mercoledì, Ottobre 7, 2026
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CHERUBINI CONFERMA I NOTARI BROTHERS IN DIRETTA TV. GLI OBIETTIVI DEL PARMA

(Gmajo) – Il Festival della Serie A è stata occasione, per il CEO Federico Cherubini, di finire sotto i riflettori: dapprima quelli dei privilegiati della – a noi di StadioTardini.it negata – mixed zone del Teatro Regio dopo l’evento calendario e poi quelli di Sportitalia, andata in onda, in via eccezionale, dai Portici del Grano, con la trasmissione “Sportitalia Mercato” condotta dal direttore Michele Criscitiello.

La notizia che in tanti, ma immagino soprattutto gli interessati, stavano aspettando con ansia era quella della conferma dei Notari Brothers – il Senior, Mamo, a capo degli scout e lo Junior, Mattia, responsabile del Settore Giovanile, con il vanto della Primavera vicecampione d’Italia e gli Under 14 scudettati – entrambi in imminente scadenza di contratto (30.06.2026) e che, stando alle parole pronunziate (video short sopra) dal CEO faranno ancora parte dello staff dirigenziale Crociato anche nella prossima stagione. Verba volant, scripta manent: chissà se è già stato autografato l’anelato foglio… Durante il suo intervento, il super presenzialista ha, inoltre, confermato indirettamente, un’anticipazione di StadioTardini.it, ossia la promozione di Federico Crovari nell’ufficio del confermato diesse Alessandro Pettinà, quest’ultimo non avvistato durante la kermesse, poiché in vacanza. I quattro (Pettinà, Crovari e i due Notari) sono stati citati dallo Sio nel gruppo di lavoro deputato a rinvenire adeguati rimpiazzi nella rosa, in caso di uscita di qualcuno…

Un altro passaggio importante, registrato (video short sopra) sotto i Portici del Grano durante la diretta tv di Sportitalia, riguarda gli obiettivi stagionali e di medio termine, secondo il verbo dell’AD. La collocazione ideale, a suo parere, è quella di consolidarsi tra le 13-14 squadre che stabilmente stanno in serie A. In sostanza, lo stesso che disse prima della precedente stagione, cercando, però, ogni volta di migliorarsi. Ed è così che ci si avvicinerebbe, con tutta calma, a quei modelli virtuosi, più volte indicati, Atalanta ed Udinese, cui, stavolta, ha aggiunto anche il Bologna. E dire che il Como in poche stagioni, spendendo tamquam KK, è arrivato fino in Champions, bruciando le tappe: ma i lariani, evidentemente, non sono per lui un modello virtuoso, non avendoli citati: del resto, però, i tre club menzionati sono tra gli specialisti del player trading, ossia coloro che vendono calciatori, senza che la competitività venga meno.

Preleviamo dal canale YouTube degli amici di SportParma, riuscitisi ad imbucarsi nella mixed zone del Regio, il video (sopra) con le esternazioni di Cherubini a caldo dopo la cerimonia calendari. Dal testo trascritto di Parma Today, leggo: “Credo che in un percorso di crescita sia legittimo crescere in tutti i sensi. Crescere come società, come progetto sportivo, crescere in campo anche attraverso l’espressione del gioco. Quel percorso è stato accompagnato da qualche critica che considero eccessiva. Invece credo sia stata una scelta molto intelligente quella di affidarsi a un ragazzo giovanissimo che si approcciava a un campionato difficilissimo. Ha saputo affrontare le difficoltà, risolverle e raggiungere l’obiettivo con grandissimo anticipo”.

Quel che mi preoccupa è quella citata volontà di crescere anche attraverso l’espressione del gioco: insomma, le pressioni sull’allenatore – da lui confermato, secondo il mio teorema, obtorto collo per la mancanza di un Marotta che venisse a liberarci prendendo il nuovo Chivu della situazione – continuano, perché è evidente il riferimento al tanto discusso pragmatismo di Cuesta, che, però, è alla base della salvezza anticipata nel campionato appena concluso, grazie alla quale, forse, Cherubini (nello scatto sotto mentre va via dopo il panel di stamani con protagonista proprio Marotta) potrà ripetersi attraverso vendite altrettanto record sul piano delle entrate, giacché, in assenza di ulteriori investimenti da parte della proprietà (che mi pare siano stati esclusi), l’unico strumento possibile per cercare di avvicinarsi di nuovo al break-even point è far fruttare il player trading.

