venerdì, Agosto 21, 2026
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TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO L’AMPOSSIBILE FUTURO DEL PARMA

(Ale Pongonazzo) – Giovedì 4 giugno 2026, al crepuscolo si respira un’atmosfera sinistra nell’aria, 12 TV Parma NON trasmette Calcio e Calcio, l’ultima puntata è andata in onda da alcuni giorni, il pericolo si crede superato. Inavvertitamente il telecomando viene colpito, si rompe, il televisore si blocca sul canale 16,5 del virtuale celeste. La solita sigla è stata sostituita da No one knows di Queens of the Stone Age, quasi a descrivere gli effetti che alcuni telespettatori hanno lamentato durante la stagione nell’assistere al programma del giovedì.

Lo studio è sempre quello: il rosa antico dei pannelli della scenografia ti si appiccica addosso come un fango d’argilla; banchi, lavagna, tutto come al solito, ma non la tazza del Parma sulla cattedra di Giuseppe Milano, ora di dimensioni maggiorate (la tazza, miga Milano). Quale misteriosa pozione dai verdi vapori sarà contenuta nel manufatto?

Giuseppe, come sempre introduce la serata, non vi sono più partite da commentare, si guarda all’orizzonte, cosa accadrà in questi mesi estivi? Maddalena saluta Isabella, per l’occasione gli ospiti arrivano e se ne vanno come le figure dirigenziali in Krause Group: talvolta nemmeno li vedi… L’Ampo, sempre presente, è pronto ad inquadrare la stagione futura e a regalare indicazioni per quel che sarà, non prima di un salto a Casa Bizzi.

Dall’ultima puntata qualcosa è cambiato in Monticelli, o forse no. Bizzi, ora padrone di casa, ospita alla propria sinistra Luca Ferrari, gentilmente accolto al solito desco, mentre, alla destra del nuovo proprietario del distaccamento, compare il superospite; ätor che supertifoso. È lui, Gabriele Majo, Direttore di Stadiotardini.it : il livello degli ospiti, come si temeva, continua inesorabilmente a peggiorare…

Il ritorno in studio è caratterizzato da Maddalena che, come al solito, cerca di sollecitare Luca Ampollini sui temi d’attualità, ed è così che il calciomercato estivo irrompe nella discussione. Il primo pensiero che l’Ampo si sente di esprimere è un: “Veeeeeeeehhhhhh Frigan”. Sgomento in studio, penetranti sirene segnalano un pericolo di contaminazione, le serrande scendono all’istante sigillando gli studi di via Mantova, il panico pervade la televisione locale e affligge coloro che da casa seguono sconvolti. Milano interviene prontamente; ecco a cosa serviva il viride infuso…

Si improvvisa un rito purificatore Wicca: Milano evoca la presenza che ha corrotto l’Ampo intimandogli di lasciare il corpo dell’amico: le girls, Maddy e Isa (Pucci), sostengono le fatiche del conduttore trattenendo il corpo dell’Ampo che si dibatte in preda al maligno. Torna la quiete, finalmente il rito ha gli effetti sperati, l’atmosfera si rasserena, le prime parole dell’Ampo, liberato dalla possessione sono: “Veeeeeeeehhhhhh Frigan”. Oh-oh…Speriamo che il croato abbia davvero terminato i suoi patimenti, presumendo che, alla stregua di Cremaschi, sarà considerato al pari di un nuovo acquisto.

Luca, ormai fuori dal controllo dell’entità, chiama l’esposizione di alcune grafiche per sintetizzare i numeri dell’annata appena terminata del Parma. Valter Perotti non riesce ad accontentarlo, sta correndo ininterrottamente da sedici giorni, otto ore ed un brancón d minùd nel deserto di Kyzylkum in Uzbekistan. Cosa si fa pur di non restare in regia quando c’è Calcio e Calcio. Valter ritorna c’è da caricare sul sito di TV Parma la puntata che NON avete trasmesso.

Da casa giungono messaggi che domandano se il Pongonazzo al giovedì sera non abbia niente di meglio da fare, invece di prepararsi per rompere i maroni al venerdì. Dallo studio lasciano filtrare preoccupazione, si suppone veda puntate di Calcio e Calcio anche quando non va in onda: del resto era nota la notizia fosse evaso dalla struttura che lo ospitava per il TSO. Propongo-no un aiuto collettivo.

