibile, non perde occasione per ricordare come il suo desiderio risieda nel giocare ancora la Champions. Valutando che probabilmente potrebbe accontentarsi, in determinate condizioni, di provare a percorrere il cammino europeo in qualche coppa meno affascinante, sembra difficile che il ragazzo possa essere animato dalle famigerate motivazioni, quelle ad esempio pretese dal Cherubini nella scelta della guida tecnica per la prossima stagione. Anche un post della consorte di Strefezza, Larissa, pare dare indicazioni precise…

Tra le assenze di rilievo, o così dovrebbe essere nella teoria, quella di Bernabé sembra sottolineare che senza la sua presenza il centrocampo, pure con Ordóñez, spesso ritenuto non all’altezza, pare uno spazio di campo più ordinato e più dinamico. Come al solito un Nicolussi Caviglia direttore del traffico, anche nel richiamare e spronare i propri compagni. Pare lo possano fermare solo i crampi, e forse nemmeno quelli. Il centrocampista valdostano, nel pensare al possibile scarso gradimento nel rimanere in Crociato di Strefezza, pare invece essere già in parte per la rappresentazione della prossima stagione.

Anche oggi Pellegrino protagonista, riceve come al solito falli non sanzionati od addirittura fischiati al contrario, raccoglie il perfetto traversone di Almqvist, sempre brioso nelle ultime uscite in binario con Sorensen, e scatena il celebre bazooka che si ritrova in testa. In caso di sua permanenza nella prossima stagione il suo protagonismo dovrebbe, tuttavia, essere trasformato da unica possibilità offensiva ad essere una di quelle disponibili nel ventaglio delle scelte. Questo per il bene del giocatore e della squadra tutta. Diversamente si trasformerebbe in un elemento condizionante per la squadra nel non lasciar spazio al percorrere altre soluzioni. Oggi al 46mo Mateo è stato perdonato da un fuorigioco che, se assente, avrebbe evidenziato un proverbiale gol magné. Ma non ditelo a Gian Luca Zurlini, piuttosto tranchant nel tessere le lodi dell’argentino per cui manifesta un gradimento ben differente rispetto al collega Elphege. A gh’sarà miga piäzù ‘l savàti.

Anche l’arbitro Turrini, al suo esordio, si è dimostrato all’altezza di quanto ci ha abituato la classe arbitrale in questa stagione, pur senza cagionare danni irreparabili, ha pensato che il colore del cartellino giallo non si abbinasse bene ai colori nero e verde. Anche Valenti ha giocato in modo abbastanza grezzo sul lamentosissimo Thorstvedt, ma i cartellini gialli risparmiati alla banda di Grosso sono stati diversi. Anche il lasciare che Pellegrino venisse preso a calci e sembrato in linea con il resto degli arbitri. Promosso.

In conferenza stampa, nel dopo partita, un Cuesta quasi commosso ed al contempo deciso e netto, con un velo di amarezza, lascia trasparire che il rimanere non sia accadimento sì scontato. Pare proprio che diversi aspetti debbano essere approfonditi e forse, anche senza offerte da parte di altri club, il ragazzo di Maiorca potrebbe decidere di non essere ancora una volta sacrificato sull’altare del bel gioco, senza la garanzia di avere a disposizione un determinato materiale umano. In questo caso verrebbe fin troppo facile addossare al povero Carlos la decisione di lasciare, ma, se così fosse, questa sarebbe implicitamente favorita dalla società, nel non voler allestire una rosa che possa garantire possibilità di perseguire quel calcio maggiormente attrattivo che da più parti si pretende.

