mercoledì, Ottobre 14, 2026
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AMPOLLINI E ZURLINI, LE OPPOSTE TEORIE

(Gmajo) – L‘amichevole disputata ieri, domenica 2 agosto 2026, al centro sportivo ‘Pineta’ di Pinzolo tra il Parma di Mister Carlos Cuesta Garcia e l’Iraklis Salonicco di Mister Walter Mazzarri, terminata col solito pareggio di questa calda estate (1-1, all’occasionale vantaggio di Koljic avrebbe risposto nel finale garanzia Mikolajewski), ha dimostrato ancora una volta quanto possa essere lungo e tortuoso il cammino verso l’anelata propositività, perché, al di là dei propositi e dei più o meno volontari cambi di assetto tattico, i Crociati continuano terribilmente a faticare in fase offensiva, senza produrre, al di là dei blablabla, non dico nitide occasioni da gol, ma almeno conclusioni verso la porta avversaria.

Si dirà: siamo in piena preparazione, ci sono i carichi di lavoro, non è facile aggirare i meccanismi difensivi di una squadra allenata da Mazzarri (comunque, nell’occasione, più propositiva dei ducali), tuttavia resto dell’idea che il voler liberamente trapiantare in un meccanismo dalla precisa e funzionale fisionomia idee differenti, sia un pericoloso azzardo; vero che è calcio d’agosto, ma con l’attuale difesa disposta a 4 in campionato il rischio di subire qualche gol di troppo resta elevato e se continui a non produrre occasioni per farne uno più degli avversari è un bel problema…

C’è un punto su cui convergono due teorici per il resto schierati agli opposti estremismi, Luca Ampollini e Gian Luca Zurlini, i quali – specifico, prima della gara di ieri, ma non credo che quest’ultima abbia modificato il loro pensiero – avevano esposto le proprie tesi, partendo dalla veritiera considerazione che il Parma attuale è di fatto lo stesso che aveva chiuso pochi mesi fa il campionato, meno Strefezza (e l’infortunato Nicolussi Caviglia). Nelle sue Parole Crociate post Arezzo, il Divino, che aveva visto un Parma più aggressivo (boh…), asserisce che Cuesta abbia smontato prontamente i luoghi comuni dell’anno passato. Quali sarebbero questi luoghi comuni? Che Cuesta gioca col 3-5-2 in modo così difensivo perché con l’organico che ha non può fare altro. Con la squadra che ha ha fatto un miracolo.

Insomma, il tema è sempre lo stesso: per l’Ampo, l’anno scorso (ma ora pure) il club ha messo a disposizione dell’allenatore un organico di elevata qualità e se il Mister faceva il catenacciaro era per le sue paure: “Cuesta, a parer mio, giocava così perché, alla sua prima esperienza da tecnico, senza esperienza e con qualche legittimo timore, pensava che quell’atteggiamento fosse il più congeniale per ottenere nel modo più veloce la salvezza. La squadra non giocava bene, faceva di fatto solo una fase, quella difensiva, cominciò a svoltare solo il sabato di Pasqua, a Roma con la Lazio, quando finalmente inizió, un po’ tardivamente, a dare fiducia a Nicolussi Caviglia, dopo oltre due mesi dal suo arrivo, affidandogli le chiavi del centrocampo, spostando Keita mezzala, producendo trame finalmente apprezzabili”. 

Secondo Ampollini, nell’annata che va ad iniziare si è già capito che sarà un Parma più aggressivo, intraprendente e meno ancorato ad un’impostazione esclusivamente prudente e atta solo a distruggere il gioco avversario. E questo sta avvenendo con lo stesso organico dell’anno passato, che un po’ cambierà, ma che dimostra che l’atteggiamento speculativo che ha regalato una precoce e fondamentale salvezza non derivava affatto dalla presunta e infondata scadente qualità dell’organico, ma da una precisa idea del tecnico. Che quest’anno sta rivedendo i suoi principi: Cuesta non sarà mai De Zerbi, come idea di calcio, l’equilibrio tra le due fasi sarà sempre un mantra giustamente incrollabile, ma un anno di esperienza gli ha smorzato timori ed eccessiva prudenza. D’altra parte, quest’anno, è richiesto qualcosa in più, come gioco e personalità; e certi luoghi comuni dell’anno passato, sulla presunta, scadente qualità della squadra, sono già stati ampiamente smontati…

Sabato scorso, durante la nostra diretta streaming de l’Ingurrja di Spazio3 (ossia l’anguriata che ha accompagnato il cambio mostra nello spazio espositivo di Via Borghesi), il collega Gian Luca Zurlini, che stava passando di lì in bicicletta e che abbiamo coinvolto in trasmissione, è andato su uno dei temi a lui più cari, ossia la mancanza di qualità che avrebbe la rosa del Parma, soprattutto dopo aver perso (o non ripreso) Gabriel Strefezza, il quale, a mio parere, più ancora di Nicolussi Caviglia (non mi è certo passata inosservata la frecciata a Cuesta di Ampollini sul suo tardivo impiego…), era miracolosamente riuscito a far funzionare l’aspetto offensivo del Parma.

Insomma, i termini del dibattito restano sempre gli stessi: da una parte Ampollini convinto che il Parma abbia una rosa di qualità e che fosse Cuesta ad essere pauroso (poi mi telefonerà dicendomi che lui non ha mai usato quell’aggettivo, ma timoroso, ma è come la faccenda della zuppa e del pan bagnato…) e a giocare arroccato per quello, dall’altra Zurlini, per il quale, invece, l’organico è deficitario proprio sul piano della qualità (e dunque, aggiungo io, l’allenatore ha fatto il miracolo salvando la baracca con quattro settimane d’anticipo).

“Al momento, è sostanzialmente la stessa squadra della passata stagione, senza Strefezza, quindi con minore qualità. Punto”. Questa la premessa dello Zurlo, che aggiunge: “Purtroppo si è infortunato anche Nicolussi Caviglia, con quello che una volta si sarebbe chiamato stiramento e quindi non credo che ce la farà a giocare per la prima del campionato e questo è pesante perché l’anno scorso, assiema a Strefezza, aveva cambiato il volto del Parma”. E poi l’affondo: “L’anno scorso il Parma, all’inizio, era la peggior squadra come qualità: l’arrivo di Strefezza e Nicolussi Caviglia aveva poi migliorato le cose. Ora Nicolussi è infortunato, ma Strefezza è stato lasciato andare, quindi siamo sempre punto a capo. Siamo ancora una rosa di scarsa qualità: chi è l’attaccante di qualità del Parma o il laterale? Chi attacca con qualità? Sorensen? Almqvist? Ordonez? Io ci credo in Ordonez, ma è un mediano e dà quantità…”

Le ultime notizie di mercato dicono che il Parma è a un passo da El Bilal Touré. L’accordo tra i due club, secondo TuttoAtalanta.com sarebbe stato trovato sulla base di un prestito con riscatto fissato attorno agli undici milioni di euro (genialata di Cherubini che così differirebbe di un anno gli effetti sul bilancio, aspetto fondamentale perché sinora non ci sono state uscite). Serve – secondo quanto appreso dal portale – il via libera del maliano sul contratto che entrerebbe in vigore in caso di acquisto a titolo definitivo a partire dal 2027: un dettaglio non secondario, che rappresenta l’unico nodo ancora da sciogliere prima della fumata bianca. Se così fosse, dunque, il Parma avrebbe trovato l’alternativa a Strefezza: “Peccato perché questi garantiva qualità ed entusiasmo”, osserva Zurlini ed io aggiungo: sarà altrettanto funzionale?

Perché, al di là delle indubbie qualità del maliano (che però si capisce molto bene, dal portale orobico, come a Bergamo sia considerato un esubero da scaricare), poi c’è sempre da vedere come uno riesca a metterle al servizio della squadra: l’ultimo Bernabé, ad esempio, in questo senso era stato assai deficitario, appunto a differenza di Strefezza: speriamo che il travaso funzioni bene, perché non mi stanco mai di ripetere che l’importante non è la qualità fine a se stessa, ma appunto quanto questa riesca ad influenzare positivamente i meccanismi collettivi di un team.

Chiusura dedicata al sistema di gioco: ieri qualcuno, nel finale, ha intravvisto un ritorno al piazzamento a tre centrali dietro: suggestione o meno che fosse, reputo la cosa assai positiva, nel senso che è bene che il tecnico si svincoli il più possibile dalle libere imposizioni tattiche dall’alto e faccia, del resto come l’anno scorso, di testa sua, sapendo scegliere quale vestito strategico dare, volta per volta, situazione per situazione, o partita dentro la partita, alla squadra, allo scopo di centrare l’unica cosa che conta al di là delle altre pugnette, ossia il risultato. E sapersi disporre a tre o a quattro, indifferentemente, può essere, come è stata l’anno scorso, un’arma in più (anche se a tre, funzionava decisamente meglio che a quattro), senza dimenticare mai che non è cambiando il (volgarmente) modulo che il gioco migliora per incanto (se no lo sceglierebbero tutti), ma, appunto trovando momento per momento la soluzione strategica più congeniale. Senza ideologismi e diktat di sorta… Gabriele Majo

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 62 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann, "Giovannino Guareschi" del regista Andrea Porporati, film "Ammazzare stanca", film "I giorni più intensi di Guido Kalb", serie Tv "Il Capo perfetto", serie Tv "Motorvalley". Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro", "3 di Picche", "Le jour de la robe de la mariée", "Pazzia"; video clip ufficiale di "Sto bene al mare" di Marco Mengoni feat Sayf, Rkomi; video clip musicale girato a "Il brutto anatroccolo" di Milano; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio", "Franciao", "Sconcerto nella Bassa".