Tutto viene travolto da insolita euforia per alcuni nomi che si ipotizza possano sbarcare a Parma. I nomi per ora non sono noti e, una volta svelati, assisteremo al solito lamento che descrive come, anche quando di pubblico dominio, non si potranno proferire, in quanto difficili da pronunciare. Proprio per questo, il prossimo acquisto sarà il difensore classe 2005, Nikoloz Tsetskhladze, ora in forza al Samgurali (campionato georgiano)… giusto per fare un po’ d’esercizio.

Gioielli in vendita, compro oro in fermento, tesoretti da bramare come nella saga del Signore degli Anelli (non quelli al naso che alcuni suppongono molti tifosi abbiano ancora). In una digressione temporale da Monticelli, Humphrey Majo Bogart ammonisce: E il mercato, bellezza, il mercato, e tu non ci puoi far niente, niente!

Ampollini cerca di porre un freno alle lussuriose smanie, ricordando come il mercato troverà il suo momento decisivo solo negli ultimi tredici minuti della sessione estiva. Passeremo l’estate ad ingannarci almeno tanto quanto accade in questa puntata? In questa stagione si proverà a rilanciare per uscire definitivamente dal limbo che lascia sempre esposti a pericolose cadute? Troppo presto per saperlo. La posizione di tre giocatori deve essere attentamente analizzata, i contratti di Pellegrino, Delprato e Bernabé sono motivo di preoccupazione. Pellegrino pare abbia chiesto di poter giocare dotato di guantoni da boxe; Delprato avrebbe, invece, preteso, per accettare il rinnovo contrattuale, il pagamento delle parcelle dell’analista da parte della società, figura resasi necessaria in questi anni per superare i numerosi episodi arbitrali che fin dai tempi della serie B hanno messo a dura prova un certo equilibrio del capitano.

Bernabè sembra stare particolarmente a cuore all’Ampo; davvero sorprendente, durante l’anno mai si è prodigato per perorare la causa del Berna e dei suoi colleghi di reparto; ora, invero, sembra essere un argomento essenziale in questo spazio senza confini… O in questi confini senza spazio? Cosa importa, l’importante è non darsi troppa importanza, a chi vuoi che importi; giocatori d’importazione, importanti visioni, arbitraggi importuni forieri di importuosi approdi… Bernabé, Bernabé… Lo spagnolo, dopo essere stato per mesi intrappolato in aree del campo mortificanti da quell’altro spagnolo, con quel gioco eccessivamente difensivo, non può e non deve ripetere un’altra stagione costretto da quelle catene, putòst l’é méj ch’al vaga a fär ädj anolénànca se‘l jà mäi magnè.

Per fortuna, col nuovo allenatore in panchina, addirittura non dovrà più nemmeno correre. Pellegrino, oltre ad azzuffarsi con gli avversari, se lo caricherà sulle spalle e lo porterà in giro per il campo facendolo scendere solo quando serve, ma il Berna dovrà ricordarsi di prenotare la fermata.

Nuovo allenatore? Rimane Carlos Cuesta? L’ha confermato il Parma Calcio attraverso un reel su Instagram! Eccellente, Bernabè potrebbe essere un ottimo terzino o in caso di necessità anche un discreto centrale difensivo.

A rasserenare il clima, arriva in collegamento direttamente da Malta l’allenatore Alessandro Piscina, per ricordare che, in ogni caso, chiunque sia l’allenatore: “vede lui meglio di noi in settimana”. Il tentativo distensivo del Piscina va in fumo nel momento in cui interviene Remo Gandolfi, collegato da la Ciudad de los Césares alla ricerca di nuovi talenti argentini. Al solo sentir parlare della possibilità di veder ancora una difesa a cinque, il noto opinionista e scrittore mo s’encazza: la linea della retroguardia deve essere a quattro, come i cavalieri dell’apocalisse, per l’occasione rivisitati nel loro simbolismo: Forza fisica, Gioco aereo, Leadership di reparto, Contrasto e anticipo.

