QUESTIONE DI BETTING…
(Gmajo) – Andrea Pirlo, dopo esser stato accostato al ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di calcio – almeno terza scelta da parte della F.I.G.C. che gli avrebbe preferito, come candidamente ammesso, Guardiola ed Ancelotti – ha fatto personalmente sapere, via social, di non essere più tra i candidati, dopo esser stato ritirato a seguito delle polemiche esplose nel weekend circa l’opportunità che un global ambassador di una società russa di scommesse rappresentasse l’Italia sedendone sulla panchina della squadra di calcio. Nel caso di Pirlo il problema non era certo il betting di per sé, quanto che l’agenzia di cui è testimonial – Fonbet – fosse russa, dopo l’invasione dell’Ucraina, che è invece sostenuta dal nostro Paese e dall’Unione Europea, da parte di Putin.
In Italia, come noto, la pubblicità sulle case di scommesse è teoricamente proibita, ma in pratica aggirata dal consolidato negli anni furbo escamotage dei clubs (benedetto dall’Agcom secondo cui sono lecite “le comunicazioni con un’esclusiva finalità descrittiva, informativa e identificativa dell’offerta di gioco legale, funzionale a consentire una scelta di gioco consapevole”) di farsi sponsorizzare da siti sulla carta informativi che fanno capo, però, alle stesse agenzie di betting di riferimento.
Fatta la legge, trovato l’inganno. Anche noi a Parma ne sappiamo qualcosa con Admiralbet.news (emanazione del miglior casinò online in Italia, come si autodefinisce) che appare sul petto dei Crociati come second sponsor e, nella prossima stagione con scelta particolarmente infelice, dopo la riduzione della croce nera su fondo bianco, persino sul cuore, a sinistra, con lo scudetto dirottato sulla destra… Cosa non si fa per il portafoglio…
Anche l’ultima arrivata nella famiglia Krause – il Casa Pia – nonostante i proclamati valori morali della casa madre, non si sottrae al fariseo fate quel che dico, ma non quel che faccio, dal momento che il principale sponsor sulle proprie casacche griffate Adidas, è Bwin. La Società, iscritta alla Primeira Liga portoghese indosserà maglie home ed away dal design elegante nei colori bianco e nero coi bordi rossi, rimanendo fedeli alla tradizione cromatica della squadra (ma assai somiglianti al Milan di qualche anno fa).
Entrambe le divise – come svelato da Footy Headlines – sono state presentate di recente tramite un video promozionale, che ne ha sancito il lancio ufficiale in vista della prossima stagione. Queste linee essenziali conferiscono un aspetto classico e pulito alla squadra di Lisbona mentre si prepara per la nuova annata sportiva.
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Caro Direttore, che Pirlo non fosse la persona idonea a ricoprire i panni di CT dell’Italia a seguito delle tragedie degli ultimi anni, credo che sia argomento quasi del tutto insindacabile.
Solamente in Italia, si sostituisce un dirigente come Gravina con uno come Malagò, pensando di attuare una rivoluzione copernicana, salvo scoprire dopo neppure 2 mesi che “Tutto cambia affinché nulla cambi”.
Ma questa volta si è andati perfino oltre, con la tragicomica scelta del CT delegata al potentissimo duo Maldini-Leonardo che hanno pensato di favorire l’amico Pirlo, legato a doppio filo agli interessi del suo agente che, guarda caso, è lo stesso del figlio di Maldini.
Per riuscire nel loro piano, hanno addirittura scomodato i mamma-santissima Ancelotti e Guardiola, facendo credere all’Italia intera che il loro progetto fosse quello di portare a Coverciano un Big internazionale, solamente per provare a mettere una pezza allo squallore dell’affare Pirlo.
Tutto il mondo (perfino io da casa) sapeva che Ancelotti era appena stato confermato dalla nazionale Brasiliana e che Guardiola aveva intenzione di prendersi una pausa per ragioni personali, ma i giornaloni italiani, hanno sprecato fiumi di inchiostro per stare dietro ai giochetti di Maldini-Leonardo e Pirlo.