94 pensieri riguardo “AMPOLLINI E ZURLINI, LE OPPOSTE TEORIE”

  • Claudio, una simpatica canaglia

    Manca Strefezza
    Come ho sempre detto
    Senza di lui che imposta, nessuno segna
    Senza di lui è notte fonda
    senza luna e. senza stelle

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  • Il 4-3-3 voluto da Cuesta o suggerito ma non predisposto dal Cheru o prescritto dal dottore (kk) è assolutamente pernicioso per noi a meno che l’allenatore non sistemi un ottimo Konate come finto mediano mezzo metro avanti ai due centrali e salvi in questo modo capra e cavoli come in alcune situazioni mi è sembrato. Anche Drobnic ha giocato bene (forse è più difensivo del difensivo Konatè) ed entrambi sono apparsi come due diamanti neanche così grezzi che farebbero bella mostra di sé in prima squadra. Ma le buone novelle non finiscono qui perchè Miko ha confermato di essere un buon attaccante (peccato sia stato promesso da qualche dirigente frettoloso al Lucerna), Koudà con quell’assist si è garantito un’altra chiamata e un’altra verifica e probabilmente anche lo svalutatissimo Almqvist piè-veloce potrebbe essere rivisto.
    Il gioco invece è mancato; la fase costruttiva non è stata soddisfacente (ma Cuesta aveva sia attenuanti che esperimenti in corso -vedi ruolo di Frigan-) la fase difensiva è stata molto meno convincente dell’anno scorso mentre la costruzione dal basso, se introdotta, potrebbe risultare causa addizionale dei nostri mali.
    Se fissiamo lo sguardo sui particolari abbiamo elementi per cui gioire diversamente se ci riferiamo ad una visione d’insieme c’è poco da festeggiare. Se però venisse confermato l’arrivo di Tourè, (e il ragazzo stesse bene…) ci dimenticheremo tutti i nomi degli attaccanti passati negli ultimi 20 anni, Strefezza incluso, e a quel punto a Cuesta basterebbe tornare all’antica e girare la chiave…

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    • Ho visto spesso giocare Mikolaiesky nelle giovanili e non mi è mai sembrato al di sopra dei colleghi per qualità tecniche o fisiche, tuttavia il ragazzo ha una rara dote per un centro avanti, ovvero è spesso dove la palla arriva, tipo Inzaghi per fare una similitudine attitudinale. Io non lo venderei, o avrei venduto perché tali profili sono sempre uguali in tutte le categorie che giocano e se tanto mi da tanto … Per quanto riguarda la diatriba tra i due giornalisti … come si fa a non schierarsi dalla parte di Zurlini, dopo le vagonate di cazzuolate dette dall’altro, roba che a ripensarci accendo i termosifoni (oggi) dai brividi. Cmq penso che buenasuerte sia a tutti gli effetti un calciatore polivalente che sovente gioca con grande maestria come fu l’anno passato per il pèèèrmaaaaa e che Cuesta ha spesso schierato sia in attacco che in difesa … Ma anche busdalcul è forte e speriamo che non venga venduto quest’anno per fare plusvalenza. Staremo a vedere, ora è troppo caldo per cogitare con senso, vediamo chi arriva e chi parte poi si vedrà. Di una cosa sono certo, che il suo Sorensen-Ordonez non ci stupirà.

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      • The red baloon
        Mi hai fatto venire in mente un episodio successo in Premier quasi 20 anni fa. Un giocatore (Bent del Sunderland, ho ricontrollato…) in una partita di campionato tirò un rasoterra come tanti verso la porta dei Reds, ma un grosso pallone rosso, flaccido, di gomma, da spiaggia.. lanciato per divertimento in campo da un tifoso del Liverpool ne fece cambiare la traiettoria e la carambola finì con l’ingannare il povero Pepe Reina (e l’algebrico Rafa Benitez). L’arbitro, anche lui sorpreso però convalidò la rete che entrò nella storia come uno dei più memorabili colpi di culo o del destino accaduti nel calcio inglese e il Liverpool perse la partita. Ps la palla rossa venne posta ad un’asta di beneficenza e tuttora è conservata in un museo (grandissimi!!!)

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  • Strefezza arriverà state kalmi me lo ha confessato cherubini che sa lavorare , strefezza a quel prezzo nessuno corre a comperarlo i greci lo svenderanno a fine mercato …….sta già cercando casa a parma la moglie

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    • Questa sarebbe una bella notizia, anche se, nel minuto in cui il Parma prendesse, come ormai tutti danno per certo parlando solo di dettagli (ma attenzione, che sono sempre i dettagli a fare la differenza…) Tourè…

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    • Fred buscaglione

      Millantatore,strefezza è a palermo

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  • Giovanni Bellini

    Attendo commenti sdegnati ed offesi con la stampa nazionale quando nel gioco delle pagelle del calciomercato al Parma verrà assegnato un bel 5 come l’anno scorso. Vediamo cosa succede ma il trend è che ogni anno la qualità della rosa perde qualcosa e non partivamo dalla rosa del City…Speriamo in un nuovo miracolo del giovane santo spagnolo sempre che non venga precocemente martirizzato sull’altare del bel giuoco accusato di non essere in grado di imbastire nozze con i fichi secchi (sposo in toto la tesi di Zurlini)

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    • Non mi sembrava che al Parma fosse stato assegnato 5. A parte che bisogna vedere se i bei voti premiano gli spendaccioni, o chi sa fare economia domestica. Per le vendite, il Parma avrebbe meritato 10. Per gli acquisti un po’ meno: ma comodo dirlo adesso, a cose fatte. Però, che il Parma ai nastri di partenza della passata stagione fosse sulla carta più debole di quello che si era salvato all’ultima giornata del torneo precedente con Chivu, penso fosse fattuale, e, prima che Cuesta ingranasse con la decisiva vittoria al Bentegodi sul Verona all’11^, lo stesso Cherubini si arrampicava sugli specchi delle giustificazioni, parlando di squadra rinnovata per metà…

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      • Ma come si fa a dire che La Rosa dell anno scorsa fosse scarsa ? Zurlini ha una certa eta …. ma se corrono a comperarci i giocatori tirando fuori dei trentelli ! Gente come psg Per chi non capisse dei 30 ml e attenzione non parlo solo di suzuchi o pellegrino ma purtroppo c è circati in rampa di lancio per il solito trentello e speriamo non parta keita , poi del prato strefezza corvi esthevezc li avete idealizzati qui come grandi giocatori poi qualche pirla dice che non era una buona rosa ? Per me Valeri troilo sono altri due ottimi giocatori La Rosa era esattamente per la posizione in cui sono arrivati se no non ci darebbero quelle ciffre

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          • Il Formalista

            Direttore se però quando vendiamo siamo cornuti perché smobilitiamo e quando non vendiamo siamo mazziati perché non intaaschiamo i “trentelli” non va mai bene niente… Anche da critici (e io lo sono) ci vuole coerenza