 

E qui viene fisiologico inquadrare quella che sarà di nuovo la sfida di bilanciare la competitività con l’auto-sostenibilità (specie nella stagione successiva ad un campionato dove, oggettivamente, si è over-performato, capitalizzando in modo massimale, 45 punti, i 27 gol realizzati): non so voi, ma a me preoccupa leggere queste parole del CEO (riportate sempre da Parma Today): “Abbiamo già un buon numero di giocatori in rosa e in questo momento non abbiamo carenze evidenti. Valuteremo anche in base a quelle che saranno le uscite. Non avevamo tanti giocatori in scadenza, quindi sarà soprattutto un percorso di consolidamento”.

Non abbiamo carenze evidenti? Riporto quanto un nostro affezionato lettore, omonimo del Gran Cerimoniere, mi ha scritto stamani in privato: “Una rosa che senza Strefezza e con l’oggetto misterioso e sfigato Frigan (che purtroppo non sarà più il giocatore che era prima di un anno di stop) oltre a protagonisti che hanno over performato il rischio di essere il Lecce o la Cremo di quest’anno é elevatissimo.” Lecito toccarsi, senza esagerare, gli attributi…

Egli, l’omonimo del Pleni, poi, aggiunge: “Si dovrebbe tenere presente che abbiamo perso Estévez e non è stato sostituito.” Al momento, of course, ma la rinuncia volontaria all’esperienza che fa spogliatoio non è il massimo. Ed infine: “Ci serve qualità nei piedi ed inoltre vorrei sottolineare come si abbia un guaio non indifferente davanti: Ondrejka, che con Chivu é stato il migliore, con Cuesta panchinaro ed infortunato. Puntare su di lui o venderlo? Vedrà, appunto, Cherubini, deputato a farlo per ruolo ed onorario, quale la scelta migliore…

E’, altresì, interessante annotare, sempre dal trascritto del Cherubini-pensiero su Parma Today, quanto segue: “Forse quando si diceva che questa squadra non stava valorizzando i propri giocatori ci si sbagliava. Al di là dell’obiettivo raggiunto in anticipo, tanti dei nostri calciatori oggi hanno attenzioni importanti. Significa che è stato fatto un buon lavoro anche sulla valorizzazione dei singoli”. Un vecchio adagio mi pare calzante: il bue che dà del cornuto all’asino… Insomma, Ampollini, un mese fa, quando sul piccolo schermo sosteneva che Cuesta non aveva saputo valorizzare i calciatori e che taluni di questi (lui aveva citato Bernabé, Oristanio, Ondrejka e Pellegrino) fossero malcontenti (tatticamente), non stava facendo lo speaker della società, ma parlava motu proprio…

Però, nonostante Cuesta abbia conquistato in anticipo la permanenza in serie A (prezioso tempo poi perso andando su e giù per l’ottovolante per una quarantina di giorni), abbia valorizzato i calciatori anche come singoli, per il CEO sarebbe necessario migliorarsi anche attraverso l’espressione del gioco. Concetto che Trupo reputa un messaggio chiaro: la permanenza in Serie A resta un obiettivo fondamentale, ma il Parma vuole continuare a migliorarsi anche sotto il profilo tecnico e dell’identità. A mio modo di vedere, Cuesta, una precisa identità al Parma aveva saputo anche darla: che poi questa identità, fruttata punti preziosi, non piaccia ai puristi dal palato fine è un altro discorso. Gianni Barone, ad esempio, durante la diretta della presentazione dei calendari, mi ha segnalato il Plenipotenziario masticare amaro quando Capello ha definito il calcio del mister del Parma tutt’altro che spagnolo… 

