PARMA, I NUMERI DI CUESTA: IL TIFO HA SCELTO, TOCCA ALLA SOCIETA’
(Vincenzo Bellino) – La stagione 2025-2026 del Parma Calcio volge ufficialmente al termine. I crociati, in virtù del successo di misura ottenuto sul Sassuolo (1-0), chiudono al 13° posto a quota 45 punti, alla pari col Torino che però resta davanti per la differenza reti negli scontri diretti.
11 vittorie, 12 pareggi e 15 sconfitte è il bilancio di Carlos Cuesta alla prima stagione da allenatore professionista all’esordio in Serie A. Rispetto alla gestione precedente Pecchia-Chivu (2024-2025) il Parma migliora la propria posizione in classifica (lo scorso anno arrivò 16°) e colleziona nove punti in più, frutto di quattro successi in più, tre pareggi e una sconfitta in meno. A inizio stagione l’obiettivo dichiarato dalla dirigenza era la salvezza, traguardo mai realmente in discussione e raggiunto con largo anticipo: la squadra e il tecnico spagnolo, dunque, sono andati ben oltre le aspettative iniziali.
Pellegrino top-scorer
Il colpo di testa vincente che ha deciso la sfida col Sassuolo, è valso a Pellegrino il nono centro stagionale. L’attaccante argentino, inserito dal Ct dell’Albiceleste Lionel Scaloni nella lista dei pre-convocati per il Mondiale, chiude la stagione da top-scorer (9 gol) e si conferma tra i migliori calciatori dell’annata crociata. Nelle scorse settimane avevamo elogiato il rendimento di Strefezza e Nicolussi Caviglia, arrivati a gennaio nel mercato di riparazione e che per contributo alla causa erano risultati decisivi per il raggiungimento della salvezza con largo anticipo, a questi si aggiungono Mandela Keita, stagione della consacrazione per il centrocampista belga per quantità, corsa, spirito di squadra e anche una discreta predilezione per il gol, ci ha provato diverse volte, per lo più con tentativi da fuori, a finire sul tabellino, ci è riuscito nel giorno del suo compleanno con la Roma.
Oltre all’ex Anversa, promossi anche Valeri, che in termini di numeri (0 gol e 2 assist) aveva sicuramente fatto meglio lo scorso anno (2 gol e 6 assist), ma a livello di continuità di prestazioni ha fatto registrare dei miglioramenti, soprattutto nell’apporto in fase difensiva. In difesa, oltre al solito Delprato, spicca Mariano Troilo che dopo le difficoltà iniziali, è riuscito a trovare la quadra da metà stagione in poi, dopo il gol a San Siro col Milan ha chiuso in crescendo. Bernabè migliora i numeri (3 gol) ma non la continuità, limitato da qualche problemino fisico di troppo, ma non solo. Bene Suzuki tra i pali, a parte il ritorno delle prime partite post-infortunio (Torino-Cremonese), e in tal senso positivo il contributo di Edoardo Corvi (7 clean sheet in 17 partite), piacevole scoperta insieme a Nesta Elphege, che si è messo in mostra con i gol siglati con Pisa e Udinese che hanno di fatto messo una pietra tombale sulla salvezza crociata. La prossima stagione sarà quella della continuità?
Cuesta, ora anche i tifosi lo sanno
Ha ringraziato anche i giornalisti per averlo criticato sì in alcune situazioni, ma per averlo fatto con onestà e con rispetto. Non capita tutti i giorni di sentire la curva pronunciare il tuo nome, a maggior ragione se si tratta della curva del Parma, che durante la sfida col Sassuolo ha intonato più volte il nome di Carlos Cuesta. Anche i tifosi lo sanno: ci hanno messo un po’, ma alla fine si sono schierati. Ora tocca alla società: “Incontrerò la società e valuteremo il da farsi. Dobbiamo avere chiara la visione e la direzione e vedremo cosa capiterà in futuro”.