Alcuni ne saranno dispiaciuti, altri confortati, altri ancora rimarranno indifferenti. Un aspetto pare emergere, a parte le vicissitudini dell’allenatore, sarà necessario comprendere in che modo la società traccerà la strada per il futuro. Una sorta di anno zero in cui ripartire nel cercare di consolidare realmente la posizione raggiunta quest’anno. Il voler dimostrare l’interesse per determinati obbiettivi più volte indicati, oppure ripartire da zero, ma con altro significato. Praticando una sorta di terra bruciata, sia nel gruppo squadra sia nello staff, perdendo tessere di un mosaico che, pur non ancora esteticamente completo, pare ora quantomeno sufficientemente solido da poter essere utilizzato come base su cui raffigurare immagini più attraenti. Ora, fra i tanti, inizia uno dei tormenti dell’estate: “andranno via i migliori…”, forse sarebbe il caso di preoccuparsi più del fatto che, nel caso: “rimarranno i peggiori…”, Ale Pongonazzo

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22 pensieri riguardo “NELLA TANA DEL PONGONAZZO / GLI ULTIMI TRE PUNTI DI CUESTA?”

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    e se cercassimo di avere fiducia nella scocieta? invece di criticarla e basta come fanno i commentatori qua da sempre … l anno scorso e’ andato via chivu considerato il salvatore della patria tutti i commentatori qua dicevano che la rosa era da retrocessione tutti dicevate che cuesta e uno stagista o il ragazzino solo 45 gg fa dopo la sconfitta con la cremonese era da esonerare ( idem dopo la sconfitta interna con juve e lazio ) ebbene cosa e’ successo il finimondo ? cherubini lui si che e’ indispensabile ha trovato un altro allenatore e la rosa e’ stata modificata mandando via i peseudomigliori ! a vs detta ahahah , plusvalenza di 90 ml spesi solo 48 gia vi dannavate a pensare ad arziganao ebbene ci siamo salvati a 5 giornate dal termine 12esimi …….quindi perche non pensare che morto un cuesta se ne fa un altro ne piu ne meno come i papi …………..poi magari cuesta rimane per cui tanto rumore per nulla ma avra diritto il parma calcio e cherubini e kk di chiedere se e’ in grado di fare vedere un po’ di gioco invece del solito pulman ‘? voi avete visto del bel calcio a parma ? record di minor goal fatti da quando il parma e in serie A , avremo diritto anche noi di vedere un po di calcio ? avete sentito guardiola ? ascoltatelo ha detto che non importa i trofei che ha vinto ma e orgolgioso di aver fatto divertire il pubblico , l aver proposto un calcio piacevole che diverte di questo e’ contento nn dei suoi trofei in questi 10 anni a manchester meditate gente ………..

    • Ale PongonazzoAutore articolo

      Salve …………., il suo lamentare una continua sfiducia da parte di chi scrive su queste pagine credo sia in questo caso mal riposto. Mi riservo per quanto posso, anche le ponghe hanno un ego, di rimarcare ad ogni svolta primati o primogeniture ma, considerando che mi vien offerta l’occasione la raccolgo di buon grado. Ricordo come all’arrivo di Cuesta, noncurante del clima di sfiducia e di biasimo verso detta scelta, il Pongonazzo, se non unico, si trovò in compagnia di pochissimi compari ed abbia sollecitato il valutare prima del giudicare, a dispetto dei tanto desiderati santoni da panchina.
      Ora non parte un processo preventivo, una sfiducia alle intenzioni ma, inevitabilmente, quello che accadrà sarà indicativo del futuro del Parma, e non dipenderà dal fatto che i giocatori che arriveranno siano stranieri o italiani oppure se l’allenatore avrà novantotto o ventitrè anni. Solo osservazioni, le medesime che lei fa ogni qual volta ritiene il pensiero di altri scorretto. Diversamente tutti zitti, si guardano le partite per novanta minuti e po’a let…in silenzio.
      Se la disturba il tanto rumore per nulla, come mai lei partecipa sempre intensamente a creare questa cacofonia? Se lamenta il diritto a vedere un po’ di bel calcio con quella risolutezza forse non si accorge che sta implicitamente criticando anche la società. Guardiola è contento di aver dispensato divertimento ma è sì certo che i tifosi si sarebbero divertiti ugualmente con quel calcio senza vincere alcun trofeo? Pensa davvero che Pep sarebbe stato contento per dieci anni di divertimento e nessun trofeo?