Sempre Parma Today, riporta le parole di Cherubini sulla scelta di puntare su un allenatore giovane, spesso finito nel mirino della critica. “Quel percorso è stato accompagnato da qualche critica che considero eccessiva. Invece credo sia stata una scelta molto intelligente quella di affidarsi a un ragazzo giovanissimo che si approcciava a un campionato difficilissimo. Ha saputo affrontare le difficoltà, risolverle e raggiungere l’obiettivo con grandissimo anticipo”. Dunque, se Cuesta ha fatto tutto bene (a parere della nostra testata dovrebbe solo andare oltre la pagina 100 del manuale, ed insegnare ai suoi calciatori il contropiede, senza il quale il solo catenaccio non basta, come ben sapeva Helenio Herrera…) è necessario continuare a tirarlo per la giacchetta con la fola del gioco, e dei miglioramenti sotto il profilo tecnico e dell’identità? Piuttosto, domandiamoci, a fronte della certezza che la rosa del Parma sia già competitiva e che ci aspetta un mercato di consolidamento, quali nuovi miracoli sportivi potrà mai fare l’allenatore… Gabriele Majo

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Laprimaradiolibera.it, sito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

45 pensieri riguardo “CHERUBINI CONFERMA I NOTARI BROTHERS IN DIRETTA TV. GLI OBIETTIVI DEL PARMA”

  • Majo mi scusi ma si aspettava che uno dall’esperienza di Cherubini ieri dichiarasse “faremo un mercato coi botti”?
    Sono logicamente dichiarazioni di circostanza..è sempre stato cosi.
    Mi ha incuriosito il fatto che dopo aver detto di aver ricevuto interessamenti per Pellegrino ha sottolineato che alle sue spalle ci sono gia Elphege e soprattutto Mikolajeski (ha specificato che valuteranno poi se tenerlo e darlo in prestito).
    Peccato che l’unica domanda da fare a Cherubini fosse sulla conferma di Strefezza ma invece….

    • Da cosa evince che mi sarei aspettato un mercato coi botti: non capisco…

      • Lei ha scritto che la preoccupa la dichiarazione di Cherubini sul fatto di non avere carenze evidenti…
        Doveva dichiarare i ruoli dove siamo carenti?

        • No, ma manco dure che siamo a posto così, peraltro ben sapendo che dovrà fare vendite come nella passata stagione, se non di più. Cosa affatto semplice non potendo contare sullo stesso effetto sorpresa della precedente sessione estiva di mercato. Gli acquirenti, sapendo che devi vendere per forza, ti fanno loro il prezzo… chiedete a leonardi…

          • #siamoapostocosi
            #entraunoseesceuno
            #noneallanostraportata
            #siamovigili
            #parmaallafinestra
            #friganecremaschinuoviacquisti
            #abbiamomikoecardinalicosavuoipurelapensione?
            #dobbiamoconsolidarci
            #obiettivocrescerenelgioco
            #nomore3-5-2
            #plusvalenziamoecaroselliamo
            #nonsiamomicailcomo
            #ilnostromercatocominciail31agosto
            #vamooooooos

          • Mi perdoni direttore, ma cosa intende per “ sapendo che devi vendere per forza “?
            Non mi pare che in società abbiano dichiarato ai 4 venti la necessità di vendere.. io sono sicuro che delle cessioni ci saranno, come è nell’ordine delle cose, ma non penso che verranno fatti regali a nessuno.. giustamente

          • Cerco di spiegarmi meglio: nel primo lustro della sua presidenza, il generoso presidente Kyle Krause ha profuso poco meno di 500 milioni di eiro l’anno. Superata questa fase, diciamo cosi, d’avviamento, ha deciso, cpme da sua scaletta temporale iniziale, di cessare le trasfusioni perché nella sua vision l’azienda deve reggersi sulle proprie gambe. In sostanza l’auto-sostentamento. L’estate scorsa questa cosa non si saoeva: tutti quanti, infatti, erano abituati agli slanci di Kk, e peraltro in tanti non godevano che questa pioggia di denari non restasse in Italia, ma forse destinata all’estero. La scorsa estate, dunque, Cherubini ha potuto beneficiare dell’effetto sorpresa, facendo lui, come venditore, il prezzo di vendita. Ora, però, è risaputo come il Parma abbia la necessità di reperire circa 100 milioni come un anno fa, la maggior parte attraverso il player trading, ossia il commercio di calciatori, per cui, avendo la necessità di vendere, non è detto che si riesca ad imporre il prezzo desiderato, anzi il prezzo finirà di farlo il compratore. A questo si aggiunge che non tutti i calciatori possono garantire sontuose plusvalenze e va da sé che i migliori siano quelli più appetiti. Per cui rischi di indebolire ulteriormente la squadra a fronte di ricavi che potrebbero essere minori.