Serie A, si salva il Lecce: la Cremonese retrocede
L’ultima giornata ha decretato anche gli ultimi verdetti. Oltre all’assegnazioni dei pass per le prossime competizione europee, il 38° turno ha sancito anche la retrocessione in Serie B della Cremonese, sconfitta 4-1 dal Como nel derby lombardo (lariani in Champions insieme a Roma, Napoli ed Inter). Si salva il Lecce che batte di misura (1-0) il Genoa di De Rossi e colleziona la quarta salvezza consecutiva, migliorando il record (3) raggiunto la scorsa stagione. Vincenzo Bellino
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Da notare la differenza tra la società Como e la nostra.
Suwarso: “Nico Paz deve restare con noi”. E l’argentino: “Questo è solo l’inizio, preparatevi”
Fabregas: “Oggi abbiamo avuto una riunione con il presidente. Siamo già al lavoro per la prossima stagione”
Loro hanno già pianificato il mercato, noi sembra sempre che viviamo alla giornata.
Noi non sappiamo neanche che voce abbia il Krause, l’allenatore probabilmente cambierà ancora e i migliori se ne andranno per l’auto sostentamento. Cetro, a Como è arrivata una pioggia di money con la champions, ma la gestione è comunque differente. Il giorno e l notte direi.
PS: addirittura si fa sempre più insistente la voce di Ancelotti junior, continuiamo pure a non programmare un cazzo
Sperema de no
Simone, potrei anche essere d’accordo ma l’errore più grande (Davide docet) è paragonarci al Como. La visione della proprietà dei tabaccai è fondata oltre che sulla programmazione, dai continui investimenti in denaro, cosa che il Parma Calcio ha di fatto esaurito e gestito malissimo. Sarebbe più opportuno paragonarci al Sassuolo, al Cagliari, non ancora all’Udinese anche per la stabilità ultra ventennale nel massimo campionato. Oggi possiamo e dobbiamo volare bassi, cercare di fare il compitino in A con continuità. Il Como è e rimane un caso isolato e beati loro. Anche noi abbiamo avuto il lattaio.
Ma vai a tifare Como allora e levati dai ….. vedremo quante pere prende in Champion che se il Milan no si suicida idem la juve manco ci andava , e smettiamola di citare sempre il Como che poi comunque sarebbe l ecezzione che conferma la regola poi chi ti dice che il parma non stia programmando lo devono dire a te ma va …
E come la mamma che al povero figlio cita sempre e solo il più bravo della classe ! Lui magari è bravo ma la mamma sempre ma quello la …. intanto il como ha un bilancio da fallimento vediamo quanto dura poi non ha lo stadio decente e non ha un italiano in rosa ! Rischia di fare una mini Champion …..comunque chi vuol tifare Como la porta è aperta prendete il treno e andate a Como a tifare
Vediamo cosa si nasconde sotto
la maschera di Cherubini.
Ora se la dovrà togliere e capiremo finalmente se Cherubini sta dalla parte dei tifosi o dalla parte del Dio denaro.
Se rimane Cuesta, Cherubini e’ dalla parte dei tifosi altrimenti se Cuesta va via deve andarsene pure lui in quanto dimostrerebbe di essere uno che della squadra e dei tifosi non gli importa un fico secco.
Pei attension!!!!!!!!!! Cuesta nel “mirino” di Cardinale per il dopo Allegri, di Comollì per il dopo Spalletti e di De Laurentiis per il dopo Conte!!!!!Vehhhhhhhhhhhhhhhhhhh adesso glielo dai te l’aumento?????????????????????? Ahahahahahhahahahahahahahaahha calcio sparagnino vehhhhhhhhh Bernabè, giocatori di qualità penalizzati, mandela mezz’ala vehhhhhhh questa società Frigaaaaaan il mercato vehhhhh li paghi te gli ingaggi ahahhahahahaha il Como 200 milioni per la Conferens Lig ahahahhahaha Nico Paz noi abbiamo Bernamèl vehhhh che è colpa di Cuesta se fa schifo
qui l’unico che fa schifo sei sempre tu…45 punti Davidino, so che brucia il deretano, tuttavia una sola domanda aleggia tra gli avventori del sito: ma tu esattamente che C A Z Z O vuoi ?