          • La ringrazio perché mi offre la possibilità di chiarire ancora qualche punto importante, evidentemente non chiaro. Personalmente, da buon padre di famiglia quale non sono, condivido appieno la virtuosa auto-sostenibilità, perché trovo immorale che un presidente si debba rovinare sputtanando dei soldi solo per far divertire i tifosi.
            Nello stesso tempo, però, essendo assai contrario ad ogni forma d’integralismo, non mi trovo per nulla allineato con la ricetta del “tutti giovani”, alla quale, per fortuna, il CEO Cherubini lo scorso anno aveva derogato con gli innesti funzionali di Strefezza e Nicolussi Caviglia. Egli, infatti, al di là delle canelle che si trova a dover raccontare, sapendo che deve anche legare l’asino dove vuole il padrone, conosce perfettamente i meccanismi del calcio italiano e con qualche sua disobbedienza cerca di tenere in bolla la baracca.
            Nelle mie iperboli ho definito Strefezza calciatore decisivo o fondamentale per la salvezza: in realtà avevo calcato la mano per rappresentarne l’importanza in quello che è stato il gioco di Cuesta, così discusso prima (fuoco amico incluso), salvo poi salire tutti sul suo carro, ove si sta stretti. In realtà tutti sono stati decisivi e fondamentali, incluso il tanto vituperato Sorensen, però, il prossimo neo acquisto del Palermo, indubbiamente, era stato il più funzionale a rendere meno asfittico il gioco di Cuesta, pur senza far perdere le caratteristiche di impermeabilità che hanno contraddistinto la salvezza anticipata. Siccome, prima del suo arrivo, non era risolta la questione “offensiva”, per incanto andata a posto col suo arrivo (e quello, sia pur tardivamente impiegato, di Nicolussi Caviglia), mi sarei aspettato, al di là dei blablabla che non sono mancati, che il Parma facesse davvero di tutto per garantirsi ancora le sue prestazioni, essendo una sorta di “testata d’angolo” per la squadra di Cuesta dalla cintola in su. Il fatto che sia finito a Palermo, in serie B, con le cifre che circolano oggi assai diverse da quelle della prima ora, dimostrano che il fare di tutto del Parma per riprenderselo non era di tutto abbastanza.
            Penso, dunque, di essere piuttosto coerente con le mia affermazioni: per me il Parma, in nome della virtuosa auto-sostenibilità fa bene (non ha scelta) a privarsi dei gioielli di famiglia; tuttavia, proprio al fine di poter continuare a venderne altri in futuro, farebbe bene a tenere a budget anche investimenti su calciatori magari non rivendibili con plusvalenza, ma funzionali al buon andamento della competitività della squadra, che non può essere secondaria alla sola politica mercantile ed i suoi non sempre funzionali parametri.

  • Zurlini ha centrato il problema e la situazione.le critiche dal dt ampollini non ci sono e per ora i suoi post sulla situazione attuale del parma latitano..per me e’ segno che le cose non sono chiare e non stanno andando ad ogni modo in una direzione chiara e positiva..ma ‘ un mio pensiero..vedremo..

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  • Oggi come oggi commenterei con tanti condizionali. Ovvio che bisogna parlare del presente, ma credo che la squadra tra un mese sarà assai diversa da questa. Quando ci sarà la rosa definitiva sarà anche più chiaro come potrà giocare il Parma.

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  • Condivido l’analisi di Zurlini. Allo stato attuale, il Parma ha una rosa con molti limiti tecnici che ne determina una grande difficoltà a fare la partita, a tenere il possesso palla prolungato e proporre un gioco offensivo di qualità.

    Non basta schierare le pedine con il 4-3-3. Devi possedere in rosa determinate caratteristiche che al momento non ci sono.

    A centrocampo, sperando nei ritorni di Nicolussi, Bernabé e Cremaschi, non c’è moltissima qualità.
    Sorensen e Ordonez ancora non hanno espresso il potenziale che si sperava possedessero. Kouda è ancora un punto interrogativo, anche se in queste prime uscite sembra molto migliorato rispetto al passato e chissà che non possa guadagnarsi la conferma.

    In attacco invece, siamo con un cantiere apertissimo, anche se le idee di Cuesta e le voci di mercato che arrivano, propendono per l’ingresso di giocatori con caratteristiche di velocità e dribbling che possano creare profondità e saltare l’uomo.

    A tal riguardo, Almqvist può rappresentare una buona soluzione negli ultimi 20 minuti di gara, Diallo è un ragazzo con qualità interessanti ma ancora da scoprire e da far crescere.
    Touré, se ha risolto i suoi problemi fisici, potrebbe essere un ottimo acquisto.
    Calciatore giovane ma di esperienza internazionale, può giocare da prima e da seconda punta ma anche agire dall’esterno. Grande fisico e velocità con un discreto fiuto del gol.
    Con Elphege può rappresentare una coppia di valore. Vedremo se arriverà.

    Lo stesso Romero, di cui si parla, ha delle caratteristiche che propendono alla velocità e alla rapidità di azione. Rispetto a Pellegrino che è un vero e proprio Tanque, ricorda più Castro del Bologna, ora passato alla Roma.

    In ogni caso, sono convinto che il Parma non abbia abbandonato Strefezza, che sarebbe utile sia da titolare che nelle rotazioni. Io penso che si stia lavorando sotto traccia e che il suo ritorno potrebbe avvenire a determinate condizioni solo alla fine del mercato.
    Il suo arrivo, non credo che sarebbe in alternativa ai già menzionati nominativi, che potrebbero arrivare a prescindere, magari a rimpiazzare il partente Pellegrino, oltre a possibili cessioni minori (anche in prestito) di Lontani, Mikolajevski, Joujou e lo stesso Almqvist.

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  • Strefezza non è “stato lasciato andare”, era in prestito secco per cui come è normale che sia ha fatto ritorno alla base, serve un nuovo accordo e mi auguro che venga raggiunto

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    • Sì, ma al di là dei sofismi verbali, è evidente il concetto espresso, ossia che si sarebbe potuto fare di più per farlo tornare, indipendentemente che il prestito secco si fosse esaurito.

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      • Io credo che si stia facendo quello che è giusto, nel rispetto delle strategie del Parma.
        Strefezza ha 29 anni ed un ingaggio non leggero.

        Per di più, non è certo un giocatore di livello assoluto.
        A mio avviso è funzionale alla dimensione del Parma, ma non è certo lui l’elemento per cui vale la pena rovinarsi. La richiesta dei greci e l’ingaggio del brasiliano, meritano una valutazione corretta ed è quello che il Parma sta facendo, forte anche del gradimento a restare del calciatore.

        Ma se il ritorno ci sarà, sarà alle condizioni che stanno bene al Parma, altrimenti si faranno altre scelte come credo sia giusto per una società come la nostra.

        Lo dico con il massimo rispetto per il calciatore e per le sue qualità.

        Rispondi
        • Mi perdoni, Markness, ma non mi trovo d’accordo con Lei. Indipendentemente dalla politica mercantile del Parma krausiano – alla quale, ogni tanto, se Dio vuole, Cherubini disobbedisce – il primo aspetto che dovrebbe essere tenuto in debita considerazione è la “competitività”, perché l’oggetto sociale di una squadra di calcio è partecipare ed onorare i rispettivi tornei; il player trading dovrebbe essere successivo, non il primo pensiero. E dico questo, non solo per la godiola dei tifosi, che son contenti se la propria squadra vince, quanto, perché, qualora dovesse materializzarsi una inopinata retrocessione (ipotesi che secondo me non è certo impossibile) sarebbero danni incalcolabili, con ripercussioni che già abbiamo tristemente conosciuto. Posto che la palla è rotonda, sicché non esiste alcun calciatore che ti possa garantire – con tutto il rispetto anche per gli algoritmi, che non considerano il fattore umano -, è chiaro che affidarsi a chi ha dimostrato di essere funzionale, il più funzionale di tutti, in un certo meccanismo, sarebbe già un notevole passo avanti, perché, come spesso mi capitare di osservare, non è la qualità a prescindere a contare, ma, appunto, quanto queste qualità, messe al servizio di un team, possano esaltarlo, esattamente come è stato nella seconda parte della passata stagione, proprio con Strefezza in primis, e poi con Nicolussi Caviglia. Per cui, magari, Tourè è più giovane e più forte di lui, ma non è detto che possa meglio funzionare. Tra l’altro, mentre scrivo, leggo il tweet (X) di Moretto che dice della avanzata trattativa di Strefezza col Palermo: ecco, se andasse in B (lui che voleva la Champions e su questo si era assai favoleggiato) penso sarebbe un bel danno d’immagine per il Parma, che, a proposito di isolane, suole farsi beffare dal Cagliari, mo’ ci mancava anche il club espressione del capoluogo regionale siculo…

          Sicché, per mettere la chiesa al centro del villaggio, lasciamo perdere le seghe mentali sui giovani (che poi, peraltro, mi pare che la solfa sia un po’ cambiata), facendoci andare bene tutto, e pensiamo a quello che è veramente il bene o il meglio per la squadra di cui il tycoon americano si professa “custode”. La prima cosa da fare è “custodire” la serie A…

          Le richieste dei greci e l’ingaggio del giocatore non mi paiono da Messi, sicché abbandonerei anche questi luoghi comuni che lo vorrebbero fuori dalla portata del Parma, vedendo quanto calciatori non altrettanto funzionali di Strefezza, sono stati pagati a livello di cartellino e di ingaggio.