Il numero minimo di cross a partita che serviranno a Pellegrino nel prossimo campionato, in caso di sua permanenza, sono fissati in numero 1782… Per tempo… e se il Parma non prende Nicolás Barros Schelotto, pare che il Gandolfi abbia espresso i suoi intendimenti alla stampa: “mi incatenerò a Collecchio finn’ ch’ l’ é rivè…vala ben”.

Per intuire come si giocherà nella prossima stagione minaccioso avanza il vortice dei moduli che tutti fagocita e tanti rigetta. Opinionisti, osservatori e tifosi macilenti: tutti frastornati da posizioni, distanze, rotazioni ed ampiezza. Per fortuna, accompagnato dall’amabile e nondimeno volitiva Zoe, arriva il Gianni a riparare tanta imprecisione: “Trattasi di sistema di gioco… non di modulo… Che ràsa ‘d suclón“, ed è così che, grazie a spiegazioni complete e nitidamente fruibili, il tutto diventa meno spaventevole. In ogni caso se qualcuno non dovesse capire…“Zoe…dagh ai garlètt”.

A casa Bizzi il dessert è particolarmente dolce, soprattutto per il Direttore Majo per il quale è stata confezionata una torta gelato evocante uno stadio. Conoscendo la sua attenzione per il tema, un riguardo non irrilevante. Ànca parchè a pära ch’ a gh sia da contintäros ‘dla tórta zlè. Almeno pr adésa.

Al rientro dalla pubblicità, inevitabile in ogni dimensione, impossibile resistere, il calciomercato torna ad imporsi nei ragionamenti dei presenti in trasmissione e degli assenti in ogni caso. Portiere: primo o secondo? Non si disturbi, piano terra, grazie. Terzini in abbondanza, centrocampisti con garra che non facciano sgarri e non siano sgherri: servono giocatori pensanti e non benpensanti, per quelli, anche al di fuori del pianeta calcio, viviamo un periodo di abbondanza. Attaccanti mobili ed esterni che non siano soprammobili, i tiron la pòllvra. Majo, addirittura, propone giocatori a stralci: “Sempre meglio che venderli e ricomprarli completamente nuovi”. Giocatori, allenatore, società, stadio: nebbia che striscia e si diffonde increspando pensieri come ragnatele di cui non ti riesci a liberare. I temporali sono prossimi, l’elettricità liberata genera e distrugge, l’odore dell’ignoto spaventa ed attrae. Abbandoniamoci… maledètt al telecmand ròtt. Ale Pongonazzo

LEGGETE E DIFFONDETE

Laprimaradiolibera.itsito un-official, indipendente dall’attuale proprietà, dedicato a Radio Parma, la prima emittente libera italiana, nata il 1º Gennaio 1975. Supplemento di Stadiotardini.it, testata giornalistica registrata c/o tribunale di Parma nr 10/2011, direttore responsabile Gabriele Majo

4 pensieri riguardo “TE LO DO IO IL TUBO CATODICO / A CALCIO E CALCIO L’AMPOSSIBILE FUTURO DEL PARMA

  • Te la sei cercata…
    Visioni/incubi come quelle appena descritte sono il risultato minimo, per chi come te ha guardato tutte le puntate del “programma sportivo”…
    Ma a pensarci bene…
    Forse la migliore puntata dell’anno….

    Continua così Pongonazzo, ancora una volta 90 minuti di applausi…

    • Ale PongonazzoAutore articolo

      Ciao Fabrizio, grazie per gli applausi …mi saranno sicuramente utili per liberarmi da un certo stordimento che rimane al venerdì 😜🤣

  • Oggi siamo già a 6 mila tessere????

  • Buongiorno sono Rino da Provazzano,
    abbonato tubi innocenti. Qualcuno mi sa dire se Cuesta, Bonni, Susuchi, Cheita e Pellegrino restano? No perché la Gazzetta non ne parla mai. Mio nipote mi fa leggere Parma Bidet e anche lì parlano solo di acquisti, dí interessi per giocatori forti. Io ho capito che il Presidente ha tanti soldi ma qualcuno dovrà andare via mica possono giocare in 23. Io ieri ho già rinnovato la mia tessera l’ha fatta mio nipote col telefono ma non avevo più lo sconto dell’anno scorso perché che il Presidente ha tanti soldi?

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