      • Caro pangomazzo lei ci si mette in
        Mezzo non stavo parlando di lei ma ho scritto i commentatori se lo
        Legga bene non ho detto lei o chi scrive ! Ho specificato …. ha la coda di paglia ? Non posso commentare che lei si sente preso in prima persona , ho detto i vari Claudio davide e compagnia bella bafa a leggere quello che scrivono … o scrivevano da mesi salvo salire poi sul carro di cuesta poi capirà a chi mi riferisco ! A tutti i catastrofisti che se va via cuesta la società non ha programmazione ma basta dir dei cagati cherubini il suo mestiere lo sa fare io legga i commenti di mesi fa ero l unico sul carro di cuesta però a tutto c è un limite ma quante partite abbiamo fatto senza un tiro in porta ! . Detto questo non escludo che rimanga ma avrà diritto la società di fare il punto della situazione e fare il famoso programma ! E vedere se c è dentro cuesta si o no senza drammi come l anno scorso e diamo fiducia alla società

        • Ale PongonazzoAutore articolo

          …nessuna coda di paglia…come evidente nell’immagine in testa al pezzo la coda è piatta e funge da timone, assieme ad altre utilità non indifferenti …ho risposto in considerazione del fatto che non mi sento altro che un comune commentatore non avendo la deriva di sentirmi superiore ad altri. Alcuni suoi riferimenti parevano proprio inerenti a parti dell’articolo, tuttavia, come ricorda spesso il Direttore Majo, i commenti che lei non condivide, che pur sono espressione unicamente del pensiero di chi li genera, sono liberi tanto quanto i suoi. Ognuno spontaneamente la pensa come desidera…non sarà che qualche volta certi catastrofismi mascherano un po’di innocua scaramanzia?

          • Beccato con le mani nella marmellata! Bravo Ponga, direi che hai riassunto un pò il tutto. In tutto l’anno e tempi non sospetti abbiamo difeso (anche ad oltranza) Mister Cuesta, che, oltre ad una salvezza in largo anticipo, nelle ultime partite ci ha anche deliziato con il gioco. Forse, il raggiungimento dell’obiettivo ha posto un freno a quello che sarebbe potuto essere, giocando d’azzardo. Anche qui ci ha insegnato come lavorare con un gruppo giovane, ovvero dare prima le certezze, e poi sciogliere le briglie. Un plauso al giovincello, molto capace in tutti i sensi. Mi auguro davvero che rimanga, la curiosità di un ulteriore scatto in avanti mi affascina molto come tifoso. Ora la palla passa alla società. Da Chivu a Cuesta in poco più di un anno…direi che il Cheru ci sa fare! Per cui, dovesse finire qui l’avventura dello spagnolo, dobbiamo fidarci.

          • Ale PongonazzoAutore articolo

            …fidarsi, dubitare, insospettirsi…vedremo cosa ci riserverà il futuro…tra una marmellata e l’altra, ciao Lele

          • .............

            scusi lele preso con le mani nella marmellata chi ? chi avrebbe preso il pongo ahahah alla fine lei dice il mio concetto tale e quale !! che so deve avere fiducia nella societa’ !! esattamente il concetto che volevo far passare bravo lele ci sei arrivato hai le mani nella mamrmellata . CATASTROFISMI e scaramanzia mai sentita questa comunque se le risultao tutti scaramantici qui ………ripeto cherubini se non c’e cuesta ne trovera’ un altro non fasciamoci la testa , probablemte e kk che non lo vuole la realta’ e’ questa cherubini tentera di convincerlo ma alla fine anche lui lega l asino dove vuole il padrone

    • Io credo che il pubblico di Manchester si sia divertito proprio grazie ai 20 trofei vinti da Guardiola.
      Vorrei vedere se durava 10 anni in un club che spende almeno 500 milioni l’anno solo di mercato, senza alzare null’altro che gli “high five” di compiacimento per il “bel giuoco”.
      Che poi, si fa presto a fare il Tiki-Taka e lo Show-Football, quando in rosa haverrài i migliori calciatori del mondo e alleni club quali Barcellona o appunto Manchester City.

      Ma smettiamola con queste STRONZATE per cortesia.
      Vogliamo davvero paragonare la rosa e le possibilità economico-finanziarie del Parma Calcio con quelle dei Top Club che ha allenato Pep Guardiola? Evitiamo di essere RIDICOLI dai.