          Poi, so bene che ci si riduce in fondo a fare affari e spesso manco li si fanno, ma non mi pare che stiamo ragionando su follie…

          Rispondi
          • Maio lei asserisce che cherubini disubbidisce ai diktat mi dica quale trentenne il parma sta comperando ? Mi sembra che stanno seguendo tutti giovani daffarra diallo romero toure non mi
            Paiono vecchi …. tutta gente da plusvalenze future hanno riscattato solo i giovani due che forse nessuno si aspettava cremaschi e l altro terzino ma di vecchi non ne vedo .Poi x strefezza lei fa una malattia guardi gli amici di Lecce
            Mi dicono che strefezza inizia bene poi sparisce ha fatto così ovunque a Ferrara a Lecce ( girone di ritorno con d aversa in panchina ) e a Como fabregas è uno dei pochi che a ceduto della promozione … il fatto che torna in B dimostra che non è così considerato poi basta con il funzionale ma pensa che non esistano giocatori con
            Le stesse caratteristiche ? Se ne faccia una ragione se permette a fatto di più ondreka l anno precedente poi ha visto il secondo anno …

          • Veramente Strefezza ha avuto molta più continuità di Ondreika della salvezza di Chivu, avendo parzialmente deluso splo a Como, dove era anche logico potesse accadere visti i trascorsi.
            Per il resto io non faccio alcuna malattia: non mi innamoro di calciatori, anche perché non sono un tifoso, ma un professionista e come tale reputo, in chiave funzionale, una grave perdita quella di Strefezza. Ci saranno sicuramente calciatori che potranno essere altrettanto funzionali ed è quello che auguro al Parma, ma lui aveva dimostrato di esserlo, altro vedremo, peraltro all’alba della stagione più difficile e certo non nata sotto la migliore stella [e temo non sia casuale, il calcio ha le sue leggi nn scritte…]

          • Giovanni Bellini

            Grazie Direttore, la potessero leggere nelle segrete stanze dove si decidono compravendite gialloblù…..

          • Stando agli articoli sul web, il Palermo ha preso Strefezza a titolo definitivo pagando poco più di 6 milioni all’Olympiakos e circa 1,3 milioni annui per 3 anni di contratto al giocatore.

            Abbiamo visto tutti il bilancio del Parma, per cui mi pare evidente che una operazione simile non avrebbe avuto molto senso per la nostra strategia.
            Un esborso di 6 milioni per un quasi trentenne, da un punto di vista finanziario sono recuperabili, e il costo dell’ingaggio sarebbe stato un peso improponibile per una società che si è liberata di Hernani per le stesse ragioni e che non offre molto di più al suo capitano.

            Strefezza è arrivato in prestito a gennaio in una situazione in cui serviva mettere un buco ad una squadra che rischiava di soffrire gli ultimi mesi della stagione.
            Il suo contributo è stato senza dubbio importante, ma se andiamo a vedere i numeri, non è poi stato molto più decisivo di Nesta Elphege, il cui ingaggio, da un punto di vista finanziario rappresenta un investimento e non un costo.

            Quindi, a mio modesto avviso, bene così.
            Arriveranno altri prospetti a ricoprire il suo ruolo, senza dimenticare che sono già presenti in rosa, calciatori che possono rappresentare una alternativa al brasiliano e che potrebbero vivere una stagione più fortunata rispetto a quella passata (penso ad Ondrejka a Frigan ma anche ad Almqvist).

            Come ha affermato Cherubini, il Parma ha fatto le sue valutazioni ed ha verificato che ci potessero essere delle opportunità per riportare a Parma il calciatore, a condizioni diverse.
            Giustamente i greci hanno fatto le loro ed anche il Palermo che ha altri obiettivi rispetto ai nostri (hanno la necessità di vincere un campionato e non semplicemente di salvarsi come noi) e alla fine Strefezza mangerà arancini invece che torta fritta.

            A me sembra tutto in linea con i nostri obiettivi.

          • Salve Markness, mi duole ma neppure stavolta mi trovo d’accordo con Lei, per le stesse ragioni che ho esposto a Siberianhasky.

            Io trovo di una tristezza infinita che un tifoso si faccia andare bene a prescindere una politica societaria, a mio modo di vedere autolesionistica, che, per motivi di età (29 anni, manco ne avesse dieci in più) non si fa andare bene l’unico calciatore capace di trasformare la criticatissima manovra offensiva del Parma di Cuesta in qualcosa di più gradevole. Sono il primo che invita a non fare follie e che plaude all’autosostenibilità, trovando immorale che un presidente debba sputtanare del suo solo allo scopo di farci divertire: epperò, viceversa, dovrebbe esserci lo stesso rispetto per la piazza in cui temporaneamente si trova, cercando di offrire il meglio possibile, senza assurdi limiti d’età. Autolesionisti, perché sappiamo tutti come alcuni elementi, in un mix, possano essere fondamentali anche per la crescita dei calciatori destinati alla plus-vendita. Quest’ultimo aspetto NON può essere il solo a determinare una campagna di rafforzamento della squadra, che, prima di tutto, deve partecipare, onorandolo, a un campionato (dunque la competitività), magari accendendo lo spirito dei tifosi, i quali, ricordo, non partecipano ai dividendi, quindi non capisco cosa ci sia tanto da esaltarsi se uno va via a 25 milioni… Ricordo che la retrocessione farebbe perdere di valore a tutti coloro che si vorranno vendere anche in seguito.
            Le cifre spese dal Palermo (serie B) per Strefezza, dimostrano i palesi limiti odierni del Parma, che, appunto, è iscritto alla serie A, non solo come supermarket. E anche i rinnovi che non arrivano di Delprato ed altri vanno in questa direzione: sta a vedere che il tanto amato Capitano sta già uscendo dai famigerati “parametri”… Ma per piacere!

          • Caro Direttore, non credo sia tanto una questione di essere più o meno daccordo noi.

            Comprendo benissimo il suo punto di vista, ma purtroppo il Calcio di oggi è fatto di algidi numeri finanziari.
            Io ho maturato un approccio ultra-realistico per provare a sopravvivere alle disgrazie del nostro Parma che non è più quello che faceva innamorare il mondo intero.
            Se fossi rimasto al romanticismo del tifoso anni 90, probabilmente avrei dovuto cambiare interessi, viste le innumerevoli delusioni degli ultimi anni.

            Non condivido tutte le scelte della gestione Krause, ma per alcune, mi sento di comprenderne le motivazioni se parametrate alla realtà del Parma Calcio attuale, e al contesto generale del calcio moderno, italiano e non.
            Non si tratta di godere delle plusvalenze, quanto di comprendere che esse sono necessarie ai fini della sopravvivenza e della crescita del club.
            Operazioni come Hernani, Estevez e appunto Strefezza, non sono consone all’equilibrio finanziario del club, perchè con quei valori, vai sul mercato ad investire su un 18enne da valorizzare e poi rivendere. Se fai un triennale ad un trentenne, praticamente ti sei vincolato a perdere decine di milioni a fronte di un rendimento che non è detto che sia poi così significativo e determinante rispetto all’obiettivo finale di stagione.
            Questo è il Parma di oggi. E la stessa strategia accompagna un buon 60% di club italiani ed europei.

            E’ indubbio che di tanto in tanto possono esserci delle eccezioni, magari dettate dalle emergenze. Lo sono state quelle di Djuric, come appunto Cutrone e Strefezza.
            Ma la regola è un altra e anche noi tifosi non possiamo far altro che farcene una ragione.

            Chiaramente tutte le nostre considerazioni, sono speculazioni, di tifosi e addetti ai lavori.
            Magari la realtà è ben diversa. Chissà che Strefezza non rientrasse più nei piani tattici di Cuesta e allora dovremmo fare altri discorsi.

            A mio avviso, il costo dell’operazione Strefezza non valeva la candela.

            Con affetto

        • Il Formalista

          Direttore checché se ne dica e per quanto Strefezza sia stato importante (non direi fondamentale) per la salvezza dello scorso anno dal punto di vista tecnico ed economico una non conferma ci può stare. Se fosse stato così conveniente dal punto di vista di ingaggio e carrellino come mai nessun altra squadra di A ha puntato su di lui? C’è lo ha “soffiato” il Palermo? Non mi sembra che i siculi, come mostra la loro storia recente, debbano rappresentare un grande punto di riferimento per le logiche di mercato… Quanto agli “scippi” del Cagliari se ci portano via gli assisti di G. che ben vengano… Vedi ultimo caso Esposito…

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          • Io suggerisco di andare sempre al di là del proprio naso (sarà che il mio è enorme…) e non guardare il dito, bensì la luna… Strefezza, come le ho già risposto sotto un altro suo commento, è stato l’elemento che – da solo – aveva saputo imprimere una proficua svolta all’asfittica manovra del Parma di Cuesta, oggetto di grandissime critiche, anche interne, benché proprio quella concretezza fosse alla base della salvezza (anticipata) del Parma. Non dobbiamo nasconderci scordandoci quei 40 giorni sull’ottovolante quando si pensava di mandare tutto a catafascio e ripartire con una nuova guida tecnica: tutto, poi, si è accomodato con quello che io ho definito, non a caso, “Armistizio”, trattandosi di un evidente compromesso, in cui il mister è rimasto (rimandato sine die il discorso rinnovo contrattuale) ma assicurando (tra le altre cose) il proprio datore di lavoro su una revisione del proprio credo in chiave un po’ più offensiva, per non scontentare i tanti clienti delusi dalla qualità del gioco, al di là degli indubbi risultati. E allora: anziché pensare di essere più offensivi cambiando modulo (andandoci a complicare la vita, perché la disposizione a quattro potrebbe incidere negativamente sulla impermeabilità difensiva), appunto perché non insistere sugli elementi fondamentali della colonna vertebrale, tra cui, appunto, Srefezza che, da solo prima e poi con Nicolussi, era riuscito a rendere più gradevole la cifra stilistica Crociata?
            Io, che mi reputo persona di buon senso, sono contrario ai diktat e ai principi filosofici imposti, soprattutto nel calcio che non è del padrone di turno, ma della comunità: da che mondo e mondo i soli giovani non bastano, servono elementi su cui, appunto, costruire una base, e pazienza se sono attorno ai 30 anni (avessi detto 40…). Trovo di una tristezza infinita la passiva accettazione, da parte dei tifosi del Parma, del fatto che “fosse fuori dai nostri parametri”…. A furia di insistere a voler fare i mercanti, a discapito della competitività, poi c’è il rischio di pagarne il fio. Meglio pensare a strutturare una squadra importante con tutti gli ingredienti necessari e non solo ragionare in vista di future plusvalenze…