Ma proprio sul più bello, a far saltare l’affare non è una riflessione sulla totale inconsistenza tecnica del CV di Pirlo al ruolo di CT della Nazionale, no, è un intrigo internazionale degno di un romanzo di Ian Fleming.
Pirlo è incompatibile con la Nazionale non per la sua scarsa esperienza come allenatore al punto di essere emigrato nella serie B del campionato degli Emirati, no, è incompatibile perché è un propagandista russo al soldo del Cremlino, impegnato nella “Disinformazija” a favore di Putin nella guerra in Ukraina.
E poco conta che l’agenzia di scommesse che sponsorizza Pirlo, abbia la stessa reputazione morale delle tante che sponsorizzano la quasi totalità del calcio mondiale e che vedono come promoter quasi tutti i grandi ex calciatori italiani e non.
La morale non ha mica lo stesso valore, il diritto internazionale non è mica sempre valido, i diritti dell’umanità mica sono sempre universali. Dipende dalla bandiera di provenienza e dalla convenienza relativa.
Se operi all’interno del blocco di comando mondiale nel quale l’Italia svolge con profitto il suo ruolo di Vassallo, allora va tutto bene. Se invece operi per conto dei “Russi malvagi” o del “Impero del Male”, allora si aprono le danze dei moralizzatori ad personam.
Così ora, l’innovatore del Circolo Canottieri Aniene ora presidente della FIGC, potrà sostituire il puzzone Pirlo con Conte (inquisito e deferito ai tempi della vicenda calcioscommesse) o magari con l’amico Mancini (che oltre ad aver abbandonato la nave italia, ha preso soldi dall’Arabia Saudita che si sa, è certamente paese modello in tema di diritti umani).
Che il calcio italiano fosse alla frutta, lo avevamo capito da tempo, che si riuscisse addirittura a trovare il modo di continuare a scavare affondo dopo 3 mondiali saltati, è qualcosa che non smette di stupirci.
Maldini è uno che non ha bisogno di ingraziarsi il potere. Sulla scelta di Pirlo, che era eventualmente discutibile sul piano strettamente tecnico, è entrata a piedi pari la politica nostrana più mediocre e ottusa, che ha portato tutto in vacca. Così lui ha salutato.
Spalletti aveva allenato in Russia per anni, anche Mancini aveva allenato laggiù. In seguito i due hanno allenato la nostra Nazionale senza che i nostri eminenti statisti obiettassero alcunché…
Probabilmente, però, ante conflitto con Ucraina… Anche se convengo, come da meme che circolava nei giorni scorsi in rete, che con i calciatori nel giro azzurro protagonisti di episodi di cronaca nostrani, il povero Pirlo è stato oltremodo “criminalizzato”. Trincerare una accettabile bocciatura tecnica (frutto di lotte intestine, come da classico epilogo) con una incompatibilità per il ruolo di ambassador di una casa di scommesse (putiniana, quello il problema) non è neppure dignitoso vedendo come le case di betting, continuino a foraggiare, con escamotage italioti, la nostra pedata, che avrebbe avuto bisogno di un certo repulisti e non di Malagò, Mancini e C.
Spalletti fino alla conclusione stagione 2014. Il conflitto tra ucraini e separatisti russofoni è iniziato in quell’anno e in quell’ anno la Russia ha annesso la Crimea. Mancini stagione 2017-18 a conflitto in corso. La SMO è iniziata nel 2022, ma da anni laggiù si combatteva.