          • Guardi che tutti devono vendere ma cosa dice ? Dica società che non devono vendere per fare il mercato ! Ne citi a parte il Como o si mette a livello di davide ? Che altra squadra in Italia non deve vendere per acquistare me ne citi un po’ ! Lecce Cagliari o Lazio o Torino o Bologna forse il Genoa nono l Udinese a ho capito il Sassuolo ( che vende tutti ) forse pensava alle neo promosse Venezia pieno di soldi o Frosinone e Monza lei pensava adesso capisco che skifo il parma deve vendere per forza le altre no ahahah ……….

          • A parte che non sono suo figlio, quindi se si rivolge a me lo fa con educazione, poiché io sono disposto a dialogare con chi mi porta rispetto e non con chi, come lei, non trovandosi d’accordo su un argomento che tratto, si permette un atteggiamento arrogante.
            In ogni caso, di quel che possono o devono fare altre squadre me ne impipa una benedetta mazza, dal momento che io sono un analista delle vicende del Parma Calcio. Sul fatto che il Parma debba vendere non ho espresso una opinione mia, mi sono limitato ad evidenziare quanto confermato dallo stesso Ceo Cherubini, il quale ha confermato che il Parma proseguirà nel percorso intrapreso un anno fa di auto-sostenibilita’: in altre parole, peraltro come è corretto che sia e come dovrebbero fare tutti, anche se ciò non sempre accade, esiste una bilancia che deve stare in equilibrio con i due piatti che contengono costi e ricavi. Posto che i costi sono fissi e difficilmente riducibili, per mantenere l’equilibrio desiderato è indispensabile che ci siano ricavi che li pareggio. Posto che i diritti TV e altri ricavi tra ticketing e quant’altro coprono solo una percentuale di questi ricavi, ne consegue che per coprire la differenza restano solo due possibilità, la prima è che grazie al trading player entrino risorse sufficienti, oppure, avendo garantito la continuità aziendale, ce li deve mettere il proprietario. Quest’ultimo, molto generosamente, ha immesso in fase di avviamento circa 500 pali, ma, rispettando i propri piani, ora vuole che l’azienda si auto sostenga. Di qui la necessità di vendere. Il problema, però, è che, soprattutto nel calcio italiano [se non mi crede lo chieda a Leonardi, costretto a svendere per pochi soldi gente come Paletta e Sansone che i siti specializzati valutando ben di più] quando le altre squadre sanno che devi vendere per forza, vengono e ti stringono il collo, offrendoti cifre più basse rispetto da quelle che si debbono incassare. Oltre alla sua riconosciuta bravura, nella sessione estiva 2025, Cherubini ha sfruttato l’effetto sorpresa, perché non era noto che il Parma avesse l’imperativo di vendere. Imperativo che non gli ha imposto nessuno, certo, perché i conti sono in ordine, ma se il proprietario non ci vuole mettere i soldi, quelli devono saltare fuori con la gestione aziendale.

  • Giuseppe Orlandini

    Con alcuni rinforzi mirati il parma può lottare x posizioni europee league o conferenze!!

  • Direttore fa la sua figura fra uva e cherubini

  • amico mio ti correggo…stante le pezze al culo che si sono allargate #entraunoseesconodue

    Direttore ma chi è che ha osato scrivere quello che dico io ovvero che Frigan sarebbe bene sbologarlo e manco considerarlo? Chi è quel reggiano?

    Veeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh Friiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiigaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaannnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn!!!!!! Dimmi te chi ha uno che Frigan veeeeeeehhhhhhhhhhhh cosa vuoi più di Frigan la pensione anche?

  • Le frasi di Cherubini anche secondo il mio punto di vista sono frasi di circostanza. Il mercato deve ancora partire e ciò che si dice adesso conta come il due di denari con sotto bastoni (non quello dell’Inter). È sempre stato così e lo sarà anche in futuro.

    • Tutte le frasi sono di circostanza e non solo ora.
      Che Cherubini sia un politico non ho bisogno che me lo spieghiate voi.
      Io sono giornalista, però, è quindi racconto quel che accade e siccome Madre Natura mi ha anche dotato di buone doti d’analisi ed intuizione, sono al Vostro servizio per spiegarvele.
      Qualora non vi interessi potete leggere anche altrove, o magari scrivere, visto che avete verità in tasca e convinzione.

      • Nessuno ha la verità in tasca, ci mancherebbe.. Ma proprio nessuno

  • I circa 90 milioni che il Parma ha incassato mica sono entrati tutti nell’ultimo bilancio ?
    Credo che chi ha acquistato abbia dilazionato i pagamenti come fanno quasi tutti, perché se non fosse così sarebbe assurdo pareggiare (quasi ) il bilancio nonostante i 90 milioni di vendita di cartellini
    Premetto che non ne capisco niente e ve ne sarei grato se qualcuno mi desse qualche spiegazione al riguardo

    • Come scritto anche in altri commenti, personalmente non sono un ragioniere, né un dottore commercialista: tuttavia, per rispondere alla Sua domanda, mi viene in soccorso chi può vantare studi al riguardo. Ecco quanto ci scrive:
      Buonasera, ho letto un po’ i commenti ed ho visto che ha scritto che non sa chiarire il dubbio dell’utente Marco. Se vuole chiarirgli le idee, gli dica che fa confusione tra aspetti finanziari ed economici. Tradotto: sì, le plusvalenze dello scorso agosto sono andate tutte nel bilancio 2025, che poi i giocatori verranno pagati a rate non c’entra nulla con il conto economico, ma figurano come crediti nello stato patrimoniale. E sì, se non tagliano i costi (tipo ammortamenti o costo del personale), considerando i ricavi operativi livellati, il Parma deve fare altri 70 milioni di plusvalenze e considerando il valore di bilancio residuo dei giocatori ceduti, potrebbe significare vendere per più di 80 milioni (non entro nel dettaglio del motivo ma è così..) Ovviamente se si riducessero i costi, si ridurrebbe il volume di plusvalenze necessarie

  • Stimato Direttore, però la cifra di 100 mln che secondo lei abbiamo bisogno di incassare è una sua stima, giusto?

    • Sì, è una stima in soldoni, però arrotondando a 100 ci si capisce meglio che su cifre meno tonde (un po’ come quando scrivo che KK abbia messo 500 milioni in 5 anni, in realtà sono di meno): io non sto qui a fare calcoli da ragioniere o dottore commercialista, precisi al centesimo, ma invito a riflettere su alcuni punti che non vanno mai dimenticati, ossia, che è finito il periodo di avviamento (quello, nel quale, appunto, l’imprenditore ci ha messo del suo per far partire il business) e ci si trova nel periodo in cui l’azienda deve sapersi auto-sostenere, mantenendo un equilibrio costi/ricavi, per cui se i costi sono 100, 100 devono essere i ricavi…

  • Mi sembra che Cherubini abbia detto NON dobbiamo vendere per forza… poi ha parlato di dinamiche di mercato.
    È impensabile reperire strutturalmente 100 mln all’anno dal player trading, nemmeno i top club riescono a farlo. Penso che al prezzo giusto 2 o 3 elementi giudicati sacrificabili per diversi motivi potranno andare, poi ci sarà il tema di cambiare un po le caratteristiche di alcuni interpreti per poter passare al 4-3-3 o 4-4-1-1 in certe circostanze e qui l’importanza di avere qualche esterno in più ma anche giocatori alla Strefezza che possono coprire più ruoli. Mi sembra che le dichiarazioni, pur con prudenza, siano per affermare un principio di crescita e rafforzamento della squadra per ottenere obiettivi più ambiziosi.

