mercoledì, Ottobre 14, 2026
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A CALCIO E CALCIO ESTATE: UNA FANTASTICA PUNTATA, UN CALCIOMERCATO SFRENATO

(Ale Pongonazzo) – Come accaduto per Calcio e Calcio, la trasmissione tradizionale che accompagna il Parma durante le trentotto giornate di campionato, anche l’edizione estiva, quella con l’appendice “estate”, quale se non questa, con col cäld chi, beneficia di una puntata che NON va in onda. La puntata che sarebbe potuta andare in onda, dopo l’ultima andata in onda, non è andata in onda, perché non è stata prodotta per andare in onda. E fin qua, tutto chiaro.

È proprio nella settimana in cui la trasmissione non va in onda (s’era capito) che il calciomercato inizia a regalare profumi e sapori. Si dirà: “Naturale, più ci si addentra nella selvaggia foresta d’agosto più facilmente si avrà occasione di incontrare specie rare e bestie sfuggenti”. Eppure, anche se queste manifestazioni erano attese negli ultimi dodici minuti d’agosto e solo in caso di plenilunio, secondo le indicazioni del divino Ampo, eccole qua, impertinenti ed immediate, quasi preventive, dinnanzi a noi, già ai primi del mese di agosto, noncuranti di date, attese e tribolazioni dell’anima da rispettare.

In questa puntata inesistente, sono presenti in studio tutti e tre i conduttori che si sono avvicendati durante le cinque esistenti. Le notizie sono talmente numerose che tutti copiano dall’altro cosa fare, il problema e che poi non sanno più dove incollare il copiato. È allora che interviene il Majo, per sua autodefinizione: “Mago del copia e incolla“. Una sorta di Spiderman della notizia. Da un polso, un “funzionale” filamento copia il necessario e, con proverbiale abilità, l’altro polso, dotato di un diverso filato con effetto adesivo, provvede ad un incollaggio perfetto.

I tre conduttori, posti a governo del destino del calcio mercato, come moire delle compravendite calcistiche, avvertono il pericolo che si cela nelle acque del mar di Sardegna, un terrificante kraken: il Cagliari, organismo che talvolta emerge dalle acque e con gli avvolgenti tentacoli fagocita ogni obbiettivo di mercato del Parma.

E gli ospiti? Come per le voci di mercato, gli affari fatti e quelli misfatti, sono diverse le figure che affollano lo studio inesistente: Brianti (sia Simone che Stefano) abituali opinionisti, riuniti in un unico corpo con due teste, per ottimizzare spazi ed interventi, favoriti dall’anagrafe condivisa; Sandro Piovani, di ritorno dalla corrispondenza effettuata in Pinzolo, accompagnato ancora dai pensieri rivolti a trote fario, iridee e salmerini dalle fresche fragranze e, immancabile, il Dottor Stefano Frigeri, un ospite senza tempo.

E proprio il Dottore che, in riferimento ad una delle facce nuove osservate in ritiro, Ousmane Diallo, ha visto il dissiparsi di un’opportunità più unica che rara. Infatti, se l’infortunio che ha fatto tremare molti tifosi occorso al giovane spagnolo fosse stato più grave di quello che poi è risultato, di quelli che ti tengono malauguratamente fuori per un’intera stagione, avrebbe potuto individuare fin d’ora un nuovo acquisto per la stagione 2027/2028. The injured are the new transfer market hits (Gli infortunati sono i nuovi colpi del calciomercato). Per fortuna che i timori per la possibile gravità dell’infortunio si sono rivelati della stessa consistenza della puntata di cui si narra…

El Bilal Tourè e Romero in entrata, Zion Suzuki in uscita A6, Boulevard Périphérique, Paris. Forse, può darsi, sicuramente. Affari conclusi, in via di definizione, in via Partigiani d’Italia ed altri in un vicolo cieco, altri addirittura fuori strada. Vicende sfuggenti e mimetiche, sopite nell’attesa che le puntate della trasmissione terminassero per non essere raccontate ed analizzate.

Ed ora? Fuori i secondi, dentro i terzi, come il portiere che il Parma sembra voler acquistare dalla Sampdoria (Simone Ghidotti), fonte Parma Live, la squadra che sarà di scena al Tardini, domenica sera, il giorno 9 agosto, per una amichevole di lusso. Una febbre della Domenica sera per non sentirsi da meno di quella del Sabato, gioielli in campo e sugli spalti, abiti firmati e termometri senza Mercurio, anch’egli in questo periodo impegnato a far velocemente plusvalenze, ma riempiti con oro colato, per misurare la febbre, di quale giorno non importa.