Questo per evidenziare come sia stato strumentale l’accanimento su Pirlo. Ognuno può avere le sue opinioni personali in ambito geopolitico, ma quelli sono fatti…
I conflitti ante l'”Operazione Speciale” non avevano disturbato Italia ed U.E. come quest’ultima
Fosse stata una agenzia di Betting americana o israeliana ci sarebbe stata la stessa indignazione ? Sono paesi in guerra che stanno bombardando altri paesi,esattamente come nel conflitto Russo Ucraino.. i morti causati dalle loro bombe meritano meno indignazione degli altri? Sono in qualche modo più accettabili, e quindi i loro soldi vanno bene? Ipocrisia inaccettabile della nostra politica
Concordo, anche se come sempre io, annotando dei fatti, non è detto li condivida
Sono d’accordo
Il mio unico rompicapo sulla vicenda è come Maldini abbia potuto scegliere Pirlo come possibile CT
Chiamasi “amichettismo”
farneticazioni di chi finge di dimenticare che è in atto una guerra con un ben definito aggressore
Dal tuo post non credo che tu abbia capito il senso degli interventi precedenti.
Secondo me si riferisce ad altro utente (leggi Davide)
Intanto vehhhh abbiamo preso uno spagnolo senegalese che gioca nella D tedesca. Cosa vuoi di più la pensione?
#nonsiamomicailcomo
#cosavuoidipiulapensione
Per precisione e per confermare che il nador del sito è sempre al lavoro con le sue genialate.
Diallo 19 anni arriva dalla seconda squadra Borussia, ha appena vinto campionato europeo under 19 con 4 presenze e 3 goal.
Ricordo che chi scrive nello spazio commenti, indipendentemente dalla frequenza degli scritti, non va confuso con gli autori degli articoli. La definizione “nador del sito” non è correttissima…
Come volevasi dimostrare, Mancini allenatore e Ranieri DT.
Entrambi attovagliati alla cena del Circolo Canottieri Aniene di poche settimane fa (in quanto entrambi soci) al cospetto di sua maestà Giovanni Malagò (prediente onorario del suddetto circolo).
Se da una parte abbiamo assistito all’amichettismo del duo Maldini-Leonardo con Pirlo (lagato per interessi del suo procuratore al figlio di Maldini) dall’altra ecco l’amichettismo romano che alla fine ha vinto la contesa.
Guelfi contro Ghibellini, ma l’importante è che nulla cambi e che la Nazionale rimanga ostaggio della casta di potere che la tiene legata, insieme a tutto il sistema calcio italiano, da oltre 30 anni.
Sistema perfettamente descritto da quell’anima libera di Silvio Baldini in una sua recente intervista.
In poche settimane, la FIGC di Malagò è riuscita perfino a farci rimpiangere i tempi di Tavecchio.
Che amarezza
Hai scritto due commenti chiari che condivido integralmente ma se mettiamo fuori fuoco gli aspetti extra-calcistici e proviamo a concentrarci sui fatti e sui valori dello sport (ammesso abbia senso farlo) dovremmo dire che Mancini è migliore di Pirlo di svariati ordini di grandezza. Se però sulla bilancia poniamo anche un po’ di attaccamento alla maglia azzurra (che devo ammettere non è facile possedere..) e amore per lo sport allora dobbiamo ricordare che Mancini a cui era stato chiesto da Gravina di rigenerare la Nazionale nonostante avesse fallito il pass mondiale, rifiutò l’offerta per un baule di petroldollari Arabi mentre Ranieri non volle fare il selezionatore perché disse di essere troppo impegnato con la Roma mentre adesso Sir Claudio è corso a sedersi al tavolo azzurro orgoglioso del suo nuovo (ma inutile) impiego. Maldini e Leonardo hanno invece dimostrato come si possa essere calciatori mondiali e modesti dirigenti soprattutto quando si è solo in due in una cordata senza chiodi e quando si pensa (o meglio si vuole far credere) che possa esistere in questo pianeta un progetto calcistico con Pirlo insostituibile modello e volano. Convengo infine che se Malagò non fosse stato un Malagò (ovvero apartitico ma non per questo estraneo al mondo della finanza, dei manager, dell’amministrazione pubblica oltre che della politica ed ovviamente dello sport (per i 3 mandati al vertice del Coni che non voleva mollare) e maestro dell’amichettismo trasversale avrebbe continuato con l’allenatore della federazione nel nostro caso Baldini. Ps Pare che Malagò abbia falsificato la firma di tre esami sul libretto universitario. Scoperto ed annullata (20 anni dopo) la sua Laurea, si rassegnò in età matura a sostenerli.
