TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO AMPOLLINI E IL MALCONTENTO DI ALCUNI CALCIATORI PER CUESTA
(Ale Pongonazzo) – Nella serata di giovedì 7 maggio 2026, 12 TV Parma, trasmette una nuova puntata di Calcio e Calcio. Il programma del giovedì, ritrova le abituali presenze in studio: Ferroni, Andreoni, Milano ed Ampollini, riguardosamente pronte ad ospitare gli esponenti PPC (Parma partecipazioni calcistiche): Maurizio Braghiroli e Franco Bardiani.
Per Braghiroli mi viene fatta notare, dal direttore, la somiglianza, per il ciuffo e la posa, con l’indimenticato Tito Stagno, come lo stesso Majo aveva già riferito in occasione di precedenti apparizioni nei programmi dell’emittente cittadina dell’AD di PPC. Separati alla nascita.
In Monticelli, il redivivo Luca Ferrari, prontamente ristabilito dalla lombalgia (sarà miga stè cólpa dil scràni a zdraja ricevute in regalo qualche settimana fa da Rico e Baroz?), felice di accogliere l’immancabile Massimo Bizzi e Fabio Marazzi.
Tutto questo dopo l’introduzione dei commensali da parte dell’inquietante avatar di Luca Ferrari che sta fagocitando il proprio creatore puntata dopo puntata.
Nella trasmissione gli avatar stanno prendendo il sopravvento sugli umani: quelli di Maddalena ed Isabella, ad esempio, con l’inconsapevole complicità del Perotti in cabina di regia, si sono materializzati entrambi in un Luca Ampollini (uscite da questo corpo!!!), segno evidente dell’impero dell’influencer.
Tutti in fermento, trepidanti ed impazienti d’ascoltare le spiegazioni annunciate dall’Ampo (“pay attention!!!!”) durante il pomeriggio antecedente il programma, tramite i propri canali social circa il reale stato delle cose che riguardano il Cuesta.
Tutti in fermento quindi, e così; fermentati, andè da mäl, s’ attende, s’attende, s’attende… Ma prima… Prima si assiste alla celebrazione del volume che racconta la storia di PPC da parte di Franco Bardiani, autore del libro stesso.
Dopo il lungo spazio promozionale per la fatica letteraria, Ampollini, finalmente, prende la parola, ma le attese rimangono ancora orfane delle rivelazioni promesse nel pomeriggio.
Si ascolta della voglia di chiudere bene il campionato, della prova sicura di Niclussi Caviglia a Milano e di cambi non compresi dall’opinionista che avrebbe preferito vedere in campo fino alla fine Bernabè e Keita, al netto di possibili condizioni non note dei due soggetti. Keita suscita l’apprezzamento del Sig. Bardiani che pare caldeggiare l’acquisto del centrocampista belga da parte di un grande club, specificatamente da parte della Juventus.
È il momento della Roma, la squadra capitolina è molto in forma e soprattutto con un obbiettivo alla portata che crea nei laziali quella spinta in più, anche dopo la risoluzione delle controversie fra Gasperini e Ranieri, risolte con l’allontanamento di quest’ultimo.
Formazione Roma, formazione Parma, si ipotizza un possibile cambio in attacco a favore di Elphege, in questo momento più performante di un Pellegrino molto stanco. Il Sig. Bardiani ritiene che il futuro difensivo della squadra passi dalla copia Troilo-Ndajè. In effetti il secondo sembra più adatto ai nostri avversari della prossima giornata, noi ci dovremo accontentare di Ndiaye.
Interviene Bizzi dal distaccamento in Monticelli per sottolineare come nel primo tempo con l’Inter si sia visto un miglioramento sotto il punto di vista della gestione della palla, quantomeno nella propria metà campo. Purtroppo, in difesa, sempre secondo le valutazioni del mister di stanza in Ferrari home, se sale la tensione sono problemi grossi.
L’eccitazione sale, Marazzi inizia a sparigliare le carte indicando che: “bisogna vedere cosa vuole fare la società il prossimo anno”. Ampollini, irreprensibile ribatte: “la società lo sa perfettamente cosa fare il prossimo anno” e Marazzi, incalzante ed al contempo atterrito dalla possibile risposta emette un: “CIOÈ ?”. La gestione della trasmissione è sapiente e mira a tenere attaccati allo schermo i telespettatori come mosche schiacciate su un vetro (evitiamo altre similitudini)…
…ma, secondo lui, deve preparare una fase offensiva differente, deve valorizzare meglio alcuni giocatori, e deve utilizzarne altri senza sacrificarne le caratteristiche. Poi magari deve anche fare la tinta bionda ed andare in panca con i jeans a zampa… Pär fortón’na ch’ ‘l va bén, e l’è l’alenadór giusst… Pensa s’ l’éra col zbaljè.,,
Ferma tutt! Pericolo. Irrompe Milano con un “MA” che occupa l’intero complesso di via Mantova, pare sia stato scorto anche da Sorbolo, il sindaco Cesari ha provveduto a lanciare un allarme per possibile MA non identificato atterrato nella nostra pianura. Indomito ci pensa ancora Ampollini a ricondurre la faccenda nel solco deputato. In caso le cose dovessero precipitare, evidentemente alcune trattative si svolgono ad alta quota, la società virerebbe su un profilo giovane ed emergente. A questo proposito anche se si rassicura non vi sia niente di concreto, viene mostrata grafica raffigurante Aquilani, attuale allenatore del Catanzaro, indicato come riferimento di un soggetto con le caratteristiche eventualmente gradite per un possibile avvicendamento.