E tempo di adeguarsi, una ventata radical-chic unitamente ad infallibilità etica e gentrificazione esistenziale sembrano essere geografie interiori quantomai indicate. La possibilità di raccogliere ed apprezzare suggerimenti ed orientamenti da chi ha lavorato per Atelier Jolie (Angelina), la Presidente e Chief Operating Officer (COO) del Krause Group, Helen Aboah, non deve essere sprecata. Nella partita serale contro i blu cerchiati (abbondantemente cerchiati alla testa, considerando le traversie degli ultimi anni), debutteranno nuove scarpe da calcio a 13, con tacchetti in cristalli Swarovski, vendute solo in boutique esclusive ma al contempo inclusive.

Dopotutto sulle pagine web di Krause Group si legge: “We believe people today crave connection, meaning, and impact, more than ever”. (Crediamo che oggi le persone desiderino più che mai connessione, significato e un impatto). Quindi… Il desiderio diffuso è venir tamponati quando si ha lo smartphone in mano, giusto perché così porti la macchina dal carrozziere che tanto c’era già ‘no sfriso sul baule. Le vite degli altri, i desideri degli altri.

Lo studio è in fermento, un certo olezzo è percepibile anche all’esterno, niente da fare, sono andati da male, eppure la scadenza chiaramente indicata conferiva rassicurazioni in merito. Serve intervenire immediatamente per invertire il “processo”, ma miga col ed Cuesta, altrimenti se quest’anno ad essere protagonista sarà ancora il blocco basso, in molti saranno stizziti sentendosi traditi dall’alto. A fare chiarezza, arriva in studio Luca Ampollini, vestito con i bragoni rosa di Diallo che a sua volta ha le ciabatte di Elphege che, essendosi rotto i maroni di certi pregiudizi senza senso, al manda tutt a där via ‘l savàti… procediamo scalzi, sentiamo la terra sotto i piedi, l’erba fresca, la rugiada dell’alba, porca bòja un ciòld.

Interviene a gran richiesta da Monticelli, Luca Ferrari, la clavicola oggetto di ignobile atto cagionato da villano manigoldo e la conseguente caduta dal velocipede sportivo è fortunatamente in via di guarigione, e di questo ne siamo lieti; tuttavia, appena il recupero sarà completo, il Ferrari provvederà immediatamente nel cimentarsi in una nuova caduta. Non si sa mai si manifesti uno sponsor medico/farmaceutico per sostenere le finanze della trasmissione nella prossima stagione di Calcio e Calcio.

Presente in studio anche Remo Gandolfi. In astinenza da cross per Pellegrino ha dissolto la propria amarezza scrivendo un nuovo libro: “I traversoni per Pellegrino, storie di cross desaparecidos“. Storie di cross rimasti in canna, piedi invertiti incapaci di fare un traversone, stacchi in terzo tempo rimasti orfani di quel pallone da colpire. Ricordi malinconici di una pacifica contraerea per il bazooka della rete.

Tutto ad un tratto si diffonde in studio una certa inquietudine: i conti non tornano! Entrate, uscite, il pallottoliere dell’oculatezza esplode, le palline colorate, un tempo simbolo di morigeratezza, si trasformano in sfere incandescenti di lussuria. Il Valhalla del mercato corrompe ed inganna, valchirie voluttuose portano in dote attaccanti, terzini e centrocampisti, cacofoniche grida di gaudio ad accompagnare il cavalcare in questa landa di perdizione. Procuratori temerari montano bisonti indomabili spargendo danari che fuoriescono dalle selle in cuoio, diritti di riscatto esigibili in giornata, clausole da verificarsi già accadute, contropartite da rigiocare quando il controrisultato appare sfavorevole.

Non è ancora il momento dei caduti anche se, in qualche caso, taluni paiono alla stregua di salme addirittura prima del trapasso. La puntata inesistente inizia a sgretolarsi, crepe sottili, frammenti di luce si aprono una breccia, la corteccia si sbriciola inesorabilmente, un bagliore sempre più intenso accieca ed occupa ogni anfratto senza lasciare spazio ad altro che ad un mesto ritorno nello studio centrale in via Mantova. Ma non eravamo già là?