    • Cherubini non ha parlato di cifre da incassare, vero, ma, al netto dei ragionamenti da ragionieri e dottori commercialisti circa gli ammortamenti, di cui chiedeva lumi il nostro lettore Marco (ma io non ho fatto studi adeguati per potergli rispondere), da buon padre di famiglia (che non sono), so che se i miei costi annuali sono 100, per restare in equilibrio, i miei ricavi annuali devono essere 100.
      Sicché, se per chiudere il bilancio con una leggera perdita, ma assai prossimi al break even point, la scorsa estate sono state fatte vendite per 100, altrettanto, a parità di costi e senza ulteriori prevedibili incrementi di altri ricavi (che, anzi, potrebbero abbassarsi) serve di nuovo incassare 100.
      Ovviamente le cifre sono arrotondate al fine di rendere più comprensibile il ragionamento.
      Che poi non si possa ogni anno fare affidamento sul player trading, per me è cosa abbastanza conosciuta ed ovvia, e proprio qui sta uno dei principali pericoli, ossia credere che le vendite con ricavi da record siano riproducibili tutti gli altri. Peraltro, ripensando all’estate scorsa, quanto incassato dalla cessione di Leoni va intesa come entrata straordinaria, poiché imprevista e non programmata (e possibile, solo, per l’offerta monstre del Liverpool): ad oggi siamo in presenza di due cessioni diciamo “programmate” come quelle di Suzuki e Keita, le quali, però, poi, dovranno essere effettivamente concluse (“mai dire gatto…”) per avere i dollaroni in cassa. E, come già più volte ribadito, l’effetto sorpresa è svanito un anno fa, dal momento che tutti gli operatori sul mercato sanno che il Parma deve venderli, per cui il prezzo anziché farlo il venditore è facile lo faccia l’acquirente. Ma attenzione: non bastano certo quei due sacrifici sull’altare dell’autosostenibilità, per cui la competitività dovrà considerare anche questa variabile, oltre alla speranza che i nuovi innesti maturino quanto prima…

      • pollo arrosto con patate

        esatto direttore … “la cessione di Leoni va intesa come entrata straordinaria” .. a me ricorda molto Kulusevski .. che a mio modesto parere fu la scintilla che scateno’ in kk, la “cieca fame per le plusvalenze” … e infatti come testimonia l’ affaire kulusevski, non tutti gli anni, si trovano le pepite d’oro nel “greto del fiume” ….

        • Si ma l’affare lo fece l’Atalanta grazie alla valorizzazione del Parma (che però se ne giovo’ ampiamente sul piano della competitività. Per certi versi come Strefezza quest’anno. Non nostro, ma funzionale…

          • pollo arrosto con patate

            esattamente …

  • Scusi ma più può indicare quali sono le squadre in Italia che non fanno play trader o meglio chi ci mette soldi veri ogni anno non pagherò ( prestiti con diritto di riscatto poi mai riscattati ) a parte il solito Como che sicuramente non è un modello perché porterebbe al fallimento e vedremo quanto durerà ( non si preoccupi gli hartono prima o poi chiudono i rubinetti ) . La juve li mette se no fallisce ed è quotata in borsa tutti gli altri prima vendono poi acquistano in base al ricavato e se arriva uno straniero che offre money subito vendono i migliori profili . Se lei è al corrente di molte altre squadre che mettono ogni anno parlo del campionato italiano reali capitali per il mercato li illustri considerando poi che chi va in Champion hanno altri introiti o bacini di utenza ma nonostante questo non risulta dai bilanci che mettono grosse cifre per il mercato in acquisto ripeto soldi veri a parte play trading

    • Non capisco perché formula a me questa domanda.
      Comunque Krause nel Parma ha immesso più soldi che gli Hartono…

