venerdì, Ottobre 9, 2026
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BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari / IL RIGORE CHE NON C’È. I PUNTI CHE NON CI SONO

(Claudio Mastellari) – Eh niente… Siamo ancora a zero.
Due partite, zero punti, zero gol fatti.
E adesso cominciamo anche a guardare un po’ meno il gioco e un po’ di più la classifica.
Perché va bene tutto. Va bene essere ordinati, va bene giocare una buona partita allo Stadium, va bene tenere la Juventus sullo 0-0 per un’ora. Va bene anche perdere 2-0 contro una squadra che, diciamolo, non è esattamente venuta fuori ieri mattina.

Però alla fine bisogna fare punti.

E noi non ne abbiamo ancora fatto nemmeno uno.

La cosa che mi rimane più sullo stomaco, però, non è tanto il 2-0.

È quel rigore che, secondo me, c’era.
Minuto 77. Keita entra in area, Alajbegovic arriva in scivolata, tocco sul piede, Keita va giù.
Rigore?
No.
VAR?
Nemmeno per idea.
Si continua.
Come se niente fosse.

Ora, io non sono un arbitro e non ho intenzione di mettermi a fare il moviolista della domenica mattina. Però, una cosa la posso dire: se quello non è rigore, spiegatemi cosa deve succedere per averne uno.
Forse bisogna presentarsi in area con un modulo compilato in triplice copia.
La cosa curiosa è che il contatto c’è. Anche le immagini lasciano parecchi dubbi. Il VAR non interviene perché evidentemente non viene considerato un errore chiaro ed evidente.
Perfetto.
Prendiamo atto.
Però intanto eravamo sull’1-0.
E con un rigore poteva cambiare tutto.
Poteva.
Perché poi, naturalmente, magari lo sbagliavamo. Magari tiravamo sul palo. Magari il portiere lo parava. Magari dopo cinque minuti prendevamo il secondo.
Il calcio è pieno di “magari”.
Ma almeno ce lo saremmo giocato.
Invece niente.

La Juventus segna con Nico Gonzalez, poi nel finale arriva Koopmeiners e chiude la pratica.

E noi torniamo a Parma con le solite belle cose: “Abbiamo giocato in modo compatto”, “abbiamo tenuto testa alla Juventus”, “c’è da lavorare”, “il percorso è appena iniziato”.

Tutto vero.

Tutto giusto.

Ma io comincio ad avere una domanda molto semplice:
Quando cominciamo a fare punti? Perché mentre noi parliamo di percorso, gli altri corrono.

Il Frosinone, per esempio, non mi sembra particolarmente interessato a fare esperimenti. Prima giornata: buona prova contro la Juventus. Seconda giornata: 3-0 alla Fiorentina.
Direi che il messaggio lo hanno mandato abbastanza forte.
Il Frosinone è neopromosso e forse qualcuno pensava che sarebbe venuto in Serie A a fare il turista.
A quanto pare no.
Ha già messo le scarpe da lavoro.

E anche le altre cominciano a muoversi.
Quindi, senza fare drammi dopo due giornate, forse è arrivato il momento di smettere di raccontarci che “c’è tempo”.
Sì.
C’è tempo.
Ma il tempo passa.
E i punti degli altri restano.

Il Parma per adesso ha zero punti, zero gol segnati e due sconfitte.
Questo è il dato.
Poi possiamo aggiungerci tutte le attenuanti che vogliamo. La partita col Cagliari era equilibrata, la Juventus è la Juventus, il rigore non dato, gli episodi, la sfortuna, il progetto, la crescita.
Tutto quello che volete.
Ma la classifica, purtroppo, non legge le conferenze stampa. Legge i punti e noi siamo ancora a zero.

Quindi bene la prestazione. Bene la compattezza. Bene aver messo in difficoltà la Juventus per buona parte della partita.
Ma adesso bisogna cominciare a portare a casa qualcosa.
Anche sporco. Anche brutto. Anche con un gol al novantaduesimo dopo una partita inguardabile.
Va benissimo.Perché a maggio nessuno si ricorderà se abbiamo giocato bene a Torino.
Si ricorderanno se siamo rimasti in Serie A.

E allora, caro Parma, cominciamo a mettere qualche punticino nel salvadanaio.
Perché il campionato è lungo, certamente.
Ma quelli davanti non stanno aspettando.
E soprattutto non sembrano avere nessuna intenzione di farlo.

Quanto al rigore…
Lasciamo perdere. Tanto ormai è andata…
Però, la prossima volta, se possibile, facciamo in modo che non serva.
Segniamo prima.
Così almeno al VAR gli togliamo il gusto di rovinarci la serata. Claudio Mastellari

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3 pensieri riguardo “BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari / IL RIGORE CHE NON C’È. I PUNTI CHE NON CI SONO”

  • Rigore grosso come una casa, non c’è dubbio alcuno

  • Antonello Falqui

    Non c’è la casa ,solo macerie a parma

  • Veeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh colpa dell’arbitro veeeeeeehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh altro che iol mercato ahahahahahahaha il mercato #siamoappostocosì vehhhhhh non siamo mica il Como cosa vuoi di più la pensione?Dimmi te chi ha uno come Conatò, Frigan, Corvi, Sorensen e Elfege ma baciati i gomiti che c’è questa socità il progetto mamo notari se no vai ad Arzignano veh cosa vuoi fallire? il territorio i debiti vehhhhh questa società loro non sbagliano veh

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