  • Sì ma tante parole inutili il mercato si decide gli ultimi 5 gg cosa c entra fare commenti alla zurlini oggi quando cherubini e pettina sanno cosa devo comperare l ha fatto capire anche cuesta . Leggete almeno i giornali se arrivano romero e toure già cambia tutto Ricordo che a gennaio quando sono arrivati strefezza e caviglia molti di voi ridevano e criticavano ! Ma andate a rileggervi per favore eravate tutti scettici maio ripubblichi i commenti di lor signori dopo il mercato di gennaio o le critiche a cuesta prima dell amore eterno che ridiamo un po magari anche di zurlini ps metta ogni tanto i vecchi commenti di certa gente che vediamo che razza di intenditori sono faccia la sezione o locandina le chicche della nonna

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  • Augusto Maini

    Io do pienamente ragione a Zurlini

    Rispondi
    • .............

      augusto se sei uno di quelli che assiem a me e al povero iotti hanno fondato i boys mi stupisco di te ! non sarai tu immagino dar ragione a zurlini ci vuol coraggio

      Rispondi
    • ............

      augusto sei quello che fece l invasione nel lòontani oanni 70 ? che eravamo fondatori dei boys io tessera n 3

      Rispondi
  • E intanto Strefezza va al Palermo in serie B!

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    • STRAFEZZA va a palermo si dove cercano di FARE LA RSA ( casa per vecchi ) DEL PARMA CALCIO ahahahaha dopo esteviz prendono strefezza e hernani junior , prendono anche pavarinio in porta fanno tombola

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  • In B pagano più di Kraus. La vicenda Stefrezza è imbarazzante e adesso i soliti buffoni diranno che non è mai stato cercato. Qui siamo ai livelli dell’Empoli. Intanto un plauso al Como. Che le fa tutte perfette. Vietare ai coglioni strisciati e napoletani o romani di fare l’abbonamento e andare con la maglia e la sciarpa avversaria per l’unica partita a cui vanno è un capolavoro. W il Como

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    • Sicuramente il Palermo ha messo sul piatto più soldi; però visto gli acquisti in dirittura avranno dato priorità ad altri profili.

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  • Il piu grande acquisto del parma sarebbe tenere pellegrino una delle poche certezze..e prendere un centrocampista buono interdotore..con i soldi di suzuki se cio avviene salvezza piu tranquilla.

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    • Guardi, Enrico, il Parma deve vendere tanto come l’anno scorso: non ne basta uno solo. Per cui non si illuda che Pellegrino possa rimanere…

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  • Siberianhusky

    Il Palermo ha proposto a Strefezza un’offerta molto vantaggiosa economicamente. Un contratto quadriennale di quella portata a un giocatore di 30 anni non rientra nella visione sportiva del Parma e bisogna farsene una ragione.
    Al momento è più urgente cercare laterali che sappiano difendere a quattro, anche se si giocatori che potrebbero fare dimenticare Strefezza nel taccuino di Cherubini ce ne sono di sicuro.

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    • Il problema, se fossi un tifoso, è che non mi farei andare bene, così supinamente, ogni decisione, più o meno corretta che sia, presa in nome di “visioni” più o meno lungimiranti. Non capisco perché i tifosi debbano “farsene una ragione”, manco avessero dividendi alla fine sulle compravendite…

      Rispondi
      • a perfettamente ragione SIBERIANHUSKY ,STEREFEZZA a 30 anni nessuna possibilita di plusvalenze stipendio faronico hanno fatto bene a non riprenderlo !! ci sono tanti altri meglio di lui e poi cambiando il sistema di gioco forse non era piu cosi utile . I tifosi ragionano con la loro testa e razionalmente la societa’ ha fatto un gran lavoro negli ultimi 3 anni solo un allocvco non lo sa riconoscere,una promozione due salvezze sempre migliorando e tanti tantissimi plusvalenze ( a lei danno fastidio ma sono la ns assicurazione x il ns futuro ). I tifosi sono obiettivi e non hanno pregressii problematici con il parma calcio che annebbiano le idee , non si rende conto che tra i giornalisti e’ rimasto l unico a fare critiche su tutto ?se ne faccia una ragione il progettro sta funzionando

        Rispondi
        • A me piace dialogare, soprattutto con chi non la pensa come me, proprio perché mi offre modo di cercare di meglio spiegare le mie tesi, sempre pensate in buona fede, con onestà intellettuale: tuttavia, dal momento che, malgrado i precedenti inviti che le avevo formulato in passato, lei continua a moltiplicare i suoi nick name, quasi per voler moltiplicare quelli che la pensano in un certo modo, oltre a non risponderle, la avverto che se reitererà tale comportamento verrà bannato.

          (politichese=carlo76)

          Rispondi
          • .............

            maio abbia pazienza e’ da coglioni controllare ip anche perche usando la VPN se volessi non farmi riconoscere ma e’ ben lungi da me cambierei paese ogni volta e non solo ANCHE STILE DI SCRITTURA con l IA visto che il mio e’ inconfondibile , invece non lo faccio propio sapendo che lei lo controlla ip per cui volgio che lei sappia chi sono e’ come una firma …….. Anche a me piace esporre le mie idee con onesta intellettuale a maggior ragione con chi la pensa come me , se poi non collimano con le sue mi spiace ( la cosa bella e’ che fin che lei era dipendente del parma calcio lo difendeva a spada tratta (mi ricordo polemiche sul debito dei 80 ml che le decevo che un debito e un debito prima o poi i nodi arrivano al pettine anche se sera su se stesso ) e io contestavo perche mi ero gia accorto che kk non tirava piu fuori una ghinea poi quando e uscito dal parma calcio siamo finiti su fronti opposti nuovamente lei critica io difendo la societa’ e’ destino che siamo su fronti opposti ) .Le ho gia spiegato perche cambio spesso nick oltre a quello che le ho gia a detto anche per evitare vere agressioni di alcuni suoi proseliti ( molto simili a quelli che in piazza le proibivano le riprese stessa mentalita’ )a cui probbailmente uno che ragiona razionalmente e non critica il parma calcio per partito preso ( e non neghera che qui e pieno di lamentosi poi cosa volgiono non si capisce ) qui e’ mal visto per cui e difficle qui dialogare in maniera corretta .Noto che lo e’ anche con lei visto che mi vuol bannare e sinceramente se c’e qualcuno che puo dare spunti un minimo interessanti siamo in 4 o 5 gli altri sono della marmaglia che e’ meglio perdere che trovare ma sei lei vuole bannarmi faccia pure ,ma non si nasconda dietro un cambio nick che qui e libero ma cali la la maschera (visto che anche gli altri cambiano spesso nickname e comunque non e ‘ reato )….almeno dica la verita’ qui se non si segue il suo pensiero si viene bannati e accettero’ il record di essere l unico bannato ! e si che qui c e gente che dice di tutto e offende la qualunque………. ma l unico bannato saro io ahahah una vera medaglia di cui la ringrazio , e che dira’ tutto di come chi non critica la societa’ qui non e’ ben accetto saluti maio e mi stia bene se vuole mi banni pure accettero la decisione con educazione come sempre

          • Solo per dirle che io non sono preconcetto nelle mie cose: se un’azione è positiva o negativa la valuto come tale indipendentemente se compiuta da soggetto x o y

      • Direttore, l’alternativa al farsene una ragione quale sarebbe? incazzarsi se la campagna acquisti non va come vorremmo? Io penso che alla fine si possa tirare una riga e fare un bilancio, prendersela ora per le scelte societarie lo trovo poco utile a mio parere. Che poi Strefezza fosse forte ok, non è un fenomeno se non sarebbe sceso in B, poteva essere utile? Certo, vediamo chi arriverà al suo posto, ma non mi strapperei certo i capelli ad ogni cosa che non va come vorrei

        Rispondi
        • Certo, è proprio questo lassismo – al quale vi siete abituati – che consente all’attuale proprietà, fregandosene, di fatto, di tutto, al di là dei blablabla, di fare quel che ne ha voglia: non stiamo parlando della gestione di un autogrill, ma di una società di calcio che è espressione di un territorio. Ma se voi per primi vi fate andare bene parametri astrusi (per la competitività) e buoni solo per la politica mercantile… Ho una certa idiosincrasia per il tifo becero, epperò, ad altre latitudini si fanno ben sentire quando non si trovano d’accordo con la gestione societaria. Qui siamo diventati tutti ragionieri e commercialisti (anche coloro che non lo sono) o tutti soci di Krause che alla fine si spartiscono i dividenti: ma poi, non era stato lo stesso Cherubini, qualche mese fa, parlando col direttore di Calcio Finanza, a dire che non è sufficiente partire sempre con la salvezza, ma avere lo stimolo di andare oltre alzando l’asticella?