Se adesso ci vogliamo ancora domandare se questi protagonisti riusciranno a portare l’Italia al mondiale io risponderei che questa non è più la questione prioritaria…ci divertiremo a tifare Curacao, la Norvegia, il Marocco
Concordo con quanto hai scritto Triple-sec.
La situazione è molto più grave di quella che appare purtroppo e non sarà una qualificazione al prossimo mondiale (per altro ulteriorormente allargata a 64 squadre) a cambiare le disgrazie del calcio italiano.
Come avevo già scritto nel mio primo intervento, Pirlo non era la persona giusta a ricoprire il ruolo di CT della Nazionale per ragioni squisitamente tecniche.
La questione extra-calcistica è una pagliacciata indecorosa montata (forse ad arte) dai giornali per consegnare a Malagò la via d’uscita che gli consentisse di ufficializzare il piano che aveva in mente fin dal suo insediamento.
Mancini è sicuramente una figura migliore di Pirlo sul piano tecnico, ma come giustamente sottolineato da autorevoli voci del mondo del calcio come Fabio Capello e sottolineato dal 85% delle preferenze negative dei tifosi espresse su sondaggi lanciati da giornali e social, la questione “morale” fatta valere per Pirlo, diventa un macigno insormontabile per Roberto Mancini.
Ricordiamo che nel 2023, nel pieno delle Qualificazioni al Mondiali, ,con una PEC inviata mentre era in vacanza a Mykonos, l’attuale CT della Nazionale mandò le dimissioni insindacabili per prendere un volo per Ryad dove ad attenderlo c’era la nazionale della Arabia Saudita con 25 mln annui di ingaggio.
Stiamo parlando di un uomo che vive di calcio ad alti livelli fin da quando aveva 16 anni, che per vile denaro ha sputato sulla maglia azzurra e sull’intero Paese.
Ora, nel 2026, nell’Italia governata dagli pseudo-sovranisti, lo stesso uomo viene fatto passare per il salvatore della Patria con il beneplacito della stampa mainstream.
Un novello Ulisse che torna ad Itaca, richiamato dalle sirene del suo caro amico del circolo, quel tale Malagò che a sua volta deve la sua carriera alle amicizie importanti maturate nel corso della sua vera carriera di playboy e frequentatore di salotti romani.
Non da meno la gestione del DT, inizialmente composta dal duo Maldini-Leonardo che, sulla carta, avrebbe dovuto portare avanti un piano di rinnovamento del calcio italiano necessario da oltre 30 anni e che invece è stato annullato dopo soli 15 giorni per la vicenda Pirlo.
Al loro posto Ranieri, che dopo aver perso il posto nella sua Roma, per la triste lite mediatica con Gasperini, sedeva a fianco di Mancini e Malagò nella cena del Circolo Canottieri Aniene, che di fatto ha deciso il futuro del calcio italiano e della sua nazionale.
Largo ai vecchi, avanti con il passato. L’importante è avere le amicizie che contano.
Una pagina davvero triste e indecorosa che descrive meglio di qualunque analisi sociopolitica, cosa è diventata l’Italia oggi. Un paese ormai senza alcuna speranza in mano a tutti i livelli a dei Gattopardi
Bravo, lo possiamo chiamare il patto del canottiere. E siamo alle solite.
Il sistema però perché ha nominato Malagò, nonostante il recentissimo mostruoso flop dei giochi Milano-Cortina? Forse perché considera il vogatore un amico. E così, l’uomo al vertice, probabilmente non è altro che il grande orecchio dentro cui il sistema sussurra gli ordini e le condotte che dovranno essere realizzate. La Figc però non è il Coni e anche Malagò verrà prima o poi digerito dall’apparato che ha come delegati i potentissimi Presidenti della serie A (che lo hanno votato quasi all’unanimità…e in accordo all’endorsement di Marotta) se “il collettore” manifestasse altri acufeni
Va bene il clamore mediatico e politico sulla vicenda dell agenzia di scommesse russa ma non mi sembra che Malagò lo abbia usato per bocciare la candidatura di Pirlo che credo sarebbe arrivata (per fortuna) a prescindere dal can can politico/giornalistico. Alzi la mano chi riteneva il curriculum di Pirlo adeguato a fare il CT. Ranieri e Mancini, dal punto di vista professionale, al confronto sono giganti.