Appare, ancora una volta, il Dottor Stefano Frigeri, ci riconduce sulla retta via, la Juventus dopo ventisei anni è riuscita a riprendere Kolo Muani, Malagò e Mancini hanno rasserenato il clima attorno alla nazionale, scopriremo poi trattarsi di una sigaretta senza filtro che, bruciando ormai da diversi anni, aveva posato una coltre di denso fumo su quello che era il calcio a tinte azzurre. Vietato fumare, tutto il resto è consentito. Si stava meglio quando si stava peggio, a patto che il peggio debba ancora venire, ma poi non arrivi mai. La serata termina, anche se non esiste: sembra non si riesca mai ad essere tutti d’accordo e nemmeno tutti accomunati dalle medesime convinzioni. Almeno questo non è differente dalla realtà. Per fortuna. Ale Pongonazzo

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5 pensieri riguardo “A CALCIO E CALCIO ESTATE: UNA FANTASTICA PUNTATA, UN CALCIOMERCATO SFRENATO”

  • Per quelli che invidiano il Cagliari perchè ci soffia i “talenti italiani” da sotto il naso, leggetevi le dichiarazioni del DG del Cagliari sulla vicenda di Esposito, lo scorso anno accostato al Parma.

    “Siamo rimasti sorpresi e delusi dell’evoluzione di questa situazione: il Cagliari si era seduto in tempi non sospetti con l’agente, nonostante ci fosse un contratto sino al 2030 firmato l’anno scorso, e la settimana scorsa aveva formalizzato una proposta di adeguamento importante, che portava Esposito a essere uno dei calciatori più pagati della rosa. Era una nostra liberalità e alla fine ci siamo ritrovati davanti a qualcosa di più simile a un tentativo di estorsione. Il ragazzo, sicuramente mal consigliato dal proprio agente, ha lasciato il ritiro nella notte, mancando di rispetto al gruppo, al mister, allo staff e ai tifosi rossoblù”

    “Lo aspettavamo comunque alla ripresa degli allenamenti, al suo posto è arrivato un certificato medico dal contenuto quantomeno imbarazzante (10 giorni di impossibilità all’esercizio fisico per stress psicologico). Il giocatore è sicuramente sul mercato, ma il Cagliari valuterà unicamente offerte congrue al suo valore tecnico e in linea con la sua reiterata richiesta di avere un ingaggio vicino al doppio di quello attuale”

    Dopo una stagione condita da appena 7 gol in una squadra che si è classificata sotto di noi, il procuratore Giuffrida (vecchia conoscenza dei tempi di Faggiano) pretendeva il raddoppio dello stipendio del suo assistito, nonostante il contratto firmato la scorsa estate con durata fino al 2030.
    Ora il Cagliari dovrà trovare in fretta il modo di liberarsi del calciatore e contestualmente cambiare obtorto collo i propri programmi.

    Prima di sparare contro la gestione del Parma, guardiamoci bene intorno per capire cosa sia il calcio in Italia. Questo esempio dovrebbe farci aprire gli occhi sul perchè una società seria e solida come quella del Parma di Krause, investe su calciatori esteri e non si avvicina a calciatori italiani, gestiti da simili procuratori.

    Che iddio ce ne scampi e liberi

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    • Ale PongonazzoAutore articolo

      Assicuro, in tutta onestà, di non far parte di coloro che invidiano il Cagliari, anche perché poi ci si dovrebbe allineare alla solita retorica che spesso ascoltiamo nei confronti del…”continente”.
      Da Kraken e gambarètt 🤣🤣🤣

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  • …….abbiamo dei veri maghi in societa’visto i futuri arrivi…sia tuore’che romero non hanno dimostrato nulla..e sostituire pellegrino e strefezza..pratocamente l attacco titolare per me e’ un suicidio e rischio totale sportivo…piccoli..costava troppo?… speriamo bene..poi msnca un regista buono ..eun laterale ..vedremo..

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  • Certo….partira’ anche pellegrino alla fine..alternative?.. non esposito..piccoli o pinamonti..ma moinster..sr non arriva ..una svommessa dall argentina…si continua ad ad avvertire quel freddo per il letto famoso..gia’avuto in passato..i profili citati prima costano troppo alla fine….almeno per noi….

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