          Rispondi
  • Siberianhusky

    Se ne fanno una ragione perché la politica societaria è chiara. Dopo che un calciatore si è valorizzato, lo si cede. Si può discutere e dissentire all’infinito, ma a decidere è la proprietà, per la quale, una volta ottenuto l’obiettivo di mantenere la categoria, al momento non ci sono traguardi sportivi di particolare interesse.

    Rispondi
    • Sono proprio commenti come questi che mi generano una tristezza infinita: allora se il club decidesse per X motivi di finire in eccellenza, vi andrebbe bene solo perché la società ha deciso così?
      Tolto che la società è auto-lesionista nel volersi auto-limitare nel range di scelta per il proprio roster, penso che i tifosi abbiano il dovere, prima ancora che il diritto, di lamentarsi se le operazioni mercatali non appagano le proprie ambizioni. Sappiamo tutti (e Cherubini prima ancora di noi) come siano fondamentali e funzionali determinati mix, in cui siano presenti anche calciatori d’esperienza e non solo i baby che si spera di plus-valorizzare al mercato. Strefezza, per come da solo aveva saputo dare una diversa visione dell’utilitaristico Parma di Cuesta, avrebbe dovuto esser cercato con maggiore convinzione: e le cifre che girano oggi non mi paiono fossero irresistibili per un club come il Parma. O, appunto, dobbiamo tutti farci andare bene che le ambizioni sono vietate? Stiamo parlando del Parma Calcio, non di una franchigia qualsiasi!

      Rispondi
      • Io aspetterei la fine del mercato prima di incendiarmi. Vediamo se sarà sostituto a modo o meno, in tal caso allora è giustificato incazzarsi o lamentarsi, ma manca poco meno di un mese alla fine, io sinceramente non mi scandalizzo per non aver ripreso Strefezza. Come spero riescano a piazzare Pellegrino

        Rispondi
        • Fine mercato è tardi. Le cose saran già fatte: basterebbe far capire prima che ca nessuno è fesso. Il problema è che da mo’ che ci han fatti fessi…

          Rispondi
          • Però le chiedo…in che modo i tifosi dovrebbero farlo capire? Lamentandosi sui social ?Non credo possa avere molto effetto. L’alternativa è solo una, ovvero fare una contestazione pubblica, ma non è mai stata fatta in passato per avvenimenti ben peggiori. Sinceramente, che tipo di “contestazione” si aspetterebbe?

          • Non voglio certo passare per capopopolo, ruolo che tra l’altro non mi si addice: intendo solo scuotervi un po’ dal vostro torpore, per cui tutti gli insulsi parametri siano accettabili.

      • Siberianhusky

        Il mio commento riassumeva la situazione attuale. Al momento, al di là del mantenimento della categoria, il Parma non ha obiettivi sportivi di rilievo e la strategia è quella di lanciare giocatori per poi cederli una volta valorizzati. Evidentemente un investimento su Strefezza non è stato giudicato economicamente conveniente e, alle cifre che stanno circolando, è una mossa comprensibile. L’unica cosa che potrebbe smuovere la situazione sarebbe disputare un campionato inaspettatamente positivo che portasse il Parma in Europa, così da interessare un acquirente.
        Ma al momento è un’ipotesi eccessivamente ottimistica.

        Rispondi
        • Si, prendo atto della fedele ricostruzione dello status quo, quello, però, che non reputo normale è che un tifoso, il quale per definizione vorrebbe vedere la propria squadra la più vincente possibile, arrivi a giustificare ogni operazione della Società con piglio commercial-ragionieristico…
          Come si fa ad esser tifosi della filosofia youth, facendosi andare sempre bene tutto?

          Rispondi
      • quando c era ceresini si faceva la serie c sperando in un annata di B ogni tanto ma non c’era tutta sta critica la gente i tifosi capivano che quello era il ns habitat punto ora ktause ci da la serie A se continua a darcela poi quale che sia la sua strategia a me va bene pèrche debbo crticarlo a prescindere ? parma deve avere l obiettivo di rtimanere in serie a tra quelle 12 barra 13 che rimangono in A stabilmente e un obiettivo realistico per la citta ma volete vincere la champion ? non capisco ambizone con i soldi altru siamo capaci tutti …………

        Rispondi
        • Tessera numero 3 dei Boys …. Mi può dire chi erano la 1, la 2 la 4 e la 5? Anche solo le iniziali ….

          Rispondi
  • Mah… Non è che altrove scendono in piazza per il mercato (salvo se si vuole vendere una bandiera del club…)… Poi onestamente non a tutti i tifosi piace Strefezza o Pellegrino o Keita o Suzuki… Cosa facciamo? Io e gli altri 2000 ai quali piace Strefezza oggi protestiamo e domani protestano i 4000 che non vogliono che venga venduto Pellegrino e dopodomani protestano quelli che vogliono Touré e poi quelli pro Suzuki…
    Non so se sia lassismo o pragmatismo il voler vedere cosa avrà combinato il Parma a fine mercato e poi decidere se essere incazzati o no.

    Rispondi
    • Come ripeto, lungi da me il voler fare il capopopolo, però mi cadono le braccia nel leggere sempre giustificazioni dei parametri che, quando come sono assurdi come nel caso Strefezza, bisognerebbe avere il coraggio di contestare senza esser cpmplici sublimi.
      Il non riuscito assalto a Strefezza, sempre realmente ci sia stato come da rassicurazioni al riguardo di Cherubini alla Gazzetta di Parma nella nota intervistona, è cartina al tornasole di cosa sia oggi il Parma, a dispetto di quelle stesse ambizioni a cui aveva accennato nella precedente intervista a Calcio e Finanza lo stesso Cherubini. Se possono essere comprese le evidenti ragioni che stanno alla base delle cessioni in fieri dei gioielli di famiglia (che comunque altrove non sarebbero accettate cosi supinamente) nel nome della virtuosa autogestione, è inaccettabile che in ossequio ad oscuri parametri prefissati certe operazioni, come quella di Strefezza, volontariamente non si vadano a concludere positivamente, sebbene le stesse possano essere funzionali alla stessa permanenza del Parma nella massima serie. Quindi io non voglio aizzare le folle cosi, tout court, ma sono anche delusp da tutti queo tifosi che si fanno andare bene ogni cosa madama la marchesa…

      Rispondi
      • Io più che altro mi stupisco di come si sia passati a parlare di plusvalenze invece di giocatori buoni e balordi (o funzionali e non).
        Ormai godiamo (molti ma non tutti) nel leggere che Suzuki verrà venduto a 25/30/33/40 e che per Circati il Parma chiede 35mln, quando c’è una rosa da sistemare in diversi ruoli e molti nodi da sciogliere…

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        • Credo che la goduria venga dal fatto che si spera poi di reinvestire i proventi in giocatori più funzionali alla causa.. e in più avendo i conti a posto non dovrebbe proprio fare schifo dopo tutto quello che abbiamo passato qualche anno fa. Almeno io la vedo così

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          • I conti, per essere a posto senza iniezioni di capitali sa parte del proprietario non possono esimere dal çlayer trading. Con i proventi non solo si reinveste, ma ci sono da oagare le gestioni correnti. Ricordo che il precedente virtuoso auto sostentamento fu promosso da Ghirardi, quando sua madre chiuse i rubinetti (peraltro mai aperti sufficientemente per la bisogna). La differenza è che qui, prima, Kk ha profuso circa 500 milioni in avviamento, l’altro, a esser generosi, almeno un doppio zero in meno. Però quel Parma era strutturato in maniera meno elefantiaca dell’odierno. Comunque l’esempio è quello della passata stagione: per stare quasi in equilibrio servono movimenti qualtitativamente e quantitativamente analoghi. Senza dimenticare mai l’importanza della competitività, perché una incresciosa retrocessione renderebbe vano tutto il lavoro

          • Giovanni Bellini

            Simone T., durante la gestione KK ha ravvisato un costante migliorameneto dei risultati sportivi e dello spettacolo offerto ?