Salve Giovanni,
io sarò malizioso e dietrologo, ma ritengo che il can can sul povero Pirlo possa non essere estraneo a Malagò, che, su questa scelta, non mi sembrava fosse molto allineato al pensiero di Maldini e Leonardo, i quali, come noto, hanno deviato su Pirlo, dopo i no di Ancelotti e Guardiola (dal punto di vista comunicazionale, non il massimo presentarlo come terza scelta, sia pure dopo cotanti colleghi, né sarebbe meglio se gli altri due fossero stati ad arte sventolati come specchietto per le allodole, considerata l’alternativa).
Che Pirlo non fosse adatto a fare il CT penso lo ritengano anche gli altri 58,9 milioni di suoi colleghi (tale è il numero approssimativo della popolazione italiana, e di solito si fa corrispondere a questo dato il numero dei commissari tecnici), tuttavia, il beneficio del dubbio resta, perché ogni tipo di esperienza è differente da quelle che l’hanno preceduta e se nei club come allenatore non è stato indimenticabile (anche se la Juve, dopo lui, non è che abbia fatto sfracelli) magari come selezionatore di nazionale avrebbe potuto essere una lieta sorpresa.
Al povero Pirlo è stato fatto pesare il contratto da ambassador per una casa di scommesse filo-putiniana, quando, tra i recenti convocati abbiamo visto diversi protagonisti di eventi di cronaca, taluni neppure leggeri: in sostanza, comodo fare i puritani, quando, appunto, fa comodo. Per tacere del successore di Pirlo, Mancini (se si poteva parlare di amichettismo di Maldini per Pirlo, altrettanto per Malagò e Mancini) che poco fa stavo vedendo in Tv, nel Tg di La 7, mentre ostentava la casacca 2027 dell’Arabia Saudita dove era riparato, a suon di petrodollari, dopo essersi dimesso dalla carica di Ct dell’Italia, a seguito di un flop e di scelte non gradite tra i suoi collaboratori…
Chiudo, non escludendo la possibilità di comporre un articolo al riguardo, esprimendo il mio sdegno, meglio: schifo, per la scelta della FIGC di chiedere alle televisioni interessate a trasmettere le prime indubbiamente interessanti dichiarazioni del Mancio, a fronte del pagamento anticipato di euro 500. Capisco che Mancini costi dei soldi, ma raccattarli in questo modo è vomitevole, oltre che contro il diritto di cronaca. Sarebbe ora che i nostri (dei giornalisti) rappresentanti di categoria si dessero una svegliata anziché continuare, come accade da anni, ad essere complici di questo sistema calcio che ha fallito.
“…lo ritengano anche gli altri 58,9 milioni di suoi colleghi” vero ;-)) non ricordavo fosse anche il “lavoro” nel quale ci sentiamo tutti ferratissimi
Effettivamente nell’intervista Malagò dice, secondo me mentendo, che non aveva preclusioni su Pirlo ma che la questione del contratto con l’agenzia Russa ha determinato la svolta ( i buonisti ad oltranza potrebbero anche pensare che lo abbia fatto per sensibilità, più duro sarebbe stato dire che lo riteneva inadeguato). Può darsi che anche a Maldini abbia detto la bugia che l’allenatore l’avrebbe scelto lui, poi vatti a immmaginare che, uno che di calcio ne capisce, ti proponga Pirlo come CT….
Alla fine quindi non so se ringraziare Malagò o l’agenzia Russa per lo scampato pericolo… se invece i risultati non saranno quelli sperati ce la prenderemo con l’intero circolo Aniene