      • A lei perché insiste a dire che il parma deve fare plusvalenze oppure che ora sanno che deve vendere ahahah mi dica chiedo a lei chi non deve vendere ? ed appare chiaro una critica alla società quando è una cosa comune a tutte le società per cui non si capisce perché insiste come se fosse una peculiarità del
        Parma per cui non
        Possa avere strategie di miglioramento . Ma visto che siamo tutti nelle stesse condizioni ma noi abbiamo cherubini e gli altri no noi siamo in vantaggio ! Insomma chi è che non deve fare play trading in italia ? Per cui non è una vergogna se il parma ogni anno
        Lancia i giovani e li rivende tra L altro e lo scopo pubblico l hanno detto che è quello che vogliono fare comunque solo benedict darà 15 ml di plusvalenze . Se vuol dire le società che non fanno come il parma che mettono capitali veri in bilancio a parte Juve che ricapitalizza per non fallire e il solito Como che non ci azzecca nulla con il calcio e vedremo quanto dura la pacchia

        • Nell’insistere a dire che il Parma deve fare plusvalenze (meglio: trading player) io non sto esprimendo una critica alla società (forse, sarebbe meglio se lei si cavasse gli occhiali della prevenzione nei miei confronti, in quanto non ho interesse a rivolgere critiche preconcette o tanto per farle alla società, come a chiunque di chi mi occupo), ma sto veicolando – come dovere, prima che ancora che diritto di un giornalista – una realtà fattuale, sancita a più riprese dallo stesso Cherubini in molteplici occasioni pubbliche. Del resto dire che il Parma deve fare plusvalenze non è un’offesa (anzi, la cosa, di per sé, è lodevole e virtuosa), soprattutto perché in questo stato di necessità non ci si trova per disposizioni altrui, ma per volontaria scelta del proprietario, il quale, dopo aver generosamente investito poco meno di 500 milioni durante il lustro di avviamento, ha poi ordinato al proprio manager di attuare l’auto-sostenibilità. Affinché l’auto-sostenibilità funzioni (se no il padrone deve cacciare la pila, come da lettera di supporto che garantisce la continuità aziendale) è indispensabile che funzioni il player trading, ossia il commercio di calciatori. Pratica che fanno tutti, of course. Come già le ho scritto, Cherubini, oltre che della sua riconosciuta bravura nel saper vendere (di cui avevo già fatto una testa tanta ad Andrea Belletti, intanto che con Gianni Barone andavamo su ad Udine) ha beneficiato dell’effetto sorpresa, ossia del fatto che nessuno si aspettasse che vendesse così tanto, appunto per la mutata strategia aziendale, che, dopo aver giocato all’attacco per 5 anni, poi si è chiusa in difesa. Ora, però, che la cosa è conclamata, il prezzo è più facile che lo faccia il compratore e non il venditore.
          Lei continua a parlarmi delle altre squadre, e io continuo a ripeterle che non me ne impipa nulla, anche perché io sono un analista intellettualmente onesto delle cose di casa Parma e propongo serene analisi a beneficio di chi le intende apprezzare.

          • Se guarda solo in casa parma non può fare analisi corrette le squadre giocano in un associazione i risultati o le metodologie di gestione dipendono dal settore in cui ci si trova spesso regolamentato . se lei insiste a dire che analizza solo il parma e non si
            Impippa delle altre si comprende perché le sue valutazioni non sono corrette o limitate .

          • Bene, se le mie valutazioni le reputa non corrette o limitate, che ci sta qua a fare a dialogare con me? Comunque chiudiamola qua che penso di averle già dedicato anche troppo tempo.

      • Continua a menarla che il parma tutti sanno che deve vendere allora il prezzo lo fanno gli altri ma si rende conto di quello che dice ? Avrebbe un senso se gli altri mettessero capitali ma tutti ripeto tutti sono nella stessa condizione per cui la comprende la differenza ? Se tutti devono vendere prima di acquistare il suo ragionamento si impippa come direbbe lei …. perché fossimo gli unici avrebbe un senso ma dal momento che siamo tutti nelle stesse condizioni ….. il suo ragionamento non è valido

        • Questo lo asserisce lei. Vedremo a fine mercato come sarà andata: io spero di dovermi cospargere il capo di cenere nel darle ragiono, ma appunto i capelli già canuti mi inducono a ritenere di non aver scritto una castroneria.