      • ma diciamo le cose come stanno cherubini e pettina’ non se lo sognavano neppure di prendere strefezza se no non lo avrebbero preso in prestito secco …….. non lo giudicano indispensabile o meglio pensano di trovarne uno migliore ( toure )……….cuesta l aveva messo tra i confermabili per cui hanno fatto un blando tentativo ma senza convinzione reale tutto li . poi per favore basta chimicare le parole di cherubini se vado a milano finanza certo che dico che ho obiettivi ambiziosi cosa devo dire a un giornale economioco che magari futuri sponsoe leggono ?il parma vuole retrocedere ? insomma cerchiamo di capire le situazioni su su

        Rispondi
        • Io, appunto chimicando le parole di Cherubini, le uniche che valgono la pena di essere chimicate, mi ricordo molto bene queë che dice ed i giri di valzer che fa. Ma, siccome non ho l’anello al naso ed una certa esperienza oltre che nasi, penso di non sbagliarmi nelle mie interpretazioni. Peraltro, se lei asserisce che fare proclami sia uno specchietto per le allodole per sponsor fessi, non mi pare stia facendo un complimento a Cherubini che sa bene che non può permettersi di pigliare per i fondelli gli sponsor.
          Il fatto è che quanso Cherubini aveva parlato a Calcio Finanza coi trofei dietro le spalle e rispolverando la parola Europa, stava facendo di tutto per aumentare l’entusiasmo nella speranza che Krause concedesse di poter andare fuori budget per provare ad alzare l’asticella. Fu lui a parlare liberamente di ambizioni da alzare perché non si può continuare a menarla sempre col primo salviamoci. Ma se nell’intervista successiva con Rinaldi ha fatto una rapida marcia indietro tornando al consolidamento (obiettivo di un anno fa) significa solo una cosa, ossia che il tentativo di entusiasmare Krause non era andato a buon fine.
          E allora, dovendo fare autogestione per forza, io, anziché andare a cercare del freddo per il letto, avrei cercato di lavorare sulla funzionalità e lo stesso Cherubini sapeva perfettamente quanto Strefezza fosse funzionale nel Parma di Cuesta dalla cintola in su. Del resto, lui stesso, a Rinaldi, aveva detto che avrebbero fatto il massimo per prenderlo. Quindi evitiamo il giochino ampolliniano della volpe e l’uva…

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  • Si ma non è che ti salvi solo se viene Strefezza. Ho come l’impressione che si stia pompando un pò troppo questo giocatore, che per carità sarà anche forte, ma non è che abbia fatto chissà quale carriera e sia insostituibile.
    Magari nei prossimi giorni arriverà un giocatore di pari esperienza che potrà essere utile alla causa, non possiamo saperlo. E se non arriverà possiamo poi lamentarci, ma come dice Gosino se ad ogni partenza o arrivo non condivisi si debba sollevare il popolo mi sembra esagerato.
    Dopodiché si può discutere sulla filosofia societaria finché si vuole, ma non l’abbiamo certo scoperta oggi. Se porta risultati hanno ragione loro. In caso contrario non è certo lamentandoci sui social che Cherubini e KK cambieranno linea.

    Rispondi
    • Penso che dei segnali sarebbero importanti: col fatto che va sempre bwne tutto madama la marchesa faranno sempre di più i propri comodi…

      Rispondi
  • ...............

    ragazzi complimneti finalmente gente come SIMONET SIBERIANHUSKY MARKNESS e in parte nache gosino inizate a staccarvi dal solo maio pensiero e iniziate a fare valutazioni interessanti che condivido in pieno ci voleva strefezza ! per farci trovare d accordo

    Rispondi
    • Parlo per me stesso, ma credo di aver sempre espresso i miei pensieri molto liberamente.

      A volte possono coincidere con quelli del Direttore e a volte no.
      E’ proprio questo spazio di libertà che rende bella la frequentazione di questo sito.
      E’ capitato inoltre di poter spaziare in maniera più ampia rispetto ai semplici commenti, e con il beneplacito del Direttore, capiterà ancora. E di questo ringrazio Majo per lo spazio concessomi.

      Non bisogna mai arroccarsi sulle proprie idee, ma è giusto esprimerle con educazione e rispetto, per conforntarle con chi la pensa diversamente. Io almeno la penso così.

      Chi mi legge da lungo tempo, ricorderà quanto io mi sia scagliato contro le scellerate gestioni di Krause al primo anno e nelle successive stagioni di serie B. Ma ritengo che con l’ingresso di Cherubini alcune cose sono migliorate, e non possiamo non registrare come il Parma stia iniziando a muoversi discretamente anche sul mercato.

      Certo, se si vuole credere che noi si possa competere per i trofei, liberi di farlo, ma poi non vi mettete a piangere per la delusione.
      Ricordo che nella nostra condizione, in Italia, ci sono la maggior parte dei club che viaggiano tra l’ottavo ed il 17esimo posto. E ricordo altresì, che buona parte di questi club, ha maggior storia, prestigio e tifosi del Parma Calcio.

      Quindi con spirito razionale, prendo il buono laddove si trova e lascio ai ricordi di infanzia le celebrazioni di coppe e trofei, che difficilmente torneranno a breve, con o senza Krause.

      Ma tornando al tema di questo dibattito, Strefezza, ma veramente pensiamo che siamo al cospetto di un prospetto in grado di determinare, da solo, il raggiungimento di un risultato come la Salvezza o addirittura qualcosa di meglio?

      Suvvia, i gol che ha fatto Strefezza li ha fatti perfino Elphege che non lo conosceva nessuno.
      Il Parma l’anno scorso si è salvato grazie a Cuesta e alla sua capacità di costruire un gruppo che si è dimostrato solido anche di fronte alle avversità e ha saputo superare (almeno in parte) i suoi limiti.

      Queste caratteristiche accompagneranno anche il Parma della prossima stagione a prescindere dai singoli e secondo me questo è l’acquisto più importante.
      Detto ciò, non disperiamo, arriveranno altri calciatori offensivi, alle condizioni che fanno comodo al Parma e non a quelle di qualche procuratore, e vedremo come andrà la squadra il prossimo anno.

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      • Specifico, per l’ennesima volta, che il Parma si è salvato grazie al suo insieme, tuttavia è innegabile come il solo Strefezza sia riuscito a trasformare l’inguardabile manovra iffensiva del Parma. Allora: siccome adesso tutti fanno gli amici di Cuesta dopo aver rotto gli zebedei per tutto il campionato sul suo gioco, se c’era un elemento uno su cui provare a costruire un Parma più offensivo, quello era appunto Strefezza, il quale aveva dimostrato di essere funzionale alla squadra, cosa che non è altrettanto matematica con il tentativo di innesto di altri, magari più giovani ma anche più costosi di lui. Non si può vivere di sole plusvalenze: serve anche la competitività (se vieni retrocesso col cavallo che fai le plusvalenze), per cui, e questo Cherubini lo sa bene, è necessario prevedere adeguate eccezioni alla filosofia dei giovani e dei parametri. Capisco che il dagli al procuratore sia un bel luogo comune, tuttavia non mi pare di ravvisare questa fattispecie nel caso Strefezza

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  • Si dice che Strefezza sia stato l’artefice della salvezza. Ma sulla base di cosa lo si afferma? I punti fatti con o senza di lui non sono stati statisticamente diversi e se riteniamo che i punti siano ancora un buon criterio su cui ragionare, possiamo affermare che ci saremmo salvati anche senza il nostro rimpianto ex n°7. Neanche i gol fatti e gli assist sono stati numerosi e a parte qualche fiammata non ha dato spettacolo. Inoltre, abbiamo almeno un paio di giocatori più decisivi di Strefezza che stanno contrattando la loro permanenza e per il principio dei vasi comunicanti quei soldi potrebbero essere indirizzati a convincerli a restare…anche perché al di là delle belle parole non ho ancora visto giocatori del Parma (né dirigenti) rifiutare salari importanti per amore dei tifosi o della maglia. Il momento di contarci però non è ancora arrivato.
    C’è da augurarsi tuttavia che a parte gli attaccanti si pensi a prendere anche due laterali (ad es Darmian è svincolato…) e forse un trequartista (non si sa mai).
    Ritengo giusto invece sperimentare anche quello che nuoce… soprattutto adesso (e mi riferisco al pernicioso sistema di gioco). Se invece parliamo di autosufficienza essa va sempre perseguita ma c’è auto sostenibilità e auto sostenibilità. Ad es quella dell’Atalanta è un po’ diversa dalla nostra. Non è vendendo i 4-5 migliori giocatori e rimpiazzandoli con promesse che la si può imitare. Il nostro è più propriamente calcio speculativo

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    • Tutto bene, tranne il mancato riconoscimento della funzionalità di Strefezza nella scorsa stagione. Ho già ammesso di essermi servito di una iperbole quando l’ho definito decisivo per la salvezza, tuttavia, indipendentemente dai numeri personali o di squadra (alla fine è un po’ col senno di poi…) rimane evidente come la squadra tutto blocco basso che faceva storcere il naso a tutti e poco amare Cuesta (salvo poi transitare tutti sul carro del vincitore) si fosse positivamente trasformata col suo arrivo, al punto da far ricredere tutti gli scettici poi convintisi della bontà della nuova cifra stilistica. Insomma, da solo Strefezza aveva saputo fare amare il Parma, di qui la sua importanza. Non capirlo è peccato capitale. Anche perché non è certo cambiando il modulo che le cose miglioreranno. Anzi, a togliere ulteriori certezze saranno cavoli…

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      • Siberianhusky

        Io ho apprezzato Strefezza, si è dimostrato un giocatore valido e molto professionale. Però non lo si deve considerare insostituibile, perché giocatori alla portata del Parma e in grado di non farlo rimpiangere ce ne sono. Faccio due nomi…Agustin Hausch del Defensa y Justicia in Argentina e Felici del Cagliari.
        Sulla politica sportiva del Parma si può dibattere all’infinito, l’unica certezza è rappresentata dalla competenza di Cherubini…che merita la fiducia di noi tifosi perché ha dimostrato di sapere fare le mosse giuste nell’ambito di quanto gli è concesso di fare.