Facciamo chiarezza, dunque: delle spiegazioni promesse nella pubblicità ingannevole nel post social di Ampollini, non v’è proprio nulla di chiaro o di certo, almeno di nuovo o non più di quanto ogni tifoso avrebbe potuto pensare in autonomia, mentre l’essenza della questione emersa è: “Cuesta dovrebbe rimanere, ma potrebbe anche andarsene”. Della serie: “Se alla roulette togliamo lo zero, potrebbe uscire il colore nero ma diversamente anche il rosso”.
Un comodo metodo per dire tutto ed il suo contrario, diversamente, se effettivamente si fosse a conoscenza di situazioni che hanno ispirato lo spingersi nel produrre una grafica con tanto di soggetto ben identificato (Aquilani: piace al club o ad Ampollini?) e mostrato al pubblico, non sarebbe stato disdicevole evitare di lasciar cadere le cose dal pero. Ma forse, un pero non v’è, con grande dispiacere di Milano, noto amante della frutta…
Tutti i presenti in studio sottolineano: “dovrà essere la società a prendere questa decisione”, in riferimento alla scelta dell’allenatore. Questo risulta davvero singolare ed al contempo illuminante, in molti hanno da sempre ritenuto che queste decisioni venissero prese da un consesso fra ‘n ortlàn, ‘n fontanär e ‘n maringón, tutti debitamente eletti per suffragio popolare.
In ogni caso rimane la sensazione di gradimento generale sulla riconferma di Cuesta, ma, meglio ancora, se rimanesse Cuesta con all’interno del suo corpo un altro allenatore (un po’ come Maddalena e Isabella nel corpo di Ampollini? No, direi sia contronatura…). Piuttosto: come sottolinea Majo, che ha scelto, da direttore, di titolare l’odierna rubrica proprio su questo, è grave che venga spifferato in tv che ci sia del malcontento di qualche calciatore – facendone pubblicamente anche i nomi – verso l’allenatore, addirittura manifestando la necessità di ricomposizione di certe situazioni non perfette coi calciatori. Non a caso, le esternazioni di Ampollini hanno fatto scalpore, con la piazza virtuale di Parma Fans (sul muretto) piuttosto riscaldata stamani…
Il giocatore della settimana è Thomas Strakosha, portiere conosciuto nel nostro paese ed ora all’AEK Atene. Possibile idea per far da secondo a Corvi in caso di alienazione di Suzuki.
La puntata si conclude con un affettuoso e commosso pensiero di Luca Ferrari nel ricordo del papà, nella data del suo compleanno, una ricorrenza astratta nei fatti ma non meno intensa nei sentimenti. V’è spazio anche per il ricordo di Massimo Bicchieri, recentemente scomparso, tifoso ed amico di Luca che, toccato dall’accaduto, rivolge un ideale abbraccio alla famiglia. Quando si scherza si scherza, ma in certi momenti ci si abbraccia. Però, Luca, il tuo avatar mi turba le notti… Alla prossima puntata. Ale Pongonazzo
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Penso che una trasmissione più inutile di quella non ce ne siano in circolazione. Che poi il fenomeno punti a creare il clima di attea solo per cercare di aumentare i telespettatori è di una tristezza mai vista… Caro pongonazzo, mi dispiace molto per te che ti sei preso l’impegno di documentare l’abominio che via in onda in via mantova. respect
mi sacrifico per un bene superiore…quale ‘n l’ò miga capì 😜😂
-3
Caro Ale, veramente non ti invidio, ci vuole una soglia del dolore molto alta. Siamo quasi al martirio.😅. Almeno fate i turni: un pò pròn!
…ormai ho anticorpi selettivi 😜🤣🤣🤣
Veeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh Frigaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnnnnnnnn!!!!!!!!!! Ahahahhahahahahahhaha Cuesta?????????????? Arriva Aquilani veeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhh che valorizza Ondreica vehhhhhhh e Giù Giù e il burkinanebe Kouda vehhhhhhhhhhhhhhh dimmi te chi ha Frigaaaaaaaaaannnnnnnnnn e Kouda vehhhhhhhh!!!!!! Strefezza?????Ahahahahahahhahahaha lo paghi te??? E poi come fai a venderlo in Premier vehhhhhhhhh abbiamo Plicco e Benepippa vehhhhhhhhhh
Ma bernabe’ co gal sempor?
Se strakosha viene non fa il secondo a corvi, vuole giocare….
Speriamo venga e giochi amico mio
Si possono avere anche gli spifferi dallo spogliatoio veritieri…ma per giudicare la trasmiassione basta sempre verificare la bella tavola imbandita con spesso i soliti commensali e commentatori in studio che abbracciano molto spesso lopinionista fisso nonche’ speaker allo stadio …e guai a contraddirlo..