Che Nador…
Direttoreeeeeee… quando ne sapremo di più? Ci dia niiiiiiiiiuuusss (come scriverebbe Davide)
Io sono in ferie… Sono spaparanzato al sole…
Bene.ferie meritate.la societa’ sta creando una tensione imbarazzante..silenzio..attesa..non fa bene a nessuno.il sig piovani ha detto che la societa’ vuole alzare l asticella ..non toccando nessin aspetto riferito al momento attuale..direi grottesco..ne le cessioni che ci saranno..ne i soldi che non saranno spedi..ne il tema stadio..lasciame stare..il suo mondo..
Stavo scherzando…
Direttore, non faccia il burlone e ci spifferi qualcosa…o dobbiamo attendere i pei attenscion?! 😁
Fabregas ieri ha incontrato alle 14 la sua dirigenza per iniziare la programmazione della prossima stagione. Fabregas che è da 4 anni là e che ogni anno vede alzare l’asticella di ambizioni, investimenti e obiettivi. Nel mentre i cantieri stadio e centro sportivo sono già avanti. Io credo non serva aggiungere altro se non avere il coraggio di ammettere che siamo in mano a una “proprietà” che nella migliore delle ipotesi punta solo a tirare a campare, abbellendo a favore dei babalani questa straccionaggine e mancanza di ambizioni (dettata dalla mancanza dei mezzi per ambire) con mantra filosofici e tormentoni: progetto, giovani, stadio, autosostenibilità. L’ Udinese non il PSG inizia il terzo anno con lo stesso allenatore che avrà anche lui richieste, qui siamo alla follia di far credere alla gente che basta che uno abbia una richiesta e si fa andare via ma ci prendete per dementi?
Però tu devi capire che non è la nostra società a essere una mosca bianca ma quella del Como
Ciao Davide, l’Udinese non è distante dal parma, prende giocatori di prospetto a poco o cifra abbordabili e vende appena un giocatore ha mercato (guarda le ultime tre stagioni ha sempre venduto i big). Runjaić ha molto meno mercato di Cuesta, per età anagrafica, appeal, clamore della stampa ecc., lui è tranquillo a Udine mentre Cuesta sicuramente riceverà offerte più o meno interessanti dopo una buona stagione come quella passata.
Se parte
CUESTA
Spero che
se ne vada pure
Krause
che pensa solo
al Dio Denaro
e se ne deve
pure andare
Cherubini che
accetta il volere
del Dio Denaro
Hai rotto gli zibidei vai a Como e non rompere i cosidetti con questo Como ha un bilancio da fallimento cosa pensi che duri molto L immissione di denaro degli indonesiani ? Scordatelo
non comprendo tutto questo voler fare paragoni con il Como e le altre.. signori (e signore?) se i soldi non ci sono (o sono pochi, anzi rettifico: meno) non è che abbiamo tanto da recriminare! il Como è fuori scala, l’Udinese ha fatto spesso cassa giocando alle plusvalenze col Watford di famiglia.. ogni realtà è a sè stante.
poi c’è chi avvia la macchina e la lascia andare in quasi autonomia, e chi come il nostro KK continua a metterci mano in preda alla smania di trovare la fantomatica ricetta perfetta. e per ricetta perfetta intendo una formula sicuramente più trasversale del solo Parma Calcio.
che le ultime scelte (o non scelte) abbiano fatto storcere il naso a tanti è un dato di fatto. ma ricordiamo il sentimento comune il giorno dell’annuncio di Cuesta! mi unisco a coloro che restano fiduciosi, anche perchè non c’è molto altro che possiamo fare. i soldi, per pochi o tanti che siano, li mettono altri. noi comuni mortali possiamo solo sperare.
Da il trend degli ultimi anni se ne vanno tutti quelli che hanno mercato a partire dall’allenatore e Strefezza e da li ricominciano da capo.
Ultimi tre anni promozione davanti al comò due salvezze sempre in crescendo ora siamo a centro classifica 12 esimi ma sempre a lamentarvi non va mai bene nulla se confermavano cuesta ci scommetto che dicevate che strappavate l abbinamenti perché non ha un gioco l avete scritto in tanti ma un mese fa dopo la cremonese mica anni fa adesso senza cuesta non c è futuro ridicoli