        • pollo arrosto con patate

          dai su forza … non e’ difficile, lo insegnano alle medie …e’ la regola base del mercato … offerta e domanda …. quando sai che uno e’ obbligato a vendere …. io acquirente cerchero’ di abbassare il prezzo e spesso ci riusciro’, considerando il fatto che anche tutti gli potenziali clienti sanno che il venditore e’ obbligato a vendere … poi chiaro che esistono altre variabili che possono influire sul prezzo finale …

          • pollo arrosto con patate

            non c’entra niente .. ma i miei genitori acquistavano antiquariato … roba da soldi tipo credenze veneziane o lombarde …. e io da testimone fanciullo di molte transazioni ti dico che se il venditore e’ obbligato a vendere, l acquirente fara’ di tutto per abbassare il prezzo … garantito a limoni …

      • E infatti noi e il Como siamo stati promossi assieme anzi noi davanti ! L due anni fa ci siamo salvati entrambi e lo sa quanto è difficile per le neopromosse , quest anno il Como 4 noi salvi al 12 posto ( consideri quarto per due suicidi Milan e Juve ! Non gli capiterà mai più uno sbotto di culo ) non
        Mi sembra tutta questa differenza …. da menarla con il
        Como , poi tutto da vedere chi ha messo più soldi dai bilanci non sembrerebbe se togli il costo acquisto della società

        • Guardi che è lei che la mena col Como: a me importa un fico secco dei lariani. Però se lei asserisce che loro sono a rischio fallimento, io le rispondo esattamente come noi, per il semplice fatto che, per entrambi, sono state necessarie le risorse della proprietà. Quando una proprietà – vedi Ghirardi – smette di mettere i soldi necessari, per scelta o necessità, per tirare avanti, lì si configurano le condizioni per portare i libri in tribunale…

      • Sarebbe interessante che chi ancora celebra il gambe a x (pochi mammalucchi ormai) andasse a vedere come sono collocati a bilancio i soldi “immessi” da Kraus (o meglio parcheggiati)…e come sono stati collocati i soldi immessi dai Tabaccai (spesi) e si scoprirà l’arcano…la differenza tra un prestito e una spesa…per semplificare Kraus è un Thoir minuscolo. Chi ha voglia si vada a leggere la vicenda Thoir.
        A proposito come mai il Regime non informa sui numeri da “capogiro” della campagna abbonamenti?Veeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh già 10 mila!!!!!!!!

        • I soldi messi da Krause non sono esigibili: per il lavoro che fai dovresti saperlo…

  • I notari sono confermati altro tassello qualcuno asseriva che non eravamo in grado di confermarli o montava la panna come per il rinnovo di cuesta poco alla volta tutti i tasselli sono a posto

    • Nessuno aveva mai asserito che non fossimo in grado di confermarli. Poi è fattuale (sempre ammesso lo sia, perché non siamo si fronte a una nota scritta ufficiale della società ma ad una estemporanea dichiarazione del Ceo durante un programma tv) che siano stati confermati, ma ciò non toglie, come per Cuesta, che siano rimasti appesi a lungo…

      • Forse i dipendenti vanno anche appesi e stimolati il posto fisso non esiste più per nessuno e lei lo sa bene come pure Lucarelli certe rendite di posizione vanno abolite . Se non c è conferma ufficiale nonostante la dichiarazione di cherubini che è solito raccontare palle rimaniamo in attesa dell armistizio

  • Caro Majo, da quello che ho capito, a parte le dichiarazioni di circostanza della società, anche quest’anno se ne andranno i pezzi migliori, rimpiazzati con un mercato sparagnino.
    E noi faremo un campionato alla “spera-in-dio” o, per meglio dire, sperando che almeno tre squadre si rivelino peggio della nostra.
    Alla prossima

    • Diciamo sulla falsa riga della passata stagione… Tuttavia, non sempre si replicano i miracoli sportivi, specie se si cambla la pozione…

  • Cominciamo a pensare quali potrebbero essere le 3 squadre più balorde di noi

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