      Cuesta ha dimostrato qualità che van ben oltre il sistema di gioco. Nessuno lo conosceva all’inizio e ci sta che nel corso del Campionato i tifosi possano aver avuto malumori e timori sulle sue qualità.
      Ma ora che lo conosciamo, mi sembra assolutamente chiaro che se l’anno prossimo gli verrà fornita una rosa di maggior qualità e direi anche di maggior profondità in alcuni ruoki specifici, anche Cuesta potrebbe cambiare sistema di gioco, aumentando la qualità offensiva che quest’anno è mancata sia per esigenze di equilibrio tattico ma anche per la pochezza realizzativa dei suoi interpreti.

      E comunque, giusto per restare nell’ambito Premier League, Pep Guardiola verrà sostituito al City proprio da quel Maresca cui aveva puntato a suo tempo il Parma.
      Vogliamo proprio rifare lo stesso errore anche con Cuesta? Ora che abbiamo l’uomo adatto per dare continuità a questa società?

      Condivido che Cherubini è l’uomo più importante del Parma in questo momento, ma a me sembra imprescindibile continuare l’avventura con l’intero Staff Dirigenziale compreso l’allenatore proprio per costruire un ciclo che a Parma manca da tantissimo tempo.

      Ricominciare ancora da Zero, pure se venisse un allenatore valido, a me sembra la scelta sbagliata da fare in questo preciso momento.

      A me sembra assurdo solo parlarne, ma vabbè. Vedremo come finirà questa Storia.

      • .............

        caro markness non conosci il calcio inglese e la mentalita’ anglosassone intanto guardiola in 10 anni con l squadra piu forte del mondo con 500 ml di budjet di aquisti all anno ha vinto solo 1 champion una in 10 nni mi sembra pochino !! il resto delle gran coppette inglesi ( ne sfornano parecchie vincerne alcune ogni anno e’ facile ) che hanno vinto anche mancini e conte e sarri tanto per dire……..e la premier l hanno vinta anche il liverpool l arsenal il chelsea per cui n 10 anni ha vinto molto molto meno di quello che doveva visto che aveva una rosa di gran lunga superiore a tutti ……. ma la nessuno si e lamentato ho ha chiesto la testa di guardiola ……….sia che vincesse che non vincesse ( in italia se inter non vince o juve l allenatore sata subito )ma si sono beati del bel gioco poi se a te e piaciuto il gioco di cuesta ti ccontenti di poco devo dire . Purtroppo il calcio cambia ormai e’ uno spettacolo come il football o basebal in america anche perche le propieta’ sono ormai tutte americane almeno in italia fai il conto ( parma milan inter atalanta genoa verona roma fiorentina bologna como indonesiano ecc )

        • 6 campionati, 5 coppe di lega, 3 community shield, 3 coppe d’inghilterra, 1 champions, 1 supercoppa, svariati record battuti…..
          in effetti non ci si spiega di come i tifosi non abbiano chiesto la sua testa… stranissimo…

      • Siberianhusky

        Cuesta ha dato una struttura alla squadra, plasmandola con la praticità dettata dalla consapevolezza di dover disporre di un roster con limiti tecnici precisi. Ha fatto un buon lavoro e la classifica finale lo dimostra.
        Con interventi mirati sul mercato non sarebbe sorprendente riuscire a terminare il prossimo campionato nella parte sinistra della classifica. Tutto dipenderà dal sapere investire bene quello che si otterrà dalle due o tre cessioni di giocatori che hanno richieste dalla Premiership.
        Credo che con pochi nuovi innesti, l’inserimento dei migliori elementi della Primavera e il ritorno di Benek e Balogh… l’obiettivo sia alla portata.
        Personalmente mi fionderei su Kofler del SudTirol, centrale giovane che vale già ampiamente la Serie A. Ha statistiche di passaggi riusciti pari a quelle di centrocampisti di buon livello e nel gioco aereo è molto forte. È già più forte di tutti i centrali che abbiamo in rosa.
        E in Argentina darei una seria occhiata a Hausch, un esterno d’attacco molto veloce che ha un dribbling notevole. Non dovrebbe costare un’esagerazione e in Italia potrebbe fare davvero la differenza.

