venerdì, Agosto 21, 2026
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FABIO PECCHIA, ESERCITATO IL RECESSO ANTICIPATO

(www.parmacalcio1913.com)Nota del club / Fabio Pecchia

Collecchio, 25 giugno 2026 – Parma Calcio 1913 comunica di aver esercitato l’opzione per il recesso anticipato del contratto in essere con l’allenatore Fabio Pecchia, il cui accordo era in scadenza il prossimo 30 giugno 2027.

L’allenatore, pertanto, non risulta più essere sottoposto a vincoli contrattuali con il Club a partire dalla giornata di oggi, giovedì 25 giugno 2026.

Fabio Pecchia, Parma
Fabio Pecchia, Parma (@ParmaCalcio)

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17 pensieri riguardo “FABIO PECCHIA, ESERCITATO IL RECESSO ANTICIPATO

  • Quindi adesso possiamo sostituire Cuesta… 😜

  • #vamooooooos

  • Scusi Direttore, ma in che senso?
    Nel comunicato non c’è riferimento ad una risoluzione consesuale tra le parti come invece succede normalmente. Da come è scritto, sembra che il Parma avesse questa opzione per risolvere unilateralmente il contratto.. Oppure sto capendo male io?

    • Non sono a conoscenza dei dettagli contrattuali precisi, però se il Parma avesse potuto rescindere unilateralmente prima, immagino lo avrebbe fatto…

      • A me risulta che il recesso anticipato sia una clausola contrattuale che si possa esercitare unilateralmente. Forse non è stato specificato se ciò comporti o meno una penale. Puoi farlo ma devi pagare una penale.

        • Come ripeto, personalmente non sono al corrente dei dettagli precisi del contratto di Pecchia, però, la logica mi fa pensare che se il Parma avesse potuto esercitare la rescissione unilaterale prima, immagino non avrebbe esitato a farlo: ma anche ora, al di là delle eventuali possibilità di Don Fabio di accasarsi altrove, sicuramente il Parma avrà trovato il modo di risparmiare e non certo di rimetterci

  • Don Fabio ha la fila di richieste. Dalla Juve Stabia all’Avellino, passando per la Scansdoria e il Bari. Tutti progetti di altissimo livello di respiro europeo il problema è la distanza da Bologna. La sola speranza è il Modena….
    Adesso che Kraus risparmia il faraonico ingaggio di Don Fabio i cucinieri tirano una sospiro di sollievo. Il bagget per la mangiatoia aumenta e non sono costretti a cucinare pollastro e ova ma lforse una volta a settimana arriva la bistecca!!!!veeeeeeeehhhhhhhh paghi te????? Non siamo mica il Como veeeeehhh il progetto!
    #nonsiamomicailcomo
    #cosavuoidipiulapensione

    • Figa sei proprio ossessionato dal Como. Fattene una ragione, hanno più soldi, sono più potenti…però basta con il Como! Evidentemente il lago è più bello del torrente a secco.

      • Anche il tabacco meglio di….. cosa è che fa Kraus?

    • Ora capisco perché abbiamo allungato il ritiro fino al 5 agosto 😁

      • Esatto e carne due volte al dì crepi l’avarizia

  • Luca Battaglia

    che sia risoluzione consensuale o recesso, se l’allenatore in questione non ha necessità di liberarsi per accasarsi in altra squadra, c’è sempre un accordo sulla buonuscita. Nel caso di Pecchia gli avranno proposto una parte dell’ingaggio previsto, almeno penso possa essere andata in questo modo e lui ha la possibilità di andare in altra squadra senza dover negoziare la liberatoria.

  • Chi paga veh la buona uscita di Don Fabio? La paghi te?

    #nonsiamomicailcomo

  • Andrea Concari

    il capolavoro del rinnovo fino al 2027 quando già la missione salvezza era evidente che non facesse al caso suo per esonerarlo pochi mesi dopo rimarrà negli annali.

    • Ciao Andrea,

      secondo me è ingiusto, col “senno di poi” ritenere un capolavoro il rinnovo fino al 2027 di Mister Fabio Pecchia, perché, a Tuo avviso, che non facesse al caso suo la missione salvezza quando è stato sottoscritto l’accordo lo si era già capito.

      Il mio pensiero al riguardo è leggermente differente, nel senso che quella stagione si sarebbe compromessa ben dopo la sua firma, e non prima che, sia pur assai tardivamente, venisse apposta. Anzi, all’inizio del campionato, il Parma pur avendo raccolto punti oltre le aspettative, avrebbe meritato addirittura il bottino pieno.

      Personalmente – anche se poi incredibilmente venni accusato di tentativo di destabilizzare l’ambiente, con annessa diffida e richiesta di 50.000 euro di danni, per difendermi dalla quale ne investii 10.000 circa nell’avvocato Grassani di Bologna, quattrini che ad un disoccupato quale sono avrebbero di certo fatto comodo risparmiare – mi spesi per il prolungamento del contratto di Pecchia, in tempi non sospetti, ossia dal principio della stagione, poiché ritenevo pericoloso iniziare la stagione un allenatore a scadenza, per di più lo stesso che avrebbe meritato il ritocco degli emolumenti, grazie alla promozione sul campo conseguita. Purtroppo, per ragioni tecniche (la volontà di Krause ad essere lui in prima persona ad annunziarlo urbi et orbi come poi fece attraverso un noto network di news americano) fece slittare di parecchio la cosa, poi precipitevolissimevolmente ributtata su dopo che io feci deflagrare il famoso caso Cyprien (con il diktat in arrivo dagli states sul non utilizzo del centrocampista col Napoli, dopo che era stato provato tutta la settimana, anche per la penuria di elementi in reparto) quasi come volermi smentire. In quel contesto il prolungamento fino al 2027, che se ci pensi bene era in pratica un biennale in più rispetto a quello che stava scadendo alla fine di quella stagione ossia il 30.06.2025, quindi ci poteva anche stare, anche se decisamente errata la tempistica.
      Colgo l’occasione per rimarcare (e forse potrei ricavarne un successivo approfondimento ragionato) come non sia in atto la par condicio tra i dirigenti dell’area tecnica maschile (praticamente tutti rinnovati sino al 2029) e Mister Cuesta, che, secondo indiscrezioni giornalistiche, avrebbe dovuto a propria volta rinnovare almeno sino al 2028, ma ogni discorso al riguardo era stato procrastinato (così almeno sta apparendo) dopo che era stata presa finalmente la decisione di lasciargli la squadra in mano in questa stagione, ai sensi del contratto in vigore (che pubblicamente non risulta esser stato ritoccato a livello economico, oltre che di durata). Proprio al fine di evitare un caso Pecchia 2, sarebbe stato necessario proteggere dal fuoco nemico (e soprattutto quello amico) zittendo tutti con un prolungamento prima del via…

      • Beh Direttore con un allenamento al dì di un’oretta, un giorno di riposo a volte due, difesa a 3/4 campo con dei cessi come i nostri e due centrocampisti tra cui Bernamèl è dura salvarsi. Le prime tre giornate erano stata banalmente una casuale botta di culo. Ricordo le allucinanti sfide col Cagliari, Lecce, Udinese, Roma, robe da fare accapponare la pelle. Don Fabio semplicemente è un buon allenatore da fascia medio alta di serie B ovviamente in piazze non lontano dalle due torri. La serie A non è affar suo.

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