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        • Mah..sempre la solita solfa su Cherubini. Se l’azzecca è bravo se sbaglia è colpa di kk. (Oristanio, Cutronio, Guaita etc etc etc ).

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          • Appunto, per onestà: sui prestiti citati, nel bene o nel male, è farina di Cherubini: non c’entra Kk (e manco Pettinà)

      • Direttore lungi da me criticare una visione ideal-romantica, nei territori dell’astratto e quindi non analizzabile con un approccio positivista e una verifica empirica.

        Se riesco mi spiego.
        Se conto le reti fatte dal Parma con Strefezza (12 in 14 partite) e prendo nota di quelle fatte nelle 13 partite precedenti al suo arrivo più l’ultima di campionato (nella quale non ha giocato) –per avere due blocchi omogenei–ne registro anche in questo caso 12 in 14 partite. Parimenti i punti fatti sono nei due gruppi gli stessi (19). Da qui la considerazione che con o senza Strefezza non sarebbe cambiato nulla.
        Non voglio però sottovalutare l’aspetto emotivo che nel calcio è importante. In effetti nelle 2 partite prima che arrivasse Strefezza avevamo preso 8 gol dai gobbi e dalla dea (grazie alle formazioni sconsiderate di Cuesta) e ci trovavamo col morale sotto i tacchi. L’arrivo del n°7 ha coinciso (per caso o apposta…) con un filotto di 3 partite vinte e due pareggi.
        Questo per me potrebbe spiegare l’entusiasmo suscitato che però nei numeri sparisce…. non è misurabile.
        In conclusione ci possiamo domandare senza però poter dare risposte se senza l’arrivo di Strefezza saremmo stati in grado di “reagire” come abbiamo fatto. (io penso di sì ma non è detto….)

        Ps va bene un pareggio?….

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        • Io sono un “risultatista” per cui dovrei essere amico dei numeri, che sono quelli che contano, ma ricordo che il calcio è uno sport di squadra, per cui l’effetto benefico di Strefezza nel Parma (nella fattispecie la manovra offensiva) non va misurato solo in termini di gol o punti totalizzati con la sua presenza o meno, quanto, appunto, con il miglior funzionamento offensivo della squadra, sino a quel punto criticata per l’offerta proposta. Se Cuesta non fosse rimasto alla guida tecnica del Parma, non avrei fatto tutta questa cagnara su Strefezza, ma dal momento che lo si è tenuto obbligandolo liberamente a cambiar modulo (volgarmente), io avrei fatto davvero di ogni per mantenere una certezza. Mi sta terribilmente sugli zebedei il ragionamento dei parametri e dell’età, quando si dovrebbe cercare di mettere in sicurezza la serie A anziché pensare solo a fare plusvalenze, senza peraltro riuscirci perché tutti quanti sanno che hai bisogno di farle e quindi ti tengono in pugno…

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    • Giovanni Bellini

      Purtroppo sembra che in società i soldi non seguano il principio dei vasi comunicanti da lei auspicato. Mio parere è che invece la filosofia che determinerà il destino del paio di giocotari che ritiene siano stati più decisivi di Strefezza sia la stessa che ha determinato la mancata conferma del brasiliano, se arrivano le offerte giuste partiranno sicuramente. Poi c’è il tema della bellezza, il Direttore ha apprezzato di Strefezza la “funzionalità”, ma oltre all’efficacia (legava centrocampo ed attacco come nessun altro ha saputo fare l’anno scorso) credo sia stato l’unico giocatore che nel deserto tecnico che lo circondava abbia acceso qualche luce con pregevoli giocate. Noi tifosi siamo semplici, ci interessa il risultato ( e per questo ha lavorato efficacemente Cuesta) e godiamo del bel gioco (per questo invece serve qualità dei singoli giocatori e Strefezza ne era il più dotato)

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      • Si, ma di una classe non fine a se stessa (tipo Bernabé), ma appunto funzionale ad un migliore offerta stiliatica della squadra.
        Circa altri maggiormente influenti sul risultato (Pellegrino) come per gli altri vip in vendita (Suzuki, Circati,Keita) me n’ero fatto una ragione, appunto per la ragion di stato. So perfettamente che con l’attuale regime il loro sacrificio sia indispensabile, ma chi alla squadra, come Strefezza, offriva precise garanzie di funzionalità, andava trattenuto nella consapevolezza che non si può solo mercanteggiare, ma onorare la competizione cui si è iscritti. Una squadra inclusiva non può escludere per prefissati parametri…

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        • Il suo elogio di Strefezza è inversamente proporzionale a quello di Bernabè. Continuo a non capire, per miei limiti, questo discorso. A mio avviso, per dirla come Lei, Bernabè è stato tra i più funzionali del Parma, pur giocando sottotono, sotto aspettativa, sotto infortunio e sotto la linea di centrocampo per gran parte del campionato.

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          • Mi astengo, per decenza nei confronti di Bernabé, a commentare la sua funzionalità per la squadra nella passata stagione.

      • Uno di quelli a cui mi riferivo è DelP che immagino non sia quello a cui lei stava pensando

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        • Io trovo molte analogie tra le faccende di Delprato e Strefezza: sempre per colpa di quel cavolo di parametri e dell’età (ovviamente a discapito della funzionalità e della competitività). Esagerare nel mostrare virilità in luogo del dialogo o della concertazione, penso sia sbagliato…

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          • Sì però siamo sempre lì. DelP e Bernabè (primo e quarto giocatore più pagato del Parma secondo le agenzie) immagino che chiedano altra grana e non onori e credo che non gli stiano abbassando lo stipendio come accadde invece con il Cyp (ma magari sbaglio).
            Cmq sia io non amo molto le vicende contrattuali soprattutto se durano mesi, sapendo che sono contese tra milionari (i giocatori), ultramilionari (kk) e potentati (i procuratori)

  • Non ho ben capito perchè si pensa che non comprando Strefezza, automaticamente viene meno la priorità di essere competitivi e si pensa solo ai parametri e alle plusvalenze. Non esiste solo lui, non è che 6 mesi di Strefezza siano una garanzia assoluta di qualità.
    Dei cosidetti giocatori esperti che conoscono la categoria che sono transitati da qui è stato l’unico a dare un buon apporto, gli altri invece hanno fatto davvero poco (Djuric, Cutrone, lo stesso Oristanio).
    Io sono uno di quelli che invece è contento che Strefezza non sia rimasto: lo ritengo un buon giocatore, ha dato un buon contributo ma secondo me è stato incensato ben di più rispetto ai meriti che personalmente gli attribuisco. Se fosse stato riconfermato lo avrei accettato ma non mi avrebbe certo provocato un’erezione.

    A me sembra (ma servono le ufficialità e fin quando non ci sono..) che si stiano cercando caratteristiche un po’ diverse dal mercato. Gente come El Bilal Tourè è gente che strappa che ha fisicità ma meno tecnica. Un attaccante come Romero sarebbe un profilo totalmente diverso da Pellegrino e non credo sia un caso. L’arrivo anche di un giovane tutto da scoprire come Diallo credo vada ina direzione ben chiara.. Credo si stia cercando (con fatica) di evolvere il proprio gioco mettendo nel motore giocatori con caratteristiche diverse, più verticali e che ti possano dare la possibilità anche di giocare in contropiede

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  • Giovanni Bellini, miglioramento nei risultati si, nel gioco no…rispondo ora perchè non mi comprare il link “Rispondi” dopo il suo commento.

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  • Aggiungerei che Strefezza si è dimostrato utile anche grazie all’inserimento di Nicolussi Caviglia, giocatore più votato alla verticalizzazione che ha dato modo proprio a Strefezza (ma non solo a lui) di ricevere più palloni tra le linee. Solo per dire che, come ha scritto qualcuno, i piccoli miglioramenti che si sono visti dopo il mercato di riparazione sono il frutto di diversi fattori.
    Però mi ripeto dicendo che per ora tutti i commenti si basano su una situazione e una rosa/squadra che cambieranno sensibilmente da qui a fine mese.
    Se in meglio o in peggio lo vedremo e giudicheremo.

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    • Strefezza riusci ad imprimere la svolta ancora prima del (tardivo) impiego di Nicolussi Caviglia
      .

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