  • cavalier Pongonazzo, buongiorno.
    partendo dalla premessa, per me doverosa, che non capisco come si possa definire “personale” il concetto di “bel gioco”.. io ieri l’ho visto.
    vero che non sempre ti trovi di fronte un Sassuolo (intento quello di ieri, un po’ disorientato e tanto impreciso) ma mi accontenterei di vedere anche solo la metà (un terzo, esagero) di quanto mostrato ieri! movimenti incontro a dettare lo scarico, spunti a suggerire la profondità.. questo è bel gioco.
    non ho mai inneggiato al siluramento del mister, e ieri ho avuto la riprova che non mi sbagliavo (almeno non del tutto) nel sostenere che questi ragazzi potessero esprimere qualcosa di diverso.
    bene anche i giovanissimi Miko e Cardinali.. sarà il caldo ma credo di essermi innamorato di nuovo. anche un po’ di Cuesta.

    • Ale PongonazzoAutore articolo

      Ciao meme, onorato del cavalier, voglio sperare il poter tendere all’ammiraglio🤣.
      Per quanto riguarda il concetto di bel gioco diventa personale semplicemente quando v’è chi apprezza un modo di giocare rispetto ad un altro. Credo non sia così infrequente incontrare chi ama un gioco legato al fraseggio come chi preferisce un canovaccio costruito su verticalizzazioni e poco possesso, il tutto nelle mille sfumature che ogni squadra assume in ragione di allenatore, giocatori, ed in qualche caso, tradizione del club. Guardo molto calcio, da molti anni e non solo Parma, non solo Italia e nemmeno Europa, a mio modo di vedere si può essere più inclini ad uno stile o ad un altro. Poi serve valutare tutto quello che condiziona l’intendimento di chi deve mettere in pratica questi affari.
      Il problema, nel caso del Parma, credo risieda nel parlare di bel calcio in una squadra con l’imperativo di salvarsi, con un allenatore al suo primo anno in panchina e con due infortuni cruciali ad inizio stagione (Ondrejka e Frigan). Non sono innamorato del Cuesta, gli ho spesso addebitato modi fin troppo costruiti ed imparati sui libri, quando, per carattere, amo una conduzione più ….raw, non per questo mi astengo da riconoscergli intelligenza, umiltà e capacità di governare in modo fluido una situazione come quella che si è trovato a dover gestire, peraltro nello scetticismo generale e sempre adorna di critiche dirette alla sua persona. Come anche da lui sottolineato la richiesta era la salvezza ed ha fatto quello che riteneva opportuno per raggiungerla. Non ritengo la nostra rosa più scarsa di tutte le altre ma nemmeno tanto semplice da modellare e da disporre per aver certezza di una determinato risultato. Comunque, a mio modo di vedere, si può amare il Barcellona di Guardiola caratterizzato da 54 passaggi consecutivi prima di arrivare a rete o il Borussia di Klopp che con tre scambi arrivava in porta…ed anche il Parma di Cuesta, che e riuscito a non far segnare squadre teoricamente più forti, con attenzione, abnegazione…e’n po’d cul.
      In caso dovesse rimanere nessuno può esser certo di quello che potremmo vedere.

      • certamente ha meno senso parlare oggi di cosa non funzionò allora, oggi ho negli occhi un bel Parma e me lo terrò stretto almeno fino alle prossime amichevoli in quel di Collecchio.
        certo infortuni e adattamento (o meglio apprendimento) hanno condizionato sensibilmente la stagione: per quanto mi opponga al più volte declamato “miracolo sportivo” non posso (e non voglio) negare i meriti dell’allenatore maiorchino.
        che io pretenda di più è insito della mia natura di tifoso. non me ne si voglia per questo.
        personalmente mi auguro che Cuesta rimanga sulla panchina crociata (per quanto forse non sappia nemmeno di che colore siano le sedute). incrociando le dita battiamo le mani.

        • Ale PongonazzoAutore articolo

          …pretendere di più è insito nella natura dello sport oltre che in quella del tifoso, meglio vi sia questa pretesa che indifferenza 💪alla prossima

  • Frigeri talmente nelle grazie del Regime da essere seduto nelle poltronissime insieme alle alte gerarchie come mai è sparito dalle tramissioni della Tv e della radio di stato? Intanto qualcuno consoli Rugolotto per il dramma consumatosi ieri sera. Il pareggio degli straccioni di Cairo ha sottratto ben 0,3 pali di diritti tv per l’anno prossimo. Per la mensa e i prati di Collecchio arriverà una dura estate…Kraus potrebbe pensare di “puntare” su Micolaieschi e Friiiiiigaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnnnn così non spende niente vehhhhhhh cosa vuoi la pensione??????Paghi te??????????? Vuoi tornare ad Arzignano veh?

  • da oggi….
    #parmaallafinestra
    #parmasottotraccia
    #nonèallanostraportata

    Parma su N’Drò Ukaghegonu 20 enne della seconda squadra del Tolosa, concorrenza di Lecce, Frosinone e del Verona.

    Si aspetta l’arrivo del Presidente Kraus dopo il 20 di agosto per “sbloccare” il mercato e per continuare le proficue interlocuzioni per lo stadio.

    • E Vardy?
      E Baschirotto?
      E la serie B programmata?

      • Baschirotto lo andrei a prendere subito ma non è alla nostra portata e preferisce il Cagliari

  • Ammiraglio Pongonazzo, buongiorno.
    Io vado come sempre rigorosamente in direzione ostinata e contraria.
    Il maiorchino mi è molto simpatico, onestamente ritengo anche che sia cambiato e migliorato con l andar delle giornate, ma non cambiato idea. A me non piace e credo che il dio Eupalla sia suo zio.
    Adesso la salvezza anticipata ci fa vedere tutto rosa, ma la vera svolta l han data gli acquisti di gennaio, altro che.
    Anche io temo rimarranno i peggiori.
    Ma vediamo.
    Ieri non fa testo, sembrava un amichevole, solo lo sguaiato nordico del Sassuolo si agitava.
    Mi dispiace per Estevez, che meritava un saluto particolare, per impegno e passione.
    Ma io sono un romantico, amo chi di spende per la maglia, anche se non ha piedi sopraffini.
    Vediamo cosa ci cucineranno questa estate, tanto poi ci troveremo sempre a brontolare come vecchi ‘arnocchi’, ma saremo sempre lì sui tubi dalmine a tifare Parma, e a scrivere poi i nostri deliri qui.
    Ammiraglio……

    • Ale PongonazzoAutore articolo

      Ciao Pierluigi, sono gratificato dall’aver raggiunto il sospirato titolo di Ammiraglio, addirittura in giornata…ora però non so più a cosa aspirare…dovrò farmi aiutare da Krause che mi pare esperto in Super Mega Head of Chief 🤣Devo correggerti subito, mi informano che per il mister, Eupalla sia il fratello e non lo zio, certo che se la prossima stagione avesse degli impegni proprio durante i nostri incontri vi sarebbe da stare meno sereni. Il percepire tutto rosa non è detto sia sempre un bel vedere, considerando che alcuni opinionisti sono caratterizzati proprio da questo colore, sono però d’accordo con te che non bisogna farsi condizionare solo dal risultato ottenuto, anche se, come ricorda spesso anche il Majo, senza quello tutti gli altri discorsi andrebbero a sollazzarsi con piacenti signorine in orari notturni.
      La nave è incagliata al Marètt, non devo essere un gran Ammiraglio, sempre pronto a brontolare, ciao Pierluigi.

  • Luca Battaglia

    Peccato, per una volta che si leggono commenti incentrati su argomenti attinento all’articolo, ecco che arriva il solito a sparare cazzate senza alcun senso…..
    ma chissenefrega se Frigeri siede in tribuna d’onore, sei invidioso?
    inoltre per chi ha un’azienda, io ne ho una piccola ma l’ho, ogni entrata è preziosa e permette di fare cose che senza non si fanno e a nessuno fa schifo un contributo maggiore a costo zero.

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